Presale LA GRAZIA E LA FORZA. FASE IV. ULTIMO RIBASSO BASI D'ASTA
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Lot 113 Ivo Pannaggi (1901 - 1981)
Fabbrica
Litografia su carta
44 x 66 cm (luce)
Firma: “IvoPannaggi” al recto a matita
Altre iscrizioni: tiratura “96/100” al recto a matita
Elementi distintivi: sul verso, una etichetta anonima con dati dell’opera; etichetta della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp) -
Lot 115 Helidon Xhixha (1970)
Donna in tre colori
Metallo sagomato e laccato a campione
124,5 x 119,3 x 7,2 cm
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95% (danni minori da urto e sfregamento)
È possibile che l'opera sia stata elaborata da Helidon Xhixha su disegno o in collaborazione con il fratello Ilirjan (1964), anch'egli artista di fama.
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Lot 117 Josè Guevara (1926 - 2010)
Natura morta, 1991
Olio su masonite
54 x 81 cm
Firma: “Guevara” al recto e sul verso
Data: sul verso, “1991”
Altre iscrizioni: sul verso, autentica dell’artista con dati relativi all’opera
Elementi distintivi: etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 90%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp) -
Lot 118 Roberto Poloni (1938)
Limoni
Olio e sabbia su tela
50 x 40 cm
Firma: “Poloni” al recto; “Roberto Poloni” sul verso
Altre iscrizioni: “Limoni”, “opera mia autentica” sul verso
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp) -
Lot 122 Roberto Moschini (1937 - 2023)
Prove di scena, 1985
Calcografia su carta
57 x 76,4 cm
Firma: "Roberto Moschini" a matita al recto
Data: "85" a matita al recto
Altre iscrizioni: titolo ("Prove di scena") e tiratura ("7/40") a matita al recto
Elementi distintivi: sul verso, etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario ed analoga etichetta anonima
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 90%
Stato di conservazione. Superficie: 70% (ingiallimento localizzato)
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Lot 123 Guelfo Bianchini, detto Guelfo (1937 - 1997)
Senza titolo, 1959
Litografia su carta
14,1 x 26,8 cm (luce)
Firma: "Guelfo" a matita al recto
Data: "59" a matita al recto
Altre iscrizioni: indicazione della tiratura ("XX/LX") a matita al recto
Elementi distintivi: sul verso, etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario e analoga etichetta anonima; timbro dell'editore a secco
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 90%
Stato di conservazione. Superficie: 90%
Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp)
Fra il 1957 e il 1963 Guelfo è a Roma e stringe rapporti con Francalancia, Bartolini, De Chirico e Cocteau. Nel 1961 è invitato da Oskar Kokoschka nel castello di Salisburgo, dove conosce Manzù. Esegue la serie di disegni "Viaggio in Austria" e ritrae Kokoschka ricevendo in cambio dall’artista austriaco il "Ritratto di Guelfo – Velfen". Conosce Marc Chagall che gli dona il disegno "Profilo di Guelfo" e in occasione del compleanno dell’artista russo Guelfo gli regalerà "Chagall ironico" (coll. Vence, Francia). Fra il 1965 e il 1973 compie numerosi viaggi in Francia dove incontra Magnelli, Picasso e Mirò. Grazie all’amicizia di George Visat, editore parigino, inizia una collezione di opere su carta. Dal 1957 il suo Studio dell’Orologio, situato all’ombra della torre dell’orologio del Borromini, è punto d’incontro e poi sede di un conciliabolo di stravaganti cultori della patafisica («scienza delle soluzioni immaginarie» che si propone di studiare «ciò che si aggiunge alla metafisica, estendendosi così lontano al di là di questa quanto questa al di là della fisica», secondo la definizione dello scrittore francese A. Jarry). Viaggia a Berlino, in Grecia e Parigi, dove incontra Ernst, Tanning, Matta, Ray, Bellmer. Questi due ultimi eseguiranno foto e disegni per Guelfo. Nel ’71 fonda il “Giornale invisibile TIC biografici” e il Museo Internazionale l’Orologio. Conosce Buñuel, Hans Richter, Masson che lo ritrae in un disegno. Conosce Hartung, invitato dalla sua scuola, e Lam a Parigi.
Nel 1974 viaggia attraverso Olanda, Danimarca, Francia. Guidi e Cagli disegnano un suo ritratto. A Parigi conosce Dalì che schizza un suo profilo e le Gallerie di Visat e Berggruen espongono le sue opere. Nel 1977 è Pericle Fazzini a eseguire un suo ritratto. Nel 1978 viene fondata l’Associazione Museo Internazionale d’Arte Moderna – l’Orologio a Fabriano e Guelfo è presidente. Madame Arp dona l’opera "Idol" di Jean Arp come simbolo del Museo di Guelfo. Nel 1979 entra come protagonista nel romanzo "La torre dell’Orologio" di Franco Simongini. Esce il filmato nella rassegna televisiva “Artisti d’oggi” "Guelfo e la torre dell’orologio" con un testo di Giuliano Briganti e intervista di Sergio Pautasso, musiche Alvin Curran. Il "Giornale Invisibile TIC (Diario di bordo biografico)" diventa visibile ed esce in edizione d’arte: "TIC di Guelfo, ovvero capricci a volo, Giorgio De Chirico, Guelfo e gli amici volanti", stampato a Roma da M. De Rossi, con la collaborazione di De Chirico, Arp, Dalì, Fazzini, Guidi, Kokoschka, Manzù, Mirò, Ray, Strazza, Turcato, poesie di Borges e altri. Al 1980 risalgono gli studi per un suo ritratto da parte di Riccardo Tommasi Ferroni. Angela Redini gli dedica un servizio televisivo: “Guelfo in bicicletta nei cortili barocchi di Roma”.
Nell'ultimo periodo della vita, si dedica anche alla produzione di vetrate. Tra le più prestigiose, quelle realizzate tra il 1983 e il 1997 per la chiesa di San Giuseppe Lavoratore di Fabriano.
Un importante nucleo di sue opere è conservato presso la Pinacoteca Civica Bruno Molajoli di Fabriano, città che ospita anche la casa-museo dell'artista, in cui è esposta la sua collezione. -
Lot 125 Giuseppe Migneco (1903 - 1997)
Donna seduta con cappello
Inchiostro su carta da spolvero
50 x 35 cm
Firma: “Migneco” al recto
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 85% (pieghe)
Stato di conservazione. Superficie: 95%
Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp) -
Lot 129 Orfeo Tamburi (1910 - 1994)
Due studi
Pennarello su carta
27 x 21 cm
Firma: “Tamburi” a penna al recto
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Certificati: fotocertificato dell’artista
Stato di conservazione. Supporto: 80% (pieghe)
Stato di conservazione. Superficie: 80% (ingiallimento)
Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp)
Il primo riquadro è corredato dalle misure dell’opera finita, il che conferma che si tratta di uno studio. -
Lot 132 Ferdinando Bruni Sartori, detto Bruny Sartori (1950)
La Forma - Forma Bleu I, 2005-2006
Gres ceramico, legno, silicone, tinta, porporina (la scultura); plexiglass (il basamento)
86 x 53,6 x 58,3 cm (la scultura)
15,6 x 50 x 50,1 cm (il basamento)
Firma: "Bruny Sartory" in due etichette poste all'interno della struttura
Data: "2005-2006" in due etichette poste all'interno della struttura
Altre iscrizioni: titolo e tecnica in due etichette all'interno della struttura, una recante anche la annotazione "esemplare unico"
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 90% (fratture a numerose foglie, in parte ricomposte in parte monche)
Stato di conservazione. Superficie: 95% (depositi)
Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp)
Incisore e scultore, fin da giovane compiuti gli studi a Bassano del Grappa, entra nel mondo della lavorazione della ceramica. Negli anni Settanta, conosciuto il poeta Bino Rebellato, aderisce al Gruppo Arti e Lettere di Cittadella. Sono questi anni ricchi di opportunità conoscitive e di confronti; il Gruppo Arti e Lettere diventa spesso laboratorio di sperimentazione delle tecniche calcografiche, testimoniate dalla presenza di artisti come Giovanni Barbisan e Lino Bianchi Bariviera, di incontri letterari legati al Premio di Poesia di Cittadella dove lo stesso Bino Rebellato ne fu l'inventore negli anni cinquanta.
Già all'inizio degli anni Ottanta la produzione artistica si sviluppa su due linguaggi; incisorio e scultoreo. È di questo periodo la partecipazione alla 69° Mostra Collettiva Bevilacqua La Masa, a Venezia, dove gli è conferita una borsa di studio e una mostra personale nella stessa sede. Partecipa su invito a cinque edizioni del Concorso Internazionale della Ceramica di Faenza dove è premiato con medaglia d'oro nel 1985.
Assidua in questo periodo è la presenza di Sartori a Milano e proficuo il confronto con Giovanni Testori, Alda Merini, Emilio Tadini e Gillo Dorfles.
Fanno seguito numerose importanti esposizioni, tra l'altro a Palazzo dei Diamanti di Ferrara, al Centro Saint Benin di Aosta, alla Cut Gallery di Londra, Art of Living di New York, al Museo Goro di Caracas, al Palazzo Pretorio di Cittadella, al Museo Città della Scienza di Napoli, al Castello Aragonese di Ischia, al Museo Gipsoteca Antonio Canova di Possagno ed alla Casa de Cultura di Guernica. -
Lot 133 Luigi Serena (1855 - 1911)
La madre del pittore, 1903
Olio su tela
115 x 74,5 cm
Firma: “L Serena” al recto
Data: “1903” al recto
Altre iscrizioni: “Treviso” al recto
Provenienza: Franco Semenzato, Venezia (11.05.2002, l.252, € 2.550 ca); Veneto Banca SpA in LCA
Bibliografia: O. Stefani, a cura di, "Luigi Serena. 1855-1911", Ponzano Veneto, 2006, p. 124, ill. 88
Stato di conservazione. Supporto: 95% (telaio non originale)
Stato di conservazione. Superficie: 90% (cadute di colore alle estremità)
Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp)
Luigi Serena, pittore d'elezione della borghesia trevigiana a cavallo tra '800 e '900, non ebbe allievi diretti, ma fu ammirato dagli artisti più giovani per il suo spirito bohémien e antiborghese, anche quale riferimento morale, diventando una pietra miliare nell'orizzonte artistico della Marca. Saranno proprio gli artisti dell'avanguardia, in testa Arturo Martini, a promuovere la mostra postuma di Serena poco dopo la sua morte nel 1911. Pur operando prevalentemente in provincia, l'artista partecipò con successo alle più importanti esposizioni del tempo: a Venezia (1881), Milano (1883), Torino (1884), Firenze (1886), Parigi (1888) e Monaco (1890). Fu tra gli invitati alla Biennale veneziana del 1897 (Eugenio Manzato, "Treviso", in "La Pittura in Italia. L'Ottocento", Milano, 1990, p. 213).
L'opera, in tela originale, è data in bibliografia al 1879 (O. Stefani, a cura di, "Luigi Serena. 1855-1911", Ponzano Veneto, 2006, p. 124, ill. 88), ma è datata dall'artista "1903". -
Lot 135 Salvador Dalí (1904 - 1989)
Dahlia Rapax
Litografia goffrata su carta
74,5 x 53,5 cm (luce)
Firma: “Dalí” a matita al recto
Altre iscrizioni: tiratura “138/350” a matita al recto; “Dahlia rapax” in lastra
Elementi distintivi: al recto, timbro Edizioni Eldec Roma; sul verso, etichetta anonima con dati dell'opera; etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp) -
Lot 137 Paolo da San Lorenzo (1935)
Fiori, 1993
Olio su carta
76 x 56 cm
Firma: “Paolo da San Lorenzo” al recto
Elementi distintivi: etichetta della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimento di inventario e altra etichetta anonima; inoltre etichetta di corniceria
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Certificati: sul verso, certificato di garanzia dell’artista con titolo e data
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 90%
Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp) -
Lot 138 Helidon Xhixha (1970)
Bagnanti in tre colori
scultura
117,7 x 117,7 x 26 cm
Firma: “ilirjan” a pennarello su campo rosso
Data: “10” a pennarello su campo rosso
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 90% (danni minori da urto e da sfregamento)
Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp)
È possibile che l'opera sia stata elaborata da Helidon Xhixha su disegno o in collaborazione con il fratello Ilirjan (1964), anch'egli artista di fama. -
Lot 141 Paolo da San Lorenzo (1935)
Informale, 1993
Olio e tempera su carta
56,2 x 75,2 cm (luce)
Firma: “Paolo da San Lorenzo” al recto
Elementi distintivi: sul verso, etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Certificati: sul verso, certificato di garanzia dell’artista con titolo e data
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lot 142 Luigi Rincicotti (1941 - 2024)
Finestra sul mondo
Tempera, acrilico e olio su cartone, 1984
69 x 48,7 cm
Firma: al recto, “L. Rincicotti”
Data: al recto, “1984”
Elementi distintivi: sul verso, etichetta anonima con dati dell'opera; etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp)
Luigi Rincicotti, nativo di Fano, si trasferisce a Venezia nel 1959 e dunque a Musestre, nel Trevigiano, nel 1973. De Chirico, Carena, Guidi, Saetti, Scanavino sono gli artisti con i quali maggiormente si confronta nel suo periodo formativo, fino a intraprendere una autonoma via tra attenzione, anche cruda, al dettaglio e composizione surreale. Per un approfondimento bibliografico: Silvio Castro, a cura di, "Rincicotti", Colognola ai Colli, 1983, con contributi di Maurizio Calvesi, Enzo Carli, Giorgio Di Genova, Carlo Munari, Mario Penelope, Franco Solmi e Marcello Venturoli. -
Lot 143 Josè Guevara (1926 - 2010)
Natura morta, 1990
Olio su masonite
80 x 100 cm
Firma: “Guevara” al recto e al verso
Data: sul verso, “1990”
Altre iscrizioni: sul verso, autentica dell'artista con dati relativi all'opera
Elementi distintivi: etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario; etichetta anonima con dati dell'opera; etichette con numeri 37 e 38
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lot 147 Ottorino Stefani (1928 - 2016)
Paesaggio con case, 1987
Affresco su tavola
211 x 251,5 cm
Firma: “Stefani” al recto
Data: “‘87” al recto
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp)
Nativo di Volpago del Montello, Stefani ha vissuto gran parte della sua vita a Montebelluna. Legato a personalità della cultura locale come Orazio Celeghin e Manlio Dazzi, frequentò l’Accademia di Belle Arti e la Facoltà di Architettura di Venezia, avvicinandosi alla lezione di Bruno Zevi e Carlo Scarpa. Si laureò nel 1978 con una tesi su Antonio Canova, autore cui dedicò importanti studi, così come a Noè Bordignon, Luigi Serena, Luigi Bianchi Barriviera e Renzo Biasion. Per trent’anni insegnò disegno e storia dell’arte presso l’Istituto Magistrale di Montebelluna, dedicandosi costantemente alla pittura. A Ottorino Stefani si devono anche numerose raccolte poetiche ed il saggio "Itinerari autobiografici". Bibliografia di confronto: Marco Goldin e Alberico Sala, a cura di, "Ottorino Stefani", Cornuda, 1989. -
Lot 148 Paolo da San Lorenzo (1935)
Landscape, 2005
Olio su tela
60 x 80 cm
Firma: “Paolo da San Lorenzo” al recto
Elementi distintivi: etichetta anonima con riferimento inventariale al verso
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Certificati: certificato dell’artista con titolo e data
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lot 151 Raul Bartoli (1910 - 1994)
Paesaggio
Olio su masonite
38,5 x 48 cm (luce)
Firma: “R. Bartoli” al recto
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp) -
Lot 152 Lino Bianchi Barriviera (1906 - 1985)
Notturno, 1967
Sanguigna su carta nera
49 x 66,5 cm
Firma: “Lino Bianchi Barriviera” al recto
Data: “16 agosto 1967” al recto
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lot 153 Anna Laurenzi (XX secolo)
Paesaggio marchigiano
Olio su carta applicata su tela applicata su tavola
87,7 x 87,5 cm
Firma: al recto, “Anna Laurenzi”
Altre iscrizioni: sul verso, nome e indirizzo dell’artista; “titolo ‘Paesaggio marchigiano”
Elementi distintivi: sul verso, timbro “XX Concorso pittura estemporanea Gentile da Fabriano"
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Esposizioni: XX Concorso pittura estemporanea Gentile da Fabriano, 1993
Stato di conservazione. Supporto: 90%
Stato di conservazione. Superficie: 90%
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Lot 154 Claude Gellée, detto le Lorrain (1600 - 1682), da
Scena pastorale, 1774
Mezzotinto in seppia su carta
21,9 x 26,8 cm (luce)
Altre iscrizioni: "Claude Le Lorrain" (disegnatore); "R. Earlom" (incisore) con indicazione della serie, in lastra
Elementi distintivi: al verso etichetta anonima con riferimento inventariale
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 80% (ondulature)
Stato di conservazione. Superficie: 70% (fioriture)
Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp)
Pubblicato il 1 novembre 1774 dal celebre editore John Boydell (1720-1804), Cheapside, fu inciso da Richard Earlom (1743-1822) da uno schizzo dall'esemplare del 'Liber Veritatis' di Claude Lorrain conservato nella collezione del Duca di Devonshire a Chatsworth. Claude, prolifico e apprezzato paesaggista, subì falsificazioni delle sue opere già in vita, che fronteggiò realizzando sei album di schizzi acquarellati dei suoi lavori, indicando per ogni opera il nome del proprietario sul verso dello schizzo. Il 'Liber Veritatis' fu poi distribuito in Europa in modo da consentire l'autenticazione dei suoi dipinti genuini. L'esemplare di Chatsworth del 'Liber Veritatis' contiene 200 disegni, inclusi il ritratto di Claude in frontespizio e cinque disegni non relazionati ad opere. Su commissione di John Boydell, Richard Earlom incise l'intero album tra il 1774 il 1777. L'opera venne pubblicata in due volumi, ognuno contenente 100 stampe, con numerazione 1-200. Un terzo volume, anch'esso di 100 stampe, fu pubblicato da Boydell nel 1819, con una numerazione apposita, con mezzotinti che Earlom trasse da disegni di Claude in varie collezioni.
Il foglio in esame è il numero 52 del primo volume. -
Lot 161 Ibrahim Kodra (1918 - 2006)
Battaglia
Matita, tempera, carboncino e pastelli su carta
69 x 99 cm (luce)
Firma: al recto, “Ibrahim Kodra”
Elementi distintivi: sul verso, etichetta anonima con dati dell'opera; etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lot 165 Roberto Moschini (1937 - 2023)
Pomeriggio caldo, 1985
Serigrafia su carta
50 x 35,4 cm (luce)
Firma: “R. Moschini” a matita al recto
Data: “”85” a matita al recto
Altre iscrizioni: tiratura “9/50”; “Pomeriggio caldo” a matita al recto
Elementi distintivi: sul verso, etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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