NAPOLI 2500: Storia di una città e del suo territorio | Parte II
-
Lot 1 B.G. - Raphael Custos (attribuito a) - Regum Neapolitanorum vitae et effigies, 1605
Augustae Vindelicor : typis Iohan. Praetorii : sumtib. Dominici Custodis, 1605. In 2°. Frontespizio finemente istoriato con figure allegoriche, stemma reale di Spagna e vedute delle città di Messina e Reggio, con 6 tavole di alberi genealogici, testatine e lettere figurate, 25 effigi protette da velina, tabella cronologica riepilogativa, vignetta al colophon, piccolo foro a D1, fioriture marginali, rimontato su legatura coeva in pelle, piatto inquadrato da cornice dorata, fregi al frontespizio, lievi segni di usura. Ex libris cartaceo al contropiatto.
NOTE SPECIALISTICHE
Rarissima prima edizione di quest'opera iconografica di eccezionale valore per la finezza delle incisioni e lo stato di conservazione dedicata ai sovrani del Regno di Napoli. Tutt'ora oggetto di dibattito l'esatta attribuzione dell'opera, da taluni attribuita ad Errico Bacco. In fine compare la marca tipografica di Dominicus Custos, padre di Raphael. -
Lot 2 Antoine Alexandre Joseph Cardon - Raccolta di vedute del Golfo di Napoli, 1765
Napoli, 1765. Raccolta di incisioni su rame composta come segue: 6 tavole su doppia pagina che raffigurano il Golfo di Napoli e i Campi Flegrei, 8 tavole su doppia pagina che compongono 4 vedute cm 44x43(x2); 42x43(x2); 52x43(x2); 52x43(x2) intitolate "Veduta di Chiaia da Levante","Veduta di Ponte Novo", "Veduta di Chiaia da Ponente", "Veduta di Napoli", 15 tavole ciascuna composta da due incisioni per un totale di 30 vedute, tutte protette da velina, qualche piccola macchia marginale alle ultime carte, legatura coeva in mezza pelle e carta d'epoca, incisione del titolo in oro entro tassello al dorso, spellature ai piatti e alcuni difetti al dorso, custodia di epoca successiva in tela marrone. Ex libris cartacei al contropiatto.
NOTE SPECIALISTICHE
Raccolta magnifica e rarissima di tavole incise dal pittore e incisore belga Antoine Cardon dedicate a Napoli ed al suo Golfo. Di particolare eccezionalità la riunione in unico volume delle prime quattro tavole, che offrono una testimonianza preziosissima di topografia antiquaria dell'area flegrea con una attenzione particolare all'antica viabilità. Presenti inoltre le celebri vedute intitolate "Veduta di Chiaia da Levante","Veduta di Ponte Novo", "Veduta di Chiaia da Ponente", "Veduta di Napoli" derivate da quadri di Gabriele Ricciardelli e che sono dedicate ad importanti personaggi stranieri tra cui Hamilton. -
Lot 3 Etienne Giraud - Le Grand Golfe de Naples ou Recueil des plus Beaux Palais de la ditte ville, 1771
[s.l., s.e.], 1771. In folio imperiale. Frontespizio e 27 tavole incise all'acquaforte a pieni margini montate entro passepartout (di cui 2 sciolte), annotazione di mano antica al margine superiore di alcune tavole, piccola macchia di inchiostro al frontespizio, rilegatura in cartoncino rigido con lacci in cuoio, conservata la legatura coeva in piena pelle, vuota, con piatti inquadrati cornice ed al centro armi, titolo in oro al dorso. Entro custodia con coperchio in cartoncino marrone.
NOTE SPECIALISTICHE
Magnifica e pittoresca raccolta di incisioni che descrivono vedute del Golfo di Napoli e delle antichità esistenti sulla costa di Pozzuoli, Baia e Cuma, ispirate al gusto di Piranesi. Dell'autore, il francese Etienne Giraud, si hanno pochissime notizie se non che era un architetto, disegnatore e incisore attivo a Napoli e dintorni tra il 1767 e 1771: indubbiamente affascinato dai luoghi, ha dato vita ad una tra le più sontuose raccolte di vedutistica dedicata al golfo partenopeo. Rarissimo.
Le tavole presenti:
Vue de la Grotte qui est pres de S.te Marie Chapelle Vieille
Vue du Sepulcre de Virgile qui existe au dessus de la grotte de Posilipe
Grotte pres des bains de Tritoli ordinairement ditte de Neron
Vue d'une fabrique ancienne apelle l'Ecole de Virgile
Vue du Pont Neuf ou est la deputation de la Sante
Vue de l'Amphitheatre qui est a la place du St. Esprit
Vue du Golphe de Naples prise du cote de la Darce
Vue du Golphe de Naples prise du cote de l'Eglise de la Victoire
Vue du Sepulcre de Campana tel qu'on le voit sur la cote de Poussole
Vue de l'interieur de l'Amphiteatre de Poussol
Vue d'un Temple de forme octogone que l'on croit etre de Venus
Vue du Palais du Roy de Naples Architecture du celebre Dominique Fontaine
Vue du Palais du duc de Casa Calenda vis a vis St. Dominique le Grand
L'interieur de la Grotte de Posilipe
Vue du Palais Gracina Architecture du celebre Gabriel d'Agnolo
Vue du Golfe de Naples prise du Palais du Prince de la Rocella a Posillipe
Vue du Palais Marotti pre du chateau de l'Oeuf
Vue de l'interieur du Vesuve ou l'on voit la grosseur des pierres allume qui en sortent.
Vue du Golphe de Naples prise du Palais de Don Anna a Posilip
Vue du fameux Temple de Mercure qui est pres du Chateau de Baya
Vue des anciens Aqueducs qui existent pres de Capo de China
Vue de Posilipe commencant depuis Marochiano jusques a l'Ecole de Virgile.
Vue du Palais du Prince de la Riccia dessous l'Eglise de St. Blaise Des Libraires
Vue de l'Eglise cidevant du Jesus qui est vis a vis du couvent de St. Claire
Plan et description du Territoire de la ville de Poussole rendu a la derniere perfection par le Sieur Ettienne Giraud Architecte
Vue generale de la ville de Naples qui commence de la pointe de Posilipe jusque au Pont de La Madelaine (foglio sciolto)
Vue de la ville de Naples du cote de Chiaja comencant depuis le Tombeau de Virgile jusqu'au chateau de l'Oeuf (foglio sciolto) -
Lot 4 William Hamilton - Campi Phlegraei. Observations on the Volcanos of the Two Sicilies as they have been communicated to the Royal Society of London, 1776
Napoli, [Pietro Fabris], 1776. In 2°. 3 parti in 2 volumi. Un volume di tavole e commento testuale, con antiporta incisa in rame con vedute marine in coloritura coeva, frontespizio stampato, una carta geografica a doppia pagina del Golfo di Napoli incisa da Giuseppe Guerra, 54 tavole a piena pagina con COLORITURA D'EPOCA entro cornice nera e margine grigio incise da Pietro Fabris. Legato con Supplement to the Campi Phlegraei, Napoli, [Pietro Fabris], 1779. Con 5 tavole a piena pagina in coloritura d'epoca entro cornice nera e margine grigio incise da Pietro Fabris. Qualche lievissima arrossatura, legatura in marocchino verde a grana lunga inizio secolo XIX, piatti inquadrati da fregi in oro ai piatti e al dorso, dentelle dorate, titolo in oro al dorso, tagli dorati, lievissimi difetti. Un volume esclusivamente testuale (90,(2) pp.) con l'introduzione all'opera stampata su 2 colonne in inglese e in francese, qualche lievissima arrossatura marginale, legatura in pelle da amatore posteriore con fregi in oro ai piatti e al dorso, dentelle e scritte in oro, tagli dorati, lievissimi difetti. Cofanetto posteriore in marocchino verde e carta marmorizzata.
NOTE SPECIALISTICHE
Sontuoso esemplare della prima edizione completa di una delle opere più celebri e affascinanti del Settecento europeo, dedicata allo studio dei vulcani dell’Italia meridionale e unanimemente considerata un capolavoro tanto editoriale quanto scientifico.
I Campi Phlegraei rappresentano il punto più alto dell’attività vulcanologica di Sir William Hamilton (1730–1803), diplomatico, geologo e raffinato uomo di cultura, che fu ambasciatore britannico presso il Regno di Napoli dal 1764 al 1800.
Stabilitosi a Napoli, Hamilton rimase profondamente colpito dalla potenza e dalla spettacolarità del Vesuvio, al quale dedicò anni di osservazioni dirette, ascensioni rischiose e una documentazione sistematica senza precedenti. Tra il 1766 e il 1779 inviò numerose lettere alla Royal Society di Londra, di cui era membro, nelle quali registrò con rigore scientifico le eruzioni, le trasformazioni del paesaggio e i fenomeni vulcanici dell’area napoletana. Da questo materiale nacque l’opera, concepita non solo come resoconto scientifico, ma anche come tentativo di trasmettere al pubblico l’esperienza diretta del vulcano e della sua forza primigenia. Il titolo Campi Phlegraei, si riferisce all’ampia regione vulcanica che comprende Napoli e i suoi dintorni, ma l’indagine di Hamilton si estende anche ad altri importanti complessi vulcanici del Sud Italia, come le isole Eolie e l’Etna, conferendo all’opera un respiro geografico e scientifico più ampio. Il metodo adottato da Hamilton, fondato sull’osservazione diretta e sulla descrizione accurata dei fenomeni naturali, segnò una svolta decisiva nella storia della vulcanologia, offrendo una spiegazione chiara e innovativa del ruolo dei vulcani nella formazione e nel modellamento della superficie terrestre.
Straordinario è l’apparato iconografico, composto da 59 tavole incise e finemente colorate a mano all’epoca, realizzate su disegni di Pietro Fabris, artista scelto personalmente da Hamilton e da lui ritenuto insuperabile nel coniugare precisione scientifica e qualità estetica. Fabris accompagnò Hamilton nelle sue escursioni e lavorò sotto la sua costante supervisione; i due compaiono spesso nelle vedute intenti a osservare e misurare i fenomeni naturali, riconoscibili dai caratteristici cappotti, rosso per Hamilton e blu per Fabris. Le immagini raffigurano crateri, colate laviche, sezioni geologiche, campioni di rocce, panorami del Golfo di Napoli, Pozzuoli, la Solfatara, Ischia, Stromboli, l’Etna, nonché spettacolari eruzioni diurne e notturne del Vesuvio, culminanti nelle celebri tavole del Supplemento, dedicate all’eruzione del 1779.
Ogni tavola è accompagnata da un testo esplicativo che ne illustra con esattezza scientifica il contenuto e lo scopo dimostrativo, rendendo l’opera un perfetto equilibrio tra immagine e parola. L’impatto visivo delle tavole, permeate dal gusto del sublime, contribuì in modo decisivo a fissare nell’immaginario europeo il mito romantico del Vesuvio e a consacrarlo come tappa imprescindibile del Grand Tour.
Opera di eccezionale importanza storica e culturale, i Campi Phlegraei sono considerati uno dei libri illustrati più belli del XVIII secolo e una pietra miliare nello sviluppo della geofisica e vulcanologia. -
Lot 5 Filippo Morghen - Le Antichita di Pozzuoli, Baja, e Cuma, 1769
Napoli, 1769. Folio oblungo, frontespizio, foglio di dedica alla “Società delle belle arti, manifatture e Commercio di Londra, ritratto di Ferdinando IV, 40 tavole incise all'acquaforte e firmate su lastra raffiguranti belle ed artistiche vedute dei Campi Flegrei, con 6 tavole dedicate a Pestum. La prima incisione, raffigurante una carta topografica dei Campi Flegrei contiene anche l'elenco delle tavole, alla carta di guardia incollato un tassello con il catalogo delle opere di Morghen, qualche lieve arrossatura, legatura in mezza pergamena e cartone, diversi difetti. Astuccio posteriore in in tela marrone.
NOTE SPECIALISTICHE
Rarissima edizione originale completa delle 6 tavole su Pestum di quest'opera che costituisce insieme all'Hamilton una delle prime rappresentazioni artistiche dei Campi Flegrei, fino ad allora oggetto di attenzioni prevalentemente storiche. Tutte le tavole sono a firma Morghen, le ultime 5 anche da Antonio Jolli come pittore. -
Lot 6 Georg Balthasar Probst - Neapolis, 1730
Amburgo, F.B.Werner [c.ca 1720]. Incisione in rame con veduta prospettica della città di Napoli dal mare (cm 35 x 102), in calce i luoghi più notabili della città, entro cornice.
NOTE SPECIALISTICHE
Rarissima veduta di Napoli dal mare eseguita dal cartografo tedesco Probst durante il breve periodo di occupazione asburgica di Napoli. L'influenza della cultura mitteleuropea è evidente nella verticalizzazione degli edifici e dei monumenti che trasfigurano la città partenopea in una nordica in stile gotico. -
Lot 7 Rizzi Zannoni, Giovanni Antonio - Pianta della città di Napoli come esiste nel presente anno 1790, 1790
Napoli, G. Guerra, 1790. Insieme: Topografia dell'Agro Napoletano con le sue Adjacenze [Napoli, G. Guerra, 1792]. Entrambe le carte intelate, tassello in marocchino rosso con la scritta in oro "Zannoni / Agro/ Napoletano / 1793" e l'altro "Zannoni/ pianta di/ Napoli".
NOTE SPECIALISTICHE
Rizzi Zannone è considerato come il più importante cartografo dai tempi di Giuseppe Magini. Fu attivo in Francia e in particolare a Napoli dal 1781 al 1814, nel periodo borbonico si potè fregiare del titolo di "Cartografo dei Re". -
Lot 8 Carel Allard - L'art de batir les vaisseaux et d'en perfectionner la construcion de le carni de leur apparaux [...], 1718
Amsterdam, Mortier, 1719. In 4°. 2 parti in un volume, ciascuna con proprio frontespizio in inchiostro rosso e nero e vignetta. Con 35 tavole nel testo e 18 tavole fuori testo (di cui alcune ripiegate) che raffigurano velieri, utensili, operazioni di calafataggio, in fine alla seconda parte 90 tavole che rappresentano le bandiere delle marine, qualche lievissima fioritura, legatura coeva in piena pergamena rigida, tagli rossi, titolo in oro al dorso, lievissimi difetti.
NOTE SPECIALISTICHE
Rarissima prima edizione francese che raccoglie e rielabora i più celebri scritti di autori olandesi in tema di architettura navale. L'opera ha un ricchissimo apparato iconografico che descrive vascelli, utensili, operazioni di calafataggio, nonchè le bandiere delle marine, tra cui alla tavola 37 anche i "Pavillon de Naples"e "Pavillon des deux Siciles". -
Lot 9 William Hamilton - Observations on Mount Vesuvius, Mount Etna, and other volcanos, 1774
Londra,T. Cadell in the Strand, 1774. In 8°. Con 5 tavole a piena pagina incise in rame ed in fine volume grande carta geografica ripiegata del Golfo di Napoli, brunitura leggera, qualche lieve fioritura, legatura coeva in piena pelle, cornice in oro ai piatti, titolo in oro al dorso, piatto anteriore allentato, restauri e segni del tempo. Ex libris al contropiatto con le armi di Joshua Smith.
NOTE SPECIALISTICHE
Prima ed unica edizione. -
Lot 10 Raccolta di costumi di Napoli, 1840
[Napoli, Litografia Migliorato, c.ca 1840/50]. In 4°. Raccolta di 20 litografie acquarellate a mano coevamente ciascuna cm 16,5 x 12,5 posta entro passepartout, poche tavole con lievi bruniture e fioriture, pregiata legatura moderna d'amatore in pieno marocchino rosso, eleganti incisioni in oro ai piatti, titolo e fregi al dorso.
NOTE SPECIALISTICHE
Venti stupende tavole di costumi con marchio a secco della Litografia Migliorato, rarissime perchè parte della ultima produzione della litografia napoletana prima che si trasformasse in studio fotografico. -
Lot 11 Voyage Pittoresque, Historique, et Geographique de Rome a' Naples et ses environ, 1823
Napoli, [Pascal Tizzano], 1823 e 1824. In 4° oblungo. Frontespizio architettonico con titolo incorniciato da fregi neoclassici in chiaroscuro, al centro il Vesuvio in eruzione, con 2 carte geografiche fuori testo e 60 incisioni all'acquatinta che raffigurano piazze, monumenti e vedute, ciascuna con propria velina e didascalia, lieve traccia di umidità al margine inferiore, rare fioriture, legatura coeva in mazzo marocchino verde e rosso a grana lunga, al piatto anteriore stemma borbonico entro tassello verde e al posteriore il titolo, lievi segni del tempo. Ex libris cartaceo al contropiatto.
NOTE SPECIALISTICHE
Rarissima raccolta completa delle 62 splendide vedute all'acquatinta, attribuite ad Andrea Pizzala, in perfetto stato di conservazione, con ampi margini oltre l'impronta del rame. Un suggestivo viaggio da Roma a Napoli attraverso vedute, scorci, monumenti. -
Lot 12 Vincenzo Aloja - Recueil des Vues les plus agrèables de Naples et de ses environs, 1804
Napoli, Gervasi, [1806?] In folio oblungo (cm 50x35). Antiporta inciso in rame, frontespizio con vignetta, con 27 tavole incise da Aloja e datate tra il 1804 e il 1806 (di cui la Veduta di Pozzuoli staccata), didascalie in italiano e francese, lievi fioriture e arrossature su alcune carte, nell'esemplare sono presenti ulteriori due carte sciolte con l'antiporta e il frontespizio, rinforzo al margine interno, legatura posteriore in mezza pelle con angoli e carta marmorizzata, fregi in oro al dorso, lievi difetti. Ex libris cartaceo al contropiatto.
NOTE SPECIALISTICHE
Bellissima raccolta di incisioni di Aloja su disegni dal vero di Fergola, pubblicata dallo stesso Fergola e distribuita da Gervasi. Esemplare singolare perchè parte di una tiratura limitata per Mr. Ange de Cazzaiti Shah Bender, come evidenziato nella dedica inserita al frontespizio e dall'aggiunta di una antiporta su dipinto di Fischett che raffigura la Gloria e un putto che sorregge uno stemma con ai piedi una veduta del Vesuvio. -
Lot 13 Turpin de Crissé - Souvenirs du Golfe de Naples recueillis en 1808, 1814 et 1824 dédiés a Son Altesse Royale Madame, Duchesse de Berry, 1828
Parigi, 1828. In folio. Al frontespizio bella vignetta incisa in rame, due carte con vedute del Golfo, trentasette tavole f.t. incise in rame da disegni dell'Autore con timbro impresso a secco, dieci vignette, lievissima brunitura, legatura coeva in mezza pelle a grana lunga con angoli a firma Ginain, titolo e fregi in oro al dorso, lievi segni del tempo. Ex libris cartaceo al contropiatto.
NOTE SPECIALISTICHE
Esemplare raro e completo. Le splendide tavole, tutte in freschissimo stato e con margini amplissimi testimoniano la squisita sensibilità artistica dell'Autore che seppe cogliere paesaggi e scorci napoletani alcuni mai riprodotti prima come la tavola intitolata "Port de piano di Sorrento. Assai vivaci ed interessanti le dieci vignette con scene di vita popolare napoletana e personaggi tipici. -
Lot 14 Michela De Vito (attiva a Napoli, prima metà del XIX secolo) - Raccolta di costumi popolari napoletani, 1830
[Napoli, Cuciniello e Bianchi, c.ca 1830]. In folio oblungo. Raccolta composta di 8 tavole con coloritura d'epoca, titolo ed editore al margine inferiore, montate su cartoncino nero, qualche lievissimo difetto, una tavola leggermente rifilata, legatura moderna in mezza pelle rossa con angoli e carta marmorizzata, titolo in oro entro tassello al piatto, fregi in oro al dorso.
NOTE SPECIALISTICHE
Rarissima raccolta di 8 litografie pubblicate da Cuciniello e Bianchi probabilmente tratte dalla loro prima raccolta organica di tavole a colori (circa 30), disegnate da Michela de Vito. Successivamente vennero rielaborate da Gatti e Dura a seguito della cessazione della Cuciniello e Bianchi. Le tavole presenti sono: Portantina di battesimo; Calesso di Napoli, detta a stanghe; Tarallaro; Venditori di vino nuovo; il Ciabattino detto Solechianiello; Venditrice di mila fritta; Rissa di sonne; Esequie. -
Lot 15 Mariano Lombardi - Napoli in miniatura ovvero il popolo di Napoli ed i suoi costumi, 1847
Napoli, Cannavacciuoli, 1847. In 8°. Con 49 bellissime tavole incise di personaggi e vedute napoletane, lievi fioriture, legatura coeva in chagrin, impressioni a secco al piatto, titolo in oro al dorso, lievissimi segni del tempo. Ex libris al contropiatto.
NOTE SPECIALISTICHE
Prime ed unica edizione. Esemplare di particolare rarità perchè contiene una tavola in più, "Il Venditore di fiammiferi", non prevista nel testo originario e aggiunta a penna da mano coeva nell'indice. Le tavole vennero incise da L. Buonocore, artigiano del bulino, che diede una interpretazione realistica, vivace e contestualmente lineare del folklore napoletano. -
Lot 16 Achille Vianelli (Porto Maurizio 1803 - Benevento 1894) - Raccolta di 10 acqueforti, 1842
10 acqueforti, formato mm 430x290 (compreso margine), 3 incisioni di Vianelli, 4 di Achille Gigante e 3 di Ercole Gigante, la maggior parte firmate e datate in lastra, alcune tavole con leggera brunitura, entro passepartout. Custodia in pelle e tela bordeaux.
NOTE SPECIALISTICHE
Elegantissima "suite" di paesaggi di Napoli e dintorni di Vianelli, Achille ed Ercole Gigante: Castello Nuovo, Salerno (il Torrione), Grotta Bonea alla Cava, San Germano, Salerno, Grotta di Posillipo, Posillipo, Convento de' Domenicani a Salerno, Cappuccini d'Amalfi, Pestum. -
Lot 17 Recueil des plans des ports & rades de la Mer Méditerranée de la Mer Noire & de la Mer d'Azof., 1859
Marsiglia, J. Maistre Hydrog.phe Editeur, 1859. In 4° oblungo. Frontespizio, con 127 incisioni in rame protette da velina numerate da 1 a 124 (sono presenti 43bis, 80bis e 107bis), presente l'indice delle tavole, in fine al volume una carta rilegata successivamente con una piccola riproduzione del porto di Napoli dopo l'Unità d'Italia, qualche leggera brunitura e arrossatura, legatura moderna in mezza pelle verde e carta decorata. Ex libris al contropiatto.
NOTE SPECIALISTICHE
Splendido e raro portolano dedicato ai porti e alle baie del Mediterraneo, del Mar Nero e Mar d'Azof. Numerose le tavole che descrivono porti italiani, tra cui il porto di Gaeta, Napoli, Pozzuoli. Queste ultime sono di particolare interesse perchè offrono uno spaccato sulla situazione portuale nel periodo dell'unificazione d'Italia. -
Lot 18 Teodoro Celestino Monticelli - Nicola Covelli - Prodromo della Mineralogia Vesuviana. Volume I. Orittognosia, 1825
Napoli, Tramater, 1825. In 8°. 2 voll. Lievi fioriture sparse, conservato il piatto posteriore della brossura (con restauri), legatura di epoca successiva in mezza pelle con angoli e carta marmorizzata, titoli in oro al dorso. Timbro evanescente al frontespizio. Nel secondo volume, con stessa legatura, l'Atlante della Mineralogia Vesuviana, con XIX tavole ripiegate incise in rame, rinforzi al margine interno, restauro alla carta XIII, brossura editoriale conservata entro la legatura.
NOTE SPECIALISTICHE
Prima edizione di questo celebre studio, completo delle 19 tavole, sui minerali rinvenuti sul Vesuvio condotto dal mineralogo Teodoro Celestino Monticelli e dal vulcanologo Niccola Covelli. Sarebbe stata la prima parte di una più ampia ricerca che, tuttavia, non è mai stata pubblicata. Teodoro Monticelli (Brindisi, 1759 – Pozzuoli, 1845) fu una figura di primo piano nel panorama scientifico italiano, attivo come naturalista, mineralogo e studioso dei fenomeni vulcanici. Sacerdote e docente universitario, dedicò gran parte della sua attività allo studio del Vesuvio, di cui analizzò sistematicamente e con rigore scientifico rocce e minerali. -
Lot 19 Scipione Breislak - Voyages physiques et lythologiques dans la Campanie, 1801
Paris, Dentu, an IX [1801]. In 8°. 2 voll. Con 6 tavole fuori testo ripiegate di cui una con coloritura coeva, qualche lieve fioritura, legatura coeva in mezza pelle, titolo in oro entro tassello verde al dorso, alcune spellature e segni del tempo.
NOTE SPECIALISTICHE
La migliore edizione, e la prima in francese, di questo fondamentale studio sulla costituzione geologica e vulcanologica della Campania e del territorio romano. L'opera era già apparsa in una edizione ridotta, non illustrata e assai scorretta ["fourmillant d'erreurs", Prefaz., p. IV] come Topografia fisica della Campania. Tra le 6 tavv. inc. in rame, sono da notare: la bellissima Carte physique de la Campanie [cm. 70 x 58], in coloritura coeva all'acquarello; la Carte des Cratéres eteints entre Naples et Cumes [cm. 38 x 47]; e il Plan physique de la ville de Rome [cm. 38 x 32]. "This work... is in many respects supplementary to Spallanzani's Travels. Breislak also contributed the first researches on the geology and stratigraphy of Rome and of the part of the Apennines which surrounds the volcanic area of the Italian mainland" [Zittel, p. 78]. Scipione Breislak [Roma 1748- Milano 1826] fu professore di fisica a Ragusa e poi, nel periodo napoleonico, "amministratore dei nitri e delle polveri d'Italia". Avversario della scuola geologica nettuniana, pubblicò numerose e importanti opere di interesse geologico sull'Italia meridionale, il Tirolo e i laghi lombardi. -
Lot 20 Giovanni Battista Della Porta - De Humana physiognomonia, 1586
Vico Equense, Giuseppe Cacchi, 1586. In folio. Frontespizio architettonico con ritratto dell'Autore contornato dai principali esempi di fisionomie umane e animalesche studiate nel testo, ritratto del dedicatario il Cardinale Aloisio Estense a piena pagina, 2 incisioni a piena pagina di un uomo e di una donna (ripetute), 81 incisioni nel testo (incluse numerose ripetizioni), margine inferiore del frontespizio rifilato, qualche piccolo restauro, lievi fioriture e arrossature, legatura coeva in mezza pelle, segni si usura in particolare ai bordi. Custodia in tela e cartoncino marrone. Timbri di appartenenza arcivescovili al frontespizio, alla seconda carta e in fine. Ex libris cartaceo al contropiatto.
NOTE SPECIALISTICHE
Rarissima edizione originale, stampata a Vico Equense, in cui il filosofo e alchimista napoletano Giovanni Battista Della Porta (1535-1615) espose le sue teorie fisiognomiche, in qualche modo precorrendo gli studi etnologici di Johann Kaspar Lavater circa due secoli più tardi. Dal punto di vista tipografico, una straordinaria testimonianza della vivacità dell'editoria meridionale del sec. XVI anche nei piccoli centri provinciali. -
Lot 21 Giovanni Battista Della Porta - Della fisonomia dell'huomo [...] libri sei, 1610
Napoli, Giovanni Giacomo Carlino & Costantino Vitale, 1610. In 2°. Stemma inciso in rame al frontespizio e ritratto dell'Autore al verso entro cornice con esempi di fisionomie umano/animalesche, ad a3 ritratto del dedicatario, numerose incisioni in rame nel testo, lievi arrossature e fioriture, legatura coeva in pergamena rigida, alcuni restauri e difetti. Custodia in cartone rigido beige. Ex libris cartaceo al contropiatto.
NOTE SPECIALISTICHE
Prima edizione in italiano della celebre opera di Della Porta. -
Lot 22 Ottavio Beltrano - Breve descrittione del Regno di Napoli diviso in dodeci provincie, 1640
Napoli, Beltrano, 1640. In quarto. Al Frontespizio vignetta incisa in rame, illustrata in rame con numerosi stemmi di nobili famiglie incise in rame, bruniture , manca la prima carta a piena pagina, in fine volume mancanti 2 carte, un foglio non antico inserito in fine, brunitura e qualche macchia, legatura moderna in pergamena al dorso tassello in con titolo in oro
NOTE SPECIALISTICHE
Ottavio Beltrano nacque a Terranova ed iniziò la sua modesta attività di tipografo a Cosenza, intorno al 1620, la proseguì a Napoli e in varie città del Regno per concluderla ad Ancona, nel 1660 circa. Nel 1640 è ancora a Napoli, e vi pubblica la sua opera maggiore, Breve descrizione del Regno di Napoli. -
Lot 23 Pirro Antonio Ferraro - Cavallo frenato, 1620
Venezia, Francesco Prati, 1620. In 2°. 2 parti in 1 tomo. Marca tipografica incisa in legno ai frontespizi, frontespizio della prima parte in rosso e nero, 55 illustrazioni xilografiche nel testo e 87 a piena pagina che rappresentano cavalli, morsi e briglie, qualche rara fioritura, legatura coeva floscia in piena pergamena con titolo manoscritto al dorso liscio, piccola mancanza al piatto posteriore, segni del tempo. Ex libris cartaceo al contropiatto. Astuccio in tela.
NOTE SPECIALISTICHE
Esemplare in condizioni perfette e con ampi margini di questa seconda edizione dell'opera. originariamente pubblicata a Napoli nel 1602, arricchita da numerose illustrazioni. Il testo include inoltre informazioni sulle differenti razze di cavalli, sul loro allevamento e sulla loro anatomia. Nitide ed elegantissime le incisioni in legno, opera di grande maestria. -
Lot 24 Agnello De Sarno - Novissima Praxis Civilis et criminalis, 1717
Napoli, Jacobi Raillard Senioris, 1717. In folio. Frontespizio in rosso e nero con fregio, testo su due colonne, con 4 xilografie nel testo, lievi fioriture e arrossature, legatura coeva in piena pergamena rigida, titolo manoscritto al dorso, qualche lieve difetto. Ex libris cartaceo al contropiatto.
NOTE SPECIALISTICHE
Opera stampata a Napoli del giurista Agnello De Sarno, questa edizione contiene uno tra i primi trattati di medicina legale in lingua volgare scritta dal Dott. Orazio Greco (pp 444-509). Greco tratta in modo scientifico tutte le lesioni da reato più diffuse nel sec. XVII ed espone la tragica incombenza del medico legale chiamato ad accertare l'idoneità dell'indiziato a sopportare le torture ed il limite di tollerabilità delle stesse.