Presale ASTA 396 - ANTICHE ICONE ORTODOSSE DAL XVII AL XX SECOLO. Con un nucleo di importanti icone russe da viaggio in bronzo e smalti Sessione unica
Tuesday 29 September 2026 hours 15:00 (UTC +01:00)
Icona russa raffigurante Madre di Dio "Degna è veramente" con scene della vita di Cristo e della Vergine - fine XIX secolo (circa 1880–1900)
Icona russa raffigurante Madre di Dio "Degna è veramente" con scene della vita di Cristo e della Vergine - fine XIX secolo (circa 1880–1900)
Altezza x larghezza: 32 x 26,5 cm
Tempera su tavola lignea con riza in ottone argentato
Icona su tavola raffigurante la Madre di Dio "Degna è veramente" (Dostojno Est', o Axion Estin), una delle più celebri immagini mariane della tradizione ortodossa, particolarmente venerata nel mondo russo e strettamente legata al culto sviluppatosi sul Monte Athos.
La superficie pittorica è quasi interamente rivestita da una riza in metallo argentato, finemente sbalzata e cesellata, che lascia visibili esclusivamente i volti e le mani della Vergine e del Bambino. La Madre di Dio è raffigurata stante, con il Bambino Gesù seduto sul braccio sinistro, secondo un'impostazione solenne che richiama le grandi icone processionali bizantine. Il Cristo Bambino è rappresentato nell'atto di benedire mentre regge il rotolo delle Sacre Scritture, simbolo della sua natura di Verbo incarnato.
Le aureole della Vergine e del Bambino sono caratterizzate da una ricca decorazione raggiata ottenuta mediante profonde nervature radiali e sottili incisioni, mentre il raffinato lavoro di sbalzo conferisce notevole plasticità ai panneggi e alle pieghe delle vesti.
Attorno all'immagine centrale si sviluppa un articolato ciclo figurativo composto da quattro scene in rilievo, ciascuna accompagnata da iscrizioni slavoniche identificative.
Nel registro superiore sinistro è raffigurata la Discesa agli Inferi (Anastasis), con Cristo vittorioso che libera Adamo ed Eva dal regno della morte. Nel registro superiore destro compare l'Annunciazione, con l'Arcangelo Gabriele nell'atto di annunciare alla Vergine il mistero dell'Incarnazione.
Nel registro inferiore sinistro è rappresentata la Natività della Madre di Dio, con Sant'Anna distesa sul letto dopo il parto e le ancelle impegnate nella cura della neonata Maria.Nel registro inferiore destro è raffigurata la Presentazione della Vergine al Tempio, con la giovane Maria accolta dal Sommo Sacerdote davanti al santuario di Gerusalemme.
Le iscrizioni slavoniche riportano il titolo liturgico dell'immagine centrale "È veramente degno", tratto dall'antichissimo inno mariano della liturgia bizantina, mentre un'ampia bordura decorata con eleganti motivi vegetali e floreali incisi delimita l'intera composizione.
L'iconografia della Madre di Dio "Degna è veramente" trae origine dal celebre miracolo avvenuto sul Monte Athos, quando, secondo la tradizione, l'Arcangelo Gabriele rivelò il testo dell'inno Axion Estin, destinato a divenire una delle principali preghiere mariane della liturgia ortodossa.
Nel corso del XIX secolo questa iconografia conobbe una larghissima diffusione nella Russia imperiale, soprattutto nelle produzioni destinate alla devozione privata. Le officine della Russia centrale, in particolare quelle di Mosca, Mstëra, Palekh e Choluj, realizzarono numerose icone rivestite da preziose rize metalliche, spesso arricchite da scene della vita di Cristo e della Vergine, secondo un programma iconografico volto a sintetizzare i principali momenti della storia della salvezza.
Classificazione dello stato di conservazione: *** discreto.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. La riza conserva integralmente la propria struttura originale e presenta una naturale ossidazione della superficie metallica, con leggere abrasioni e modesti segni d'uso compatibili con l'età del manufatto. I volti e le mani, lasciati scoperti dalla copertura metallica, conservano una buona leggibilità della pittura originale.Il supporto ligneo appare stabile e coerente con la tecnica costruttiva tradizionale. Sul verso sono visibili naturali segni del tempo e dell'utilizzo, senza evidenza di restauri strutturali invasivi. L'insieme si presenta in buono stato generale di conservazione, conservando integralmente le proprie caratteristiche storico-artistiche.


