Presale LE ALI DELLA FANTASIA. PARTE II LE ALI DELLA FANTASIA. PARTE II
Wednesday 29 July 2026 hours 17:00 (UTC +01:00)
Leonardo Dudreville (1885 - 1975) La piana a Feriolo, 1943
Leonardo Dudreville (1885 - 1975)
La piana a Feriolo, 1943
Olio su tavola
27 x 37 cm
Firma: “L D” al recto; “L. Dudreville” sul verso
Data: “943” al recto
Altre iscrizioni: “La piana a Feriolo” sul verso; “n. 9 La piana a Feriolo” su etichetta sul verso
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 90% (gore d’acqua, tracce di colla, frammenti di carta, segni a matita)
Stato di conservazione. Superficie: 95% (lievi cadute di colore alle estremità)
Nato a Venezia nel 1885 e trasferitosi a Milano, Leonardo Dudreville si iscrive all’Accademia di Brera. Nel 1905 stringe amicizia con Anselmo Bucci, con il quale affitta uno studio e compie un viaggio a Parigi l’anno seguente, mentre nel 1907 si presenta ad Alberto Grubicy con le sue prime opere, di stampo divisionista. Conosce quindi Boccioni, Bonzagni e i futuristi, ma la sua pittura dal 1912 si volge ad un’astrazione di ascendenza simbolista; tra il 1913 e il 1914 fonda, con il critico Ugo Nebbia, il gruppo "Nuove Tendenze", cui aderiscono Erba, Funi, Sant’Elia, Chiattone.
Dopo la guerra Dudreville abbandona le opere astratte e ritorna al Realismo, mentre nel 1919 si riavvicina ai futuristi. Nel 1922 è tra i fondatori del gruppo “Sette pittori del Novecento” – comprendente Bucci, Dudreville, Funi, Malerba, Marussig, Oppi, Sironi – ma se ne stacca presto. In questi anni la sua pittura approda a un realismo minuzioso che si esprime particolarmente nelle nature morte, oltre che nei paesaggi. Tale ricerca realistica prosegue anche dopo il 1942, anno in cui Dudreville si trasferisce sul lago Maggiore, a Ghiffa, dedicandosi fino agli ultimi giorni di vita (1975) alle nature morte – soprattutto cacciagione – ai paesaggi e ai ritratti. L'allegro paesaggio estivo in asta fa parte da una serie di paesaggi che il Maestro fece nel 1945 sul lago Maggiore, a Verbano di Feriolo.
Nell'opera in asta va segnalata la straordinaria soluzione grafica - déco - della collina, che anticipa il movimento delle onde alternando il colore delle acque crespe del lago e quello dei prati.


