Presale ASTA 369 - ARGENTI ANTICHI, AVORI, WUNDERKAMMER Con oggetti d’arte dalla Collezione Conte Luigi Rigi Luperti
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Lot 121 Teschio in avorio marino - Europa, XVIII secolo
in avorio di capodoglio o di orca (Physeter Linnaeus, 1758 o Orcinus orca, Linnaeus, 1758) realizzato per essere indossato come pendente.
La scultura è accurata e presenta un buon livello di dettaglio: le cavità oculari sono profonde, la struttura nasale è resa con precisione e la dentatura mostra un’intagliatura regolare e definita.
Sulla sommità del teschio è applicato un gancio da cui parte un anello dello stesso materiale, pensato per permettere l’uso come pendente o amuleto. L’insieme conserva un carattere ornamentale, più estetico che rituale.
È anche possibile interpretare questo pendente come un memento mori, cioè un oggetto simbolico che invita alla consapevolezza della mortalità umana. I memento mori erano diffusi già nel Medioevo e nel Rinascimento e venivano utilizzati per ricordare la caducità della vita, spronando a vivere con saggezza, virtù o spiritualità. Il simbolo del teschio era tra i più comuni: rappresentava la transitorietà dell’esistenza e il valore del tempo. Anche oggi, in contesti artistici o personali, un teschio indossato come gioiello può mantenere questo significato meditativo, oltre a quello estetico.
Altezza x larghezza x profondità: 7 x 3,5 x 4,5 cm
Questo lotto, accompagnato da perizia tecnica rilasciata dal Ce.S.Ar. Centro Studi Archeometrici, è disponibile per la vendita solo con spedizioni all’interno della Comunità Europea. (expertise Ce.S.Ar. 2025-276)
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lot 122 Teschio in tartaruga - Europa, XIX secolo
realizzato per essere indossato come pendente.
La scultura è accurata e presenta un buon livello di dettaglio. Sulla sommità del teschio è applicato un gancio in oro basso titolo da cui parte un anello dello stesso materiale, pensato per permettere l’uso come pendente o amuleto. È anche possibile interpretare questo pendente come un memento mori, cioè un oggetto simbolico che invita alla consapevolezza della mortalità umana. I memento mori erano diffusi già nel Medioevo e nel Rinascimento e venivano utilizzati per ricordare la caducità della vita, spronando a vivere con saggezza, virtù o spiritualità. Il simbolo del teschio era tra i più comuni: rappresentava la transitorietà dell’esistenza e il valore del tempo. Anche oggi, in contesti artistici o personali, un teschio indossato come gioiello può mantenere questo significato meditativo, oltre a quello estetico.
Altezza x larghezza x profondità: 7 x 2,5 x 3 cm. Peso: 18,3 gr
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lot 123 Teschio in corallo - Italia, XVIII secolo
realizzato per essere indossato come pendente.
La scultura è accurata e presenta un buon livello di dettaglio. Sulla sommità del teschio è applicato un gancio da cui parte un anello dello stesso materiale, pensato per permettere l’uso come pendente o amuleto. È anche possibile interpretare questo pendente come un memento mori, cioè un oggetto simbolico che invita alla consapevolezza della mortalità umana. I memento mori erano diffusi già nel Medioevo e nel Rinascimento e venivano utilizzati per ricordare la caducità della vita, spronando a vivere con saggezza, virtù o spiritualità. Il simbolo del teschio era tra i più comuni: rappresentava la transitorietà dell’esistenza e il valore del tempo. Anche oggi, in contesti artistici o personali, un teschio indossato come gioiello può mantenere questo significato meditativo, oltre a quello estetico.
Altezza x larghezza x profondità: 6 x 3 x 3,5 cm. Peso: 39,7 cm
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lot 124 Teschio in avorio - Europa, XVIII secolo
di capodoglio o di orca (Physeter Linnaeus, 1758 o Orcinus orca, Linnaeus, 1758) realizzato per essere indossato come pendente.
La scultura è accurata e presenta un buon livello di dettaglio: le cavità oculari sono profonde, la struttura nasale è resa con precisione e la dentatura mostra un’intagliatura regolare e definita.
Sulla sommità del teschio è applicato un gancio da cui parte un anello dello stesso materiale, pensato per permettere l’uso come pendente o amuleto. L’insieme conserva un carattere ornamentale, più estetico che rituale.
È anche possibile interpretare questo pendente come un memento mori, cioè un oggetto simbolico che invita alla consapevolezza della mortalità umana. I memento mori erano diffusi già nel Medioevo e nel Rinascimento e venivano utilizzati per ricordare la caducità della vita, spronando a vivere con saggezza, virtù o spiritualità. Il simbolo del teschio era tra i più comuni: rappresentava la transitorietà dell’esistenza e il valore del tempo. Anche oggi, in contesti artistici o personali, un teschio indossato come gioiello può mantenere questo significato meditativo, oltre a quello estetico.
Altezza x diametro: 3,5 x 2,5 cm. Peso: 16 gr
Questo lotto, accompagnato da perizia tecnica rilasciata dal Ce.S.Ar. Centro Studi Archeometrici, è disponibile per la vendita solo con spedizioni all’interno della Comunità Europea. (expertise Ce.S.Ar. 2025-286)
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lot 125 Teschio in corallo - Italia, XVIII secolo
realizzato per essere indossato come pendente.
La scultura è accurata e presenta un buon livello di dettaglio. Sulla sommità del teschio è applicato un gancio da cui parte un anello dello stesso materiale, pensato per permettere l’uso come pendente o amuleto. È anche possibile interpretare questo pendente come un memento mori, cioè un oggetto simbolico che invita alla consapevolezza della mortalità umana. I memento mori erano diffusi già nel Medioevo e nel Rinascimento e venivano utilizzati per ricordare la caducità della vita, spronando a vivere con saggezza, virtù o spiritualità. Il simbolo del teschio era tra i più comuni: rappresentava la transitorietà dell’esistenza e il valore del tempo. Anche oggi, in contesti artistici o personali, un teschio indossato come gioiello può mantenere questo significato meditativo, oltre a quello estetico.
Altezza x larghezza x profondità: 6 x 3 x 3,5 cm. Peso: 37 gr
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lot 126 Corna di antilope - Italia o Germania, fine XVII - inizio XVIII secolo
montata come elemento ornamentale su base circolare in metallo dorato.
La base presenta nella parte superiore una raffinata decorazione a motivi fogliacei, ripetuta anche attorno all’attacco delle corna, quasi a incorniciare l’elemento naturale con un apparato decorativo che lo integra armoniosamente nell’insieme. L’effetto complessivo è quello di un oggetto da collezione o da Wunderkammer, in cui la natura viene nobilitata attraverso l’intervento artistico e la montatura preziosa.
Altezza x diametro con base: 69,5 x 10,5 cm. Altezza corno: 51 cm. Peso: 580 gr
Questo lotto, accompagnato da perizia tecnica rilasciata dal Ce.S.Ar. Centro Studi Archeometrici, è disponibile per la vendita solo con spedizioni all’interno della Comunità Europea. (expertise Ce.S.Ar. 2025-259)
Collezione Conte Luigi Rigi Luperti.
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lot 127 Conchiglia naturale - Europa, XIX secolo
del genere Strombus finemente ornata da applicazioni in bronzo dorato con motivi vegetali e decorazioni a foglie d’acanto. La montatura poggia su una ricca base in metallo argentato modellata con delfini intrecciati e elementi rocaille di gusto neobarocco.
Altezza x larghezza x profondità: 35 x 16 x 15 cm
Collezione Conte Luigi Rigi Luperti.
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lot 128 Coppia di ammoniti montate su basi in metallo dorato - Francia o Italia, XIX secolo
caratterizzate da piedi leonini e decorazioni a volute fogliate. La tradizione delle collezioni naturalistiche e delle Wunderkammern ottocentesche, dove elementi naturali venivano impreziositi da montature artistiche in bronzo o ottone dorato per scopi decorativi e da studio.
Altezza x larghezza x profondità: 12 x 14 x 5 cm
Collezione Conte Luigi Rigi Luperti.
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lot 129 Coppia di ricci di mare - Francia o Italia, XIX secolo
sorretti da figure maschili in metallo dorato raffigurate con solo un perizoma e le braccia sollevate in gesto di sostegno. Le figure poggiano su basi circolari finemente lavorate, sotto i cui piedi è inserito un disco in madreperla. Sulla sommità dei ricci sono montati elementi metallici circolari e allungati, terminanti con palline sferiche decorative. Queste montature uniscono gusto classicheggiante e spirito collezionistico, tipico delle Wunderkammern ottocentesche.
Altezza x diametro: 24 x 10 cm
Collezione Conte Luigi Rigi Luperti.
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lot 130 Corno di bufalo montato su base in metallo dorato - Europa, XIX secolo
modellata con un drago alato che sostiene il corno. L’insieme poggia su una base quadrata traforata, sorretta da quattro piedini leonini riccamente decorati. Nella parte superiore del corno, all’estremità più ampia, si trova una raffinata decorazione a traforo in metallo. Destinata a collezioni naturalistiche o come oggetto ornamentale da cabinet.
Altezza x larghezza x profondità: 44 x 11,5 x 10 cm
Collezione Conte Luigi Rigi Luperti.
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lot 131 Teschio - Europa, XIX secolo
realizzato per essere indossato come pendente.
La scultura è accurata e presenta un buon livello di dettaglio. Sulla sommità del teschio è applicato un gancio da cui parte un anello dello stesso materiale, pensato per permettere l’uso come pendente o amuleto. È anche possibile interpretare questo pendente come un memento mori, cioè un oggetto simbolico che invita alla consapevolezza della mortalità umana. I memento mori erano diffusi già nel Medioevo e nel Rinascimento e venivano utilizzati per ricordare la caducità della vita, spronando a vivere con saggezza, virtù o spiritualità. Il simbolo del teschio era tra i più comuni: rappresentava la transitorietà dell’esistenza e il valore del tempo. Anche oggi, in contesti artistici o personali, un teschio indossato come gioiello può mantenere questo significato meditativo, oltre a quello estetico.
Altezza x larghezza x profondità: 5,5 x 2,5 x 3 cm. Peso: 12,8 gr
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lot 132 Nautilus montato su base in metallo - Europa, XIX secolo
raffigurante un delfino, poggiante su una base quadrata decorata con motivi fogliati. L’opera, di gusto eclettico e decorativo, rientra nella tradizione delle montature europee ottocentesche che valorizzavano materiali naturali come conchiglie, coralli e avori attraverso montature artistiche. Questo oggetto unisce suggestioni barocche e gusto revival neorinascimentale, tipiche dei cabinet di curiosità e delle collezioni decorative dell’epoca.
Altezza x larghezza x profondità: 25 x 10 x 10 cm. Peso: 815 gr
Collezione Conte Luigi Rigi Luperti.
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lot 133 Fetta di agata su base metallo - Francia o in Italia, seconda metà del XIX secolo
incastonata in una montatura in metallo dorato riccamente lavorata con elementi a volute. L’opera poggia su tre piedini circolari finemente decorati. Riflette il gusto per gli oggetti ornamentali di ispirazione naturalistica tipici delle Wunderkammern ottocentesche.
Altezza x larghezza x profondità: 34,5 x 9 x 9 cm
Collezione Conte Luigi Rigi Luperti.
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lot 134 Figura di appestato in legno - Europa, XIX secolo
raffigurante un appestato, realizzato in forma di talismano.
Altezza x larghezza x profondità: 6 x 2 x 2,5 cm. Peso: 12 gr
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lot 135 Corallo madreporico - Europa, seconda metà del XIX secolo
(Acropora sp.) presenta una struttura arborescente con rami cilindrici e numerose biforcazioni. Il corallo è montato su una base in bronzo finemente lavorata. Realizzato con finalità naturalistica o decorativa.
Altezza x diametro con base: 50 x 5,5 cm. Altezza corallo: 43 cm. Peso: 830 gr
Collezione Conte Luigi Rigi Luperti.
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lot 136 Turbo Shell incisa - probabilmente Asia, XIX secolo
finemente incisa e decorata con un paesaggio animato da figure impegnate in attività quotidiane, circondate da animali e vegetazione. L’accuratezza del tratto e la ricchezza dei dettagli riflettono la maestria delle botteghe asiatiche ottocentesche specializzate nella lavorazione decorativa di conchiglie destinate all’esportazione verso l’Europa come oggetti d’arte e curiosità naturalistiche.
Altezza x larghezza x profondità: 5,5 x 10,5 x 7 cm
Collezione Conte Luigi Rigi Luperti.
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
L'opera è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. Presenta un piccola frattura. -
Lot 137 Uovo di struzzo - Europa, XIX secolo
montato su base quadrata in argento, finemente decorata con motivi a volute fogliate e sorretta da quattro piedini leonini. Sulla base si ergono quattro uccelli modellati, a loro volta portanti un elemento ovale che sostiene l’uovo. La sommità dell’uovo è coronata da un elemento decorativo in argento, al centro del quale è inserita una pietra dura naturale. Esemplare tipico della produzione destinata a collezioni e cabinets of curiosities.
Altezza x diametro: 30 x 12,5 cm. Peso: 520 gr
Collezione Conte Luigi Rigi Luperti.
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lot 138 Uovo di struzzo - Europa, XIX secolo
montato su una base in legno tornito a forma circolare decorata con sottili fasce sovrapposte. La parte superiore è completata da un coronamento in legno, costituito da elementi circolari sovrapposti.
Altezza x diametro: 35 x 12 cm. Peso: 710 gr
Collezione Conte Luigi Rigi Luperti.
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lot 139 Uovo di struzzo - Italia o Francia, metà del XIX secolo
montato su una base in metallo di forma circolare riccamente decorata a motivi a volute e elementi fogliati cesellati. La parte superiore dell’uovo presenta una montatura, sempre in metallo, di forma rotonda, ornata con decorazioni analoghe alla base, da cui si erge una figura di putto alato modellato in posa dinamica.
Altezza x diametro: 30 x 11,5 cm. Diametro base: 11 cm. Peso: 390 gr.
Collezione Conte Luigi Rigi Luperti.
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lot 140 Coppia contenitori in osso - probabilmente India, XIX secolo
Il più alto è decorato con motivi geometrici e a volute, mentre il più basso presenta anche figure femminili in abiti tradizionali, tra cui una suonatrice di liuto.
Altezza x larghezza x profondità: 11 x 8 x 6 cm.; 6 x 6,5 x 7 cm. Peso: 260 gr
Collezione Conte Luigi Rigi Luperti.
Classificazione dello stato di conservazione: *** . Presentano difetti e mancanze.
I due netsuke sono in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lot 141 Conchiglia - Francia o Italia, XIX secolo
di forma ovale, incastonata in una struttura in metallo dorato. L’insieme poggia su una base a decoro floreale, sostenuta da quattro piedini modellati a forma di fiore.
Altezza x larghezza x profondità: 9,5 x 15,5 x 11 cm
Collezione Conte Luigi Rigi Luperti.
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lot 142 Noce di cocco - Europa, XIX secolo
montata su base circolare in metallo. La noce, divisa in due parti, presenta una chiusura incernierata che ne consente l’apertura, trasformandola in un elegante contenitore. La lavorazione evidenzia sia la naturale bellezza del guscio sia la funzionalità del meccanismo metallico, rendendo l’oggetto un raffinato esempio di artigianato decorativo. Rappresenta un esemplare tipico di oggetti da collezione e cabinets of curiosities.
Altezza x diametro: 16 x 11 cm. Base diametro: 8,5 cm. Peso: 27 gr
Collezione Conte Luigi Rigi Luperti.
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lot 143 Ammonite fossile - Italia o Francia, fine XIX secolo
del genere Cleoniceras, caratterizzata da una conchiglia spiralata a sezione planispirale con camera interna ben visibile e superfici levigate. La colorazione varia dal bruno ambra al madreperlaceo, esaltando le venature naturali del fossile. L’ammonite è imperniata verticalmente ad un supporto in metallo dorato finemente lavorato a motivi fogliati, che funge da elemento di raccordo decorativo, poggiante su una base cilindrica tornita in legno ebanizzato.
Altezza x diametro: 14,5 x 8,5 cm. Diametro della base: 7,5 cm
Collezione Conte Luigi Rigi Luperti.
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Le sculture sono in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lot 144 Scultura in avorio raffigurante San Sebastiano - Germania, XVII -XVIII secolo
Antica scultura in avorio di elefante (Elephas maximus Linnaeus, 1758 or Loxodonta africana Blumenbach, 1797) finemente scolpita a tutto tondo raffigurante San Sebastiano legato ad una colonna di finto corallo.
Il santo è raffigurato seminudo con il solo un perizoma drappeggiato che copre le parti intime.
Il volto è sollevato in un’espressione di sofferenza estatica, il corpo presenta tensione muscolare e il del torso è trafitto dalle frecce del martirio realizzate in metallo dorato, accentuano la drammaticità della scena.
La base, in legno ebanizzato, presenta un paesaggio roccioso scolpito e applicazioni in metallo dorato: ai lati motivi vegetali e negli angoli piedi leonini. Frontalmente, al centro della base è presente uno scudo araldico non identificato con una mezzaluna crescente rivolta verso l’alto (in capo), una fascia orizzontale (al centro) e un pesce in posizione orizzontale nuotante, forse un delfino stilizzato o un luccio (in punta). E’ plausibile che lo scudo sia emblematico/decorativo (non un’arma registrata), composto con simboli devozionali: mezzaluna (mariana) e pesce (simbolo cristiano).
Per stile, materiale e resa del corpo, la scultura si inserisce pienamente nella tradizione dell’arte devozionale in avorio prodotta tra fine Seicento e primo Settecento. Le botteghe tedesche e austriache erano specializzate in piccole figure sacre destinate sia all’uso privato che a collezioni da Wunderkammer. La qualità dell’intaglio, unita alla ricchezza della base lignea e bronzea, conferma una destinazione aristocratica o conventuale.
Altezza x larghezza x profondità: 34 x 21,5 x 16 cm
Altezza x larghezza x profondità figura: 18,5 x 6,5 x 2,5 cm
Peso complessivo: 2532 gr
Questo lotto, accompagnato da certificato CITES e da perizia tecnica rilasciata dal Ce.S.Ar. Centro Studi Archeometrici, è disponibile per la vendita solo con spedizioni all’interno della Comunità Europea. (expertise Ce.S.Ar. 2025-213)
Collezione Conte Luigi Rigi Luperti.
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.