Asta 42 I - Arte Antica, Moderna e Contemporanea

Asta 42 I - Arte Antica, Moderna e Contemporanea

Tuesday 23 May 2023 hours 10:00 (UTC +01:00)
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  • Giandomenico Tiepolo, S. Vicenzo Ferrerio. 1750 ca.
    Lot 85

    Giandomenico Tiepolo, S. Vicenzo Ferrerio. 1750 ca. Acquaforte. mm 215x140. Foglio: mm 230x150. De Vesme, 71. Rizzi (1971), 59. Succi, 23. Al margine inferiore al centro il titolo e in basso a sinistra la firma "Io.s Dominicus Tiepolo pinxit et fecit.". Bellissima impressione brillante e nitida su carta vergellata veneta priva di filigrana. (1)

  • Giovanni Battista Tiepolo, L'astrologo e il giovane soldato. 1743-1749 ca.
    Lot 86

    Giovanni Battista Tiepolo, L'astrologo e il giovane soldato. 1743-1749 ca. Acquaforte. mm 132x172. Foglio: mm 240x292. DeVesme, 11. Rizzi (1971), 37. Con la firma "Tiepolo" sulla pietra in basso verso destra. Nona tavola dai Capricci, serie in dieci acqueforti incisa da Giovanni Battista tra il 1739 e il 1743 e pubblicata per la prima volta da Anton Maria Zanetti nel secondo volume della terza edizione della sua Raccolta di varie stampe a chiaroscuro...in Venezia MDCCXLIX. I Capricci vennero pubblicati nuovamente in edizione autonoma e dedicata a Girolamo Manfrin nel 1785. Bellissima impressione nell'unico stato su carta vergellata con filigrana "lettere CZ". Al verso nota manoscritta a matita di grafite di Carlo Alberto Petrucci (Roma, 1881 – 1963) dal 1933 direttore della Calcografia Nazionale, e marchio in rosso della collezione Cesare Gastaldi. (1)

  • Giovanni Antonio Urbani, Disegno che dimostra le reliquie e struttura del Teatro antico deì Veronesi.  1750 ca.
    Lot 87

    Giovanni Antonio Urbani, Disegno che dimostra le reliquie e struttura del Teatro antico deì Veronesi. 1750 ca. Acquaforte. mm 368x303. Foglio: mm 565x400. In basso a sinistra "A. Cristofali del." e a destra "Urbani Sculp.". Bella veduta dell'anfiteatro e pianta, oltre vedute di altri monumenti, con legenda esplicativa in 17 richiami in basso. SI AGGIUNGE: Facciata del Nuovo Ospitale Grande di Verona, che si fabbrica nella Piazza d'Armi detta la Bra. Bulino. mm 173x293. Con nota manoscritta a penna e inchiostro bruno e la data "1788". (2)

  • Alessandro Vaiani, Cristo al sepolcro con gli strumenti della passione. 1630 ca.
    Lot 88

    Alessandro Vaiani, Cristo al sepolcro con gli strumenti della passione. 1630 ca. Acquaforte e bulino. mm 188x240. Bartsch, XX,1. Unica incisione nota dell'artista che si firma in basso verso destra. Bellissima e rara prova avanti l'indirizzo di Carlo Losi, su carta vergellata lievemente spessa e priva di filigrana. (1)

  • Antoon van Dyck, Adamus van Noort. 1630-1640.
    Lot 89

    Antoon van Dyck, Adamus van Noort. 1630-1640. Acquaforte. mm 240x151. Mauquoy-Hendrickx, 8. Al centro del margine inferiore "Adamvs van Noort / Antverpiæ Pictor Iconvm." e in basso a sinistra "Ant. van Dyck fecit aqua forti." Dalla serie Icones Principum Virorum. Ottima impressione dai nitidi contrasti nel VI stato di 7, carta vergellata sottile con filigrana "giullare". (1)

  • Lucas Van Leyden, La creazione di Eva. 1529.
    Lot 90

    Lucas Van Leyden, La creazione di Eva. 1529. Bulino. mm 163x117. New Hollstein, 1. Con il monogramma in controparte e la data "1529" in alto al centro. Tavola dalla serie di 6 La creazione di Adamo ed Eva. Ottima impressione nello stato definitivo su carta vergellata sottile priva di filigrana. (1)

  • Lucas Van Leyden, La discesa dalla croce. 1521.
    Lot 91

    Lucas Van Leyden, La discesa dalla croce. 1521. Bulino. mm 115x75. Bartsch, VII, 53. New Hollstein, 53. Dalla Passione serie in quattordici tavole. Con la data "1521" e il monogramma sul foglio in basso al centro. Ottima impressione su carta vergellata sottile priva di filigrana. Al verso marchio di collezione non identificato con lettere "MN" (?). SI AGGIUNGE: Jan Harmensz von Müller (Amsterdam, 1571 – 1628). La discesa dalla croce, da Lucas van Leyden. 1615-1620. Bulino. mm 115x73. Bartsch, III, 52. New Hollstein, 52. (2)

  • Lucas Van Leyden, San Giacomo Maggiore / San Filippo. 1510 ca.
    Lot 92

    Lucas Van Leyden, San Giacomo Maggiore / San Filippo. 1510 ca. Bulino. mm 111/117x68/70. New Hollstein, 91 e 95. Sesta e decima tavola dalla serie di quattordici Cristo, Paolo e i dodici Apostoli. Buone prove impresse ancora con discreta evidenza di segno su carta vergellata sottile. Al verso di entrambi i fogli marchio di collezione a inchiostro blu (2)

  • Lucas Van Leyden, Cristo, Paolo e i dodici apostoli. 1510 ca. [tiratura 1580-1606].
    Lot 93

    Lucas Van Leyden, Cristo, Paolo e i dodici apostoli. 1510 ca. [tiratura 1580-1606]. Bulino. mm 115/121x74. Foglio: mm 197/205x160/164. New Hollstein, 86-98. Tredici tavole, tutte con il monogramma "L" sulla lastra, dalla serie di quattordici Cristo, Paolo e i dodici apostoli incisa attorno al 1510 (mancante l'ultima tavola raffigurante San Mattia, New Hollstein, 99). Ottime impressioni stampate con lieve tonalità su carta vergellata sottile, con filigrana ("lettera R in cerchio singolo", "scudo tripartito con leone rampante e fiore", "testa coronata di profilo entro scudo") visibile su cinque fogli. (13)

  • Agostino Veneziano  [da], Soldato in piedi che si riveste.  1517.
    Lot 94

    Agostino Veneziano [da], Soldato in piedi che si riveste. 1517. Bulino. mm 158x118. Bartsch, XIV, 463/B. Con il monogramma "AV" e la data 1517 sul pilastro. Soggetto eseguito da incisore del secondo/terzo decennio del XVI secolo da originale di Agostino dalla Battaglia di Cascina, databile pertanto dopo l'arrivo di questi a Roma nel 1516. Bellissima impressione avanti l'excudit di Salamanca stampata con bella evidenza di segno e inchiostrazione piena su carta vergellata sottile priva di filigrana. (1)

  • Joseph Wagner, Due scene bacchiche. 1763.
    Lot 95

    Joseph Wagner, Due scene bacchiche. 1763. Acquaforte e bulino. mm 335x470. Con il montaggio: mm 425x550. Le Blanc, 71. Al margine inferiore a sinistra "Apud Nob.os Viros Lini Gregorius Lazarini Pinxit ", a destra "I.Wagner Sculp. et vend. Ven.is C.P.E.S.", al centro 4 versi su due colonne e all'angolo inferiore a sinistra "25-1" e "25-2". Due tavole da una serie di quattro Baccanali tratti da dipinti di Gregorio Lazzarini (Venezia, 1655-Villabona veronese, 1730). Belle prove su carta vergellata pesante. (2)

  • Anonimo del XV secolo, Trittico con Madonna col Bambino e un piccolo gatto, fra San Giorgio e San Maurizio (?).
    Lot 96

    Anonimo del XV secolo, Trittico con Madonna col Bambino e un piccolo gatto, fra San Giorgio e San Maurizio (?). Tempera su tavola. cm 65,5x123. In basso al verso etichetta cartacea "Esposizione d'arte sacra / Cremona 1900". Nel catalogo dell'esposizione il dipinto sembra identificabile con il trittico al numero 6 in sala D, privo di attribuzione e di descrizione dettagliata. Il tema della Madonna col Bambino con la presenza del gatto ricorre nella pittura lombarda a iniziare da alcuni studi di Leonardo databili agli anni 1478-1481 circa (si vedano i disegni al British Museum inv. 1856,0621.1, inv. 1860,0616.98, e inv. 1857,0110.1) per una Madonna del gatto pare mai realizzata. Altri esempi di soggetto affine sono presenti in autori di scuola lombarda: a Vigevano, nella chiesa della Madonna della Neve, si conserva un affresco con la Madonna fra san Sebastiano e san Rocco in cui si vede il Bambino in braccio alla Madonna mentre sta giocando con un gattino; in una Madonna col Bambino attribuita a Giovanni Martino Spanzotti, conservata al Philadelphia Museum of Art (inv. 242), databile al 1475 un gatto è raffigurato mentre mira il cardellino che Gesù Bambino tiene con una cordicella sottile; nella Madonna col Bambino e un gatto attribuita al Maestro della Pala Sforzesca (The Walters Art Museum, Baltimora, inv. 37.455) o alla sua cerchia, invece il gatto viene tenuto al guinzaglio dal Bambino. La presenza del gatto sarebbe da riferire a una scrittura apocrifa secondo cui una gatta partorì nella mangiatoia in cui venne deposto Gesù contribuendo poi a scaldare i suoi piedini adagiandosi su di lui. Infine una tavola, alla Pinacoteca di Brera variamente assegnata alla cerchia di Leonardo, raffigura una Madonna col Bambino e l'agnellino (inv. 1162), dove all'esame radiografico è emerso che in precedenza al posto dell'agnello era raffigurato un gatto, l'animale è di fatto in una posa tipica da felino con la grossa coda in evidenza. (1)

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Asta 42 I - Arte Antica, Moderna e Contemporanea

Sessions

  • 23 May 2023 hours 10:00 Prima Sessione - Stampe antiche, Disegni e dipinti antichi (1 - 129)
  • 23 May 2023 hours 14:00 Seconda Sessione - Popolari, Orientalia, Cartografia, Genova e Liguria: mappe storiche e vedute (130 - 246)

Exhibition

da mercoledì 17 a sabato 20 maggio

ore 9-13 14-17:30


lunedì 22 maggio

ore 9-13 14-17:30

Bidding increments

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