ASTA 396 - ANTICHE ICONE ORTODOSSE DAL XVII AL XX SECOLO. Con un nucleo di importanti icone russe da viaggio in bronzo e smalti

Presale ASTA 396 - ANTICHE ICONE ORTODOSSE DAL XVII AL XX SECOLO. Con un nucleo di importanti icone russe da viaggio in bronzo e smalti

Tuesday 29 September 2026 hours 15:00 (UTC +01:00)
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  •  Croce pettorale - XVIII secolo
    Lot 313

    Croce pettorale - XVIII secolo
    Altezza x larghezza: 8,5 x 5,5 cm Peso: 24.2 gr
    Fusione in bronzo
    Il manufatto, decorato su entrambi i lati, presenta un’iconografia complessa sebbene gravemente compromessa. Sul recto, al centro, è raffigurata la Crocifissione, sovrastata nella parte superiore dalla rappresentazione veterotestamentaria della Trinità (l’Ospitalità di Abramo). Nella parte inferiore è visibile una figura intenta nell'atto di abbattere un’entità maligna, verosimilmente San Niceta. Le figure poste alle estremità dei bracci della croce non sono identificabili a causa dell'avanzato stato di degrado. La superficie dell'oggetto appare profondamente corrosa su entrambi i lati, rendendo illeggibili i dettagli plastici e le figure del verso. Tale perdita di definizione è riconducibile sia all’uso devozionale prolungato, sia alle frequenti e vigorose pulizie a cui i Vecchi Credenti sottoponevano questi oggetti: l'avversione per l'ossidazione scura del metallo spingeva i fedeli a lucidare costantemente la croce con metodi abrasivi, finendo per obliterare progressivamente i rilievi e le incisioni originali.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona pettorale raffigurante la Crocifissione - XVIII secolo
    Lot 314

    Icona pettorale raffigurante la Crocifissione - XVIII secolo
    Altezza x larghezza: 6.5 x 4.5 cm Peso: 29.6 gr.
    Fusione in bronzo
    con quattro figure aggiuntive: la Madre di Dio e San Giovanni Evangelista ai lati in basso, accompagnati nella parte superiore da un angelo annunciante e dal centurione Longino o altro santo testimone. La superficie mostra evidenti segni di consumazione dovuti all’uso devozionale, poiché i Vecchi Credenti consideravano la tarnish (ossidazione o annerimento) un segno di corruzione e desideravano che le icone in metallo rimanessero sempre lucide; quando cominciavano a ossidarsi, venivano rapidamente strofinate con un panno, talvolta leggermente cosparso di gesso, sabbia, cenere o polvere di mattone, riportandole immediatamente allo splendore originale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona da viaggio raffigurante il Beato Silenzio - XIX secolo
    Lot 315

    Icona da viaggio raffigurante il Beato Silenzio - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 8 x 6.5 cm Peso: 107.1 gr.
    Fusione in bronzo
    una delle raffigurazioni più affascinanti e mistiche della tradizione russa. È l'immagine del Logos (il Verbo) nel silenzio dell'eternità, prima di farsi uomo e rivelarsi al mondo. Cristo è raffigurato con le sembianze di un giovane angelo (senza barba), con le ali, a simboleggiare la sua natura di messaggero divino. Ha le mani conserte sul petto, un segno di umiltà e accettazione, mentre invece della classica aureola cruciforme, presenta una stella a otto punte che simboleggia la Gloria della Divinità prima della creazione del mondo e l'ottavo giorno (l'eternità). Questa icona appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona pettorale raffigurante la Natività - XIX secolo
    Lot 316

    Icona pettorale raffigurante la Natività - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 7.5 x 5.5 cm Peso: 71.1 gr.
    Fusione in bronzo
    un tema che era già pienamente formato nella tradizione bizantina, ma che nel conteso dei Vecchi Credenti assume caratteristiche peculiari: in particolare il Cristo Bambino è avvolto in fasce che ricordano bende funerarie e spesso è deposto in una mangiatoia simile a un sarcofago, mentre la Vergine raffigurata distesa o reclinata, spesso con atteggiamento distante: non guarda il Bambino, sottolineando che la nascita è un evento cosmico e teologico, non domestico. L'icona, inoltre, appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.


    Carlo Teardo Antiquario in Milano
    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona da viaggio raffigurante la Madre della Consolazione - XIX secolo
    Lot 317

    Icona da viaggio raffigurante la Madre della Consolazione - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 13 x 8 cm Peso: 126,2 gr.
    Fusione in bronzo
    La tradizione fa risalire l'origine del culto al miracoloso salvataggio da un naufragio del figlio di Teodosio I, Arcadio, attribuito all'intervento della Vergine Maria. Sul luogo del ritrovamento di Arcadio, sulla spiaggia di Vatopedi nei pressi del Monte Athos, il patriarca Nettario eresse un santuario e vi collocò l’icona dell’Otrada, sul cui modello furono dipinte copie poi inviate in Russia. Inoltre, nella parte superiore della scena emerge Dio Padre dalle nubi, sovrastato da un schera di cherubini. Questo oggetto appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona pettorale con episodi della vita del Profeta Elia - XIX secolo
    Lot 318

    Icona pettorale con episodi della vita del Profeta Elia - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 7 x 5 cm Peso: 50,4 gr.
    Fusione in bronzo
    Questa icona appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo, caratterizzate da un’estrema cura nella conservazione dei canoni bizantini e spesso realizzate in bronzo con smalti colorati. Di piccole dimensioni, l’oggetto era destinato alla devozione privata, facilmente trasportabile e nascondibile, rispondendo alle esigenze di una comunità perseguitata dalla Chiesa di Stato. Il soggetto raffigurato è il profeta Elia, tra i santi più venerati in Russia sin dalla cristianizzazione nel X secolo. La scena rappresenta diversi episodi della vita del profeta tratti dall’Antico Testamento, integrati in un unico paesaggio continuo, in cui gli elementi coesistono senza riquadri separati come nella tradizione bizantina e russa più antica, probabilmente influenzati dalla pittura occidentale del XVII secolo. La narrazione procede in senso antiorario a partire dal basso a sinistra, dove si vede Elia rifugiato presso le rive del fiume Kerit, nutrito dai corvi con due grappoli d’uva (1Re 17, 2-6). Al centro in basso appare l’angelo che invita il profeta addormentato a nutrirsi e a mettersi in cammino verso il monte Oreb (1Re 19, 5-7), mentre a destra la vita di Elia si unisce a quella di Eliseo: quest’ultimo, diventato discepolo, segue il maestro che, per attraversare il fiume Giordano, divide le acque con il suo mantello, subito prima che il Signore rapisca Elia su un carro di fuoco trainato da cavalli infuocati, lasciando il mantello miracoloso a Eliseo (2Re 2, 7-8). Elia è rappresentato con lunghi capelli e barba, avvolto nel mantello di pelliccia e con il bastone dell’eremita, elementi tipici degli asceti e dei profeti. La venerazione del profeta, celebrata per i miracoli che coinvolgono gli elementi della natura e per la misteriosa ascesa al cielo, evidenzia una continuità con i culti del dio pagano Perun, il cui culto fu formalmente proibito dal principe Vladimir (980- 1015 d.C.) ma che sopravvisse nell’anima popolare.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona pettorale raffigurante la vergine del Segno - XIX secolo
    Lot 319

    Icona pettorale raffigurante la vergine del Segno - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 7 x 5 cm Peso 126.5 gr.
    Fusione in bronzo
    la Madre di Dio è ritratta in atteggiamento orante con le braccia levate, mentre davanti a lei, sul busto, compare l'effige del Cristo Emmanuele, potente simbolo dell'Incarnazione del Verbo caro alla tradizione dei Vecchi Credenti. Negli spazi di risulta tra i lati del quadrato che incornicia la Vergine e gli angoli dell'icona stessa, si collocano i simboli dei quattro evangelisti. Infine nella linguetta che nasconde l'anello di sospensione è raffigurato il Mandylion di Edessa, l'immagine acheropita del volto di Cristo che suggella l'intera opera come segno di protezione e suprema autorità divina. La superficie dell'icona, inoltre, si presenta piuttosto levigata, questo poiché i Vecchi Credenti consideravano la tarnish (ossidazione, annerimento) un segno di corruzione, quindi volevano che le icone in metallo rimanessero lucide. Quando un’icona in metallo cominciava a ossidarsi, bastava strofinarla rapidamente con un panno, magari leggermente cosparso di gesso, sabbia, cenere o polvere di mattone, e l’icona tornava subito brillante.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona pettorale raffigurante San Nicola di Mozajsk - XIX secolo
    Lot 320

    Icona pettorale raffigurante San Nicola di Mozajsk - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 7,5 x 5,5 cm Peso: 50,3 gr.
    Fusione in bronzo
    In questa versione, San Nicola non è raffigurato come un anziano vescovo che benedice, ma come un difensore della città. Questa iconografia deriva da una leggenda del XIV secolo: si dice che il Santo apparve in cielo durante un assedio alla città di Mozhajsk, brandendo una spada e terrorizzando gli invasori, che si ritirarono. Nella linguetta superiore è raffigurato il Mandylion di Edessa, un'icona considerata il più antico e importante ritratto di Gesù della tradizione cristiana.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Croce pettorale raffigurante la Crocifissione - XVIII secolo
    Lot 321

    Croce pettorale raffigurante la Crocifissione - XVIII secolo
    Altezza x larghezza: 10.5 x 6.5 cm Peso: 55.2 gr.
    Fusione in bronzo
    ll manufatto presenta una superficie profondamente corrosa e alterata, condizione che rende difficoltosa l’identificazione univoca delle figure iconografiche effigiate su entrambi i lati. La perdita di leggibilità dei rilievi è dovuta a una combinazione di fattori: all’intensa usura meccanica derivante dal prolungato uso devozionale si sommano le consuetudini dei Vecchi Credenti, i quali, per avversione estetica e simbolica verso la naturale ossidazione scura del metallo, sottoponevano l'oggetto a frequenti e vigorose pulizie domestiche per mantenerlo lucido; questo trattamento abrasivo, ripetuto nel tempo, ha finito per obliterare i dettagli più minuti delle effigi.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Croce pettorale raffigurante la Croce sul Golgota, la Lancia di Longino e la spugna della Passione - XIX secolo
    Lot 322

    Croce pettorale raffigurante la Croce sul Golgota, la Lancia di Longino e la spugna della Passione - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 7.5 x 4 cm Peso: 54.6 gr.
    Fusione in bronzo
    L’immagine richiama il momento culminante della Passione narrato nei Vangeli, quando Cristo, ormai morto sulla croce, viene trafitto al costato dalla lancia del soldato Longino e gli viene offerta una spugna intrisa di aceto. La presenza congiunta della lancia e della spugna sottolinea il carattere narrativo e devozionale dell’oggetto: da un lato il gesto della ferita che conferma la morte di Cristo, dall’altro l’umiliazione subita durante la Passione. Questi simboli assumono inoltre un valore teologico, richiamando il sangue e l’acqua scaturiti dal costato trafitto, interpretati dalla tradizione cristiana come simboli dei sacramenti e della nascita della Chiesa. Sul verso della croce è presente un’iscrizione in caratteri cirillici di estensione significativa, probabilmente di carattere devozionale, riferibile alla tradizione religiosa dei Vecchi Credenti russi.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona pettorale raffigurante la Natività - XVIII secolo
    Lot 323

    Icona pettorale raffigurante la Natività - XVIII secolo
    Altezza x larghezza: 6 x 4.5 cm Peso: 52 gr.
    Fusione in bronzo
    un tema che era già pienamente formato nella tradizione bizantina, ma che nel conteso dei Vecchi Credenti assume caratteristiche peculiari: in particolare il Cristo Bambino è avvolto in fasce che ricordano bende funerarie e spesso è deposto in una mangiatoia simile a un sarcofago, mentre la Vergine raffigurata distesa o reclinata, spesso con atteggiamento distante: non guarda il Bambino, sottolineando che la nascita è un evento cosmico e teologico, non domestico. L'icona, inoltre, appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale. La superficie appare consumata perché i Vecchi Credenti consideravano la tarnish (ossidazione o annerimento) un segno di corruzione, e per questo volevano che le icone in metallo rimanessero sempre lucide; quando un’icona cominciava a ossidarsi, bastava strofinarla rapidamente con un panno, talvolta leggermente cosparso di gesso, sabbia, cenere o polvere di mattone, riportandola subito al suo splendore originale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona pettorale raffigurante Santi Eletti - XVIII secolo
    Lot 324

    Icona pettorale raffigurante Santi Eletti - XVIII secolo
    Altezza x larghezza: 5 x 5 cm Peso: 44.2 gr.
    Fusione in bronzo
    Questo oggetto appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale. La superficie appare consumata poiché le icone metalliche, soggette a ossidazione, venivano regolarmente lucidate con panni e sostanze come gesso, sabbia, cenere o polvere di mattone perché, nel contesto dei Vecchi Credenti, la tarnish (ossidazione o annerimento) era considerata un segno di corruzione.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona da viaggio raffigurante Arcangeli e Santi - XIX secolo
    Lot 325

    Icona da viaggio raffigurante Arcangeli e Santi - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 7 x 4.5 cm Peso: 58.6 gr.
    Fusione in bronzo
    sovrastati dal Mandylion di Edessa nella linguetta superiore. Questa icona appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo. Tali manufatti, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona da viaggio raffigurante San Giorgio - Inizio XX secolo
    Lot 326

    Icona da viaggio raffigurante San Giorgio - Inizio XX secolo
    Altezza x larghezza: 7 x 5.5 cm Peso: 83.5 gr.
    Fusione in bronzo
    secondo il canone tradizionale che vuole San Giorgio come un giovane guerriero a cavallo, con un mantello rosso, simbolo del suo martirio, che vola al vento. Una creatura serpentiforme ai piedi del cavallo, rappresenta il male o il paganesimo sconfitto. Il dettaglio più significativo, che permette di collocare l'icona nel contesto dei Vecchi Credenti, è la posizione delle dita della mano di Dio che spunta dall'angolo destro in alto per benedire lo stesso Giorgio. Nelle icone dei Vecchi Credenti, la mano è sempre raffigurata con due dita tese, simbolo della doppia natura di Cristo, in opposizione alle tre dita introdotte dalle riforme. Oltre a ciò, le icone ascrivibili a questo gruppo religioso erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Trittico da viaggio raffigurante la Deesis allargata - XIX secolo
    Lot 327

    Trittico da viaggio raffigurante la Deesis allargata - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 7.5 x 9 cm Peso: 82.9 gr.,
    Fusione in bronzo
    Nel pannello centrale compare il Pantocratore, mentre ai lati si dispongono in atteggiamento di intercessione la Vergine Maria e San Giovanni il Battista, secondo lo schema classico della Deesis. La composizione si amplia ulteriormente con la presenza di altri santi nelle valve laterali, formando un corteo di intercessori allargato, secondo una tipologia molto diffusa nelle icone portatili russe. Trittici di questo tipo erano particolarmente diffusi tra i Vecchi Credenti. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Trittico da viaggio raffigurante San Nicola di Mozajsk  - XIX secolo
    Lot 328

    Trittico da viaggio raffigurante San Nicola di Mozajsk - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 10 x 14 cm Peso: 158 gr.
    Fusione in bronzo
    Secondo la tradizione, durante un assedio della città intorno al 1302, gli abitanti si riunirono in preghiera invocando San Nicola di Myra. Il santo sarebbe allora apparso sopra la città con una spada nella mano destra e con il modello della città o della cattedrale nella sinistra, spaventando gli assedianti e salvando Mozhaisk. Questa visione miracolosa diede origine a una nuova tipologia iconografica che si diffuse soprattutto nell’area di Mosca dal XIV secolo in avanti. Questo oggetto, inoltre, appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona da viaggio raffigurante i Tre Santi Gerarchi - XIX secolo
    Lot 329

    Icona da viaggio raffigurante i Tre Santi Gerarchi - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 13 x 9 cm Peso: 139 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    San Basilio Magno, San Gregorio il Teologo e San Giovanni Crisostomo sono onorati nella tradizione ortodossa come patroni dell’istruzione e della conoscenza. Sopra la scena principale si trova una cimasa in cui Dio emerge dalle nubi. Questa icona appartiene inoltre al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Valva Centrale di un trittico da viaggio raffigurante la Vergine del Segno - XIX secolo
    Lot 330

    Valva Centrale di un trittico da viaggio raffigurante la Vergine del Segno - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 9,5 x 5 cm Peso: 56.6 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    la Madre di Dio è ritratta in atteggiamento orante con le braccia levate, mentre reca sul busto un clipeo contenente il Cristo Emmanuele, potente simbolo dell'Incarnazione del Verbo caro alla tradizione dei Vecchi Credenti. Al di sopra della valva centrale è presente una cimasa in cui trova posto la raffigurazione della Trinità del Vecchio Testamento, affiancata simmetricamente da due serafini dalle sei ali; la composizione è coronata, al vertice, dal Mandylion di Edessa, l'immagine acheropita del volto di Cristo che suggella l'intera opera come segno di protezione e suprema autorità divina. Tali manufatti, generalmente di piccole dimensioni erano destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarli facilmente e, se necessario, di nasconderli, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Valva Centrale di un trittico da viaggio raffigurante la Vergine del Segno - XIX secolo
    Lot 331

    Valva Centrale di un trittico da viaggio raffigurante la Vergine del Segno - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 9 x 5 cm Peso: 49.7 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    la Madre di Dio è ritratta in atteggiamento orante con le braccia levate, mentre reca sul busto un clipeo contenente il Cristo Emmanuele, potente simbolo dell'Incarnazione del Verbo caro alla tradizione dei Vecchi Credenti. Al di sopra della valva centrale è presente una cimasa in cui trova posto la raffigurazione della Trinità del Vecchio Testamento, affiancata simmetricamente da due serafini dalle sei ali; la composizione è coronata, al vertice, dal Mandylion di Edessa, l'immagine acheropita del volto di Cristo che suggella l'intera opera come segno di protezione e suprema autorità divina. Tali manufatti, generalmente di piccole dimensioni erano destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarli facilmente e, se necessario, di nasconderli, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona da viaggio raffigurante la Madre della Consolazione  - XIX secolo
    Lot 332

    Icona da viaggio raffigurante la Madre della Consolazione - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 12.5 x 8 cm Peso: 160.5 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    La tradizione fa risalire l'origine del culto al miracoloso salvataggio da un naufragio del figlio di Teodosio I, Arcadio, attribuito all'intervento della Vergine Maria. Sul luogo del ritrovamento di Arcadio, sulla spiaggia di Vatopedi nei pressi del Monte Athos, il patriarca Nettario eresse un santuario e vi collocò l’icona dell’Otrada, sul cui modello furono dipinte copie poi inviate in Russia. Inoltre, nella parte superiore della scena emerge Dio Padre dalle nubi, sovrastato da un schera di cherubini. Questo oggetto appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Croce pettorale raffigurante la Crocifissione - XIX secolo
    Lot 333

    Croce pettorale raffigurante la Crocifissione - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 16 x 10 cm Peso: 127. 5 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    L’opera presenta la struttura canonica della croce russa a otto punte (tre traverse), dove il braccio inferiore inclinato funge da suppedaneo simbolico. Al centro della fusione campeggia il Cristo Crocifisso. Il registro superiore eleva il dramma verso la dimensione celeste con due angeli in volo adoranti, sovrastati da Dio padre su una coltre di nubi. Queste croci venivano indossate con solennità sopra le vesti durante le processioni comunitarie, fungendo da vero e proprio vessillo della fede per i Vecchi Credenti. Inoltre la superficie si presenta particolarmente abrasa poiché i Vecchi Credenti consideravano la tarnish (ossidazione, annerimento) un segno di corruzione, quindi volevano che le icone in metallo rimanessero lucide. Quando un’icona cominciava a ossidarsi, bastava strofinarla rapidamente con un panno leggermente cosparso di gesso, sabbia, cenere o polvere di mattone, e l’icona tornava subito brillante.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Piccola icona da viaggio raffigurante l'Ascensione - XIX secolo
    Lot 334

    Piccola icona da viaggio raffigurante l'Ascensione - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 4,5 x 4,5 cm Peso: 80.2 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    Questa icona appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo. Tali manufatti, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Piccola icona da viaggio raffigurante la Natività - inizio XX secolo
    Lot 335

    Piccola icona da viaggio raffigurante la Natività - inizio XX secolo
    Altezza x larghezza: 6,5 x 5,5 cm Peso: 58.5 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    un tema che era già pienamente formato nella tradizione bizantina, ma che nel conteso dei Vecchi Credenti assume caratteristiche peculiari: in particolare il Cristo Bambino è avvolto in fasce che ricordano bende funerarie e spesso è deposto in una mangiatoia simile a un sarcofago, mentre la Vergine raffigurata distesa o reclinata, spesso con atteggiamento distante: non guarda il Bambino, sottolineando che la nascita è un evento cosmico e teologico, non domestico. L'icona, inoltre, appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona da viaggio raffigurante la Dormizione della Vergine - XIX secolo
    Lot 336

    Icona da viaggio raffigurante la Dormizione della Vergine - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 5 x 4,5 cm Peso: 32.2 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    Al centro della scena, Maria è distesa su un alto catafalco, Dietro il letto funebre campeggia il Cristo, che regge tra le braccia una piccola figura in fasce bianche, che rappresenta l'anima pura della Vergine, nata a nuova vita in cielo. Attorno al letto si stringono i dodici apostoli, divisi in due gruppi. In primo piano si distinguono solitamente Pietro (che incensa il corpo) e Paolo (chinato in segno di profonda venerazione). In basso, davanti al catafalco, è presente la scena del fanatico ebreo che tentò di rovesciare il letto funebre e le cui mani furono mozzate dalla spada dell'Arcangelo Michele. In secondo piano, alle spalle del collegio apostolico, si stagliano Padri della Chiesa e Arcangeli in atteggiamento di venerazione al transito della Vergine. Questa icona appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.


    Carlo Maria Biagiarelli Antiquario - Roma
    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

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ASTA 396 - ANTICHE ICONE ORTODOSSE DAL XVII AL XX SECOLO. Con un nucleo di importanti icone russe da viaggio in bronzo e smalti

L’asta sarà battuta il 29 settembre 2026 a partire dalle ore 15:00 CET presso la sede di Bertolami Fine Art S.r.l. in Piazza Lovatelli, 1 – Roma



1. Modalità di partecipazione

Sono previste le seguenti modalità di partecipazione: di persona presso i locali in cui l’asta sarà battuta; telefonica; online previa registrazione sul nostro sito www.bertolamifineart.com o sui portali partner (vedi elenco sotto riportato); tramite offerta scritta fatta pervenire entro le 12:30 CET di martedì 29 settembre.   


a. Partecipazione in sala

I clienti non conosciuti e che non si fossero già registrati dovranno essere provvisti di un valido documento di identità.


b. Partecipazione telefonica

É possibile fare le proprie offerte durante l’asta tramite telefono guidati da un nostro operatore. Per accedere a questa modalità di partecipazione sarà necessario prenotarsi entro le 12:30 CET di martedì 29 settembre specificando i lotti per i quali si intende entrare in gara e un recapito telefonico. I clienti così prenotati saranno chiamati al numero di telefono da loro indicato alcuni lotti prima di quelli per cui avranno manifestato interesse

La prenotazione per la partecipazione telefonica ha il valore di un’offerta scritta alla base d’asta indicata in catalogo.

Per prenotare la partecipazione telefonica compilare l’apposito modulo di offerta (Per info: T +39 06.32609795 - +39 06.3218464 - info@bertolamifineart.com)


c. Partecipazione online attraverso il nostro sito o i portali partner

È possibile fare le proprie offerte durante l’asta registrandosi sul nostro sito www.bertolamifineart.com oppure sui seguenti portali partner:

Arsvalue (www.arsvalue.com)

Bidspirit (www.bidspirit.com)

Drouot (www.drouot.com)

Invaluable (www.invaluable.com)

Bidinside (www.bidinside.com)

OneBid (www.onebid.it)


L’iter di registrazione sul sito www.bertolamifineart.com richiede l’inserimento delle copie dei documenti d’identità così come richiesto dal sistema operativo e può ritenersi completato solo dopo aver ricevuto una e-mail di convalida da parte della casa d’aste.


Richiesta assistenza

In caso di difficoltà nel portare a termine il processo di registrazione oppure in caso di mancata ricezione del messaggio mail di convalida, richiedere assistenza ai seguenti recapiti:

info@bertolamifineart.com - +39 06 32609795

 

d. Partecipazione tramite offerta scritta

È infine possibile formulare le proprie offerte per iscritto compilando l’apposito modulo di offerta per procura o anche tramite testo libero. Le offerte scritte dovranno essere ricevute da Bertolami Fine Art entro le 12,30 CEST di martedì 29 settembre e potranno essere trasmesse tramite e-mail (info@bertolamifineart.com), per posta o consegnate presso i nostri uffici di Piazza Lovatelli 1 – 00186 Roma. L’offerta scritta ha il valore di autorizzazione al banditore ad effettuare offerte per conto del firmatario.

 

2. Visione dei lotti

Per informazioni sulla visione dei lotti:

f.moroni@bertolamifineart.com

c.cipriani@bertolamifineart.com

 

3. Offerte pre asta

Dalla data di pubblicazione del catalogo online sino alle 12,30 CET di martedì 29 settembre sarà possibile:

- cominciare a effettuare offerte sul sito www.bertolamifineart.com  o sui portali partner come elencati al punto c del paragrafo 1

- inviare le offerte scritte di cui al punto d del paragrafo 1


Nel caso di:

- unica offerta pre asta su un lotto

in assenza di offerte di rilancio durante l’asta, il lotto sarà aggiudicato alla base d’asta anche ove l’unica offerta pervenuta fosse di importo superiore (l’importo dell’offerta pre asta indica infatti l’offerta massima che l’offerente è disposto ad effettuare)

Esempio: base d’asta € 1.000 – Unica offerta pre-asta € 1.500 – Aggiudicazione a € 1.000


 - offerte pre asta multiple dello stesso importo su uno stesso lotto

 in assenza di offerte di rilancio durante l’asta, il lotto sarà aggiudicato all’autore dell’offerta con data anteriore.


- offerte pre asta multiple dello stesso importo su uno stesso lotto effettuate su portali diversi

in assenza di offerte di rilancio durante l’asta, se le offerte dello stesso importo sono state effettuate su portali diversi, il lotto sarà aggiudicato all’autore dell’offerta pervenuta sul sito www.bertolamifineart.com anche se tale offerta fosse stata effettuata in data posteriore alle offerte effettuate sul portale partner Bidinside.


 - offerte pre asta multiple di importi diversi su un medesimo lotto

in assenza di offerte di rilancio durante l’asta, il lotto sarà aggiudicato all’autore dell’offerta più alta a un prezzo di aggiudicazione calcolato aggiungendo all’importo dell’offerta immediatamente inferiore un incremento prestabilito nella tabella pubblicata in calce (Tabella A)

Esempio: offerta cliente A €1.270, offerta cliente B € 1800. Vince il cliente B non al prezzo di aggiudicazione di € 1.800 ma di € 1.370. Viene cioè applicato all’importo dell’offerta immediatamente inferiore l’incremento automatico di € 100 previsto dalla tabella quando le offerte sono comprese nello scaglione € 1.000-1.999.


4. Modalità e tempi di pagamento

Gli acquirenti dei lotti vincenti potranno scegliere tra le seguenti modalità di pagamento:

- carta di credito (Visa, MasterCard e American Express);

- Paypal

- Bonifico bancario a favore di Bertolami Fine Art S.r.l.

(nel caso di pagamenti effettuati tramite bonifico extra-europeo aggiungere €10 all’importo della fattura)

- contanti (entro il limite legalmente consentito);

- solo per i clienti conosciuti:

 assegno bancario non trasferibile o assegno circolare intestato a Bertolami Fine Art s.r.l.

- assegno bancario non trasferibile o circolare intestato a Bertolami Fine Art s.r.l. 

 (nel caso di pagamenti  effettuati tramite assegni esteri aggiungere € 10 all’importo della fattura);


Il pagamento dei lotti acquistati dovrà essere effettuato entro 5 giorni dalla ricezione della fattura.


In caso di ritardato pagamento, dal trentunesimo giorno dalla data dell’aggiudicazione sarà applicata una penale pari all’1%/mese sull'importo della fattura non pagata.


Nota bene:

le fatture pagate tramite assegno, contanti o bonifico bancario sono esenti dal pagamento delle tasse amministrative applicate invece sui pagamenti effettuati tramite carta di credito (+1,5%) o Paypal (+3,5%).


5. Diritti d’asta

L’acquirente corrisponderà a Bertolami Fine Art una commissione calcolata in percentuale sul prezzo di aggiudicazione di ogni singolo lotto. Tale commissione viene così calcolata:

quanto al 28% per la parte di prezzo sino a € 10.000;

quanto al 26% per la parte di prezzo da € 10.001 a € 400.000;

quanto al 24% per la parte di prezzo da € 400.001 in su.


Sui lotti acquistati tramite partecipazione on line sul sito www.bertolamifineart.com o sui portali partner si applicherà un’ulteriore commissione così quantificata:

Arsvalue + 0 % del prezzo di aggiudicazione

BidInside + 2,5 % del prezzo di aggiudicazione

Bidspirit + 1,5 % del prezzo di aggiudicazione

Drouot + 3 % del prezzo di aggiudicazione

Invaluable + 5 % del prezzo di aggiudicazione

OneBid + 1,5 % del prezzo di aggiudicazione


6. Costi ulteriori

I costi di spedizione, eventuali costi doganali, nonché i costi relativi alle pratiche da istruire per il rilascio dell’attestato di Libera Circolazione o di qualsiasi autorizzazione ministeriale preventiva richiesta per l’esportazione dei lotti aggiudicati sono a carico del compratore.

Nel caso in cui, per contestazioni ingiustificate, i beni dovessero essere restituiti a Bertolami Fine Art, le spese doganali e di spedizione sono a carico del cliente.


7. Descrizione dei lotti

Agendo in qualità di mandataria del venditore, Bertolami Fine Art s.r.l. è esente da qualsiasi responsabilità in ordine alla provenienza e alle descrizioni e valutazioni dei lotti nel catalogo, nei condition report e in qualsiasi altro materiale illustrativo. Tali descrizioni hanno valore puramente indicativo e vanno intese come parere personale dei nostri esperti.


8. Rilascio dell’attestato di Libera Circolazione o di altra autorizzazione ministeriale necessaria per l’esportazione dei beni aggiudicati

La consegna dei lotti al di fuori dei confini italiani potrebbe essere soggetta alle norme stabilite dal Codice dei Beni Culturali (Dlgs. 42/2004 e ss.mm.ii.) in materia di esportazione dei beni di interesse culturale. Pertanto, nel caso in cui il bene acquistato presentasse caratteristiche tali da richiedere per la sua uscita definitiva dal territorio della Repubblica Italiana una qualsiasi forma di autorizzazione ministeriale, i tempi di rilascio di tale autorizzazione saranno regolati dall’Ufficio Esportazione oggetti d’antichità e d’arte del Ministero della Cultura.

Tali tempi di rilascio vanno mediamente calcolati nell’ordine di 60/90 giorni dal giorno dell’apertura della pratica per un Attestato di Libera Circolazione (art.68 del Codice dei Beni Culturali) e di 30 giorni per un’Autocertificazione. La casa d’aste declina ogni responsabilità per eventuali ritardi nella chiusura della pratica, ritardi addebitabili soltanto alle autorità ministeriali competenti. La pratica viene aperta solo all’avvenuto pagamento del bene e dietro esplicita autorizzazione dell’acquirente.


9. Condizioni di vendita

Le condizioni di vendita che regolano il rapporto tra Bertolami Fine Art e la gentile clientela che prenderà parte alle aste sono pubblicate in ogni catalogo. Poiché esse si intendono automaticamente accettate dal momento della partecipazione all’asta, si prega di leggerle con attenzione

In caso di discordanza tra la versione delle condizioni di vendita pubblicata su catalogo cartaceo e quella pubblicata su catalogo online, prevale la versione online. 

 

10. Pubblicazione dei risultati d’asta

L’elenco delle aggiudicazioni sarà pubblicato da Bertolami Fine Art sul proprio sito, www.bertolamifineart.com, a soli fini informativi, entro dieci giorni dalla chiusura dell’asta.


11. Consegna dei lotti aggiudicati

I lotti aggiudicati entrano in consegna dal momento del pagamento dell’intero prezzo.

Le modalità di consegna vanno concordate con la Responsabile dell’Ufficio Logistica: a.tabacco@bertolamifineart.com

 

Ritiro in sede

Il ritiro in sede è possibile solo su appuntamento da concordare con la Responsabile dell’Ufficio Logistica: Alessandra Tabacco (a.tabacco@bertolamifineart.com).

Gli appuntamenti vengono fissati nei giorni e negli orari lavorativi. Sono pertanto esclusi il sabato, la domenica e i giorni festivi.

 

Si precisa che Bertolami Fine Art non dispone di un autonomo servizio di spedizione dei lotti.

È però in grado di assistere l’acquirente mettendolo in contatto con corrieri specializzati, già sperimentati dalla casa d’aste con risultati soddisfacenti, a cui l’acquirente potrà richiedere un preventivo gratuito e senza impegno.


L’acquirente è comunque libero di affidare la spedizione a corrieri di sua fiducia.


Bertolami Fine Art non risponde dell’operato del corriere.

Sessions

  • 29 September 2026 hours 15:00 Sessione unica (1 - 380)

Exhibition

Per informazioni sulla visione dei lotti:

f.moroni@bertolamifineart.com

c.cipriani@bertolamifineart.com

Payment and Shipping

Consegna dei lotti aggiudicati

I lotti aggiudicati entrano in consegna dal momento del pagamento dell’intero prezzo.

Le modalità di consegna vanno concordate con la Responsabile dell’Ufficio Logistica: a.tabacco@bertolamifineart.com

 

Ritiro in sede

Il ritiro in sede è possibile solo su appuntamento da concordare con la Responsabile dell’Ufficio Logistica: Alessandra Tabacco (a.tabacco@bertolamifineart.com).

Gli appuntamenti vengono fissati nei giorni e negli orari lavorativi. Sono pertanto esclusi il sabato, la domenica e i giorni festivi.

 

Si precisa che Bertolami Fine Art non dispone di un autonomo servizio di spedizione dei lotti.

È però in grado di assistere l’acquirente mettendolo in contatto con corrieri specializzati, già sperimentati dalla casa d’aste con risultati soddisfacenti, a cui l’acquirente potrà richiedere un preventivo gratuito e senza impegno.


L’acquirente è comunque libero di affidare la spedizione a corrieri di sua fiducia.


Bertolami Fine Art non risponde dell’operato del corriere.

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