Presale Asta 65 - Dipinti di di pregio XIX e XX secolo. Sabato 21 febbraio, inizio ore 15:00
Saturday 21 February 2026 hours 15:00 (UTC +01:00)
Gilda Pansiotti Cambon D'Amico - "Ortaglia 1928"
Gilda Pansiotti Cambon D'Amico
Milano 1891 - Castropignano 1986
"Ortaglia 1928"
Olio su tavola cm 51x61 firmato in basso a sx G.Pansiotti
- Gilda Pansiotti Cambon d’Amico fu una pittrice italiana di notevole rilievo nel panorama artistico del Novecento, capace di unire solidità formale, sensibilità cromatica e una profonda attenzione alla dimensione umana dei suoi soggetti. Nacque a Milano il 16 febbraio 1891 in una famiglia colta e benestante, contesto che le permise di intraprendere fin da giovane un percorso di formazione artistica strutturato. Studiò all’Accademia di Belle Arti di Brera, dove assimilò una preparazione rigorosa sotto la guida di maestri di primo piano e dove maturò una pittura consapevole, attenta tanto al disegno quanto al colore. Il legame con Brera rimase forte nel tempo, al punto che venne riconosciuta come socia onoraria dell’Accademia, segno della stima di cui godeva nell’ambiente artistico milanese.Fin dagli anni Dieci iniziò a partecipare con continuità alle principali esposizioni italiane, imponendosi come una voce autorevole e autonoma. Espose più volte alle Biennali di Venezia e ad altre rassegne nazionali, presentando opere che spaziavano dal ritratto alla scena di genere, dalla natura morta alle composizioni di ambiente. La sua pittura si distingueva per una pennellata decisa, per l’uso intenso e vibrante del colore e per una particolare capacità di cogliere l’atmosfera emotiva dei soggetti, senza mai indulgere nel decorativismo fine a se stesso.Nel corso della sua vita personale e artistica, il nome con cui firmò le opere mutò seguendo le vicende familiari. Sposata inizialmente con il pittore Glauco Cambon, adottò per un periodo il cognome del marito, con il quale condivise una parte importante del suo percorso umano e creativo. Rimasta vedova nel 1930, in seguito si unì al magistrato Tommaso D’Amico, assumendo definitivamente il nome di Gilda Pansiotti D’Amico, con cui è oggi maggiormente conosciuta.Un momento decisivo della sua maturità artistica fu il legame con il Molise, dove trascorse lunghi periodi a partire dalla fine degli anni Trenta. I paesaggi di Duronia e Castropignano, la vita contadina, le figure umili e i ritmi della quotidianità rurale divennero temi centrali della sua pittura. In queste opere la luce si fa più calda, il colore più libero e la composizione più immediata, rivelando una pittura partecipe, intensa e profondamente empatica. La sua attenzione per il mondo rurale non fu mai descrittiva, ma sempre filtrata da uno sguardo sensibile, capace di trasformare la realtà in racconto pittorico.Parallelamente all’attività espositiva in Italia, la sua opera fu apprezzata anche all’estero, con mostre personali e collettive in diverse città europee e negli Stati Uniti. Critici e intellettuali del tempo ne sottolinearono la forza espressiva, la coerenza stilistica e l’autonomia del linguaggio, riconoscendole un ruolo significativo in un contesto artistico ancora fortemente dominato da figure maschili.Negli ultimi anni della sua vita continuò a dipingere con costanza, dividendosi tra Roma e il Molise, fino alla morte avvenuta il 26 ottobre 1986 a Castropignano.





