Presale Photo Week
-
Lot 1025 Mario Cresci (1942) - Dalla serie "Ritratti Reali", Tricarico, 1972
cm 17,8 x 24 (cm 16,3 x 22,4 immagine)
Gelatin silver print on polycoated paper
Firmata, datata e titolata a penna nera al verso
Questo lotto è soggetto a diritto di seguito -
Lot 1026 Mario Cresci (1942) - I fotocollages di paesaggio / La Basilicata, 1973
cm 50 x 36 ciascuna ; cm 51 x 37 x 2 cofanetto
Nove fotolitografie a colori in cofanetto orgiinale
Edizione 63 di 100
Ciascuna numerata, firmata e datata a matita al margine bianco inferiore recto
Questo lotto è soggetto a diritto di seguito -
Lot 1027 Giovanni Crupi (1859 - 1925) - Anfiteatro, Siracusa ; Tempio della Concordia, Girgenti, 1900s
cm 17 x 22,5 ciascuna (cm 31,5 x 41 cartoncino)
Due stampe all'albumina, applicate recto e verso a cartoncino
Titolo e credito del fotografo sull'immagine da negativo di ciascuna stampa -
Lot 1028 Giovanni Crupi (1859 - 1925) - Senza titolo (Il castagno dei Cento Cavalli), 1890s
cm 31,6 x 42,2 (cm 26,7 x 37,3 immagine)
Carta salata
Timbro del fotografo al verso -
Lot 1029 Gaetano D'Agata - Baron Wilhelm von Gloeden (1883 - 1949, 1856 - 1931) - Senza titolo (Giovane siciliano), 1900s
cm 16,8 x 22,8
Carta salata
Timbro dei fotografi al verso -
Lot 1030 Gaetano D'Agata - Baron Wilhelm von Gloeden (1883 - 1949, 1856 - 1931) - Senza titolo (Giovane siciliano), 1900s
cm 23 x 17,5 (cm 21,4 x 16,2 immagine)
Carta salata
Timbro dei fotografi al verso -
Lot 1031 Mario De Biasi (1923 - 2013) - Senza titolo (Gamba de legn), 1958
cm 24,3 x 18,1
Stampa vintage alla gelatina ai sali d'argento
Timbro del fotografo al verso
Questo lotto è soggetto a diritto di seguito -
Lot 1032 Mario De Biasi (1923 - 2013) - Senza titolo (Milano), 1960s
cm 24,2 x 18,4
Stampa vintage alla gelatina ai sali d'argento
Timbro del fotografo al verso
Questo lotto è soggetto a diritto di seguito -
Lot 1033 Mario Dondero (1928 - 2015) - Deserto del Sahara - donne mozabite, 1970s
cm 30,3 x 40,5 (cm 25,4 x 38 immagine)
Stampa vintage alla gelatina ai sali d'argento
Titolata e firmata a penna nera al verso
Questo lotto è soggetto a diritto di seguito -
Lot 1034 Mario Dondero (1928 - 2015) - Buchenwald, 1980s
cm 23,5 x 30 (cm 19,5 x 28,8 immagine)
Stampa alla gelatina ai sali d'argento su carta politenata
Titolata e firmata a penna verde al verso
Questo lotto è soggetto a diritto di seguito -
Lot 1035 Ferruccio Ferroni (1920 - 2007) - La palla, 1950
cm 17,8 x 23,5 (cm 17,3 x 22,9 immagine)
Stampa vintage alla gelatina ai sali d'argento
Titolata e firmata a penna blu con note del fotografo a matita e penna blu e timbro del fotografo al verso
BIBLIOGRAFIA
P. Morello (a cura di), Ferruccio Ferroni, carteggio 1952-1959, Istituto Superiore per la Storia della Fotografia, 2004, copertina
Ferruccio Ferroni (Mercatello sul Metauro, Pesaro-Urbino 1920 – Senigallia, Ancona 2007) avendo rifiutato di servire la Repubblica di Salò, viene internato in Germania da dove torna per svolgere una lunga convalescenza a Senigallia dove incontra Giuseppe Cavalli sposando totalmente la sua causa di una fotografia di stampo crociano. Già iscritto al circolo veneziano La Gondola entra a far parte del Misa e stringe una grande amicizia con Mario Giacomelli. Dalla professione di avvocato esercitata per tutta la vita eredita la precisione per il lavoro fotografico sia nella cura dell’archivio che in quella della stampa che realizza sempre personalmente. Numerose le partecipazioni a mostre di livello organizzate in Italia e all’estero come quella sulla Subjektive Fotografie di Saarbrucher nel 1955.
Secondo i canoni della fotografia suggeriti da Giuseppe Cavalli nel “Manifesto della Bussola” del 1947 e rielaborati sui concetti dell’estetica crociana, ciò che conta davvero è solo il modo di rappresentare il soggetto, non il contesto storico, sociale o politico in cui è inserito. Se vogliamo semplificare, ciò significa inseguire la bellezza in quanto tale. Ferruccio Ferroni questa scelta l’aveva fatta con convinzione e non senza una sottile polemica nei confronti del reportage che non inscriveva nei confini dell’arte. Nelle sue fotografie, che Mario Giacomelli considerava “frammenti poetici, immagini formali squisitamente composte”, ogni elemento perde la sua specificità per essere inserito in una dimensione dominata dall’armonia. Bisogna ammirarle da vicino queste opere per osservarne non solo l’equilibrio con cui inseriscono gli elementi nello spazio: ciò vale sia per le lontane figure dei seminaristi che si stagliano sulla sabbia, sia per quello studio sulla palla appoggiata alla cabina sulla spiaggia che ha l’equilibrio compositivo di uno still life.
Questo lotto è soggetto a diritto di seguito -
Lot 1036 Ferruccio Ferroni (1920 - 2007) - Seminaristi, 1950s
cm 15,8 x 23
Stampa vintage alla gelatina ai sali d'argento
Titolata con note del fotografo a penna blu e timbro del fotografo al verso
Ferruccio Ferroni (Mercatello sul Metauro, Pesaro-Urbino 1920 – Senigallia, Ancona 2007) avendo rifiutato di servire la Repubblica di Salò, viene internato in Germania da dove torna per svolgere una lunga convalescenza a Senigallia dove incontra Giuseppe Cavalli sposando totalmente la sua causa di una fotografia di stampo crociano. Già iscritto al circolo veneziano La Gondola entra a far parte del Misa e stringe una grande amicizia con Mario Giacomelli. Dalla professione di avvocato esercitata per tutta la vita eredita la precisione per il lavoro fotografico sia nella cura dell’archivio che in quella della stampa che realizza sempre personalmente. Numerose le partecipazioni a mostre di livello organizzate in Italia e all’estero come quella sulla Subjektive Fotografie di Saarbrucher nel 1955.
Secondo i canoni della fotografia suggeriti da Giuseppe Cavalli nel “Manifesto della Bussola” del 1947 e rielaborati sui concetti dell’estetica crociana, ciò che conta davvero è solo il modo di rappresentare il soggetto, non il contesto storico, sociale o politico in cui è inserito. Se vogliamo semplificare, ciò significa inseguire la bellezza in quanto tale. Ferruccio Ferroni questa scelta l’aveva fatta con convinzione e non senza una sottile polemica nei confronti del reportage che non inscriveva nei confini dell’arte. Nelle sue fotografie, che Mario Giacomelli considerava “frammenti poetici, immagini formali squisitamente composte”, ogni elemento perde la sua specificità per essere inserito in una dimensione dominata dall’armonia. Bisogna ammirarle da vicino queste opere per osservarne non solo l’equilibrio con cui inseriscono gli elementi nello spazio: ciò vale sia per le lontane figure dei seminaristi che si stagliano sulla sabbia, sia per quello studio sulla palla appoggiata alla cabina sulla spiaggia che ha l’equilibrio compositivo di uno still life.
Questo lotto è soggetto a diritto di seguito -
Lot 1037 Franco Fontana (1933) - Correggio, 2004
cm 30 x 44,8 (cm 26,3 x 39 immagine)
C-print vintage
Edizione 7 di 20
Numerata, firmata e datata a penna nera al margine bianco inferiore recto
Franco Fontana (Modena 1933) già negli esordi da semplice appassionato si segnala per la scelta del colore grazie alla quale ottiene all’inizio degli anni ‘60 i primi riconoscimenti che lo inducono a passare al professionismo. Da allora si afferma a livello internazionale per la sua personalissima interpretazione del paesaggio realizzando mostre in gallerie e musei di tutto il mondo, pubblicando oltre settanta volumi, collaborando con importanti testate e ricevendo premi e riconoscimenti.
Mentre molti fotografi hanno continuato a prediligere per la sua duttilità e l’indubbio fascino il bianco e nero, Franco Fontana ha intuito che queste stesse caratteristiche potevano essere attribuite anche al colore. È in questo universo cromatico che ha fatto emergere la sua visione del mondo incentrata soprattutto su una riflessione sul paesaggio con sottintesi ma intuibili richiami all’astrattismo. Ogni singola immagine come questa (contraddistinta dai contrasti fra l’azzurro tenue del cielo e le quattro intense tonalità assunte dalla terra ribaditi dalla preziosa stampa Dye Transfer che riproduce perfettamente i colori originali) racchiude le caratteristiche delle sue ricerche in questo campo. Quando decide di posare il suo sguardo sugli Stati Uniti questa caratteristica si accentua e la ripresa si fa marcatamente frontale come a sottolineare il gusto esagerato di quel Paese per l’enfasi. Tutto cambia di fronte agli spazi urbani di Correggio: i colori diventano delicati, l’inquadratura accentua il senso di profondità e l’atmosfera diventa poetica.
Questo lotto è soggetto a diritto di seguito -
Lot 1038 Franco Fontana (1933) - People, 1982
cm 28,2 x 39,8 (cm 22 x 33,5 immagine)
Stampa cromogenica vintage
Firmata e datata a penna nera al margine bianco inferiore recto
Franco Fontana (Modena 1933) già negli esordi da semplice appassionato si segnala per la scelta del colore grazie alla quale ottiene all’inizio degli anni ‘60 i primi riconoscimenti che lo inducono a passare al professionismo. Da allora si afferma a livello internazionale per la sua personalissima interpretazione del paesaggio realizzando mostre in gallerie e musei di tutto il mondo, pubblicando oltre settanta volumi, collaborando con importanti testate e ricevendo premi e riconoscimenti.
Mentre molti fotografi hanno continuato a prediligere per la sua duttilità e l’indubbio fascino il bianco e nero, Franco Fontana ha intuito che queste stesse caratteristiche potevano essere attribuite anche al colore. È in questo universo cromatico che ha fatto emergere la sua visione del mondo incentrata soprattutto su una riflessione sul paesaggio con sottintesi ma intuibili richiami all’astrattismo. Ogni singola immagine come questa (contraddistinta dai contrasti fra l’azzurro tenue del cielo e le quattro intense tonalità assunte dalla terra ribaditi dalla preziosa stampa Dye Transfer che riproduce perfettamente i colori originali) racchiude le caratteristiche delle sue ricerche in questo campo. Quando decide di posare il suo sguardo sugli Stati Uniti questa caratteristica si accentua e la ripresa si fa marcatamente frontale come a sottolineare il gusto esagerato di quel Paese per l’enfasi. Tutto cambia di fronte agli spazi urbani di Correggio: i colori diventano delicati, l’inquadratura accentua il senso di profondità e l’atmosfera diventa poetica.
Questo lotto è soggetto a diritto di seguito -
Lot 1039 Franco Fontana (1933) - Paesaggio italiano, 1985
cm 30 x 39,5 (cm 39,7 x 49,7 cartoncino)
Stampa Dye Transfer, montata su cartoncino originale
Titolata, firmata e datata a pennarello nero al cartoncino recto e firmata e titolata a pennarello nero al cartoncino verso
Opera in cornice
Franco Fontana (Modena 1933) già negli esordi da semplice appassionato si segnala per la scelta del colore grazie alla quale ottiene all’inizio degli anni ‘60 i primi riconoscimenti che lo inducono a passare al professionismo. Da allora si afferma a livello internazionale per la sua personalissima interpretazione del paesaggio realizzando mostre in gallerie e musei di tutto il mondo, pubblicando oltre settanta volumi, collaborando con importanti testate e ricevendo premi e riconoscimenti.
Mentre molti fotografi hanno continuato a prediligere per la sua duttilità e l’indubbio fascino il bianco e nero, Franco Fontana ha intuito che queste stesse caratteristiche potevano essere attribuite anche al colore. È in questo universo cromatico che ha fatto emergere la sua visione del mondo incentrata soprattutto su una riflessione sul paesaggio con sottintesi ma intuibili richiami all’astrattismo. Ogni singola immagine come questa (contraddistinta dai contrasti fra l’azzurro tenue del cielo e le quattro intense tonalità assunte dalla terra ribaditi dalla preziosa stampa Dye Transfer che riproduce perfettamente i colori originali) racchiude le caratteristiche delle sue ricerche in questo campo. Quando decide di posare il suo sguardo sugli Stati Uniti questa caratteristica si accentua e la ripresa si fa marcatamente frontale come a sottolineare il gusto esagerato di quel Paese per l’enfasi. Tutto cambia di fronte agli spazi urbani di Correggio: i colori diventano delicati, l’inquadratura accentua il senso di profondità e l’atmosfera diventa poetica.
Questo lotto è soggetto a diritto di seguito -
Lot 1040 Maurizio Galimberti (1956) - Milano, Fiabato San Lorenzo, 2010
cm 83 x 58
60 polaroid montate a mosaico
Opera unica
Titolata, firmata e datata a matita al margine bianco inferiore recto
Maurizio Galimberti (Como 1956) si appassiona fin da ragazzo alla fotografia scattando in bianco e nero, ma anche utilizzando una fotocamera Widelux panoramica a riprova della sua passione per la ricerca. Abbandonato il lavoro di geometra, sposa la professione di fotografo utilizzando quasi esclusivamente, fin dal 1983, la pellicola istantanea Polaroid di cui anni dopo diventerà testimonial. Attento studioso delle avanguardie, fa proprio il linguaggio dada, surrealista, futurista per realizzare progetti sul ritratto, sul paesaggio, sulla rivisitazione delle immagini storiche che sono esposti in gallerie e spazi museali, pubblicati in libri e riviste, utilizzati per campagne pubblicitarie.
Anche se la sua è una ricerca di più ampio respiro (lo conferma un volumetto edito da Polaroid Italia dove indica le tante possibilità creative della pellicola) che comprende il ready made e il transfer, la manipolazione delle singole immagini in fase di sviluppo e il frottage, è con la tecnica del mosaico che Galimberti si è fatto conoscere ed apprezzare. La scomposizione e ricomposizione del paesaggio urbano riguarda come soggetto un particolare architettonico del Museo Maxi di Roma dove piccole variazioni di ripresa sono accostate in una sequenza orizzontale che sfuma verso i colori sempre più attenuati. Molto diversa nei cromatismi ma non nello spirito è invece l’opera realizzata riprendendo la monumentale chiesa milanese: qui la scelta della verticalità viene sottolineata dallo spazio del cielo che man mano che la composizione si muove restringe il suo spazio all’inizio dominante fin quasi a scomparire.
Questo lotto è soggetto a diritto di seguito -
Lot 1041 Maurizio Galimberti (1956) - MAXXI Roma...Studio n. 8 Italico Movie, 2011
cm 84 x 96 circa
100 polaroid montate a mosaico
Opera unica
Titolata, firmata e datata a matita al margine bianco inferiore recto
Applicata a pannello sotto plexiglass
Opera accompagnata da Certificato d'autenticità rilasciato dal fotografo
Maurizio Galimberti (Como 1956) si appassiona fin da ragazzo alla fotografia scattando in bianco e nero, ma anche utilizzando una fotocamera Widelux panoramica a riprova della sua passione per la ricerca. Abbandonato il lavoro di geometra, sposa la professione di fotografo utilizzando quasi esclusivamente, fin dal 1983, la pellicola istantanea Polaroid di cui anni dopo diventerà testimonial. Attento studioso delle avanguardie, fa proprio il linguaggio dada, surrealista, futurista per realizzare progetti sul ritratto, sul paesaggio, sulla rivisitazione delle immagini storiche che sono esposti in gallerie e spazi museali, pubblicati in libri e riviste, utilizzati per campagne pubblicitarie.
Anche se la sua è una ricerca di più ampio respiro (lo conferma un volumetto edito da Polaroid Italia dove indica le tante possibilità creative della pellicola) che comprende il ready made e il transfer, la manipolazione delle singole immagini in fase di sviluppo e il frottage, è con la tecnica del mosaico che Galimberti si è fatto conoscere ed apprezzare. La scomposizione e ricomposizione del paesaggio urbano riguarda come soggetto un particolare architettonico del Museo Maxi di Roma dove piccole variazioni di ripresa sono accostate in una sequenza orizzontale che sfuma verso i colori sempre più attenuati. Molto diversa nei cromatismi ma non nello spirito è invece l’opera realizzata riprendendo la monumentale chiesa milanese: qui la scelta della verticalità viene sottolineata dallo spazio del cielo che man mano che la composizione si muove restringe il suo spazio all’inizio dominante fin quasi a scomparire.
Questo lotto è soggetto a diritto di seguito -
Lot 1042 Giovanni Gastel (1955 - 2021) - Donna, Milano, 1991
cm 48,2 x 34,3 (cm 33,4 x 26,3 immagine)
Stampa a getto d'inchiostro, stampata 2002
Firmata e datata a penna nera al margine bianco inferiore recto
Questo lotto è soggetto a diritto di seguito -
Lot 1043 Giovanni Gastel (1955 - 2021) - Senza titolo, 1997
cm 48 x 34 (cm 33 x 26,2 immagine)
Stampa a getto d'inchiostro
Firmata e datata a penna nera al margine bianco inferiore recto
Questo lotto è soggetto a diritto di seguito -
Lot 1044 Luigi Ghirri (1943 - 1992) - Ortisei (Alpe di Siusi), 1979
cm 29,8 x 40,1 cm (cm 24,2 x 36,4 immagine)
Stampa cromogenica vintage
Titolata, firmata e datata a matita al margine bianco inferiore recto
BIBLIOGRAFIA
Enciclopedia pratica per fotografare, Fabbri Editori, Milano 1979 Fascicolo 53 p. 162
L. Ghirri, G. Leone, E.Velati (a cura di), Viaggio in Italia, Il Quadrante, Alessandria, 1984 p. 45
Symposion on Photography III, Camera Austria 7+8 Graz 1982 p. 31 e copertina
Progresso fotografico, Luigi Ghirri, Inserto monografico, Editrice Progresso, Milano 1982
Promenades architecturales n. 52, Lotus International, Edizioni Electa, Milano, 1987, p. 135
Luigi Ghirri, Paesaggio Italiano, Quaderni di Lotus, Electa, Milano, 1989 p. 19
O. Barbieri, E. e R. Bassotto, Luigi Ghirri, Stereotipi, Della Scala Edizioni, Verona, 1991, p.39
L. Ghirri, Niente di antico sotto il sole, S.E.I., Torino, 1997, p.233
Paesaggi italiani, Fotografie dall’Italia contemporanea, Fondazione Marangoni, Mostra Sala Reali Poste-Uffizi, Firenze, 1998
M. Mussini, Luigi Ghirri, Federico Motta Editore, Milano, 2001, p. 191
Infra-Mince, Cahiers de l’Ecole Nationale Supérieure de la Photographie, Arles, Actes Sud, 2008, p.146
Luigi Ghirri - It's beautiful here, isn't it …, Aperture Foundation, New York 2008 p.21
Fin dove può arrivare l’infinito? A Luigi e Paola Ghirri, Skira, Milano, 2012
Luigi Ghirri, Pensare per immagini, Catalogo Mostra al Museo Maxxi di Roma, Electa Ed., Verona, 2013, p.203
Luigi Ghirri, Pensar por imagens, Instituto Moreira Salles, San Paulo, IMS, 2013, p.131
B. Pietromarchi (a cura di) Vice Versa, La Biennale di Venezia, 55.Esposizione Inter.le d’Arte, Padiglione Italia, Mousse Publishing, Milano, 2013. p.98
C. Nori, Luigi Ghirri l’amico infinito, Contrejour, Paris, 2019
James Lingwood (a cura di), Luigi Ghirri: Viaggi, MASI- MACK, Londra, 2024, p.9
Opera accompagnata da Certificato d'autenticità rilasciato dall'Archivio di Luigi Ghirri, Roncocesi (Reggio nell'Emilia)
Questo lotto è soggetto a diritto di seguito -
Lot 1045 Luigi Ghirri (1943 - 1992) - Riccione, 1984
cm 29,8 x 40,4 (cm 24 x 36,4 immagine)
Stampa cromogenica vintage
Edizione 2 di 30
Titolata, numerata, firmata e datata 1983 a matita al margine bianco inferiore recto
Opera in cornice
BIBLIOGRAFIA
Attraverso l'Italia, Emilia Romagna - Fotografie di Luigi Ghirri, Secondo Volume, Touring Club Italiano, 1986, p. 230
Magie di acque e di luoghi nei paesaggi termali dell'Emilia Romagna, Nuova Alfa Editoriale, Bologna, 1987, p. 107
Promenades Architecturales n. 52, Lotus International, Electa, Milano, 1987, p. 137
L. Ghirri, Paesaggio Italiano, Quaderni Lotus Electa, Milano, 1989, p. 94
P. Ghirri, E. Taramelli (a cura di), Luigi Ghirri, Vista con Camera, Federico Motta Editore, Milano, 1992, p. 85
E. Re (a cura di), Luigi Ghirri e l'Architettura, Gli Ori, Prato, 2006, foto n. 24
L. Ghirri, Pensare per immagini, Electa, Verona, 2013, p. 231
M. Guccione (a cura di), Extraordinary Visions. L'Italia ci guarda, Fondazione MAXXI, Roma, 2016, p. 56
Opera accompagnata da Certificato d'autenticità rilasciato dall'Archivio di Luigi Ghirri, Roncocesi (Reggio nell'Emilia)
Questo lotto è soggetto a diritto di seguito -
Lot 1046 Luigi Ghirri (1943 - 1992) - Parma, dalla serie "Paesaggio italiano", 1985
cm 21,3 x 26,8 (cm 19,3 x 23,8 immagine)
Stampa cromogenica vintage
Opera in cornice
BIBLIOGRAFIA
Luigi Ghirri, Vista con camera, a cura di Paola Ghirri e Ennery Taramelli, Federico Motta Editore, Milano 1992 p. 146
Massimo Mussini, Luigi Ghirri, Federico Motta Editore, Milano 2001 p. 307
Luigi Ghirri - It's beautiful here, isnt it ..., Aperture Foundation, New York 2008/ Ed. Italiana Contrasto, Roma 2008 p. 72
Architettura 42, Luigi Ghirri architetture e paesaggi, a cura di G. Malacarne, I. Clemente, A Moro, Facoltà di Architettura "Aldo Rossi", Clueb Bologna 2011 p. 59
Opera accompagnata da Certificato d'autenticità rilasciato dall'Archivio di Luigi Ghirri, Roncocesi (Reggio nell'Emilia)
Questo lotto è soggetto a diritto di seguito -
Lot 1047 Mario Giacomelli (1925 - 2000) - Io non ho mani che mi accarezzino il volto, 1961/1963
cm 30 x 40 (cm 44,5 x 54,5 passepartout)
Stampa alla gelatina ai sali d'argento, stampata 1980, montata su passepartout originale
Firmata a matita con timbro del fotografo al verso e titolata, firmata e datata a matita al passepartout recto
Opera in cornice
Questo lotto è soggetto a diritto di seguito -
Lot 1048 Mario Giacomelli (1925 - 2000) - Presa di coscienza sulla natura, 1968
cm 47,6 x 64,6
Stampa vintage alla gelatina ai sali d'argento, stampata 1973
Firmata e datata a matita al verso
BIBLIOGRAFIA
A. Crawford (a cura di), Mario Giacomelli, Phaidon, Londra, 2001, p. 318
Questo lotto è soggetto a diritto di seguito