Lot 1041 | Maurizio Galimberti (1956) - MAXXI Roma...Studio n. 8 Italico Movie, 2011

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Monday 18 May 2026 hours 16:00 (UTC +01:00)

Maurizio Galimberti (1956) - MAXXI Roma...Studio n. 8 Italico Movie, 2011

Starting price
2,000.00 €

Maurizio Galimberti (1956) - MAXXI Roma...Studio n. 8 Italico Movie, 2011

cm 84 x 96 circa
100 polaroid montate a mosaico
Opera unica
Titolata, firmata e datata a matita al margine bianco inferiore recto
Applicata a pannello sotto plexiglass

Opera accompagnata da Certificato d'autenticità rilasciato dal fotografo



Maurizio Galimberti (Como 1956) si appassiona fin da ragazzo alla fotografia scattando in bianco e nero, ma anche utilizzando una fotocamera Widelux panoramica a riprova della sua passione per la ricerca. Abbandonato il lavoro di geometra, sposa la professione di fotografo utilizzando quasi esclusivamente, fin dal 1983, la pellicola istantanea Polaroid di cui anni dopo diventerà testimonial. Attento studioso delle avanguardie, fa proprio il linguaggio dada, surrealista, futurista per realizzare progetti sul ritratto, sul paesaggio, sulla rivisitazione delle immagini storiche che sono esposti in gallerie e spazi museali, pubblicati in libri e riviste, utilizzati per campagne pubblicitarie.


Anche se la sua è una ricerca di più ampio respiro (lo conferma un volumetto edito da Polaroid Italia dove indica le tante possibilità creative della pellicola) che comprende il ready made e il transfer, la manipolazione delle singole immagini in fase di sviluppo e il frottage, è con la tecnica del mosaico che Galimberti si è fatto conoscere ed apprezzare. La scomposizione e ricomposizione del paesaggio urbano riguarda come soggetto un particolare architettonico del Museo Maxi di Roma dove piccole variazioni di ripresa sono accostate in una sequenza orizzontale che sfuma verso i colori sempre più attenuati. Molto diversa nei cromatismi ma non nello spirito è invece l’opera realizzata riprendendo la monumentale chiesa milanese: qui la scelta della verticalità viene sottolineata dallo spazio del cielo che man mano che la composizione si muove restringe il suo spazio all’inizio dominante fin quasi a scomparire.


 
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