Old Masters, Arte classica e Arte Orientale - Asta Web Live
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Lot 217 in alabastro riccamente scolpito, su basamento esagonale. Restauri e mancanze. Manifattura italiana
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Lot 218 scultura in marmo bianco , studio accademico. Con colonnina.
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Lot 219 In alabastro con base in marmo.
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Lot 220
Scultura in marmo bianco statuario raffigurante Beethoven, con base in marmo.
Provenienza :
Asta European art - Modern and Contemporary art - 07 Nov 2007 - William Doyle New York - Lotto 103.
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Lot 221 scultura raffigurante testa di Antinoo di Delfi in gesso.
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Lot 222 in marmo bianco, su basamento in legno ricoperto di feltro nero.
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Lot 223 Ricamo eseguito in "or nué", oro filato posato, damasco verde e sete policrome. Vi è riportata la scena della Trasfigurazione. Entro cornice veneta della fine XVIII secolo. Difetti e mancanze.
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Lot 224
Lo strappo è attribuibile al Maestro di origini veronesi, uno dei collaboratori più attivi del Palladio. Ottimo frescante con buone doti di colorista (Crosato 1962), ha inoltre contribuito alla decorazione di Villa Pojana a Pojana Maggiore, in cui si riscontrano le affinità più stringenti con l'affresco qui presentato.
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Lot 225 tempera su tavola antica a fondo oro. In stile rinascimentale.
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Lot 226 Restauri
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Lot 227 Frammento. Restauri e mancanze.
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Lot 228
L'autore di questo bel dipinto, di devozione domestica, esibisce un profondo livello di comprensione e mimetismo dei dettami della scuola toscana tardo-manierista.
Dal punto di vista stilistico e tecnico l'opera trova interessanti analogie con artisti quali Ventura Salimbeni, uno degli ultimi maestri del Manierismo Toscano, e Alessandro Casolani suo allievo rappresentante del tardo-manierismo accademico della fine del cinquecento. Piccoli difetti e mancanze.
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Lot 229 La nostra opera deriva dall'incisione "Self Portrait With Saskia" di Rembrandt del 1636, conservata al Museo Ermitage di San Pietroburgo.
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Lot 230 il dipinto mostra evidenti influenze rembrandtiane ma la difficile lettura dettata dalla sporcizia non consente una adeguata analisi delle stesure che tuttavia sembrerebbero suggerire una datazione alla prima metà del XVII secolo. Entro cornice dorata.
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Lot 231 Entro cornice Salvator Rosa a due ordini di intaglio coeva. Difetti alla cornice.
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Lot 232 Frammento. Difetti e restauri.
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Lot 233 Coetaneo di Guercino, fu uno dei suoi collaboratori più stretti (nonché suo grande imitatore). Solitamente più lirico e sentimentale, si distingue in questo San Girolamo per forza espressiva e gli evidenti toni guercineschi. Affinità con altre opere del Gennari si riscontrano nelle marcate rughe sulla fronte, la profonda stempiatura e il forte chiaroscuro dell'anatomia e del volto.
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Lot 234
Il dipinto, piccola porzione ovale di una tela dalle dimensioni più ampie, è ascrivibile ai modi di Guido Cagnacci, che l'autore potrebbe aver visto e voluto riproporre in questo volto, probabilmente uno studio o bozzetto preparatorio.
In cornice.
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Lot 235 scuola italiana del XVII sec. Difetti e restauri
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Lot 236 Piccoli restauri.
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Lot 237 Entro cornice Salvator Rosa coeva.
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Lot 238 Entro cornice in legno dorato e intagliato del XIX secolo.
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Lot 239 In legno nero ebanizzato.
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Lot 240 Entro cornice in legno dorato del XIX secolo