ASTA 396 - ANTICHE ICONE ORTODOSSE DAL XVII AL XX SECOLO. Con un nucleo di importanti icone russe da viaggio in bronzo e smalti

Presale ASTA 396 - ANTICHE ICONE ORTODOSSE DAL XVII AL XX SECOLO. Con un nucleo di importanti icone russe da viaggio in bronzo e smalti

Tuesday 29 September 2026 hours 15:00 (UTC +01:00)
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  •  Icona da viaggio raffigurante San Sergio di Radonez - Inizio XX secolo
    Lot 265

    Icona da viaggio raffigurante San Sergio di Radonez - Inizio XX secolo
    Altezza x larghezza: 5.5 x 6 cm Peso: 61.9 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    il più venerato dei santi russi. ll santo è raffigurato frontalmente: indossa l’abito monastico con mantello, porta una lunga barba e regge un rotolo , simbolo della sua autorità spirituale e del suo insegnamento. Sopra la sua figura, all'interno di una cornice decorata da tralci vegetali, compare una piccola scena con la Santa Trinità, normalmente rappresentata come la Trinità dell’Ospitalità di Abramo, cioè i tre angeli seduti attorno alla mensa. Questa scelta non è casuale: San Sergio fu il fondatore del monastero dedicato alla Trinità di Lavra e la devozione alla Trinità era centrale nella sua spiritualità. Questa icona, inoltre, appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona da viaggio raffigurante la Madre della Consolazione - Inizio XX secolo
    Lot 266

    Icona da viaggio raffigurante la Madre della Consolazione - Inizio XX secolo
    Altezza x larghezza: 6.5 x 5.5 cm Peso: 71.9 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    La tradizione fa risalire l'origine del culto al miracoloso salvataggio da un naufragio del figlio di Teodosio I, Arcadio, attribuito all'intervento della Vergine. Sul luogo del ritrovamento di Arcadio, sulla spiaggia Vatopedi nei pressi del Monte Athos in Grecia, il patriarca Nettario eresse un santuario e vi collocò l'icona dell'Otrada, sul cui modello furono dipinte copie inviate in Russia. Inoltre, questo oggetto appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona da viaggio raffigurante la Natività della Vergine - XIX secolo
    Lot 267

    Icona da viaggio raffigurante la Natività della Vergine - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 9,5 x 8,5 cm Peso: 174.0 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    La scena si focalizza sulla madre, Sant'Anna. Il nucleo iconografico mostra Anna distesa a letto, in un interno ricco sotto un baldacchino, circondata da ancelle che si occupano di lei (portando cibo o bevande) e si dedicano al lavaggio e alla cura della neonata. San Gioacchino è raffigurato in disparte in basso a destra. Questa icona appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.


    Antichità Manasse - Roma
    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona da viaggio raffigurante la Madre della Consolazione - XIX secolo
    Lot 268

    Icona da viaggio raffigurante la Madre della Consolazione - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 15 x 9,5 cm Peso: 188 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    La tradizione fa risalire l'origine del culto al miracoloso salvataggio da un naufragio del figlio di Teodosio I, Arcadio, attribuito all'intervento della Vergine Maria. Sul luogo del ritrovamento di Arcadio, sulla spiaggia di Vatopedi nei pressi del Monte Athos, il patriarca Nettario eresse un santuario e vi collocò l’icona dell’Otrada, sul cui modello furono realizzate copie poi inviate in Russia. Nella parte superiore della composizione, al di sopra della scena principale, si trova il Mandilion di Edessa affiancato da due arcangeli, infine una schiera di serafini completa in alto la composizione. Questo oggetto appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona raffigurante la Madonna di Smolensk - XIX secolo
    Lot 269

    Icona raffigurante la Madonna di Smolensk - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 14.5 x 12.5 cm. Peso: 399.4 gr
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    un'immagine di Maria, che prende il nome dalla città di Smolensk. La tradizione riporta che l'icona, era stata impiegata per benedire le vie di Costantinopoli da Costantino IX Monomaco, in occasione del matrimonio di sua figlia Anna con il principe Vsevolod di Jaroslavl' ed arrivò in Russia nell'XI secolo. Vladimiro II Monomaco la donò solennemente alla città di Smolensk nel XII secolo e l'immagine fu posta nella Cattedrale della Dormizione, ma poi andò perduta durante la Seconda guerra mondiale. Questo oggetto, inoltre, appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo. Tali manufatti, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.


    Carlo Maria Biagiarelli Antiquario - Roma
    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Trittico da viaggio raffigurante San Nicola di Mozajsk - XIX secolo
    Lot 270

    Trittico da viaggio raffigurante San Nicola di Mozajsk - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 11 x 15 cm Peso: 161,4 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    Secondo la tradizione, durante un assedio della città intorno al 1302, gli abitanti si riunirono in preghiera invocando San Nicola di Myra. Il santo sarebbe allora apparso sopra la città con una spada nella mano destra e con il modello della città o della cattedrale nella sinistra, spaventando gli assedianti e salvando Mozhaisk. Questa visione miracolosa diede origine a una nuova tipologia iconografica che si diffuse soprattutto nell’area di Mosca dal XIV secolo in avanti. Questo oggetto, inoltre, appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona da viaggio raffigurante San Nicola di Mira - XIX secolo
    Lot 271

    Icona da viaggio raffigurante San Nicola di Mira - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 6.2 x 6 cm Peso: 72.0 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    a mezzo busto, vestito con il mantello e l’omophorion, simboli della sua autorità e responsabilità pastorale. La mano destra è alzata nel gesto di benedizione, mentre la sinistra regge il Vangelo, evidenziando la funzione di guida spirituale e di intercessore dei fedeli. Ai lati, entro due nuvole, compaiono Cristo e la Vergine in miniatura, testimoni della scena e simbolo della protezione divina. La figura del Santo è incorniciata da una serie di clipei: nel registro superiore, sopra il capo di San Nicola, è raffigurata la Deesis con il Pantocratore affiancato dalla Vergine e dal Battista, seguiti da due Arcangeli. Questa icona, inoltre, appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Piccolo dittico da viaggio - XIX secolo
    Lot 272

    Piccolo dittico da viaggio - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 3 x 6.5 cm Peso: 43.6 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    destinato alla devozione privata, riconducibile alla produzione dei Vecchi Credenti russi a partire dal XVII secolo. L’oggetto presenta una struttura articolata in due valve, concepite come piccolo altare portatile. La valva principale è occupata da una Deesis, con Cristo in trono affiancato dalla Vergine e da san Giovanni Battista, immagine cardine dell’intercessione e del Giudizio finale nella tradizione bizantina. La seconda valva raffigura un Arcangelo, interprete della milizia celeste, accompagnato dalla figura di San Nicola di Myra, tra i santi più venerati della tradizione ortodossa russa, invocato come protettore e taumaturgo. La combinazione iconografica riflette la natura composita della devozione dei Vecchi Credenti, che unisce il livello teologico della Deesis con quello protettivo e quotidiano dei santi e degli angeli. La coperta del dittico presenta sul fronte una rappresentazione stilizzata della Croce del Golgota, mentre sul verso è decorata da una punzonatura a motivi circolari, di carattere verosimilmente ornamentale e simbolico, riconducibile al repertorio decorativo delle oreficerie devozionali dei Vecchi Credenti. Questi manufatti, spesso di piccole dimensioni e realizzati in serie, erano concepiti per essere facilmente trasportati o nascosti, rispondendo alle esigenze di una comunità segnata, dopo lo scisma del Raskol, da periodi di persecuzione e dispersione.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona da viaggio raffigurante San Niceta che abbatte il demonio - XIX secolo
    Lot 273

    Icona da viaggio raffigurante San Niceta che abbatte il demonio - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 6 x 5 cm Peso: 59.2 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    Questa icona appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Piccola icona da viaggio raffigurante la Natività - Inizio XX secolo
    Lot 274

    Piccola icona da viaggio raffigurante la Natività - Inizio XX secolo
    Altezza x larghezza: 5.5 x 5.5 cm Peso: 78.6 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    un tema che era già pienamente formato nella tradizione bizantina, ma che nel conteso dei Vecchi Credenti assume caratteristiche peculiari: in particolare il Cristo Bambino è avvolto in fasce che ricordano bende funerarie e spesso è deposto in una mangiatoia simile a un sarcofago, mentre la Vergine raffigurata distesa o reclinata, spesso con atteggiamento distante: non guarda il Bambino, sottolineando che la nascita è un evento cosmico e teologico, non domestico. L'icona, inoltre, appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Croce da kiot  - XIX secolo
    Lot 275

    Croce da kiot - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 19.5 x 10.5 cm Peso: 197.5 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    L’opera presenta la struttura canonica della croce russa a otto punte, con tre traverse, in cui il braccio inferiore inclinato funge da suppedaneo simbolico. Al centro si trova la raffigurazione della Crocifissione, mentre nella sezione superiore è rappresentata la colomba dello Spirito Santo, affiancata da due angeli in volo. Sopra di essi appare Cristo che emerge dalle nubi, creando un asse verticale simbolico che unisce Padre, Spirito Santo e Figlio. Alla base della croce è visibile un teschio, simbolo del Golgota, che ricorda il luogo della morte di Cristo e la vittoria sulla morte attraverso la resurrezione. Ai piedi della croce, la scena del Calvario è completata dalle quattro figure canoniche dei testimoni: a sinistra la Vergine Maria accompagnata da Santa Maria di Cleofa, mentre a destra si stagliano San Giovanni Evangelista e il Centurione Longino, identificabile dall’armatura romana. A coronamento della composizione, sopra la figura del Pantocratore, si sviluppa la scena della Discesa agli Inferi (Resurrezione), in cui Cristo infrange le porte dell’Ade per trarre a sé Adamo ed Eva. La parte superiore è infine occupata dalla rappresentazione dei Serafini dalle sei ali, che chiudono l’opera come sigillo celeste, simboleggiando la soglia della Gloria divina. Tali manufatti, generalmente di piccole dimensioni, erano destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarli facilmente e, se necessario, di nasconderli, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Croce da kiot  - XIX secolo
    Lot 276

    Croce da kiot - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 19.5 x 11.5 cm Peso: 240 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    L’opera presenta la struttura canonica della croce russa a otto punte, con tre traverse, in cui il braccio inferiore inclinato funge da suppedaneo simbolico. Al centro si trova la raffigurazione della Crocifissione, mentre nella sezione superiore è rappresentata la colomba dello Spirito Santo, affiancata da due angeli in volo. Sopra di essi appare Cristo che emerge dalle nubi, creando un asse verticale simbolico che unisce Padre, Spirito Santo e Figlio. Alla base della croce è visibile un teschio, simbolo del Golgota, che ricorda il luogo della morte di Cristo e la vittoria sulla morte attraverso la resurrezione. Tali manufatti, generalmente di piccole dimensioni, erano destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarli facilmente e, se necessario, di nasconderli, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Croce pettorale - XVIII secolo
    Lot 277

    Croce pettorale - XVIII secolo
    Altezza x larghezza: 9 x 6,5 cm Peso: 34.2 gr.
    Fusione in bronzo
    ll manufatto presenta una superficie profondamente corrosa e alterata, condizione che rende difficoltosa l’identificazione univoca delle figure iconografiche effigiate su entrambi i lati. La perdita di leggibilità dei rilievi è dovuta a una combinazione di fattori: all’intensa usura meccanica derivante dal prolungato uso devozionale si sommano le consuetudini dei Vecchi Credenti, i quali, per avversione estetica e simbolica verso la naturale ossidazione scura del metallo, sottoponevano l'oggetto a frequenti e vigorose pulizie domestiche per mantenerlo lucido; questo trattamento abrasivo, ripetuto nel tempo, ha finito per obliterare i dettagli più minuti delle effigi.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona da viaggio raffigurante il Ciclo Pasquale (Anastasis e Risurrezione dal Sepolcro) - XIX secolo
    Lot 278

    Icona da viaggio raffigurante il Ciclo Pasquale (Anastasis e Risurrezione dal Sepolcro) - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 11 x 10 cm Peso: 264 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    Nelle icone dei Vecchi Credenti, la raffigurazione della Pasqua non segue la cronologia umana, ma quella divina: per questo motivo lo spettatore vede due volte la figura di Cristo all’interno della stessa tavola. Questo sdoppiamento serve a narrare il Ciclo Pasquale come un evento totale, che abbraccia contemporaneamente la terra, il cielo e l'abisso. Nella parte superiore, l’icona mostra il momento della Risurrezione fisica: Cristo sorge dal sepolcro scoperchiato, avvolto in una mandorla di luce dorata. Spostando lo sguardo verso il basso, lo stesso Cristo appare una seconda volta, ma in un contesto diverso: la Discesa agli Inferi (Anastasis). Qui la mandorla di luce squarcia il buio profondo dell'abisso. Cristo, con un gesto di forza e tenerezza, afferra per il polso Adamo ed Eva, trascinandoli fuori dai loro sarcofagi. Per i Vecchi Credenti, mantenere questa narrazione simultanea era fondamentale per riaffermare la completezza del dogma cristiano contro ogni semplificazione moderna. Questa icona appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale. 



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona da viaggio raffigurante San Giorgio - XIX secolo
    Lot 279

    Icona da viaggio raffigurante San Giorgio - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 12 x 8 cm Peso: 126.1 gr.
    Fusione in bronzo
    secondo il canone tradizionale che vuole San Giorgio come un giovane guerriero a cavallo, con un mantello rosso, simbolo del suo martirio, che vola al vento. Una creatura serpentiforme ai piedi del cavallo, rappresenta il male o il paganesimo sconfitto. Il dettaglio più significativo, che permette di collocare l'icona nel contesto dei Vecchi Credenti, è la posizione delle dita della mano di Dio che spunta dall'angolo destro in alto per benedire lo stesso Giorgio. Nelle icone dei Vecchi Credenti, la mano è sempre raffigurata con due dita tese, simbolo della doppia natura di Cristo, in opposizione alle tre dita introdotte dalle riforme. Oltre a ciò, le icone ascrivibili a questo gruppo religioso erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Croce da kiot  - XIX secolo
    Lot 280

    Croce da kiot - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 19,5 x 12 cm Peso: 220 gr.
    Fusione in bronzo
    L’opera presenta la struttura canonica della croce russa a otto punte, con tre traverse, in cui il braccio inferiore inclinato funge da suppedaneo simbolico. Al centro si trova la raffigurazione della Crocifissione, mentre nella sezione superiore è rappresentata la colomba dello Spirito Santo, affiancata da due angeli in volo. Sopra di essi appare Cristo che emerge dalle nubi, creando un asse verticale simbolico che unisce Padre, Spirito Santo e Figlio. Alla base della croce è visibile un teschio, simbolo del Golgota, che ricorda il luogo della morte di Cristo e la vittoria sulla morte attraverso la resurrezione. Tali manufatti, generalmente di piccole dimensioni, erano destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarli facilmente e, se necessario, di nasconderli, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Croce da kiot  - XIX secolo
    Lot 281

    Croce da kiot - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 19,5 x 11.5 cm Peso: 250.5 gr.
    Fusione in bronzo
    L’opera presenta la struttura canonica della croce russa a otto punte, con tre traverse, in cui il braccio inferiore inclinato funge da suppedaneo simbolico. Al centro si trova la raffigurazione della Crocifissione, mentre nella sezione superiore è rappresentata la colomba dello Spirito Santo, affiancata da due angeli in volo. Sopra di essi appare Cristo che emerge dalle nubi, creando un asse verticale simbolico che unisce Padre, Spirito Santo e Figlio. Alla base della croce è visibile un teschio, simbolo del Golgota, che ricorda il luogo della morte di Cristo e la vittoria sulla morte attraverso la resurrezione.Tali manufatti, generalmente di piccole dimensioni, erano destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarli facilmente e, se necessario, di nasconderli, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona da viaggio raffigurante San Nicola di Mira  - XIX secolo
    Lot 282

    Icona da viaggio raffigurante San Nicola di Mira - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 11 x 9,5 cm. Peso: 208 gr.
    Fusione in bronzo
    Questa icona appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale. L’icona raffigura il Vescovo di Myra (IV secolo) a mezzo busto, vestito con il mantello e l’omophorion, simboli della sua autorità e responsabilità pastorale. La mano destra è alzata nel gesto di benedizione, mentre la sinistra regge il Vangelo, evidenziando la funzione di guida spirituale e di intercessore dei fedeli. Ai lati, entro due nuvole, compaiono Cristo e la Vergine in miniatura, testimoni della scena e simbolo della protezione divina. La figura del Santo è incorniciata da una serie di clipei: nel registro superiore, sopra il capo di San Nicola, è raffigurata la Deesis con il Pantocratore affiancato dalla Vergine e dal Battista, seguiti da due Arcangeli. 



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona da viaggio raffigurante San Nicola di Mira - XIX secolo
    Lot 283

    Icona da viaggio raffigurante San Nicola di Mira - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 10,5 x 9,5 cm
    Fusione in bronzo
    Questa icona appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale. L’icona raffigura il Vescovo di Myra (IV secolo) a mezzo busto, vestito con il mantello e l’omophorion, simboli della sua autorità e responsabilità pastorale. La mano destra è alzata nel gesto di benedizione, mentre la sinistra regge il Vangelo, evidenziando la funzione di guida spirituale e di intercessore dei fedeli. Ai lati, entro due nuvole, compaiono Cristo e la Vergine in miniatura, testimoni della scena e simbolo della protezione divina. La figura del Santo è incorniciata da una serie di clipei: nel registro superiore, sopra il capo di San Nicola, è raffigurata la Deesis con il Pantocratore affiancato dalla Vergine e dal Battista, seguiti da due Arcangeli.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona da viaggio raffigurante la Madre della Consolazione  - XIX secolo
    Lot 284

    Icona da viaggio raffigurante la Madre della Consolazione - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 11.5 x 8 cm Peso: 135 gr.
    Fusione in bronzo
    La tradizione fa risalire l'origine del culto al miracoloso salvataggio da un naufragio del figlio di Teodosio I, Arcadio, attribuito all'intervento della Vergine Maria. Sul luogo del ritrovamento di Arcadio, sulla spiaggia di Vatopedi nei pressi del Monte Athos, il patriarca Nettario eresse un santuario e vi collocò l’icona dell’Otrada, sul cui modello furono dipinte copie poi inviate in Russia. Inoltre, nella parte superiore della scena emerge Dio Padre dalle nubi, sovrastato da un schera di cherubini. Questo oggetto appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Croce da kiot  - XIX secolo
    Lot 285

    Croce da kiot - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 20.5 x 12 cm Peso: 179 gr.
    Fusione in bronzo
    L’opera presenta la struttura canonica della croce russa a otto punte, con tre traverse, in cui il braccio inferiore inclinato funge da suppedaneo simbolico. Al centro si trova la raffigurazione della Crocifissione, mentre nella sezione superiore è rappresentata la colomba dello Spirito Santo, affiancata da due angeli in volo. Sopra di essi appare Cristo che emerge dalle nubi, creando un asse verticale simbolico che unisce Padre, Spirito Santo e Figlio. Alla base della croce è visibile un teschio, simbolo del Golgota, che ricorda il luogo della morte di Cristo e la vittoria sulla morte attraverso la resurrezione. Tali manufatti, generalmente di piccole dimensioni, erano destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarli facilmente e, se necessario, di nasconderli, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona da viaggio raffigurante San Giorgio - XIX secolo
    Lot 286

    Icona da viaggio raffigurante San Giorgio - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 8,5 x 6,5 cm Peso 67 gr.
    Fusione in bronzo
    secondo il canone tradizionale che vuole San Giorgio come un giovane guerriero a cavallo, con un mantello rosso, simbolo del suo martirio, che vola al vento. Una creatura serpentiforme ai piedi del cavallo, rappresenta il male o il paganesimo sconfitto. Il dettaglio più significativo, che permette di collocare l'icona nel contesto dei Vecchi Credenti, è la posizione delle dita della mano di Dio che spunta dall'angolo destro in alto per benedire lo stesso Giorgio. Nelle icone dei Vecchi Credenti, la mano è sempre raffigurata con due dita tese, simbolo della doppia natura di Cristo, in opposizione alle tre dita introdotte dalle riforme. Oltre a ciò, le icone ascrivibili a questo gruppo religioso erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Polittico da viaggio raffigurante le dodici feste ortodosse e quattro miracolose apparizioni della Vergine - XIX secolo
    Lot 287

    Polittico da viaggio raffigurante le dodici feste ortodosse e quattro miracolose apparizioni della Vergine - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 18.5 x 40.5 cm Peso: 937 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    Il manufatto, pregevole esempio della produzione metallurgica dei Vecchi Credenti, si presenta come un polittico portatile in quattro valve. Tali manufatti, generalmente di piccole dimensioni erano destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarli facilmente e, se necessario, di nasconderli, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale. Le prime tre valve del polittico illustrano il ciclo delle Dodici Grandi Feste della Chiesa Ortodossa, asse portante dell'anno liturgico. Ciascuna anta è sormontata da una cimasa a forma di kokoshnik, le quali raffigurano, da sinistra a destra: la Crocifissione di Cristo, la Trinità del Nuovo Testamento e l’Esaltazione della Croce. La quarta valva si distacca tematicamente dalle precedenti, configurandosi come un'unitaria glorificazione della Theotokos. In essa sono riprodotte quattro tra le più venerate effigi mariane della tradizione russa: la Madre di Dio di Tikhvin; la Madre di Dio di Vladimir; la Madre di Dio di Smolensk; la Madre di Dio del Segno (Znamenie). La cimasa di quest'ultima anta è dedicata alla Lode alla Madre di Dio: la Vergine è assisa in trono al centro, circondata dai profeti dell'Antico Testamento. Nella parte superiore campeggia il Cristo Emanuele a mezzo busto, mentre nel registro inferiore è raffigurato il profeta mesopotamico Balaam. Quest'ultimo è colto in posizione genuflessa, con la mano tesa a indicare la stella, simbolo della sua celebre profezia messianica. Il piatto esterno presenta una cornice fitomorfa, composta da densi intrecci di elementi vegetali che si fondono armoniosamente con strutture architettoniche stilizzate. Al centro della composizione, entro una sobria riserva ovale, campeggia l'immagine della Croce del Golgota. Il simbolo della Passione si staglia su uno sfondo scenografico di grande dettaglio, dove sono delineate le mura turrite di Gerusalemme e i complessi volumi di edifici che evocano la città santa secondo l'estetica visionaria della tradizione russa.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Polittico da viaggio raffigurante le dodici feste ortodosse e quattro miracolose apparizioni della Vergine  - XIX secolo
    Lot 288

    Polittico da viaggio raffigurante le dodici feste ortodosse e quattro miracolose apparizioni della Vergine - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 16.5 x 37 cm Peso: 840 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    Il manufatto, pregevole esempio della produzione metallurgica dei Vecchi Credenti, si presenta come un polittico portatile in quattro valve. Tali manufatti, generalmente di piccole dimensioni erano destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarli facilmente e, se necessario, di nasconderli, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale. Le prime tre valve del polittico illustrano il ciclo delle Dodici Grandi Feste della Chiesa Ortodossa, asse portante dell'anno liturgico. Ciascuna anta è sormontata da una cimasa a forma di kokoshnik, le quali raffigurano, da sinistra a destra: la Crocifissione di Cristo, la Trinità del Nuovo Testamento e l’Esaltazione della Croce. La quarta valva si distacca tematicamente dalle precedenti, configurandosi come un'unitaria glorificazione della Theotokos. In essa sono riprodotte quattro tra le più venerate effigi mariane della tradizione russa: la Madre di Dio di Tikhvin; la Madre di Dio di Vladimir; la Madre di Dio di Smolensk; la Madre di Dio del Segno (Znamenie). La cimasa di quest'ultima anta è dedicata alla Lode alla Madre di Dio: la Vergine è assisa in trono al centro, circondata dai profeti dell'Antico Testamento. Nella parte superiore campeggia il Cristo Emanuele a mezzo busto, mentre nel registro inferiore è raffigurato il profeta mesopotamico Balaam. Quest'ultimo è colto in posizione genuflessa, con la mano tesa a indicare la stella, simbolo della sua celebre profezia messianica. Il piatto esterno presenta una cornice fitomorfa, composta da densi intrecci di elementi vegetali che si fondono armoniosamente con strutture architettoniche stilizzate. Al centro della composizione, entro una sobria riserva ovale, campeggia l'immagine della Croce del Golgota. Il simbolo della Passione si staglia su uno sfondo scenografico di grande dettaglio, dove sono delineate le mura turrite di Gerusalemme e i complessi volumi di edifici che evocano la città santa secondo l'estetica visionaria della tradizione russa.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

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ASTA 396 - ANTICHE ICONE ORTODOSSE DAL XVII AL XX SECOLO. Con un nucleo di importanti icone russe da viaggio in bronzo e smalti

L’asta sarà battuta il 29 settembre 2026 a partire dalle ore 15:00 CET presso la sede di Bertolami Fine Art S.r.l. in Piazza Lovatelli, 1 – Roma



1. Modalità di partecipazione

Sono previste le seguenti modalità di partecipazione: di persona presso i locali in cui l’asta sarà battuta; telefonica; online previa registrazione sul nostro sito www.bertolamifineart.com o sui portali partner (vedi elenco sotto riportato); tramite offerta scritta fatta pervenire entro le 12:30 CET di martedì 29 settembre.   


a. Partecipazione in sala

I clienti non conosciuti e che non si fossero già registrati dovranno essere provvisti di un valido documento di identità.


b. Partecipazione telefonica

É possibile fare le proprie offerte durante l’asta tramite telefono guidati da un nostro operatore. Per accedere a questa modalità di partecipazione sarà necessario prenotarsi entro le 12:30 CET di martedì 29 settembre specificando i lotti per i quali si intende entrare in gara e un recapito telefonico. I clienti così prenotati saranno chiamati al numero di telefono da loro indicato alcuni lotti prima di quelli per cui avranno manifestato interesse

La prenotazione per la partecipazione telefonica ha il valore di un’offerta scritta alla base d’asta indicata in catalogo.

Per prenotare la partecipazione telefonica compilare l’apposito modulo di offerta (Per info: T +39 06.32609795 - +39 06.3218464 - info@bertolamifineart.com)


c. Partecipazione online attraverso il nostro sito o i portali partner

È possibile fare le proprie offerte durante l’asta registrandosi sul nostro sito www.bertolamifineart.com oppure sui seguenti portali partner:

Arsvalue (www.arsvalue.com)

Bidspirit (www.bidspirit.com)

Drouot (www.drouot.com)

Invaluable (www.invaluable.com)

Bidinside (www.bidinside.com)

OneBid (www.onebid.it)


L’iter di registrazione sul sito www.bertolamifineart.com richiede l’inserimento delle copie dei documenti d’identità così come richiesto dal sistema operativo e può ritenersi completato solo dopo aver ricevuto una e-mail di convalida da parte della casa d’aste.


Richiesta assistenza

In caso di difficoltà nel portare a termine il processo di registrazione oppure in caso di mancata ricezione del messaggio mail di convalida, richiedere assistenza ai seguenti recapiti:

info@bertolamifineart.com - +39 06 32609795

 

d. Partecipazione tramite offerta scritta

È infine possibile formulare le proprie offerte per iscritto compilando l’apposito modulo di offerta per procura o anche tramite testo libero. Le offerte scritte dovranno essere ricevute da Bertolami Fine Art entro le 12,30 CEST di martedì 29 settembre e potranno essere trasmesse tramite e-mail (info@bertolamifineart.com), per posta o consegnate presso i nostri uffici di Piazza Lovatelli 1 – 00186 Roma. L’offerta scritta ha il valore di autorizzazione al banditore ad effettuare offerte per conto del firmatario.

 

2. Visione dei lotti

Per informazioni sulla visione dei lotti:

f.moroni@bertolamifineart.com

c.cipriani@bertolamifineart.com

 

3. Offerte pre asta

Dalla data di pubblicazione del catalogo online sino alle 12,30 CET di martedì 29 settembre sarà possibile:

- cominciare a effettuare offerte sul sito www.bertolamifineart.com  o sui portali partner come elencati al punto c del paragrafo 1

- inviare le offerte scritte di cui al punto d del paragrafo 1


Nel caso di:

- unica offerta pre asta su un lotto

in assenza di offerte di rilancio durante l’asta, il lotto sarà aggiudicato alla base d’asta anche ove l’unica offerta pervenuta fosse di importo superiore (l’importo dell’offerta pre asta indica infatti l’offerta massima che l’offerente è disposto ad effettuare)

Esempio: base d’asta € 1.000 – Unica offerta pre-asta € 1.500 – Aggiudicazione a € 1.000


 - offerte pre asta multiple dello stesso importo su uno stesso lotto

 in assenza di offerte di rilancio durante l’asta, il lotto sarà aggiudicato all’autore dell’offerta con data anteriore.


- offerte pre asta multiple dello stesso importo su uno stesso lotto effettuate su portali diversi

in assenza di offerte di rilancio durante l’asta, se le offerte dello stesso importo sono state effettuate su portali diversi, il lotto sarà aggiudicato all’autore dell’offerta pervenuta sul sito www.bertolamifineart.com anche se tale offerta fosse stata effettuata in data posteriore alle offerte effettuate sul portale partner Bidinside.


 - offerte pre asta multiple di importi diversi su un medesimo lotto

in assenza di offerte di rilancio durante l’asta, il lotto sarà aggiudicato all’autore dell’offerta più alta a un prezzo di aggiudicazione calcolato aggiungendo all’importo dell’offerta immediatamente inferiore un incremento prestabilito nella tabella pubblicata in calce (Tabella A)

Esempio: offerta cliente A €1.270, offerta cliente B € 1800. Vince il cliente B non al prezzo di aggiudicazione di € 1.800 ma di € 1.370. Viene cioè applicato all’importo dell’offerta immediatamente inferiore l’incremento automatico di € 100 previsto dalla tabella quando le offerte sono comprese nello scaglione € 1.000-1.999.


4. Modalità e tempi di pagamento

Gli acquirenti dei lotti vincenti potranno scegliere tra le seguenti modalità di pagamento:

- carta di credito (Visa, MasterCard e American Express);

- Paypal

- Bonifico bancario a favore di Bertolami Fine Art S.r.l.

(nel caso di pagamenti effettuati tramite bonifico extra-europeo aggiungere €10 all’importo della fattura)

- contanti (entro il limite legalmente consentito);

- solo per i clienti conosciuti:

 assegno bancario non trasferibile o assegno circolare intestato a Bertolami Fine Art s.r.l.

- assegno bancario non trasferibile o circolare intestato a Bertolami Fine Art s.r.l. 

 (nel caso di pagamenti  effettuati tramite assegni esteri aggiungere € 10 all’importo della fattura);


Il pagamento dei lotti acquistati dovrà essere effettuato entro 5 giorni dalla ricezione della fattura.


In caso di ritardato pagamento, dal trentunesimo giorno dalla data dell’aggiudicazione sarà applicata una penale pari all’1%/mese sull'importo della fattura non pagata.


Nota bene:

le fatture pagate tramite assegno, contanti o bonifico bancario sono esenti dal pagamento delle tasse amministrative applicate invece sui pagamenti effettuati tramite carta di credito (+1,5%) o Paypal (+3,5%).


5. Diritti d’asta

L’acquirente corrisponderà a Bertolami Fine Art una commissione calcolata in percentuale sul prezzo di aggiudicazione di ogni singolo lotto. Tale commissione viene così calcolata:

quanto al 28% per la parte di prezzo sino a € 10.000;

quanto al 26% per la parte di prezzo da € 10.001 a € 400.000;

quanto al 24% per la parte di prezzo da € 400.001 in su.


Sui lotti acquistati tramite partecipazione on line sul sito www.bertolamifineart.com o sui portali partner si applicherà un’ulteriore commissione così quantificata:

Arsvalue + 0 % del prezzo di aggiudicazione

BidInside + 2,5 % del prezzo di aggiudicazione

Bidspirit + 1,5 % del prezzo di aggiudicazione

Drouot + 3 % del prezzo di aggiudicazione

Invaluable + 5 % del prezzo di aggiudicazione

OneBid + 1,5 % del prezzo di aggiudicazione


6. Costi ulteriori

I costi di spedizione, eventuali costi doganali, nonché i costi relativi alle pratiche da istruire per il rilascio dell’attestato di Libera Circolazione o di qualsiasi autorizzazione ministeriale preventiva richiesta per l’esportazione dei lotti aggiudicati sono a carico del compratore.

Nel caso in cui, per contestazioni ingiustificate, i beni dovessero essere restituiti a Bertolami Fine Art, le spese doganali e di spedizione sono a carico del cliente.


7. Descrizione dei lotti

Agendo in qualità di mandataria del venditore, Bertolami Fine Art s.r.l. è esente da qualsiasi responsabilità in ordine alla provenienza e alle descrizioni e valutazioni dei lotti nel catalogo, nei condition report e in qualsiasi altro materiale illustrativo. Tali descrizioni hanno valore puramente indicativo e vanno intese come parere personale dei nostri esperti.


8. Rilascio dell’attestato di Libera Circolazione o di altra autorizzazione ministeriale necessaria per l’esportazione dei beni aggiudicati

La consegna dei lotti al di fuori dei confini italiani potrebbe essere soggetta alle norme stabilite dal Codice dei Beni Culturali (Dlgs. 42/2004 e ss.mm.ii.) in materia di esportazione dei beni di interesse culturale. Pertanto, nel caso in cui il bene acquistato presentasse caratteristiche tali da richiedere per la sua uscita definitiva dal territorio della Repubblica Italiana una qualsiasi forma di autorizzazione ministeriale, i tempi di rilascio di tale autorizzazione saranno regolati dall’Ufficio Esportazione oggetti d’antichità e d’arte del Ministero della Cultura.

Tali tempi di rilascio vanno mediamente calcolati nell’ordine di 60/90 giorni dal giorno dell’apertura della pratica per un Attestato di Libera Circolazione (art.68 del Codice dei Beni Culturali) e di 30 giorni per un’Autocertificazione. La casa d’aste declina ogni responsabilità per eventuali ritardi nella chiusura della pratica, ritardi addebitabili soltanto alle autorità ministeriali competenti. La pratica viene aperta solo all’avvenuto pagamento del bene e dietro esplicita autorizzazione dell’acquirente.


9. Condizioni di vendita

Le condizioni di vendita che regolano il rapporto tra Bertolami Fine Art e la gentile clientela che prenderà parte alle aste sono pubblicate in ogni catalogo. Poiché esse si intendono automaticamente accettate dal momento della partecipazione all’asta, si prega di leggerle con attenzione

In caso di discordanza tra la versione delle condizioni di vendita pubblicata su catalogo cartaceo e quella pubblicata su catalogo online, prevale la versione online. 

 

10. Pubblicazione dei risultati d’asta

L’elenco delle aggiudicazioni sarà pubblicato da Bertolami Fine Art sul proprio sito, www.bertolamifineart.com, a soli fini informativi, entro dieci giorni dalla chiusura dell’asta.


11. Consegna dei lotti aggiudicati

I lotti aggiudicati entrano in consegna dal momento del pagamento dell’intero prezzo.

Le modalità di consegna vanno concordate con la Responsabile dell’Ufficio Logistica: a.tabacco@bertolamifineart.com

 

Ritiro in sede

Il ritiro in sede è possibile solo su appuntamento da concordare con la Responsabile dell’Ufficio Logistica: Alessandra Tabacco (a.tabacco@bertolamifineart.com).

Gli appuntamenti vengono fissati nei giorni e negli orari lavorativi. Sono pertanto esclusi il sabato, la domenica e i giorni festivi.

 

Si precisa che Bertolami Fine Art non dispone di un autonomo servizio di spedizione dei lotti.

È però in grado di assistere l’acquirente mettendolo in contatto con corrieri specializzati, già sperimentati dalla casa d’aste con risultati soddisfacenti, a cui l’acquirente potrà richiedere un preventivo gratuito e senza impegno.


L’acquirente è comunque libero di affidare la spedizione a corrieri di sua fiducia.


Bertolami Fine Art non risponde dell’operato del corriere.

Sessions

  • 29 September 2026 hours 15:00 Sessione unica (1 - 380)

Exhibition

Per informazioni sulla visione dei lotti:

f.moroni@bertolamifineart.com

c.cipriani@bertolamifineart.com

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Consegna dei lotti aggiudicati

I lotti aggiudicati entrano in consegna dal momento del pagamento dell’intero prezzo.

Le modalità di consegna vanno concordate con la Responsabile dell’Ufficio Logistica: a.tabacco@bertolamifineart.com

 

Ritiro in sede

Il ritiro in sede è possibile solo su appuntamento da concordare con la Responsabile dell’Ufficio Logistica: Alessandra Tabacco (a.tabacco@bertolamifineart.com).

Gli appuntamenti vengono fissati nei giorni e negli orari lavorativi. Sono pertanto esclusi il sabato, la domenica e i giorni festivi.

 

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È però in grado di assistere l’acquirente mettendolo in contatto con corrieri specializzati, già sperimentati dalla casa d’aste con risultati soddisfacenti, a cui l’acquirente potrà richiedere un preventivo gratuito e senza impegno.


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Bertolami Fine Art non risponde dell’operato del corriere.

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