Presale Asta 69 - I Arte Antica, Moderna e Contemporanea [parte I]
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Lot 97 Monogrammista MR, Quaresima Stationi dele chiese di Roma. 1800.
Bulino. mm 387x274. Foglio: mm 490x350. Sulla lastra in basso a sinistra il monogramma "MR" e a seguire l'indirizzo di Giovanni Marco Paluzzi. L'incisione raffigura le Stazioni Quaresimali di Roma, antichissima tradizione liturgica con radici nei primi secoli del Cristianesimo, che prevede un itinerario quotidiano di preghiera e penitenza, durante i quaranta giorni che precedono la Pasqua, in diverse basiliche e chiese del centro storico. Ogni giorno, i fedeli si riuniscono (fanno "statio", ovvero "sosta") in una chiesa diversa per la celebrazione eucaristica, spesso presieduta dal Papa. Il percorso ha inizio il Mercoledì delle Ceneri dalla stazione a Santa Sabina all'Aventino, prosegue poi per ogni giorno di Quaresima al quale viene assegnata una chiesa specifica, spesso tra le più antiche di Roma, tutte elencate lungo la scala centrale. Chiese Stazionali Principali: Giovedì (dopo le Ceneri): S. Giorgio al Velabro.Venerdì: Ss. Giovanni e Paolo al Celio. Sabato: S. Agostino in Campo Marzio. I Domenica di Quaresima: S. Giovanni in Laterano.Lunedì: S. Pietro in Vincoli. Martedì: S. Anastasia al Palatino. Mercoledì: S. Maria Maggiore. Giovedì: S. Lorenzo in Panisperna. Venerdì: Ss. XII Apostoli. Sabato: S. Pietro in Vaticano. II Domenica di Quaresima: S. Maria in Domnica alla Navicella. Il percorso si snoda così per tutta la Quaresima fino alla Settimana Santa. Carta non vergellata color avorio con filigrana lettera "L". (1) Foglio integro con ampi margini come in origine. Lievissima traccia di alcune pieghe. -
Lot 98 Arte conventuale prima metà del XIX secolo, Sepulchrum Christi. 1800.
Tempera su carta entro cornice ricamata in seta e perline in vetro. mm 135x98. Miniatura verosimilmente della fine del XVI secolo montata in cornice ricamata in filo di seta e impreziosita da perline in vetro. (1) In cornice da tavolo in legno con decoro simile a micromosaico. Con la cornice: cm 23x18,2. -
Lot 99 Anonimo spagnolo del XVIII secolo, Virgo de gracia regia para de perhospitalis domus caesarau gustane tutelaris (Nuestra Señora de la Gracia titular del santo Hospital Real y General en la ciudad de Zaragoza). 1810.
Acquaforte e bulino. mm 264x190. Foglio: mm 332x265. Incisione di devozione popolare dedicata a Nostra Signora della Grazia, patrona del Regio Ospedale Generale della città di Saragozza. Sulla lastra in basso da sinistra a destra la scritta latina "Fac cum Infirmo quod velles fieri tecum tu infirmaveris sicut ceteri homines" e al margine sottostante sempre da sinistra a destra "Este Hospital sostiene por lo regular 500 enfermos 250 Dementes 700 Expositos y 60 Tiñosos". La stampa è composta da diverse vignette collocate sotto l'immagine centrale con l'Annunciazione: immediatamente al di sotto, due pannelli con i malati di mente, uomini e donne, sotto ancora un reparto e l'ingresso dell'ospedale; sul lato destro, sono raffigurate invece le stanze riservate alle partorienti e ai bambini. Bella carta vergellata sottile priva di filigrana. Per altro esemplare si veda Real Academia de Bellas Artes de San Fernando, Nº Inventario: AC-00997. (1) Foglio integro con ampi margini. Lievissima traccia di aloni e di brevi pieghe di stampa. -
Lot 100 Scuola napoletana della fine del XVIII secolo inizi XIX, Ritratti di Persone Facete che Servono a divertire il Pubblico Napolitano. 1810.
In-8° (mm 263x183). Legatura in cartonato color arancio con bell'inserto dipinto e decorato per il titolo al piatto anteriore. Al dorso etichetta di carta con iscrizione "Ritratti di costumi napolitani" a penna e inchiostro bruno. Album contenente otto acquerelli sciolti raffiguranti personaggi popolari e venditori per via della tradizione napoletana: Scugnizzi che mangiano spaghetti / Acquavitaro / Zampognaro Puglese / Pescatore Napolitano / Venditore di pizze / Venditore di zizze / Venditore di cerase / Donna di Chiaja. Veline di protezione con alcune fioriture. Etichetta con l'iniziale di Napoleone III sormontata da corona imperiale al contropiatto. Gli acquerelli sono stati riprodotti interamente nel volume Proverbi Napoletani raccolti da Renato De Falco in appendice Indovinelli, Napoli 1991. (9) -
Lot 101 61 carte Minchiate fiorentine e volumetto Regole generali del giuoco delle minchiate con diverse istruzioni brevi, e facili per bene imparare a giuocarlo. Seconda edizione con l'aggiunta di un trattato sulle minchiate a ognun per sé. Firenze, 1820. 1820.
Xilografia in coloritura coeva. mm 95x57(ciascuna carta). Lotto di 61 carte (di 97) per il gioco delle Minchiate fiorentine delle quali 42 dalla Cartiglia e 19 dai Trionfi. Alla carta XXIIII raffigurante il segno zodiacale della Bilancia, timbro del Granducato di Toscana (13 soldi, 4 denari) come da legge del Granducato di Toscana del 20 marzo 1820, che stabilì che il bollo fiscale obbligatorio per i mazzi di Minchiate venisse apposto sulla carta della Libra (Trionfo XXIV), una delle carte numerate tra quelle dei "Trionfi". Alcune carte in esemplare doppio. SI AGGIUNGE: Regole generali del giuoco delle minchiate con diverse istruzioni brevi, e facili per bene imparare a giuocarlo. Seconda edizione con l'aggiunta di un trattato sulle minchiate a ognun per sé. Firenze, Stamperia del Giglio, 1820. In-16° (mm 180x120). pp. 76. Lensi (1892), р. 38, 145. Legatura in cartoncino decorato originale con difetti al dorso. (62) Segni d'uso come di norma. -
Lot 102 Napoli, fine XIX primi anni del XX secolo, Cadavere in decomposizione. 1910.
Ceroplastica a colori raffigurante cadavere in decomposizione, abito in tessuto, entro scatola in legno con coperchio. cm 24x9x4,5. Con il contenitore: cm 29x13,5x7. Oggetto nella tradizione iperrealista partenopea incentrata sulla rappresentazione di scene raccapriccianti. La raffigurazione di questi moniti severi nei confronti della vita vissuta senza regole in modo dissoluto trova il suo precedente più stretto ne La scandalosa, statua in cera di epoca barocca che presenta il cadavere di una giovane donna in avanzato stato di decomposizione aggredito da insetti e ratti. La tradizione di questi inquietanti memento mori radicata nello spirito popolare della città si è protratta nel tempo fino al XIX secolo e forse oltre. (2) -
Lot 103 Jean Moyreau, Le marchand d'Orvietan. 1729.
Acquaforte. mm 225x410. Foglio: mm 337x480. Dacier/Vuaflart, 8. Da un soggetto di Jean François Watteau. Il venditore di Orviétan è una figura popolare del XVII-XVIII secolo, un venditore ambulante di una famosa panacea (l'Orviétan appunto) rimedio universale capace di risolvere ogni tipo di problema o guarire tutti i mali. Dunque un ciarlatano spesso raffigurato con costumi pittoreschi, su palchi improvvisati, talvolta con scimmiette, per attirare la folla. Il primo a vendere questo rimedio fu Girolamo Ferranti nel 1603 a Orvieto, da cui il nome. Ottima impressione nell'unico stato, di questa divertente tavola, su carta vergellata pesante con filigrana "Grande Aigle" (Francia, XVIII secolo). (1) Foglio integro con ampi margini. Alcuni strappi all'estremità del margine inferiore. -
Lot 104 Antonio Zecchin o Zecchino, Il Riso. 1805.
Acquaforte e pointillé in coloritura. mm 420x325. Foglio: mm 553x437. (1) Foglio integro con ampi margini come in origine. Alcune fragilità riparate al verso. -
Lot 105 Anonimo del XVII secolo, Lucertola. 1600.
Penna e inchiostro bruno su foglio irregolare di pergamena finemente levigata. mm 120x250 (dimensioni massime). (1) Lievi difetti al verso. In vecchia cornice laccata nera. Con la cornice: cm 26,2x39,3. -
Lot 106 Scuola italiana del XVII secolo, Studio per cavallo al trotto. 1600.
Penna e inchiostro bruno su matita nera. Carta vergellata sottile color avorio con frammento di filigrana lettere "A C" (?). mm 142x184. (1) Alcuni punti di fragilità e qualche forellino al centro. Sporadici e lievi punti di fioritura. -
Lot 107 Anonimo del XVII secolo, Coppia di putti reggistemma. 1650.
Penna e inchiostro bruno su tracce di matita nera, sfumino (?), matita rossa. Carta vergellata priva di filigrana. mm 142x342. (1) Carta con fragilità, alcune fratture riparate al verso con nastro cartaceo. -
Lot 108 Scuola fiorentina del XVII secolo, La Vergine Maria con lo sguardo in alto. 1650.
Olio su tavola. cm 16,5x11. (1) Alcune riprese di colore. Presenza di vernicetta lucida. -
Lot 109 Scuola romana della seconda metà del XVII secolo, Studio di figura virile in movimento. 1680.
Matita rossa su carta vergellata spessa color nocciola apparentemente priva di filigrana. mm 300x445. (1) Traccia di alone al lato destro, alcuni punti di fioritura. Lievi segni d'uso. -
Lot 110 Anonimo del XVII secolo, Progetto per monumento funebre. 1680.
Penna e acquerello bruno, pennello e acquerello grigio, tracce di matita nera e rossa, su carta vergellata priva di filigrana. mm 258x210. SI AGGIUNGE: Anonimo della prima metà del XVIII secolo. Studio per galleria con porte e finestre a decori Rococò. Penna e inchiostro bruno, pennello e acquerello grigio rosa e verde, traccia di matita di grafite. Carta vergellata pesante. mm 324x490. (2) -
Lot 111 Anonimo del XVIII secolo, La discesa dalla croce. 1700.
Penna e inchiostro di china, pennello e acquerello grigio, carta vergellata bianca leggermente spessa con parte di filigrana "banda di Strasburgo" (simile a Churchill, 430). mm 334x235. (1) -
Lot 112 Anonimo del XVIII secolo, Scorcio di bosco con figura femminile e bambino. 1700.
Olio su tavola. cm 29,5x22,5. Presente vecchio cartellino inventariale con iscrizione in blu "23 / Paesaggio con figure / Sc Nettuno 17c". (1) In bella cornice intagliata e dorata. Con la cornice: cm 51,5x44,5. -
Lot 113 Anonimo del XVIII secolo, Progetto di arco trionfale con trofeo d'armi e condottiero incoronato dalla Fama / Prospetto di altare. 1700.
Penna e inchiostro di china, pennello e acquerello grigio. Carta vergellata pesante. mm 504x367. / Penna e inchiostro bruno, pennello e acquerello grigio su carta vergellata pesante con filigrana "balestra". mm 422x240. (2) In entrambe le tavole una frattura in alto verso l'interno del foglio riparata al verso con nastro di carta. Alcune macchie, lievi segni d'uso. -
Lot 114 Anonimo del XVIII secolo, Progetti per due grandi mobili da sacrestia. 1700.
Penna e inchiostro bruno, pennello e acquerello ocra e grigio. Carta vergellata pesante con filigrana "lettere" e "stella". mm 422x515. e mm 365x497. (2) Frattura in alto al centro su uno dei due fogli, alcune macchie, minori difetti e segni d'uso. -
Lot 115 Anonimo della fine del XVII e inizi del XVIII secolo, Ercole e Telefo (r) / Testa di fauno (v). 1710.
Matita nera su carta nocciola con filigrana in cerchio singolo non completamente leggibile (r). Matita rossa (v). mm 417x265. (1) Brachetta di legatura lungo il lato sinistro al verso. -
Lot 116 Anonimo del XVIII secolo, Apollo scortica Marsia. 1740.
Penna e inchiostro bruno, rialzi in bianco, traccia di matita di grafite. mm 420x334. (1) Applicato su vecchio cartone pesante con passepartout leggero decorato. Lievi difetti, punti di fioritura e segni d'uso. Con il montaggio. mm 545x470. -
Lot 117 Scuola francese della prima metà del XVIII secolo, Giovani amanti sorpresi da anziana coppia di contadini. 1760.
Matita rossa, matita nera, sfumino, su carta vergellata lievemente spessa con filigrana "Auvergne" (1743-1769 ca.). mm 405x558. (1) Foglio inserito entro antico montaggio decorato in verde chiaro e filetto oro. Con il montaggio: mm 487x635. Lieve traccia d'uso. -
Lot 118 Anonimo della fine del XVIII secolo, Cristo Redentore (da Andrea Del Sarto). 1780.
Olio su tela. cm 49,5x45. Dal dipinto con il Salvatore a olio su tavola di Andrea del Sarto, databile al 1525 circa e conservato nella basilica della Santissima Annunziata di Firenze. Tela quadrata in bella cornice intagliata e dorata con luce ovale. Con la cornice: cm 84x73,5. (1) Alcune rotture nella parte più interna della cornice. -
Lot 119 Anonimo della fine del XVIII secolo, Veduta del sepolcro detto degli Orazi e Curiazi 1780.
Acquerello a colori su carta vergellata lievemente spessa. mm 210x360. In vecchio passepartout in cartoncino verde chiaro. Con il montaggio: mm 265x385. (1) -
Lot 120 Anonimo della seconda metà del XVIII secolo, Nudo virile riverso (r). Nudo virile stante e schizzi (v). 1790.
Matita rossa, matita nera, sfumino, carta vergellata sottile color beige con filigrana "Sacro cuore contenente lettere GB [oppure CB] sormontato da croce latina" (Corpus Chartarum Italicarum, icpl.cci.XXIII.034.a). mm 432x525. (1) Piega verticale al centro. Piccole lacune di carta reintegrate agli angoli in basso e al centro in alto. Due lievi abrasioni. Segni del tempo.