DIPINTI ANTICHI, MODERNI E DEL XIX SECOLO

Presale DIPINTI ANTICHI, MODERNI E DEL XIX SECOLO

Tuesday 26 May 2026 hours 14:30 (UTC +01:00)
13g 14h Live
Auction
Log in to bid
Lots from 121 to 144 of 373
Show
Cancel
  • Antonio Carracci (Venezia 1583?- Roma 1618)
    Lot 121

    Antonio Carracci (Venezia 1583? - Roma 1618)

    San Francesco in preghiera

    Olio su tela

    98 x 76 cm

    Il dipinto è conservato in un'importante cornice detta "Albana", ovvero una cornice bolognese a cassetta, sicuramente coeva al dipinto e probabilmente la sua originale

    Si ringrazia il prof. Daniele Benati per aver fornito l'attribuzione, in forma verbale, alla proprietà

    Si ringrazia il prof. Michele Danieli per aver visionato il dipinto e confermato, in forma verbale, l'attribuzione a Antonio Carracci



    Carlo Cesare Malvasia nella sua Felsina pittrice, a proposito di Antonio Carracci, scrive che era nato nella parrocchia di Santa Lucia a Venezia da una concubina di Agostino Carracci, suo padre. La sua formazione si svolse nella bottega paterna, che in quel periodo fu frequentata anche da Domenichino, Sisto Badalocchio e Giovanni Lanfranco. Nel 1602, alla morte del padre, Agostino con tutta la bottega si trasferì a Roma presso lo zio Annibale bisognoso di aiuti, probabilmente per la decorazione della Galleria Farnese e della cappella di palazzo Aldobrandini. Perso anche lo zio nel 1609, collaborò con Guido Reni al Quirinale. Morì prematuramente e fu sepolto nella Basilica di Sant'Andrea delle Fratte, a Roma.


    Antonio Carracci (Venice 1583? - Rome 1618)

    Saint Francis in Prayer

    Oil on canvas

    98 × 76 cm

    The painting is housed in an important "Albana" frame, that is, a Bolognese cassetta frame, certainly contemporary with the work and likely original

    We are grateful to Professor Daniele Benati for having verbally provided the attribution to the present owner

    We are grateful to Professor Michele Danieli for having examined the painting and for having verbally confirmed the attribution to Antonio Carracci

  • Domenico Corvi (Viterbo 1721-  Roma 1803) attribuito
    Lot 122

    Domenico Corvi (Viterbo 1721- Roma 1803) attribuito

    Bozzetto per Gesù compie il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci

    Olio su tela

    42,5 x 28 cm



    Domenico Corvi entrò quindicenne nella bottega di Francesco Mancini. Nel 1750 vinse, a pari merito con il pittore francese J.F. Vignal, il primo premio del Concorso Balestra indetto dall’Accademia di San Luca con un disegno. Nel 1756 entrò a far parte dell’Accademia di San Luca, e al contempo operò a Viterbo, insieme al concittadino Vincenzo Strigelli. In questo periodo ottenne la stima di Bernardino Antonelli e della sua famiglia, ricevendo diverse commissioni. Al 1757 risale la nomina a direttore dell’Accademia del Nudo in Campidoglio, tra gli allievi ricordiamo Vincenzo Camuccini e Gaspare Landi. Dopo anni dediti all’insegnamento fu coinvolto nella decorazione della villa del principe Marcantonio IV Borghese. Oltre alla sua attività romana va ricordato il costante contatto con le Marche, dove inviò numerose pale d’altare.


    Domenico Corvi (Viterbo 1721 - Rome 1803) attributed

    Bozzetto for Christ Performing the Miracle of the Loaves and Fishes

    Oil on canvas

    42,5 × 28 cm

  • Scuola olandese del XVIII secolo
    Lot 123

    Scuola olandese del XVIII secolo

    Paesaggio invernale con pattinatore

    Olio su tela

    30,6 x 36,8 cm


    Dutch school of the 18th century

    Winter Landscape with Skater

    Oil on canvas

    30,6 × 36,8 cm

  • Scuola fiamminga o tedesca del XVII secolo
    Lot 124

    Scuola fiamminga o tedesca del XVII secolo

    Ritratto di donna con rosa sul cappello

    Olio su tavola

    29 x 20 cm


    Flemish or German school of the 17th century

    Portrait of a Woman with a Rose in Her Hat

    Oil on panel

    29 x 20 cm

  • Scuola piemontese del XVIII secolo
    Lot 125

    Scuola piemontese del XVIII secolo

    Paesaggio con rovine e personaggi

    Olio su tela

    60 x 75,5 cm

    L'opera mostra affinità stilistiche con Vittorio Amedeo Cignaroli e Angela Maria Pittetti


    Piedmontese school of the 18th century

    Landscape with Ruins and Figures

    Oil on canvas

    60 x 75,5 cm

    The work shows stylistic affinities with Vittorio Amedeo Cignaroli and Angela Maria Pittetti

  • Lorenzo Pasinelli (Bologna 1629 - 1700)
    Lot 126

    Lorenzo Pasinelli (Bologna 1629 - 1700)

    Annunciazione

    Olio su tela

    97 x 79 cm

    L'opera è corredata dalle expertise del prof. Benati e del prof. Emiliani, disponibili su richiesta via email



    Pasinelli iniziò la sua formazione con Simone Cantarini, passando successivamente, a partire dal 1648, nella bottega di Flaminio Torri. La sua arte richiamò evidentemente il linguaggio classico di Guido Reni, desunto tramite i suoi maestri. Inizialmente operò assiduamente nella sua Bologna (Certosa e Chiesa di San Girolamo), poi venne chiamato a Mantova, Torino e a Roma. Raggiunta una certa fama, giunsero commissioni dalle più importanti corti europee, per le quali Pasinelli realizzò soprattutto dipinti da camera con soggetti di tema profano con una tecnica pittorica sempre più lieve e delicata. Condusse anche una valente scuola dalla quale uscirono diversi artisti, come Gian Antonio Burrini, Giovanni Pietro Zanotti e Donato Creti, Gioseffo dal Sole, Giuseppe Maria Mazza, Ercole Fava, Maria Caterina Locatelli e Giuseppe Gambarini.


    Lorenzo Pasinelli (Bologna 1629 - 1700)

    The Annunciation

    Oil on canvas

    97 × 79 cm

    The work is accompanied by expertise from Prof. Daniele Benati and Prof. Emiliani, available upon request via email

  • Scuola emiliana del XVII secolo
    Lot 127

    Scuola emiliana del XVII secolo

    La Crocifissione - La Trinità e Sacra Famiglia

    Olio su tela

    34,5 x 21 cm


    Emilian school of the 17th century

    The Crucifixion - The Trinity and the Holy Family

    Oil on canvas

    34,5 x 21 cm

  • Bartolomeo Cincani detto Montagna (Orzinuovi 1449/1450 - Vicenza 1523) attribuito
    Lot 128

    Bartolomeo Cincani detto Montagna (Orzinuovi 1449/1450 - Vicenza 1523) attribuito

    Cristo risorto

    Olio su tela

    70,5 x 55,5 cm

    Per una comparazione stilistica, si vedano le opere pubblicate nel testo intitolato Bartolomeo Cincani detto Montagna, a cura di Mauro Lucco. In particolare si veda: San Giovanni Battista e Santi (fig. 37 a pag. 195) e Cristo tra Santi (fig. 79 a pag. 257)



    L'opera denota un linguaggio pittorico colto e articolato, che intreccia varie influenze oltre a quella di Bellini, piuttosto ovvia nel Veneto di quel tempo. Esemplari risultano le parole di Lucio Grossato a proposito del pittore: "Nel 1469 è registrata la sua presenza a Venezia, forse per impararvi il mestiere o per perfezionarlo; del 1476 e del 1481 sono le prime commissioni di cui abbiamo notizia, ma per opere che non ci sono pervenute (Zorzi, 1916, pp. 103, 162-164; Mantese, 1964). Nel successivo 1482 è testimoniato il prestigio assunto ormai dal Cincani presso la Serenissima, dato che per la Scuola Grande di S. Marco gli furono commissionati due "teleri" con l'illustrazione di due episodi della Genesi, distrutti nell'incendio del 1485 (Paoletti, 1894, pp. 11 s.; 1929, p.132). Fu certamente in conseguenza di questi soggiorni veneziani che si andò formando e consolidando il linguaggio figurativo dei Cincani, quale si manifesta fin dalle prime opere giunte a noi: mezze figure di Madonna col Bambino e pale con Madonna in trono fra santi, nelle quali si sono indicate le evidenti ascendenze del Giambellino e di Antonello da Messina, ed insieme con esse altre componenti: quella mantegnesca, forse tramite i veronesi Morone e Bonsignori; mentre quella di Alvise Vivarini, un tempo ritenuta fondamentale e quasi esclusiva, risulta oggi più limitata, e quella carpaccesca, indubitabile, è avvertibile in una fase successiva e va forse intesa più nel senso di dare e avere. Tutti questi elementi furono, comunque, dal Cincani assimilati e fusi in un linguaggio che si fece via via sempre più personale; e le opere che ne sortirono ebbero tale originale potenza da farlo emergere come una delle figure più valide della pittura veneta del secondo Quattrocento, subito dopo quelle, certamente più prestigiose e determinanti, del Giambellino e del Carpaccio." (Treccani, Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 25, 1981).


    Bartolomeo Cincani, also called Montagna (Orzinuovi 1449/1450 - Vicenza 1523) attributed

    The Risen Christ

    Oil on canvas

    70,5 × 55,5 cm

    For a stylistic comparison, you should see the works published in Bartolomeo Cincani, called Montagna, edited by Mauro Lucco. In particular: Saint John the Baptist and Saints (fig. 37, p. 195) and Christ among Saints (fig. 79, p. 257)

  • Scuola fiamminga del XVI secolo
    Lot 129

    Scuola fiamminga del XVI secolo

    Ritratto di dama

    Olio su tavola

    41,5 x 33,7 cm


    Flemish school of the 16th century

    Portrait of a Lady

    Oil on panel

    41,5 × 33,7 cm

  • Philippe de Champaigne (Bruxelles 1602 - Parigi 1674) bottega/cerchia di
    Lot 130

    Philippe de Champaigne (Bruxelles 1602 - Parigi 1674) bottega/cerchia di

    Ritratto di Luigi XIII, re di Francia

    Olio su tela

    200 x 140 cm

    L'opera evidenzia i canoni estetici della ritrattistica ufficiale di Philippe de Champaigne. La sua espressione nasce evidentemente dallo studio di prototipi a lui precedenti, in particolare Tiziano e Frans Pourbus il Giovane, esempi che saprà reinterpretare secondo la sua rigida visione morale.



    Champaigne nacque e si formò a Bruxelles, giungendo successivamente a Parigi nel 1621. Qui si perfezionò presso Jean Bouillon e Michel de Bordeaux, in questi anni ebbe modo di conoscere Nicolas Poussin, al quale rimase sempre legato da profonda amicizia. Nel 1628, iniziò la decorazione del Palazzo del Lussemburgo, commissionata dalla regina Maria de' Medici. Nel 1648 con Le Brun fu tra i fondatori dell'Accademia, ma col passare degli anni, forse a causa delle vicissitudini familiari, si allontanò dalla vita di corte e dalle sedi ufficiali, abbracciando una profonda fede cristiana e in particolare il giansenismo.


    Philippe de Champaigne (Brussels 1602 - Paris 1674) workshop/circle of

    Portrait of Louis XIII, King of France

    Oil on canvas

    200 x 140 cm

    The work exemplifies the aesthetic principles of Philippe de Champaigne’s official portraiture. Its style clearly stems from his study of earlier masters, particularly Titian and Frans Pourbus the Younger, whose examples he would reinterpret in accordance with his own strict moral vision.

  • Pietro Paltronieri, il Mirandolese (Mirandola 1673 - Bologna 1741) bottega di
    Lot 131

    Pietro Paltronieri, il Mirandolese (Mirandola 1673 - Bologna 1741) bottega di

    Capriccio architettonico con figure

    Olio su tela

    121 x 100,5 cm



    Pietro fu un allievo di Giovanni Francesco Cassana e di Marcantonio Chiarini presso la corte dei Pico della Mirandola. Dopo un viaggio di formazione a Vienna e Roma realizzò dei dipinti per il salone della Guardia di Palazzo Caprara con soggetti riguardanti la vita di Enea, perduti durante l’ultima Guerra Mondiale. Paltronieri fu tra i rinomati artisti selezionati da Owen McSwiny per realizzare il famoso ciclo Tombeaux des Princes, una serie di dipinti allegorici che onoravano le personalità britanniche decedute. Operò con artisti figuristi quali Vittorio Maria Bigari e Ercole Graziani. Le sue opere sono conservate a Palazzo Rosso di Genova, Museo Davia Bargellini di Bologna, Palazzo Caprara e Palazzo Savi-Marulli di Bologna.


    Pietro Paltronieri also called il Mirandolese (Mirandola 1673 - Bologna 1741) workshop of

    Architectural Capriccio with Figures

    Oil on canvas

    121 × 100,5 cm

  • Scuola inglese del XVIII secolo
    Lot 132

    Scuola inglese del XVIII secolo

    Ritratto di Henry Saint John Bolingbroke (?)

    Olio su tela

    126,5 x 102 cm


    English school of the 18th century

    Portrait of Henry Saint John Bolingbroke (?)

    Oil on canvas

    126,5 x 102 cm

  • Scuola lombarda del XVII secolo
    Lot 133

    Scuola lombarda del XVII secolo

    Ritratto di Ferdinando Carlo di Gonzaga-Nevers (?)

    Olio su tela

    123 x 93 cm


    Lombard school of the 17th century

    Portrait of Ferdinando Carlo Gonzaga-Nevers (?)

    Oil on canvas

    123 × 93 cm

  • Scuola di Cuzco, Escuela Cuzqueña, del XVIII secolo
    Lot 134

    Scuola di Cuzco, Escuela Cuzqueña, del XVIII secolo

    Angelo con archibugio

    Olio su tela (priva di telaio)

    100 x 70 cm


    Cuzco school, Escuela Cuzqueña of the 18th century

    Angel with Arquebus

    Oil on canvas (unframed)

    100 x 70 cm

  • Girolamo Troppa (Rocchette di Torri in Sabina 1637 - Roma 1710)
    Lot 135

    Girolamo Troppa (Rocchette di Torri in Sabina 1637 - Roma 1710)

    San Girolamo

    Olio su tela

    110 x 86 cm

    Si ringrazia il professor Daniele Benati per aver fornito l'attribuzione, verbale, alla proprietà

    Il prototipo di questa raffigurazione, da cui Troppa s'ispirò, pur apportando alcune varianti, è rintracciabile nel corpus pittorico di Guido Reni. L'opera si caratterizza per un spiccato naturalismo di gusto meridionale e una cromia neo-veneta che ricorda l'ambiente romano del secondo Seicento, permeato dalla lezione di Pierfrancesco Mola. Questo insieme di constatazioni consente di attribuire il dipinto a Girolamo Troppa, che nel suo fare pittorico le incorpora e le rappresenta costantemente.



    Divenuto presto orfano di padre, Girolamo Troppa fu mandato a Roma nel 1648 presso la famiglia Montani. Crebbe in un ambiente cittadino ricco di botteghe di artisti e artigiani operosi per principi e cardinali residenti nel quartiere, soprattutto i Borghese e i Montalto. Entrò in contatto prima con il pittore spagnolo Bonifacio Herrera, che lo istruì secondo lo stile di Ribera, poi con Mario Nuzzi, perfezionando le tecniche decorative. Dopo le esperienze emiliane, collaborò con Gaulli e, nel 1678, affrescò nella chiesa dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso, dove Giacinto Brandi aveva appena dipinto la volta centrale con la Caduta degli angeli ribelli. La sua arte, molto ambita in tutto il territorio pontificio, fu il frutto di un eclettismo elegante e misurato: in essa convivono elementi classici e barocchi, nei quali si riconosce la sua abilità di sintesi degli stili dei grandi pittori del tempo, in particolare di Cortona, Lanfranco, Baldi, Baciccia, Brandi, Mola.


    Girolamo Troppa (Rocchette di Torri in Sabina 1637 - Rome 1710)

    Saint Jerome

    Oil on canvas

    110 × 86 cm

    We are grateful to Professor Daniele Benati for having verbally provided the attribution to the present owner

    The prototype for this composition, from which Troppa draws inspiration while introducing certain variations, can be traced to the painted oeuvre of Guido Reni. The work is distinguished by a marked naturalism of southern taste and a Neo-Venetian palette recalling the Roman milieu of the later seventeenth century, permeated by the influence of Pierfrancesco Mola. Taken together, these observations support the attribution of the painting to Girolamo Troppa, whose painterly practice consistently incorporates and reflects these elements.

  • Pittore attivo a Roma nel XVII/XVIII secolo
    Lot 136

    Pittore attivo a Roma nel XVII/XVIII secolo

    Visione di Sant'Eustachio

    Olio su tela

    152 x 114 cm


    Painter active in Rome in the 17th/18th century

    Vision of Saint Eustace

    Oil on canvas

    152 x 114 cm

  • Giovanni Maria delle Piane detto il Mulinaretto (Genova 1660 - Monticelli d'Ongina 1745)
    Lot 137

    Giovanni Maria delle Piane, il Mulinaretto (Genova 1660 - Monticelli d'Ongina 1745)

    Ritratto di dama

    Olio su tela

    95,5 x 72 cm

    L'opera è corredata dall'expertise del professore Carlo Volpe, disponibile via email



    Giovanni Maria delle Piane ricevette il soprannome Il Mulinaretto del nonno mugnaio. All’età di dieci anni andò a fare praticantato presso Giovanni Battista Merano, poi andò a Roma nella bottega di Gaulli. Nel 1684 fece ritorno a Genova, città rimasta orfana di G.B. Carbone, diventando il più importante esponente della ritrattistica genovese della prima metà del XVIII secolo. Ebbe la capacità di aggiornare il ritratto locale con il gusto francese alla moda nella Genova dell'epoca, raggiungendo la ridondante fastosità di Rigaud e Largillière. Nel 1695 si spostò a Parma su richiesta della Corte Farnese, espressamente voluto dal neo-duca Francesco. Seguirono anni di soggiorni divisi tra Genova, Parma e Piacenza per seguire le numerose richieste che gli giunsero sia dalla città natale sia dalla corte emiliana. Nel 1719 fu invitato alla corte di Spagna, ma declinò l'invito. Si trasferì presso i Borbone a Napoli nel 1737, ricoprendo la carica di pittore di corte sino al 1741.


    Giovanni Maria delle Piane also called Il Mulinaretto (Genoa 1660 - Monticelli d’Ongina 1745)

    Portrait of a Lady

    Oil on canvas

    95,5 x 72 cm

    The work is accompanied by an expert report by Professor Carlo Volpe, available via email

  • Pietro Ligari (Ardenno 1686 - Sondrio 1752) bottega di
    Lot 138

    Pietro Ligari (Ardenno 1686 - Sondrio 1752) bottega di

    Allegoria dell'Inverno

    Olio su tela

    77,2 x 63,5 cm



    Pietro si formò giovanissimo a Roma presso Lazzaro Baldi, pittore legato stilisticamente a Pietro da Cortona. In seguito viaggiò in diverse località dell'Italia centrale e a Venezia. Nel 1710 si stabilì dapprima a Milano, poi dal 1727 definitivamente in Valtellina, dove operò sino alla sua scomparsa. Molte sue opere sono conservate presso il Museo Valtellinese di Storia e Arte.


    Pietro Ligari (Ardenno 1686 - Sondrio 1752) workshop of

    Allegory of the Winter

    Oil on canvas

    77,2 x 63,5 cm

  • Scuola napoletana del XVII/XVIII secolo
    Lot 139

    Scuola napoletana del XVII/XVIII secolo

    Vaso fiorito

    Olio su tavola

    d 30 cm


    Neapolitan school of the 17th/18th century

    Vase with Flowers

    Oil on panel

    d 30 cm

  • Scuola romana del XVII secolo
    Lot 140

    Scuola romana del XVII secolo

    Paesaggio con pescatori - Paesaggio con grotta

    Olio su tavola

    d 27,5 cm (a vista)


    Roman school of the 17th century

    Landscape with Fishermen - Landscape with a Cave

    Oil on panel

    d 27,5 cm (visible measurements)

  • Ciriaco Parmegiani (Piacenza 1641 - 1704)
    Lot 141

    Ciriaco Parmegiani (Piacenza 1641 - 1704)

    Truppe che assediano e bombardano una città

    Olio su tela

    23 x 37 cm

    Per ulteriore approfondimento si osservino a riguardo i dipinti pubblicati da G. Sestieri in I Pittori di Battaglie, pp. 398-401, foto 1-9


    Ciriaco Parmegiani (Piacenza 1641 - 1704)

    Troops Besieging and Bombarding a City

    Oil on canvas

    23 x 37 cm

    For further information, please refer to the paintings published by G. Sestieri in I Pittori di Battaglie, pp. 398-401, photos 1-9

  • Scuola fiamminga del XVII secolo
    Lot 142

    Scuola fiamminga del XVII secolo

    Ritratto

    Olio su tela

    46 x 37,5 cm


    Flemish school of the 17th century

    Portrait

    Oil on canvas

    46 x 37,5 cm

  • Scuola toscana del XVII secolo
    Lot 143

    Scuola toscana del XVII secolo

    Natura morta con frutta, uva e melone - Natura morta con frutta, uva e anguria

    Olio su tela

    45,5 x 67 cm


    Tuscan school of the 17th century

    Still Life with Fruit, Grapes and Melon - Still Life with Fruit, Grapes and Watermelon

    Oil on canvas

    45,5 x 67 cm

  • Gilardo da Lodi (attivo a Lodi e Milano all’inizio del XVIII secolo)
    Lot 144

    Gilardo da Lodi (attivo a Lodi e Milano all’inizio del XVIII secolo)

    Natura morta con cesto d'uva, gallina pappagallo e quaglia

    Olio su tela

    97 x 75 cm



    Di Gilardo da Lodi non si hanno notizie biografiche precise, di lui sappiamo grazie alle fonti storiche che fu specialista nel dipingere uva. Questa parziale sua conoscenza dei posteri l'ha fatto confondere con Antonio Gianlisi il Vecchio e altri. Oggi, grazie ai recenti studi di Ulisse e Gianluca Bocchi, le sue opere sono state riordinate e distinte all'interno del repertorio dei pittori padani dediti alla natura morta e alla rappresentazione dell'uva, in particolare: Marcantonio Rizzi, Ludovico Caffi, Antonio Gianlisi Junior, Giuseppe e Francesca Volò. Le sue opere sono conservate presso il Museo Civico di Lodi e nella Pinacoteca Malaspina di Pavia.


    Gilardo da Lodi (active in Lodi and Milan in the early 18th century)

    Still Life with a Basket of Grapes, a Hen, a Rooster and a Quail

    Oil on canvas

    97 x 75 cm

Lots from 121 to 144 of 373
Show
×

DIPINTI ANTICHI, MODERNI E DEL XIX SECOLO


Sessions

  • 26 May 2026 hours 14:30 DIPINTI ANTICHI, MODERNI E DEL XIX SECOLO (1 - 373)

Exhibition

Milano, via Nino Bixio 32


21 - 22 - 23 - 24 - 25 Maggio dalle 10:00 alle 13:00 e dalla 14:00 alle 18:00.

Bidding increments

  • from0to200increment of10
  • from200to500increment of20
  • from500to1000increment of50
  • from1000to2000increment of100
  • from2000to5000increment of200
  • from5000to10000increment of500
  • from10000to20000increment of1000
  • from20000to100000increment of2000
  • from100000to infiniteincrement of5000