Presale ASTA DI ANTIQUARIATO E DIPINTI SEC.XIX
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Lot 0361 Bacco
busto in marmo
h.cm.65 -
Lot 0362 FRANCESCO MENNYEY (1889-1950)
Processione a Camogli
olio cm.115x90
f.to in b.a ds. -
Lot 0363 FRANCESCO PAOLO DIODATI (1864-1940)
Ai giardini
olio cm.67x67
f.to in b. a ds. e d.to 1920 -
Lot 0364 Suorine in un interno
olio su compensato
cm. 32x16 -
Lot 0365 Scuola olandese inizi sec.XX
Ritratto di fanciulla
pastello, f.to in b. a ds.
cm. 33x48 -
Lot 0366 Giovane dama con vestito bianco
olio su porcellana
f.to in b. a ds. e d.to 1894
cm. 24x30 -
Lot 0367 ENRICO REYCEND (1855-1928)
Paesaggio
olio cm.56x38
f.to in b. a ds. -
Lot 0368 PARISI FRANCESCO PAOLO (1857-1948)
Pescatori sulla spiaggia
olio su cartoncino cm.47x27
f.to in b. a s. e d.to Napoli 1911 -
Lot 0369 AURELIO CRAFFONARA (1875-1945)
Venezia
olio su tavola cm.55x46
f.to in b. a ds. -
Lot 0370 Scuola veneta sec.XIX
Paesaggio lacustre
tempera su carta
cm. 55x45 -
Lot 0371 Scuola italiana sec.XIX
Paesaggio con personaggi
olio
cm. 35x24 -
Lot 0372 Paesaggio con torrente
olio su tavoletta, sec.XIX
cornice coeva in legno dorato
cm. 23x14 -
Lot 0373 GIUSEPPE BARBAGLIA (1841-1910)
I militari davanti a una villa distribuiscono cibo al popolo
olio cm.66x39
f.to b. a ds. -
Lot 0374 GIGI COMOLLI (1893-1976)
Un vaso di rose
olio su tavola cm.70x60
f.to in b. a ds. e d.to 1926 -
Lot 0375 Astratto
olio, f.to in b. a s.
cm. 48x41
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Lot 0376 VITTORIO GUSSONI (1893-1968)
Cipolle
olio cm. 50x40
f.to in b.a ds. e d.to nel retro 1959 -
Lot 0377 GIUSEPPE BARBAGLIA (1841-1910)
Vecchia Milano
olio cm.130x86
f.to in b. a s. -
Lot 0378 RENATO NATALI (1883-1979)
Caccia alla volpe
olio cm.96x69
f.to in b. a s. -
Lot 0379 ZILLA VETTORE ZANETTI (1864-1946)
Interno della Cattedrale di San Marco
olio cm.48x78
f.to in b. a s. -
Lot 0380 PABLO SALINAS (1871-1946)
Il battesimo
olio cm. 132x87
f.to in b. a ds. P.Salinas Roma -
Lot 0381 CARLO BOSSOLI (1815-1884)
La cattedrale di Anversa
olio su cartone cm.25,5x33,5
f.to e d.to in b. a ds. 1876
Esposto alla Mostra "Carlo Bossoli" Museo civico di Belle Arti Villa Ciani 11 giugno - 18 agosto 1974, organizzata dalla città di Lugano -
Lot 0382 EMILIO LONGONI (1859-1932)
Serina
olio su tavola cm.38x26
f.to in b. a ds.
Il dipinto raffigura un suggestivo scorcio del paesaggio bergamasco nei pressi di Serina, località montana della Val Seriana particolarmente cara all'artista. L'opera si inserisce nella produzione paesaggistica di Longoni, ambito nel quale il pittore milanese dimostrò la stessa sensibilità e maestria tecnica che lo resero celebre per i suoi dipinti a contenuto sociale.
La composizione presenta una veduta montana avvolta in un'atmosfera delicatamente nebbiosa, caratterizzata da un uso raffinato della tecnica divisionista. Longoni applica il colore attraverso piccole pennellate giustapposte, creando vibranti effetti di luce e atmosfera che dissolvono i contorni delle montagne lontane in una foschia luminosa. La tavolozza è dominata da tonalità tenui e armoniose: azzurri, grigi, verdi e delicati rosa che si fondono per restituire la qualità evanescente della luce montana.
La scelta del supporto ligneo e il formato raccolto suggeriscono che si tratti di uno studio en plein air, pratica diffusa tra i pittori divisionisti che ricercavano il contatto diretto con la natura per cogliere le sottili variazioni della luce atmosferica. La resa impressionistica del paesaggio, con le montagne che emergono dalla nebbia come apparizioni immateriali, rivela l'interesse dell'artista per gli effetti atmosferici e per la rappresentazione lirica del paesaggio lombardo.
Emilio Longoni, formatosi all'Accademia di Brera, fu figura di spicco del Divisionismo italiano. Accanto alla produzione di opere di denuncia sociale, che gli valsero riconoscimento critico sin dagli esordi, sviluppò una parallela ricerca paesaggistica in cui applicò i principi della divisione del colore con risultati di grande liricismo. I suoi paesaggi, spesso ambientati nelle valli bergamasche, testimoniano una profonda sensibilità per i fenomeni luminosi e atmosferici, interpretati attraverso una tecnica meticolosa che anticipa le ricerche novecentesche sulla luce. -
Lot 0383 ANGELO MORBELLI (1853-1919)
Una partita interessante
carboncino e gessetto su carta cm.87x56
L'opera rappresenta una scena d'interno di notevole intensità psicologica, dove tre figure maschili sono intente in una partita a carte. La composizione si sviluppa attorno a un tavolo illuminato da una fonte luminosa che crea suggestivi contrasti chiaroscurali, esaltando la concentrazione dei giocatori. Una quarta figura, in secondo piano sulla destra, osserva la scena con partecipazione.
Quest'opera si inserisce nel filone delle scene di genere che caratterizza una parte significativa della produzione di Angelo Morbelli, maestro del Divisionismo italiano. L'artista alessandrino, formatosi all'Accademia di Brera sotto la guida di Giuseppe Bertini, dimostra in questo disegno la sua capacità di cogliere momenti di vita quotidiana trasformandoli in testimonianze di profonda umanità.
La scelta del tema della partita a carte si collega a una lunga tradizione pittorica che dai caravaggeschi giunge fino all'Ottocento, ma Morbelli lo interpreta con sensibilità moderna, concentrandosi sugli aspetti psicologici e sull'interazione umana piuttosto che sulla narrazione aneddotica. L'ambientazione sobria e l'attenzione agli effetti di luce artificiale rivelano l'interesse dell'artista per le situazioni di interno, tema sviluppato ampiamente nella serie dedicata al Pio Albergo Trivulzio.
L'opera può essere confrontata con altri disegni e studi preparatori di Morbelli dedicati a scene d'interno, in particolare quelli relativi alla vita negli ospizi "Per ottanta centesimi" (1895, Museo Civico di Alessandria) e "Il giorno di festa al Pio Albergo Trivulzio" (1892, Museo dell'Ottocento, Milano) presentano analoghe soluzioni compositive con figure sedute attorno a tavoli, immerse in atmosfere di raccolta intimità. In entrambi i casi, Morbelli dimostra la stessa attenzione per la resa degli effetti luminosi e per la caratterizzazione psicologica dei personaggi.
La tecnica impiegata in questa opera trova riscontri in numerosi studi preparatori dell'artista, dove il carboncino viene utilizzato con virtuosismo per creare effetti di profondità e volume.
La scelta di concentrarsi su una scena di vita quotidiana, priva di retorica o idealizzazione, si inserisce nel clima culturale del realismo sociale che caratterizza la cultura figurativa italiana di fine secolo. Morbelli, insieme ad artisti come Pellizza da Volpedo, Segantini e Previati, contribuisce a rinnovare profondamente il linguaggio pittorico italiano, orientandolo verso una maggiore attenzione per la realtà sociale e per le innovazioni tecniche.