STAMPE E DISEGNI: dal XVI al XX secolo
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Lot 469 Gontran René Ranson (1888-1977). Bozzetto di costume per Le Folies Bergère. 1924/32 ca. Tempera oro e arancione e matita su cartoncino avorio. mm 445x325. Firmato a penna in basso a destra. Ottima conservazione.
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Lot 470 Titina Rota (1899-1978). Bozzetto per una scenografia teatrale. Tempera, matita e oro su cartoncino avorio applicato a cartone. mm 337x425. Firmata in basso a destra. Nipote di Giovanni Rinaldi (compositore e autore di Casa Ricordi), figlia di un'apprezzata concertista e cugina del celebre Nino Rota, Titina da giovane violinista frequentò Igor Stravinskij, Alfredo Casella e Gabriele d'Annunzio, grande ammiratore dei suoi disegni. Studiò e lavorò come vetrinista e disegnatrice; a trentadue anni debuttò curando i costumi della Locandiera di Goldoni con Tatiana Pavlova all'Odeon di Milano (1931). Poi approdò, chiamata da Guido Salvini, alla Scala e creò indimenticabili scene e costumi di opere liriche anche per il Maggio Fiorentino, il teatro Comunale di Firenze, l'Opera di Roma, la Fenice di Venezia. Si dedicò anche al teatro di prosa collaborando con famosi registi come Max Reinhardt e Renato Simoni e interpreti di primo piano. La sua estetica si ispirò all'art déco, con il tratto del disegno deciso e insieme leggero, coloratissimo e talvolta surreale. Ottima conservazione.
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Lot 471 Konstantin Ivanovich Rudakov (1891-1949). Cortigiana e cavalieri. 1930 ca. Tecnica mista su cartoncino crema. mm 395x293. Firmato a matita in basso a destra. Pittore, disegnatore, illustratore e scenografo, Rudakov collaborò a riviste e giornali satirici quali "L'ippopotamo", "Il cannone", "Il giornale rosso", "L'ispettore". Negli anni '20-'30 mise a punto il proprio stile integrando la tradizione classica del disegno russo e la cultura pittorica francese. Predilesse sempre l'uso di tecniche miste, acquerelli e gouache dando vita a rappresentazioni attente e vivaci delle individualità umane. Fu anche un prolifico illustratore di libri per bambini - come Il telefono (1926), I musicanti di Brema (1935), Schiaccianoci (1937) - ma non solo; si ricordano infatti le illustrazioni per autori quali Zola, Maupassant, Tolstoj, Checov e Pushkin. Strappi e difetti all'angolo inferiore sinistro ed una piega all'angolo superiore destro, altrimenti ottima conservazione.
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Lot 472 Enrico Sacchetti (1877-1969). Donna con cravatta e cappello piumato. 1920-1925 ca. Litografia colorata a pochoir. Foglio: mm. 325x245. Firmata a matita in basso a sinistra. Stampata su carta avana con filigrana "SERRAVALLE SESIA". Ottima conservazione.
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Lot 473 Thayaht [pseud. di Michahelles Ernesto] (1893-1959). Coppia di figurini per La Gazette du Bon Ton. 1922-1924. Litografie a colori. Fogli: mm. 245x185. Tavv. n. 76 (Une cape, de Madeleine Vionnet, 1922) e n. 29 (Au théatre, 1924 ma datato in lastra 1923). FONTI, n. 48, p. 93 e n. 55, p. 96. -
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Lot 474 Sergio Tofano (1886-1973). Teatro Nazionale oggi L'oro del Reno ultimo spettacolo della stagione Il crepuscolo degli dei. Acquarello su cartoncino mm. 400x300. Firmato in basso a sinistra "Sto". Il disegno è un rifacimento fedele, eseguito in anni più recenti apportando piccole varianti, di una illustrazione eseguita dall'artista stesso per l'album satirico antitedesco Gli unni...e gli altri di Giannino Antona-Traversi, Milano, Rava, s. d. (1915). Nell'album, illustrato da una schiera di valenti umoristi come Sacchetti, Bonzagni, Dudovich e Ventura, il disegno di Sto era sopratitolato a stampa "Il grande lavoro del Principe von Bülow a Villa Malta" e sottotitolato "Povero Palamidone!". -
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Lot 475 Gianni Vagnetti (1897-1956). Bozzetto di costume teatrale. Contadino. Tempera con lumeggiature in argento mm. 350x285. Montato in passe-partout.
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Lot 476 Gianni Vagnetti (1897-1956). Bozzetto di scenografia teatrale per I racconti di Hoffman. Maggio musicale fiorentino, 1938. Acquerello mm. 260X320. Firmato in basso a destra. Nel margine timbro a secco dell'artista. Macchie ai margini e qualche grinza nel foglio.
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Lot 477 Gianni Vagnetti (1897-1956). Bozzetto di costume teatrale (recto e verso). 1949 ca. Al recto: Il Re Sole Lugi XIV. Matita e tempera mm. 350x250. Al verso: Maria Teresa infanta di Spagna. Penna e inchiostro, tempera. Firmato sia al recto che al verso. -
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Lot 478 Gianni Vagnetti (1897-1956). Bozzetto di scenografia teatrale per l'opera I vespri siciliani. 1951. Tecnica mista su cartone mm. 247x380. Siglato "G. V." al recto, firmato al verso. -
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Lot 479 Freddy Wittop (1911-2001). Chant du désert. 1930. Gouache, matita e rialzi a tempera d'argento su cartoncino avorio. mm 393x293. Firma, data e titolo in basso a destra. Bozzetto di costume per l'operetta Le Chant du désert. Minima abrasione della carta nell'angolo superiore destro, residui di nastro adesivo di carta al verso, per il resto ottima conservazione.
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Lot 480 Freddy Wittop (1911-2001). La femme du voisin (Danseuse étoile). 1931/36 ca. Gouache e matita su cartoncino avorio. mm 465x325. Firma in basso a destra e titolo in alto a destra. Applicato su un cartoncino riquadrato a tempera dall'artista. Bozzetto di costume per le Folies Bergère. Wittop fu avviato allo studio del costume a soli 13 anni sotto la guida del capo disegnatore dell'Opéra di Bruxelles. Dopo qualche collaborazione con alcuni teatri in Belgio, nel 1930 si trasferì a Parigi dove, più tardi, disegnò per le Folies Bergère (1931-36) e, dal 1936, per diversi teatri di Londra e New York. Trasferitosi nella città americana nel 1940, lavorò per il French Casino e Ice Capades e, dal 1942, divenuto cittadino statunitense, prestò servizio nell'esercito per tre anni. Dopo una parentesi di otto anni in cui si esibì come ballerino, dal 1958 si dedicò solo al disegno, affermandosi in breve tempo come primo costumista di Broadway. Creò, oltre ai costumi per Holiday on Ice (1959-70), quelli per circa 80 musical (1958-94). In 60 anni di carriera collezionò vari riconoscimenti: il Tony Award per Hello Dolly (1964) più cinque nomination e il premio alla carriera del Theater Development Fund's. Ottima conservazione.