Presale ASTA 369 - ARGENTI ANTICHI, AVORI, WUNDERKAMMER Con oggetti d’arte dalla Collezione Conte Luigi Rigi Luperti ASTA 369 - ARGENTI ANTICHI, AVORI, WUNDERKAMMER Con oggetti d’arte dalla Collezione Conte Luigi Rigi Luperti
Thursday 19 February 2026 hours 15:00 (UTC +01:00)
Bassorilievo in cera policroma, in esposizione agli Uffizi fino al 12 aprile 2026 - Italia, XVI secolo
Bassorilievo in cera policroma, in esposizione agli Uffizi fino al 12 aprile 2026 - Italia, XVI secolo
inserito in una teca in legno ebanizzato con decorazioni dorate in rame. Al centro della scena è presente la Vergine con il Bambino in trono posizionati su una struttura architettonica a edicola. Sopra di loro un baldacchino è sorretto da due putti alati. Ai lati delle colonne dell'edicola sono presenti San Gioacchino e Sant'Anna. Sotto di loro, inginocchiati in adorazione verso Maria, ci sono: a sinistra Sant'Anna a sinistra con la mammella recisa posta su un piccolo vassoio, a destra Santa Caterina d'Alessandria; alle spalle di Sant'Agata è presente è presente Santo Stefano protomartire; ancora più sotto Santa Cecilia caratterizzata dall'organo positivo, a destra Sant'Agnese che tiene in braccio l'agnellino e la palma del martirio. Al centro è presente lo stemma della famiglia Sfondrati sormontato dal galero cardinalizio.
L'oggetto proviene da Papa Gregorio XIII, Nicolò Sfondrati (1535 -1591), ricevuta in occasione della sua elezione al soglio cardinalizio nel 1583. Venne acquistata successivamente dal cardinale Scipione Borghese dopo che Gregorio XIII si separò dai suoi beni a seguito di una crisi mistica.
Opera notificata dal Ministero della Cultura.
Altezza x lunghezza x profondità: 86 x 36 x 16,5 cm
Collezione Conte Luigi Rigi Luperti.
Attualmente in esposizione agli Uffizi per la mostra Cera una volta. I Medici e le arti della ceroplastica, dal 18 dicembre 2025 al 12 aprile 2026. Curata da Valentina Conticelli, Andrea Daninos e Simone Verde, la mostra rappresenta la prima iniziativa interamente dedicata alle collezioni fiorentine di arte ceroplastica tra XVI e XVII secolo. L’esposizione si propone di indagare la produzione di immagini in cera, una pratica radicata nella sensibilità popolare fin dall’antichità, che nella Firenze medicea, tra la fine del Quattrocento e il Seicento, conobbe una significativa rivalutazione e un rinnovato riconoscimento nell’ambito delle belle arti.
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo









