Presale Asta 1004 - CAPOLAVORI NEL TEMPO - ANTIQUARIATO | ARREDI ANTICHI E D'EPOCA
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Lot 1590 PENDOLA A CARTEL IN STILE BOULLE, XIX SECOLO, lastronata in tartaruga con intarsi in ottone e applicazioni in bronzo dorato, quadrante a numeri romani entro cartouches; mensola d'appoggio sagomata a goccia.h totale 70 cm
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Lot 1591 WILLIAM PARROTTVeduta del tempio di Vesta a Tivoli, 1863Olio su tela, 37x42 cm; reca iscrizione al retro.
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Lot 1592 PITTORE DEL XIX SECOLORitratto di fanciullaOlio su tela, 161x103 cm
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Lot 1593 CASSETTONE LUIGI XVI LASTRONATO A MARQUETERIE IN LEGNI VARI, PARIGI, XVIII SECOLO, fronte leggermente mosso a due cassetti, applicazioni in bronzo dorato, piano in breccia d'Aleppo; usure e restauri.91,5x54 cm, h 86,5.
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Lot 1594 CARLO ANTONIO RAINERI(attribuito a)Paesaggi con rami fioriti, uccelli e insettiTempera su carta, 41x33,5 cm
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Lot 1595 CARLO ANTONIO RAINERI(attribuito a)Paesaggi con rami fioriti, uccelli e insettiTempera su carta, 46x33 cm
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Lot 1595a DOMENICO DEL PINORitratti di giovani artisti con Genova sullo sfondo, 1817Coppia di acquarelli su carta, 18x15 cm; firmati e datati su cartigli.I due eleganti dipinti raffigurano due giovani genovesi con sfondi molti indicativi: in uno vediamo la Lanterna di Genova con il porto, nell'altro il palazzo Ducale.Sono opera di un artista raro e privo ancora di studi: Domenico del Pino, disegnatore e incisore italiano attivo a Genova nella prima metà del XIX secolo (in particolare tra il 1800 e il 1820). Di lui si ricordano alcune incisioni di epoca napoleonica, realizzate in collaborazione con incisori come Giuseppe Piaggio, che includono ritratti storici (come quello del Conte Luigi Emanuele Corvetto) e vedute urbane. Lavorò come illustratore naturalista per la monumentale opera La Pomona Italiana di Giorgio Gallesio. Per via del loro singolare interesse storico ed artistico (sono gli unici lavori all'acquerello noti del Del Pino) i due ritratti saranno oggetto di una futura pubblicazione.
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Lot 1596 CASSETTONE INTARSIATO IN LEGNI VARI, OLANDA, XVIII SECOLO, fronte mosso a tre cassetti e piano sagomato; restauri e usure.98x56 cm, h 84.
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Lot 1597 CHARLES HOGUETPaesaggi bretoni con marineQuattro oli su tavola ovale, 9x11 cm; entro unica cornice in legno ebanizzato; iscrizioni e ceralacche sul retro.
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Lot 1598 OCTAVIANUS MONFORT(seguace di)Nature morte con cesti di fruttaCoppia di pergamene applicate su tavola, 15x23 cm
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Lot 1599 PITTORE DEL XIX SECOLOMiniature con vedute romaneCoppia di tempere su carta, diam 8 cm
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Lot 1600 CARLO ANTONIO RAINERI(attribuito a)Paesaggi con rami fioriti, uccelli e insettiTempera su carta, 61x34 cm
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Lot 1601 SCULTORE DEL XIX SECOLOAquilaCinghialeLeone rampanteTre antiche sculture in bronzo, una con base in marmo e bronzo dorato, h massima totale 17,5 cm
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Lot 1602 SCULTORE DEL XIX SECOLOApollo del BelvedereMarmo bianco, h 80 cm; mancanze alle dita e usure.
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Lot 1603 SCULTORE DEL XVIII SECOLOGiulio CesareCaracalla Due busti in marmi vari su base a colonna, h 26 cm
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Lot 1604 DUE SPECCHIERE CON CORNICI IN LEGNO EBANIZZATO CON APPLICAZIONI IN PIETRE DURE E METALLO DORATO, XIX SECOLO, una ottagonale con fregi dorati e una a tempietto con mascheroni.58x30 cm e 52,5x29 cm
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Lot 1605 MICHELANGELO MAESTRIFigure allegoriche neoclassicheQuattro tempere su carta, 41x31,5 cm
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Lot 1606 CONSOLE LUIGI XVI IN LEGNO INTAGLIATO, DIPINTO E DORATO, TORINO, XVIII SECOLO, piano in marmo, sostegni scanalati rastremati; restauri e usure.100x50 cm, h 90.
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Lot 1607 PITTORE NEOCLASSICO DELL'INIZIO DEL XIX SECOLOBassorilievo dipinto in trompe l'oeil con putti, mascheroni e giraliOlio su tela en grisaille, 189x82 cmL'immagine mostra un raffinato dipinto a monocromo in stile rinascimentale con illusivo effetto a bassorilievo. Sono presenti ornamenti a grottesca, caratterizzati da girali d'acanto, mascheroni, creature chimeriche alate e un putto (cherubino) dipinto con tecnica chiaroscurale a forte aggetto.
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Lot 1608 PITTORE NAPOLETANO DEL XVIII SECOLOScena allegorica con satiri e grottescheOlio su tavola, 65x30 cm
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Lot 1609 PITTORE DEL XIX SECOLOGirotondo di puttiOlio su tela, 74x128 cm
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Lot 1610 ANTONIO GIANLISINatura morta con drappi di broccato, torte, frutti canditi e un fiascoOlio su tela, 86x123 cmIl dipinto rientra a pieno nella produzione di Antonio Gianlisi iunior, mostrandone le caratteristiche consuete, tra cui l'intimismo degli interni racchiusi da sontuosi tendaggi profilati da frange dorate. La stessa frangia (sigla dei dipinti del Gianlisi) borda i tappeti che ricoprono i due tavoli sopra i quali sono collocate magnifiche torte di pasta frolla con decori. Sullo sfondo a destra una porta aperta permette di scorgere un paesaggio nel quale appaiono fronde lontane. Il rimando alla produzione dell'autore è testimoniato, oltre che dal consueto repertorio iconografico, anche dalla composizione e disposizione del tappeto, modellato con pieghe apparentemente scomposte, in modo tale da alternare luci e ombre donando profondità alla composizione. Gianlisi, dopo la formazione giovanile a Piacenza e Parma, svolse una discreta attività di decoratore a Bergamo e a Brescia. A seguito di un soggiorno veneziano nel 1709 si trasferì a Cremona incontrando un notevole successo come pittore di natura morta e trompe-l'oeil con molte committenze anche all'estero. La sua pittura si caratterizza per un "naturalismo" tipico della scuola lombarda arricchito da decorazioni barocchette. Le sue composizioni di interno si dispongono con frutti e fiori e si caratterizzano per una estesa presenza di tessuti preziosamente ricamati. Peculiari al pittore sono le opere che esibiscono eleganti tappeti, sfarzosi tessuti e vivaci vasi fioriti che, per l'intrinseca esuberanza cromatica, le modalità compositive e di stesura, consentono come in questo caso un facile riconoscimento attributivo. Bibliografia:Cfr. F. Arisi, Natura morta tra Milano e Parma in eta' barocca, Piacenza 1995 A. Crispo, Antonio Gianlisi Junior, in La natura morta in Emilia e Romagna, Milano 2000, pp. 187-193G. Bocchi-U. Bocchi, Il collezionismo nobiliare a Crema. Un tramite di influenze intensamente decorse dai Gianlisi al Desti, in Giacomo Desti. Un pittore eclettico nella Crema del Settecento. Con contributi di Gianluca e Ulisse Bocchi sulla natura morta dei Gianlisi, a cura di L. Carubelli, Crema 2009, pp. 207-211.
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Lot 1611 FRANCESCO NOLETTI DETTO IL MALTESE O FRANCESCO FIERAVINO(ambito di)Natura morta con trofeo d'armi e tappetoOlio su prima tela, 35x45 cm
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Lot 1612 MARCO MARCOLAScena di interno con figure in mascheraOlio su prima tela, 46x57 cmIl dipinto raffigura una scena carnevalesca con maschere della commedia dell'arte, riconducibile allo stile e alla cerchia del pittore veronese Marco Marcola (1711-1780).La produzione di Marco Marcola comprende soggetti sacri, scene mitologiche, allegorie, decorazioni per palazzi e ville aristocratiche, ma anche vivaci rappresentazioni della vita quotidiana. Proprio nelle scene di genere emerge l'aspetto più personale della sua arte: feste, mercati, spettacoli, intrattenimenti nobiliari e figure popolari sono descritti con immediatezza narrativa, spirito teatrale e una sottile vena ironica.Bibliografia::Cfr. L. Romin Meneghello, Marco Marcola, pittore veronese del Settecento, Verona, 1983Trastulli F., Marcola, Marco, in Dizionario Biografico degli Italiani, Roma 2007, p.69.