Lot 12 | Leo Masinelli - "Natura morta 1932"

Casa d'aste Santa Giulia - Via Fratelli Cairoli 26, 25122 Brescia
Presale Asta 65 - Dipinti di di pregio XIX e XX secolo. Sabato 21 febbraio, inizio ore 15:00
Saturday 21 February 2026 hours 15:00 (UTC +01:00)

Leo Masinelli - "Natura morta 1932"

Starting price
200.00 €

Leo Masinelli
Modena 1902 - Venezia 1983

"Natura morta 1932"
Olio su tela cm 67x49 firmato in basso a sx L.Masinelli

- Leo Masinelli nacque a Modena nel 1902 e dedicò la sua vita alla pittura con passione e sensibilità, lasciando un segno nel panorama artistico italiano del secolo scorso. Fin dalla giovinezza coltivò l’interesse per l’arte, sviluppando un linguaggio visivo che, pur radicato nella tradizione figurativa, seppe accogliere stimoli e rinnovamenti stilistici lungo l’arco della sua carriera.Negli anni Venti e Trenta la sua produzione si orientò verso forme di post-impressionismo in uso nella sua città natale, con opere che spaziavano dalle nature morte alle figure e alle vedute, caratterizzate da una tavolozza attenta alle variazioni luminose e a un equilibrio compositivo elegante. In questo periodo Masinelli partecipò attivamente a rassegne e mostre, esponendo le sue opere in contesti regionali e consolidando la sua presenza nella vita artistica dell’Emilia-Romagna.Nel corso degli anni Quaranta il suo stile si arricchì di influssi più luminosi e pastorali, dovuti in parte al suo dialogo con la cosiddetta “scuola di Burano”, corrente che privilegiava sfumature vibrazionali e atmosfere lagunari. Dopo il secondo dopoguerra Masinelli si trasferì stabilmente a Venezia, città che divenne la sua casa e il luogo principale della sua ispirazione; qui allestì il suo studio di fronte alla Chiesa della Salute, luogo simbolico da cui trasse suggestioni per molte delle sue vedute lagunari e marine.La pittura di Masinelli si caratterizza per la ricerca di un equilibrio tra struttura e colore, dove la solidità del disegno convive con una materia pittorica ricca e una luce vibrante che accende le superfici. Numerosi suoi dipinti ritraggono canali veneziani, barche al porto, scorci di città e scene di vita quotidiana, dimostrando una costante attenzione al rapporto tra uomo e paesaggio. Le sue opere sono state apprezzate sia in ambito locale che nel mercato delle aste, dove dipinti come “Canal a Chioggia” e altri scorci veneziani compaiono con regolarità, segno della continuità di interesse verso la sua produzione.Masinelli partecipò a mostre d’arte fin dagli anni Trenta, presentando opere anche in importanti esposizioni regionali e nazionali, e contribuì a diffondere la conoscenza della pittura emiliana del Novecento. Pur non essendo tra gli artisti più celebri a livello internazionale, la sua opera testimonia il lavoro di un pittore rigoroso, curioso e profondamente legato alle proprie radici artistiche e ai luoghi che lo ispirarono.Morì nel 1983 a VeneziaLeo Masinelli nacque a Modena nel 1902 e dedicò la sua vita alla pittura con passione e sensibilità, lasciando un segno nel panorama artistico italiano del secolo scorso. Fin dalla giovinezza coltivò l’interesse per l’arte, sviluppando un linguaggio visivo che, pur radicato nella tradizione figurativa, seppe accogliere stimoli e rinnovamenti stilistici lungo l’arco della sua carriera.Negli anni Venti e Trenta la sua produzione si orientò verso forme di post-impressionismo in uso nella sua città natale, con opere che spaziavano dalle nature morte alle figure e alle vedute, caratterizzate da una tavolozza attenta alle variazioni luminose e a un equilibrio compositivo elegante. In questo periodo Masinelli partecipò attivamente a rassegne e mostre, esponendo le sue opere in contesti regionali e consolidando la sua presenza nella vita artistica dell’Emilia-Romagna.Nel corso degli anni Quaranta il suo stile si arricchì di influssi più luminosi e pastorali, dovuti in parte al suo dialogo con la cosiddetta “scuola di Burano”, corrente che privilegiava sfumature vibrazionali e atmosfere lagunari. Dopo il secondo dopoguerra Masinelli si trasferì stabilmente a Venezia, città che divenne la sua casa e il luogo principale della sua ispirazione; qui allestì il suo studio di fronte alla Chiesa della Salute, luogo simbolico da cui trasse suggestioni per molte delle sue vedute lagunari e marine.La pittura di Masinelli si caratterizza per la ricerca di un equilibrio tra struttura e colore, dove la solidità del disegno convive con una materia pittorica ricca e una luce vibrante che accende le superfici. Numerosi suoi dipinti ritraggono canali veneziani, barche al porto, scorci di città e scene di vita quotidiana, dimostrando una costante attenzione al rapporto tra uomo e paesaggio. Le sue opere sono state apprezzate sia in ambito locale che nel mercato delle aste, dove dipinti come “Canal a Chioggia” e altri scorci veneziani compaiono con regolarità, segno della continuità di interesse verso la sua produzione.Masinelli partecipò a mostre d’arte fin dagli anni Trenta, presentando opere anche in importanti esposizioni regionali e nazionali, e contribuì a diffondere la conoscenza della pittura emiliana del Novecento. Pur non essendo tra gli artisti più celebri a livello internazionale, la sua opera testimonia il lavoro di un pittore rigoroso, curioso e profondamente legato alle proprie radici artistiche e ai luoghi che lo ispirarono.Morì nel 1983 a Venezia.