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lunedì 18 maggio 2026 ore 16:00 (UTC +01:00)
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  • Autori vari - Esplorazioni sulla via Emilia. Vedute nel paesaggio, 1986
    Lotto 1001

    Autori vari - Esplorazioni sulla via Emilia. Vedute nel paesaggio, 1986

    cm 21 x 29 x 1,5
    Fotolibro
    Prima edizione ì, 139 pagine
    Immagini di O. Barbieri, G. Basilico, V. Castella, G. Chiaramonte, N. Criscienti, V. Fossati, O. Galliani, L. Ghirri, G. Guidi, M. Jodice, K. Kinold, C. Nori, C. White, M. Willman


    “La fotografia può porsi in rapporto con questi luoghi con cresciuta consapevolezza e assieme a questa riuscire contemporaneamente a meravigliarsi, o a restare stupiti come se fosse la prima volta che guardiamo questo territorio stracolmo di storie, segni e memorie” scriveva Luigi Ghirri a proposito della via Emilia ed è con questo spirito che aveva dato vita a un progetto confluito nel 1986 in una mostra esposta a Reggio Emilia, Bologna, Ferrara e in un libro Esplorazioni sulla Via Emilia che costituisce il giusto elemento di collegamento fra Viaggio in Italia di due anni prima e il successivo Paesaggio italiano che nel 1989 ribadiva la necessità di dar vita a un modo diverso di guardare il paesaggio capace di rifiutare ogni gerarchia fra le apparenze. In Esplorazioni Ghirri non solo raccoglieva attorno a sé un gruppo di fotografi che condividevano questa nuova visione ma creava anche un rapporto di sintonia con la scrittura affidata alla penna di autori come Italo Calvino, Tonino Guerra, Giorgio Messori e, ovviamente, Gianni Celati. Muovendosi in un percorso che da Rimini conduce a Piacenza, ognuno con i propri mezzi espressivi, tutti raccontavano i profondi mutamenti e le grandi trasformazioni di un territorio “mantenendo vivo il rapporto fra immagine e scrittura” per registrare nuove sensazioni, scavare nelle memorie, suscitare desideri usando la via Emilia non solo come filo conduttore ma anche come metafora del nostro rapporto con il territorio.


     

  • Olivo Barbieri (1954)  - Rimini, 1984
    Lotto 1002

    Olivo Barbieri (1954) - Rimini, 1984

    cm 29,7 x 38,6 (cm 24,4 x 31,6 immagine)
    Stampa cromogenica vintage
    Titolata, firmata e datata a matita al margine bianco inferiore recto
    Opera in cornice


    Olivo Barbieri (Carpi, Modena 1954) si avvicina alla fotografia nei primi anni ’70 a Bologna dove frequenta quella straordinaria fucina di talenti che era il DAMS. Affascinato dalle luci artificiali che illuminano la notte dei centri urbani, le usa per i primi lavori con cui si segnala a Luigi Ghirri che nel 1984 lo inserisce, il più giovane fra i partecipanti, al grande progetto “Viaggio in Italia”. Negli anni Novanta viaggia in Oriente e segnatamente in Cina sviluppando un diverso stile: i paesaggi e le architetture sono realizzati con riprese aeree e una messa a fuoco selettiva che ne evidenzia solo alcuni piani. Si afferma a livello internazionale con mostre – dalla Biennale di Venezia alla Triennale di New York – cataloghi e video.


    Le due immagini qui proposte sono esempi particolarmente significativi di due modi diversi e complementari di osservare la realtà che caratterizzano la visione di uno dei più interessanti fotografi che hanno caratterizzato l’interpretazione contemporanea del paesaggio soprattutto urbano allontanando decisamente la prevedibilità in favore di una seducente teatralità. Lo fa usando, è il caso della fotografia scattata a Roma, una composizione frontale di rigore assoluto dove la simmetria diviene equilibrio che viene sottolineato dalla delicatezza cromatica dell’insieme scelta per alludere alle atmosfere della città. Completamente diversa, proprio per sottolineare il forte dinamismo ché attraversa la spettacolare rivoluzione urbanistica che lì si sta realizzando, è la fotografia scattata a Shangai con una ripresa audace che invita lo sguardo a perdersi fra le strutture della costruzione.


    Questo lotto è soggetto a diritto di seguito

  • Olivo Barbieri (1954)  - Shangai, 1990s
    Lotto 1003

    Olivo Barbieri (1954) - Shangai, 1990s

    cm 123 x 182
    C-print vintage
    Edizione di 6
    Opera in cornice

    Opera accompagnata da Certificato d'expertise rilasciato da Isabella Brancolini



    Olivo Barbieri (Carpi, Modena 1954) si avvicina alla fotografia nei primi anni ’70 a Bologna dove frequenta quella straordinaria fucina di talenti che era il DAMS. Affascinato dalle luci artificiali che illuminano la notte dei centri urbani, le usa per i primi lavori con cui si segnala a Luigi Ghirri che nel 1984 lo inserisce, il più giovane fra i partecipanti, al grande progetto “Viaggio in Italia”. Negli anni Novanta viaggia in Oriente e segnatamente in Cina sviluppando un diverso stile: i paesaggi e le architetture sono realizzati con riprese aeree e una messa a fuoco selettiva che ne evidenzia solo alcuni piani. Si afferma a livello internazionale con mostre – dalla Biennale di Venezia alla Triennale di New York – cataloghi e video.


    Le due immagini qui proposte sono esempi particolarmente significativi di due modi diversi e complementari di osservare la realtà che caratterizzano la visione di uno dei più interessanti fotografi che hanno caratterizzato l’interpretazione contemporanea del paesaggio soprattutto urbano allontanando decisamente la prevedibilità in favore di una seducente teatralità. Lo fa usando, è il caso della fotografia scattata a Roma, una composizione frontale di rigore assoluto dove la simmetria diviene equilibrio che viene sottolineato dalla delicatezza cromatica dell’insieme scelta per alludere alle atmosfere della città. Completamente diversa, proprio per sottolineare il forte dinamismo ché attraversa la spettacolare rivoluzione urbanistica che lì si sta realizzando, è la fotografia scattata a Shangai con una ripresa audace che invita lo sguardo a perdersi fra le strutture della costruzione.
    Questo lotto è soggetto a diritto di seguito

  • Gabriele Basilico (1944 - 2013)  - Matosinhos, 1996
    Lotto 1004

    Gabriele Basilico (1944 - 2013) - Matosinhos, 1996

    cm 31 x 40 (cm 25 x 37 immagine)
    Stampa vintage alla gelatina ai sali d'argento, stampata 1999
    Edizione 9 di 25
    Titolata, datata, numerata e firmata a matita al verso con timbro a secco del fotografo al margine bianco inferiore recto
    Opera in cornice

    Questo lotto è soggetto a diritto di seguito

  • Gabriele Basilico (1944 - 2013)  - Milano, 1980s
    Lotto 1005

    Gabriele Basilico (1944 - 2013) - Milano, 1980s

    cm 40,4 x 30,9 (cm 31,5 x 21,8 immagine)
    Stampa vintage alla gelatina ai sali d'argento
    Timbro del fotografo al verso

    Questo lotto è soggetto a diritto di seguito

  • Gabriele Basilico (1944 - 2013)  - Roma, 2007
    Lotto 1006

    Gabriele Basilico (1944 - 2013) - Roma, 2007

    cm 79 x 99
    Stampa ai pigmenti vintage, stampata 2008
    Edizione 1 di 15
    Etichetta didascalica del fotografo con firma a penna nera applicata al verso della cornice
    Opera in cornice

    Questo lotto è soggetto a diritto di seguito

  • Gianni Berengo Gardin (1930 - 2025)  - Parigi, Francia, 1954
    Lotto 1007

    Gianni Berengo Gardin (1930 - 2025) - Parigi, Francia, 1954

    cm 30,8 x 40,1 (cm 25,9 x 35 immagine)
    Stampa alla gelatina ai sali d'argento stampata 2001
    Titolata, datata, dedicata e firmata a penna nera con timbro del fotografo e timbro VERA FOTOGRAFIA al verso

    Questo lotto è soggetto a diritto di seguito

  • Gianni Berengo Gardin (1930 - 2025)  - Toscana, 1960
    Lotto 1008

    Gianni Berengo Gardin (1930 - 2025) - Toscana, 1960

    cm 30 x 40,2 (cm 22,5 x 29,3 immagine)
    Stampa successiva alla gelatina ai sali d'argento
    Timbro del fotografo al verso

    BIBLIOGRAFIA
    Gianni Berengo Gardin, Vera Fotografia. Reportage immagini incontri, Contrasto, Milano, 2020, pp. 44-45


    Questo lotto è soggetto a diritto di seguito

  • Gianni Berengo Gardin (1930 - 2025)  - Gran Bretagna, 1977
    Lotto 1009

    Gianni Berengo Gardin (1930 - 2025) - Gran Bretagna, 1977

    cm 30,5 x 40,3 (cm 26 x 37,7 immagine)
    Stampa alla gelatina ai sali d'argento, stampata 2010
    Firmata, titolata e datata a penna blu con timbri del fotografo e timbro VERA FOTOGRAFIA al verso
    Opera in cornice

    BIBLIOGRAFIA
    Gianni Berengo Gardin - Viaggio in Gran Bretagna, Editphoto, Milano, 1978, copertina
    Gianni Berengo Gardin, Ed. Contrasto, Milano, 2005, p. 87
    G. Meroni (a cura di), Gianni Berengo Gardin, Galleria Elleni, Bergamo, 2009
    Gianni Berengo Gardin, Vera Fotografia. Reportage immagini incontri, Contrasto, Milano, 2020, p. 47


    Questo lotto è soggetto a diritto di seguito

  • Antonio Biasucci (1961)  - Coppia di giovani abbracciati davanti al mare, 1983
    Lotto 1010

    Antonio Biasucci (1961) - Coppia di giovani abbracciati davanti al mare, 1983

    cm 21,2 x 30,4 (cm 18 x 27,6 immagine))
    Stampa vintage alla gelatina sali d'argento
    Timbro del fotografo al verso

    Questo lotto è soggetto a diritto di seguito

  • Antonio Biasucci (1961)  - Castel Volturno. Uomo con velo da sposa passeggia in riva al mare, 1985
    Lotto 1011

    Antonio Biasucci (1961) - Castel Volturno. Uomo con velo da sposa passeggia in riva al mare, 1985

    cm 23,8 x 30,4 (cm 18 x 27,8 immagine)
    Stampa vintage alla gelatina sali d'argento
    Firmata e datata a matita al verso
    Opera in cornice

    Questo lotto è soggetto a diritto di seguito

  • Mario Bonzuan (1904 - 1982)  - Omaggio a Guardi, 1953
    Lotto 1012

    Mario Bonzuan (1904 - 1982) - Omaggio a Guardi, 1953

    cm 40,2 x 30,3
    Stampa vintage alla gelatina ai sali d'argento
    Timbri del fotografo ed etichetta espositiva al verso

    ESPOSIZIONI
    VIII Coppa A.F.I., Torino, 1953


    Questo lotto è soggetto a diritto di seguito

  • Mario Bonzuan (1904 - 1982)  - Estate, 1950s
    Lotto 1013

    Mario Bonzuan (1904 - 1982) - Estate, 1950s

    cm 39,6 x 30,6
    Stampa vintage alla gelatina ai sali d'argento
    Timbro del fotografo ed etichetta didascalica al verso

    Questo lotto è soggetto a diritto di seguito

  • Piergiorgio Branzi (1928 - 2022)  - Portfolio "10 Fotografie", 1953/1957
    Lotto 1014

    Piergiorgio Branzi (1928 - 2022) - Portfolio "10 Fotografie", 1953/1957

    cm 25 x 18 circa (cm 18 x 18 circa immagine) ciascuna ; cm 43 x 33 x 5,5 cofanetto
    Dieci stampe a getto d'inchiostro in cofanetto originale
    Edizione 28 di 50
    Ciascuna firmata a penna nera con timbro del fotografo al verso e numerata con numero progressivo a matita al margine bianco inferiore recto 
    Portfolio per Cassa Lombarda, titoli: Natura Morta, Muro a Fiorio, Muro Bianco, Muro Nero, Parigi Muro, Firenze Vicolo de' Donati, Villaggio nella Sierra Segura, Mykonos, Adriatico, Adriatico


    Piergiorgio Branzi (Signa, Florence 1928 - Campagnano di Roma, Rome 2022) dichiaratamente influenzato dalla severità dell’arte toscana, inizia a fotografare nei primi anni ’50, viaggiando in motocicletta nelle zone più depresse del Meridione e del Veneto come di Grecia e Spagna, realizza reportage pubblicate su Il Mondo di Mario Pannunzio. Passato al giornalismo scritto e poi assunto in Rai, nel 1962 è il primo corrispondente occidentale a Mosca prima di passare a Parigi e viaggiare poi nel mondo come inviato speciale. In quegli anni fotografa per sé e solo negli anni ’90 ricompare con mostre e libri che ne certificano la grandezza.


    Lo sguardo del reportagista che era stato si ritrova anche nelle fotografie singole come quelle qui proposte. Colpisce, infatti, la capacità di cogliere molti elementi per farli confluire in una sola immagine che ben li rappresenti, una lezione questa acquisita facendo propria la lezione di Cartier-Bresson. Anche dal punto di vista stilistico Branzi è un vero indipendente: anche se è evidente la predilezione per le stampe in high key, di cui era maestro Giuseppe Cavalli, non ne condivide l’estetica crociana ma è molto più vicino al colto documentarismo di Luigi Crocenzi. Preziose per tutte queste ragioni il portfolio qui presentato dove ci si trova di fronte ad alcune delle sue fotografie più note spaziando dall’ironia che Branzi sa cogliere perfino riprendendo un muro, alle note composizioni dove lo spazio è quello di una scena di gusto teatrale. 
    Questo lotto è soggetto a diritto di seguito

  • Alfredo Camisa (1927 - 2007)  - Magri pascoli, 1956
    Lotto 1015

    Alfredo Camisa (1927 - 2007) - Magri pascoli, 1956

    cm 24 x 30,4 (cm 19,7 x 29,8 immagine)
    Stampa alla gelatina ai sali d'argento
    Timbro Archivio Fotografico Alfredo Camisa al verso

    Questo lotto è soggetto a diritto di seguito

  • Alfredo Camisa (1927 - 2007)  - Dal ciclo Alfabeto Urbano: A, 1957
    Lotto 1016

    Alfredo Camisa (1927 - 2007) - Dal ciclo Alfabeto Urbano: A, 1957

    cm 40,5 x 30,5 (cm 36,3 x 29,2 immagine)
    Stampa alla gelatina i sali d'argento, stampata 2005
    Edizione 1 di 5
    Firmata a matita al verso con etichetta didascalica al verso della cornice
    Opera in cornice

    Questo lotto è soggetto a diritto di seguito

  • Virgilio Carnisio (1938)  - Milano, via Ripamonti 342, 1966
    Lotto 1017

    Virgilio Carnisio (1938) - Milano, via Ripamonti 342, 1966

    cm 30,4 x 40,2
    Stampa vintage alla gelatina ai sali d'argento
    Edizione 3 di 12
    Titolata, firmata e numerata a penna nera con timbro del fotografo e timbro Circolo Fotografico Politecnico di Milano al verso


    Virgilio Carnisio (Milano 1938) inizia a fotografare nei primi anni ’60 e, temendo che una falsa interpretazione della modernità potesse cancellare le classiche architetture della sua città, vagabondando fra centro e periferia documenta in bianco e nero cortili, case di ringhiera, osterie, quartieri come l’Isola e il Garibaldi, vecchie botteghe, laboratori artigiani col taglio antropologico e sociale caro al classico reportage. Crea così, in mostre e libri particolarmente accurati, un’indagine articolata di Milano cui accosta indagini sulla Valsesia e su realtà di Europa, Asia e America, mete dei suoi viaggi.


    Gli aspetti più interessanti dei lavori di questo genere non risiedono sulla tecnica ma sulla capacità progettuale che li anima. Virgilio Carnisio usa una normale reflex Pentax (anche se agli esordi altre fotocamere), obiettivi mai spinti né grandangoli estremi né teleobiettivi esagerati, pellicole in bianco e nero: un’attrezzatura funzionale a produrre fotografie ben calibrate dove luci e ombre sono sempre equilibrate. Detto questo, ciò che conta è il suo sguardo che coglie con inquadrature sempre precise soggetti che forse per molti non erano neppure da considerare. Così la grande collezione di facciate di ristoranti, bar, vinerie, negozi alimentari diventano oggi testimonianze della storia milanese come anche documenti antropologici di come eravamo. Quando, invece, si trova di fronte a una locomotiva, Carnisio sposta lo sguardo in leggera diagonale per esaltarne il movimento e sceglie l’attimo in cui il fumo crea il giusto compimento di una immagine impeccabile.
    Questo lotto è soggetto a diritto di seguito

  • Virgilio Carnisio (1938)  - Romagnano Sesia (NO), 1966
    Lotto 1018

    Virgilio Carnisio (1938) - Romagnano Sesia (NO), 1966

    cm 27,3 x 34,8
    Stampa vintage alla gelatina ai sali d'argento
    Edizione 4 di 12
    Firmata, titolata e numerata a penna nera con timbro del fotografo al verso


    Virgilio Carnisio (Milano 1938) inizia a fotografare nei primi anni ’60 e, temendo che una falsa interpretazione della modernità potesse cancellare le classiche architetture della sua città, vagabondando fra centro e periferia documenta in bianco e nero cortili, case di ringhiera, osterie, quartieri come l’Isola e il Garibaldi, vecchie botteghe, laboratori artigiani col taglio antropologico e sociale caro al classico reportage. Crea così, in mostre e libri particolarmente accurati, un’indagine articolata di Milano cui accosta indagini sulla Valsesia e su realtà di Europa, Asia e America, mete dei suoi viaggi.


    Gli aspetti più interessanti dei lavori di questo genere non risiedono sulla tecnica ma sulla capacità progettuale che li anima. Virgilio Carnisio usa una normale reflex Pentax (anche se agli esordi altre fotocamere), obiettivi mai spinti né grandangoli estremi né teleobiettivi esagerati, pellicole in bianco e nero: un’attrezzatura funzionale a produrre fotografie ben calibrate dove luci e ombre sono sempre equilibrate. Detto questo, ciò che conta è il suo sguardo che coglie con inquadrature sempre precise soggetti che forse per molti non erano neppure da considerare. Così la grande collezione di facciate di ristoranti, bar, vinerie, negozi alimentari diventano oggi testimonianze della storia milanese come anche documenti antropologici di come eravamo. Quando, invece, si trova di fronte a una locomotiva, Carnisio sposta lo sguardo in leggera diagonale per esaltarne il movimento e sceglie l’attimo in cui il fumo crea il giusto compimento di una immagine impeccabile.
    Questo lotto è soggetto a diritto di seguito

  • Giuseppe Cavalli (1904 - 1961)  - Senza titolo, 1950s
    Lotto 1019

    Giuseppe Cavalli (1904 - 1961) - Senza titolo, 1950s

    cm 13,8 x 8,5
    Stampa vintage alla gelatina ai sali d'argento su cartolina postale
    Timbro del fotografo al verso

    Questo lotto è soggetto a diritto di seguito

  • Giuseppe Cavalli (1904 - 1961)  - Senza titolo, 1959
    Lotto 1020

    Giuseppe Cavalli (1904 - 1961) - Senza titolo, 1959

    cm 16,8 x 11,4 (cm 14,4 x 10,9 immagine)
    Stampa vintage alla gelatina ai sali d'argento
    Datata e firmata con Auguri! a penna blu al margine bianco inferiore recto

    Questo lotto è soggetto a diritto di seguito

  • Carla Cerati (1926 - 2016)  - Frammenti, 1980s
    Lotto 1021

    Carla Cerati (1926 - 2016) - Frammenti, 1980s

    cm 5,8 x 5,6 (cm 11,8 x 17,6 cartoncino)
    Stampa alla gelatina ai sali d'argento applicata a cartoncino originale
    Firmata e titolata a matita al cartoncino recto


    Carla Cerati (Bergamo 1926 - Milano 2016) trasforma il giovanile estro artistico in passione per la fotografia che la porta a realizzare le prime professionali immagini di teatro e poi, negli anni ’60, a indagare nel mondo giovanile collaborando con testate come L’Illustrazione Italiana e L’Espresso. Documenta poi le avanguardie teatrali (Kantor, Carmelo Bene, il Living Theater) e i protagonisti del mondo culturale per sposare l’impegno sociale che la porta a realizzare importanti reportage e a firmare con Gianni Berengo Gardin il fondamentale volume “Morire di classe”. Si dedica infine a un’attenta riflessione fotografica sul corpo femminile. Altrettanto importante è stata la sua attività di scrittrice.


    Fra queste due immagini si colloca idealmente la complessa vicenda professionale di Carla Cerati. Quando, alla fine degli anni ’60 Franco Basaglia inizia la sua battaglia per la chiusura dei manicomi, vere istituzioni carcerarie che negavano dignità a quanti non venivano curati ma reclusi, un contributo importante alla vittoria della legge che porta il suo nome fu costituito da quel piccolo ma intenso libro pubblicato da Einaudi nel 1969 caratterizzato dal bellissimo titolo “Morire di classe” che Carla Cerati firma con Gianni Berengo Gardin. Lo scatto ravvicinato sui visi di persone cui nessuno dedicava attenzione indica il desiderio di stabile un contatto per restituire loro quella dignità ogni giorno calpestata. L’inquadratura che incrocia i soggetti conferisce all’immagine un dinamismo che sembra l’indice di una speranza. Quando, invece, Carla Cerati conosce l’esperienza allo straordinariamente innovativa del Living Theatre ne resta così coinvolta da seguire il gruppo americano nelle sue tournée fotografandone costantemente le performances. Trasformava poi talvolta le sue immagini – come in questo caso – ritagliandone una porzione per sottolineare un gesto, un’espressione, uno sguardo.


    Questo lotto è soggetto a diritto di seguito

  • Carla Cerati - Gianni Berengo Gardin (1926 - 2016, 1930 - 2025)  - Morire di classe, 1969
    Lotto 1022

    Carla Cerati - Gianni Berengo Gardin (1926 - 2016, 1930 - 2025) - Morire di classe, 1969

    cm 18,3 x 24,4
    Fotolibro
    Prima edizione


    Carla Cerati (Bergamo 1926 - Milano 2016) trasforma il giovanile estro artistico in passione per la fotografia che la porta a realizzare le prime professionali immagini di teatro e poi, negli anni ’60, a indagare nel mondo giovanile collaborando con testate come L’Illustrazione Italiana e L’Espresso. Documenta poi le avanguardie teatrali (Kantor, Carmelo Bene, il Living Theater) e i protagonisti del mondo culturale per sposare l’impegno sociale che la porta a realizzare importanti reportage e a firmare con Gianni Berengo Gardin il fondamentale volume “Morire di classe”. Si dedica infine a un’attenta riflessione fotografica sul corpo femminile. Altrettanto importante è stata la sua attività di scrittrice.


    Fra queste due immagini si colloca idealmente la complessa vicenda professionale di Carla Cerati. Quando, alla fine degli anni ’60 Franco Basaglia inizia la sua battaglia per la chiusura dei manicomi, vere istituzioni carcerarie che negavano dignità a quanti non venivano curati ma reclusi, un contributo importante alla vittoria della legge che porta il suo nome fu costituito da quel piccolo ma intenso libro pubblicato da Einaudi nel 1969 caratterizzato dal bellissimo titolo “Morire di classe” che Carla Cerati firma con Gianni Berengo Gardin. Lo scatto ravvicinato sui visi di persone cui nessuno dedicava attenzione indica il desiderio di stabile un contatto per restituire loro quella dignità ogni giorno calpestata. L’inquadratura che incrocia i soggetti conferisce all’immagine un dinamismo che sembra l’indice di una speranza. Quando, invece, Carla Cerati conosce l’esperienza allo straordinariamente innovativa del Living Theatre ne resta così coinvolta da seguire il gruppo americano nelle sue tournée fotografandone costantemente le performances. Trasformava poi talvolta le sue immagini – come in questo caso – ritagliandone una porzione per sottolineare un gesto, un’espressione, uno sguardo.
    Questo lotto è soggetto a diritto di seguito

  • Giovanni Chiaramonte (1948 - 2023)  - Miami, da Westwards, 1991
    Lotto 1023

    Giovanni Chiaramonte (1948 - 2023) - Miami, da Westwards, 1991

    cm 16 x 20,3 (cm 13,5 x 18,1 immagine)
    C-print vintage
    Firmata e titolata a penna nera rossa e gialla al verso con timbro a secco del fotografo al margine bianco inferiore recto

    Questo lotto è soggetto a diritto di seguito

  • Giovanni Chiaramonte (1948 - 2023)  - Atene, 1988
    Lotto 1024

    Giovanni Chiaramonte (1948 - 2023) - Atene, 1988

    cm 20,4 x 26 (cm 18,4 x 23,2 immagine)
    C-print vintage
    Titolata, datata e firmata a penna nera al verso

    Questo lotto è soggetto a diritto di seguito

Lotti dal 1 al 24 di 563
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Photo Week

Tre giorni di asta dedicate alla fotografia d'autore.


Si parte con una sessione di 100 lotti dedicata ai protagonisti della fotografia nazionale, dal XIX secolo a oggi, con due immagini emblematiche per ciascun autore. Un’asta che coniuga forza di mercato e visione curatoriale, offrendo un percorso tra scatti che hanno definito l’immaginario fotografico italiano.


Il secondo giorno invece sarà dedicato ai viaggi: si parte dal nostro pianeta con una ricca selezione di immagini tra Ottocento e primo Novecento, che raccontano luoghi, culture e volti da ogni parte del mondo, per arrivare fino allo spazio con straordinarie immagini provenienti dagli archivi NASA, che raccontano l’epopea dell’esplorazione spaziale, dalle missioni Apollo allo Shuttle.


Il terzo giorno sarà infine dedicato alla Fotografia Under 1K: un appuntamento ormai immancabile per Finarte, l'asta giusta per appassionati e collezionisti, anche con un piccolo budget. 

Sessioni

  • 18 maggio 2026 ore 16:00 ICONE ITALIANE (1001 - 1100)
  • 19 maggio 2026 ore 14:30 Alla Scoperta dello Spazio (2001 - 2068)
  • 19 maggio 2026 ore 16:00 Il giro del Mondo in 80+80 scatti (3001 - 3160)
  • 20 maggio 2026 ore 15:00 Under 1K (4001 - 4235)

Esposizione

Dall'11 al 15 maggio 2026

Dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00


Milano / Via dei Bossi, 2


Per maggiori informazioni e appuntamenti:

fotografia@finarte.it 

02 3363801

Condizioni di vendita

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Altre Informazioni

NOTE IMPORTANTI

I lotti si intendono accompagnati da Certificato d'autenticità solo dove espressamente indicato in catalogo.

Il presente catalogo contiene immagini con contenuto esplicito.

Verranno rilasciati condition report per i lotti con stima minima superiore ai 500 euro. Per gli altri lotti il dipartimento è disponibile ad inviare immagini del recto e verso dell'opera.

Rilanci

  • da 0 a 200 rilancio di 10
  • da 200 a 300 rilancio di 20
  • da 300 a 330 rilancio di 30
  • da 330 a 350 rilancio di 20
  • da 350 a 380 rilancio di 30
  • da 380 a 400 rilancio di 20
  • da 400 a 1000 rilancio di 50
  • da 1000 a 2000 rilancio di 100
  • da 2000 a 3000 rilancio di 200
  • da 3000 a 3300 rilancio di 300
  • da 3300 a 3500 rilancio di 200
  • da 3500 a 3800 rilancio di 300
  • da 3800 a 4000 rilancio di 200
  • da 4000 a 10000 rilancio di 500
  • da 10000 a 20000 rilancio di 1000
  • da 20000 a 30000 rilancio di 2000
  • da 30000 a 33000 rilancio di 3000
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