WEB AUCTION 111 - MAIOLICHE E CERAMICHE ANTICHE
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Lot 1 Piatto in lustro dorato con stemma
SPAGNA, MANISES, sec. XV.
Ø 34,5 cm
Piatto in maiolica a larga tesa, stretto ingiro ed ampio cavetto piatto, dipinto a lustro oro e blu: in tesa decorazione miniaturistica a lustro oro e suddipinta in blu con quattro semicorolle inframezzate a quattro boccioli semiaperti; in cavetto, solo a lustro oro, quattro settori puntinati fra quattro settori fitomorfi; nel centro leggermente umbonato, Stemma di Valencia, città spagnola famosa per le maioliche lustrate. Nel verso, decorazione a tutto campo in lustro oro con foglie di prezzemolo alternate ad elementi filiformi di varia fantasia.
Trova riferimenti in un grande piatto nel Museo Gonzales Marti in Valencia con medesimo stemma e con qualche differenza nella decorazione miniaturistica, simbolo della ceramica di Manises, città manifatturiera famosa per le sue antiche ceramiche, in comune di Valencia, fin dal Medioevo, con apice nei secoli XV-XVI. [Cfr. C.Pinedo – E.Vizcaino, La ceramica de Manises en la historia, Leon 1979, p.53 e copertina] -
Lot 2 Sant’Agata in terracotta
PALERMO, scultore Antonello Gagini, sec. XVI, primi decenni.
55 cm altezza
Scultura che rappresenta Sant’Agata, patrona di Catania, realizzata in terracotta e poi ricoperta di “mistura”, composizione realizzata con gesso, cenere, stracci e colla, massa che veniva versata negli stampi; le singole parti venivano poi assemblate. Inventore ed unico esecutore di questo genere fu Antonello Gagini, o Gaggini (Palermo, 1478 –1536). Rarissime sono le sue opere in questo metodo, non più ripreso, neppure dai suoi figli.
La statua a tutto tondo, in piedi, è ispirata al busto realizzato a Limoges nel 1376 dall’orafo senese Giovanni di Bartolo che, ad oggi, è l’unica opera esistente ricondotta all’abilissimo orafo, essendo andate distrutte tutte le altre. Il Gagini volle riprendere la bellezza particolare dell’oreficeria inventando di ricoprire la terracotta con la mistura che era in grado di essere modellata con lievità per riprendere i minimi particolari della superfice nel reliquiario in argento sbalzato e con smalti traslucidi. -
Lot 3 Madonna col Bambino
FIRENZE, cerchia di Lorenzo Ghiberti, sec. XV, primi decenni.
35 x 28 cm
Piccola scultura in terracotta policroma con la Vergine che sostiene il piccolo Gesù. Ha un mantello azzurro che scende dal capo alla cintola e al di sotto ha una veste rossa. Il volto appare sereno e con un intimo sorriso; il Bimbo si appoggia con la guancia a quella della Madre. Gli occhi di lei appaiono leggermente a mandorla e tutto l’atteggiamento è di grande tenerezza.
La scultura rientra come modellato nel gruppo delle Madonne realizzate, per confraternite, e spesso anche per la devozione privata, inserite in un ambiente domestico, comunque elitario. Trova corrispondenza scultorea con una serie in piccola statuaria di stucco o terracotta con Madonne e Figlio, a mezzo busto, attribuite alla cerchia di Lorenzo Ghiberti. Sono assai numerose quelle note, sparse per il mondo, in Musei o in ambienti privati, che attraggono per la dolcezza e la grazia che emanano. Un riferimento importante si ha con “Madonna col Figlio” in stucco dipinto, nel Museo Bardini a Firenze. -
Lot 4 Tondo con mito di Paride del Palissy
FRANCIA, PARIGI, Tuileries, atelier Palissy, sec. XVI, ultimi decenni.
Ø 25 cm
Tondo in maiolica policroma con festone in rilievo, intervallato da sovrapposte quattro piastre a delimitare quattro segmenti; nell’ampio cavetto in rilievo scena mitologica: Giudizio di Paride.
Verso: nudo, con imperfezioni di lavorazione non ben lisciate prima di cottura.
Lo stile espresso in questo particolarissimo tondo che esula da consueti paradigmi della maiolica europea del’500, si attanaglia invece ad un momento unico della ceramica francese, esattamente nella Parigi degli ultimi decenni del secolo sedicesimo. Fu alla corte di Caterina dei Medici, moglie di Enrico II dal 1547 al 1559, poi reggente dal 1560 al 1563, che si espresse tutta la genialità di un eccentrico scienziato, versato anche nella creazione ceramica, Bernard Palissy (1510-1589), sì che ovunque alle Tuileries si ammiravano sue creazioni. Il laboratorio di Bernard alle Tuileries è stato riscoperto durante i lavori al Grand Louvre (1983 – 1990). Le migliaia di frammenti di terracotta provenienti dall'atelier, e dalla grotta artificiale da lui creata per Caterina, pongono Bernard Palissy fra i maggiori esponenti delle arti decorative francesi del XVI secolo.
L’iconografia con il mito di Paride che, avendo assegnato ad Afrodite il pomo con la scritta “alla dea più bella”, ebbe in moglie Elena, dando origine alla guerra di Troia, è ispirata ad una placchetta con Il Giudizio di Paride assegnato al Monogrammista Maestro Io.F.F, vissuto nel Cinquecento; ed una si trova alla Biblioteca Oliveriana di Pesaro. -
Lot 5 Brocca: Sü.Bisantino.Compo
SAVONA, sec. XVII-XVIII.
20 cm altezza
Brocca con ansa e cannello versatore. Maiolica in monocromia blu su fondo azzurrato. Al centro ampio cartiglio con la scritta farmaceutica: Sü.Bisantino.Compo (sciroppo bizantino composto). In alto e in basso “Angioletti entro paesaggio”. Il cartiglio termina ai lati con decoro raro: rotolo di pergamene (?)
Nel fondo: marca di Savona. -
Lot 6 Albarello con “Angioletto”: marca “Lanterna”
ALBISSOLA, sec. XVII.
19.5 cm altezza
Albarello a rocchetto in maiolica blu su fondo bianco con profili anche in marrone di manganese. In alto “Angioletto in paesaggio”; al centro cartiglio con scritta farmaceutica: Vng.popul: (unguento popolare). In basso “Paesaggio” Nel fondo: marca “Lanterna” e due etichette con il numero 171099 riferito ad antica collezione. -
Lot 7 Piatto con grande “Castello"; marca di Savona.
SAVONA, sec. XVII-XVIII.
Ø 36 cm; 4,8 cm altezza
Piatto a larga tesa defluente ed ampio cavetto in maiolica dipinta in monocromia blu su azzurrato a larga pennellata in tesa ed al centro un grande “Castello" con attorno decori fitoformi.
Nel verso pennellate fitomorfe e cartiglio di antica collezione: n. 1670; marca di Savona. -
Lot 8 Brocca con “Angioletti in volo”: Sy. Pol .Semp. Senza marca
LIGURIA, sec. XVIII.
20 cm altezza
Brocca con ansa e cannello versatore in maiolica monocroma blu su fondo azzurrato; in alto e in basso “Angioletti in volo” su paesaggio. Nel largo manico veloci decori. Al centro ampio cartiglio con la scritta farmaceutica: Sy. Pol .Semp. Senza marca. -
Lot 9 Brocca “Stile calligrafico”, OL. ROSATO. OMBLICATO
ALBISSOLA, sec. XVI- XVII.
19,5 cm altezza
Brocca con manico e cannello versatore; nel bordo incastro per coperchio. Maiolica dipinta in “Stile calligrafico” in monocromia blu su fondo bianco; nel collo decori fitomorfi; nella pancia Cani in corsa, fra cespugli e più in basso cartiglio con scritta in marrone: OL. ROSATO. OMBLICATO. Il manico termina a forma di Viso in rilievo.
In cartiglio la scritta “Pozzallo antichità”. -
Lot 10 Brocca con “OLEI APARICIS”
ALBISSOLA, sec. XVII.
23 cm altezza
Brocca con manico e cannello versatore; nel bordo incastro per coperchio; maiolica dipinta in blu su fondo azzurrato. In alto “Putti in paesaggio”; al centro cartiglio con la scritta “OLEI APARICIS” e al di sotto “Paesaggio”. Il manico termina con “Foglia”. Sul fondo cartiglio con il numero di antica collezione: 17230, ripetuto in due cartigli a lato della Marca: corona fra due stelle. -
Lot 11 Piatto a lustro con scrittura pseudocufica
SPAGNA, Manises; sec. XVI.
Piatto a larga tesa e cavetto umbonato; decori in lustro dorato con bellissima e
articolata raggera in tesa e nell’ingiro scrittura pseudo cufica; al centro dell’umbone un Uccellino; nel verso: cartellino con timbro e scritta: Collezione Simonetti Roma
Provenienza: Roma, Collezione Simonetti (1843-1925); Pesaro, Collezione Piero Bonali (1903-1998) n°11455
Esposto nella mostra “Ancona e la Marche nel Cinquecento”, 1992, AAVV, Catalogo 1991, pag.415. [Cfr. C.Pinedo – E.Vizcaino, La ceramica de Manises en la historia, Leon 1979, p.85.]; T. Sacchi Ladispoto-Sabrina Spinazzi, “Attilio Simonetti, Pittore alla moda e antiquario a Roma (1843-1925)”, Roma, Galleria Berardi, Catalogo Mostra 2019. -
Lot 12 Piatto in lustro dorato con vari motivi
SPAGNA, MANISES; sec. XVI.
Ø 39,2 cm
Piatto a larga tesa e cavetto umbonato; decori in lustro dorato con vari motivi in tesa, ingiro a raggera, e quattro semi al centro dell’umbone.
Provenienza: Roma, Collezione Simonetti (1843-1925); Pesaro, Collezione, Piero Bonali (1903-1998) n°11440.
Esposto in Urbania, Palazzo Ducale nella mostra “La ceramica rinascimentale metaurense”, catalogo a cura di C. Leonardi, 1982, n.77. Esposto in Urbino, Palazzo ducale, sale del Castellare, nella mostra “La collezione della Fondazione Cassa di Risparmio e collezioni private in Pesaro”, 1998, a cura di C. Leonardi, catalogo 1998, n.165. [Cfr. C.Pinedo –E.Vizcaino, La ceramica de Manises en la historia, Leon 1979, p. 84.] -
Lot 13 Piatto in lustro dorato con “Cerbiatto”
SPAGNA, MANISES; sec. XVII.
Ø 39,2 cm
Piatto a larga tesa ed ampio cavetto; decori in lustro dorato con festone in tesa, e in cavetto Cerbiatto su tappeto a decori fitomorfi. Provenienza: Roma, Collezione Simonetti (1843-1925); Pesaro, Collezione, Piero Bonali (1903-1998) n°11441.
Esposto in Urbania, Palazzo Ducale nella mostra “La ceramica rinascimentale metaurense” Catalogo a cura di C. Leonardi, 1982, n.79.
Esposto nella mostra “Ancona e la Marche nel Cinquecento”, 1992, AAVV, Catalogo 1991, pag.412. [Cfr. C.Pinedo –E.Vizcaino, La ceramica de Manises en la historia, Leon 1979, p. 95.] -
Lot 14 Piatto in lustro dorato con raggere fitomorfa
SPAGNA, MANISES; sec. XVI.
Ø 34 cm
Piatto a larga tesa e cavetto umbonato; decori in lustro dorato con bellissima e articolata raggera fitomorfe in tesa, nell’ingiro e al centro dell’umbone.
Provenienza: Roma, Collezione Simonetti (1843-1925); Pesaro, Collezione, Piero Bonali (1903-1998) n°11442.
Esposto in Urbania, Palazzo Ducale nella mostra “La ceramica rinascimentale metaurense”; catalogo a cura di C. Leonardi, 1982, n.78.
Esposto nella mostra “Ancona e la Marche nel Cinquecento” 1992, AAVV, Catalogo
1991, p. 420.
Esposto in Urbino, sale del Castellare, Palazzo ducale, nella mostra “La collezione della Fondazione Cassa di Risparmio e collezioni private in Pesaro”, 1998, a cura di C. Leonardi; catalogo 1998, n.166.
[Cfr. C.Pinedo –E.Vizcaino, La ceramica de Manises en la historia, Leon 1979, pp. 84-85.] -
Lot 15 Piattello a lustro
SPAGNA, MANISES, sec. XIV-XV.
Ø 32,5 cm
Piattello a lustro dorato con tesa divisa in quattro settori a decori di tipologia orientale, separati da linee blu in settori più piccoli con decori a treccia. Buco per appendere. Nel verso in inchiostro nero numero di antica collezione:1046. Provenienza: Roma, Collezione Simonetti (1843-1925); Pesaro, Collezione, Piero Bonali (1903-1998) n°11456.
[Cfr. C. Pinedo – .Vizcaino, La ceramica de Manises en la historia, Leon 1979,p.73] -
Lot 16 Piatto in lustro dorato con raggera solare
SPAGNA, MANISES, sec. XV.
Ø 33 cm
Piatto a larga tesa e cavetto umbonato; decori in lustro dorato con in tesa bellissima e articolata raggera solare, intramezzata da decori di fantasia; ingiro con cordone in rilievo, quindi cerchi e al centro umbone decorato.
Provenienza: Roma, Collezione Simonetti (1843-1925); Pesaro, Collezione, Piero Bonali (1903-1998) n°11457
[Cfr. C. Pinedo –E.Vizcaino, La ceramica de Manises en la historia, Leon 1979, p. 73] -
Lot 17 Conca a lustro dorato con “Pardalot”
SPAGNA, MANISES, sec. XVII.
Ø 36 cm ; 8,5 cm altezza
Conca con parete decorata a lustro dorato in due registri geometrizzanti e al centro entro vari decori il Pardalot (uccello) in volo. Provenienza: Roma, Collezione Simonetti (1843-1925); Pesaro, Collezione, Piero Bonali (1903-1998) n°11457. -
Lot 18 Piatto in lustro dorato, motivi geometrizzanti
SPAGNA, MANISES; sec. XVI.
Ø 31 cm
Piatto a larga tesa e cavetto umbonato; decori in lustro dorato; in tesa motivi geometrizzanti; al centro umbone con abrasioni.
Provenienza: Roma, Collezione Simonetti (1843-1925); Pesaro, Collezione, Piero Bonali (1903-1998) n°11459. -
Lot 19 Grande conca in lustro rubino e un “Pardalot” in volo
SPAGNA, MANISES; sec. XVII.
Ø 35,5 cm; 7,5 cm altezza
Grande conca in lustro rubino con parete decorata a tappeto con boccioli (?) entro cui si innesta come un velo quadrangolare che contiene un Pardalot in volo su tappeto decorato. Pittura molto bella e rara. Provenienza: Roma, Collezione Simonetti (1843-1925); Pesaro, Collezione, Piero Bonali (1903-1998) n°11469.
[Cfr. C.Pinedo –E.Vizcaino, La ceramica de Manises en la historia, Leon 1979, p. 99] Esposto in Urbania, Palazzo Ducale nella mostra “La ceramica rinascimentale metaurense”, 1982; Catalogo a cura di C. Leonardi, 1982, n.76. -
Lot 20 Grande conca in lustro rubino “Pardalot” in volo
SPAGNA, MANISES; sec. XVII.
Ø 38 cm; 8 cm altezza
Grande conca in lustro rubino con parete decorata a tappeto con boccioli (?) entro cui si innesta come un velo quadrangolare che contiene un Pardalot in volo su tappeto decorato. Pittura molto bella e rara.
Provenienza: Roma, Collezione Simonetti (1843-1925); Pesaro, Collezione, Piero Bonali (1903-1998) n°11471.
Esposto in Urbania, Palazzo Ducale nella mostra “La ceramica rinascimentale metaurense”, 1982; a cura di C. Leonardi, catalogo 1982, n.80.
Esposto in Urbino, sale del Castellare Palazzo ducale, nella mostra “La collezione della Fondazione Cassa di Risparmio e collezioni private in Pesaro”, 1998, a cura di C. Leonardi; Catalogo 1998, n.167.
[Cfr. C.Pinedo –E.Vizcaino, La ceramica de Manises en la historia, Leon 1979, p. 99] -
Lot 21 Piattello in lustro con “Uccellino” in volo
SPAGNA, MANISES; sec. XVII.
Ø 21 cm.
Piattello in lustro rubino con parete a fascia orientaleggiante con suddipinti quattro rami in blu; al centro Uccellino in volo.
Provenienza: Roma, Collezione Simonetti (1843-1925); Pesaro, Collezione, Piero Bonali (1903-1998) n°11439.
[Cfr. C.Pinedo –E.Vizcaino, La ceramica de Manises en la historia, Leon 1979, p.99] -
Lot 22 Piattello in lustro dorato con segno di usura nell’umbone
SPAGNA, MANISES; sec. XVII-XVIII.
Ø 21 cm.
Piattello in lustro dorato con sei settori a segnetti separati da cerchietti; al centro fascia più piccola simile ma con segno di usura nell’umbone.
Provenienza: Roma, Collezione Simonetti (1843-1925); Pesaro, Collezione, Piero Bonali (1903-1998) n°11443
[Cfr. C.Pinedo –E.Vizcaino, La ceramica de Manises en la historia, Leon 1979, p.99] -
Lot 23 Statua della Madonna del Rosario, in maiolica policroma
Perù, scultore scuola di Cuzco
181 x 61 cm
Statua della Madonna del Rosario, in maiolica policroma; è in piedi su complesso piedistallo in maiolica e sostiene con la mano sinistra il piccolo Gesù che poggia un piedino su una fascia verde la quale sale dalla vita verso la mano destra dove la Mamma tiene il rosario. Le avvolge il capo, su cui poggia una torre, un lungo mantello azzurro, per poi scendere ai lati delle spalle; è formato da due elementi ad onde come rose, ed è aperto sulla lunga veste rossa. Attorno al volto e sul collo è adorna di perle. Figurazione molto complessa che richiama i ricchi stilemi stilistici del barocco andino, chiamato “Stile di Cuzco”. Come si nota, la figura della Madonna, pur partendo dall’iconografia europea della Madre divina, è adattata al folclore locale, secondo quei caratteri autoctoni di cui fu massimo rappresentante Diego Quispe Tito (1611-1681), determinando le basi del “Barocco Andino” o Scuola di Cuzco. Nel retro molti vuoti per alleggerire la struttura e per inserimento.
Provenienza: collezione Piero Bonali (1903-1998) n°1.81 -
Lot 24 Piatto in maiolica policroma
FERMIGNANO (PU), Manifattura di Felice Armaroli; 1710-1720.
Ø 21,5 cm
Piatto in maiolica policroma a tesa con decori di fantasia, basso ingiro con bella decorazione a pseudo cornici barocche e cavetto con Paesaggio entro fascia raggiata. Nel retro timbro in blu con le lettere A F M.
Il paesaggio può ricordare nelle architetture, e soprattutto nel ponte ad arcate sul fiume, alcuni tratti di Fermignano, paese sul Metauro a pochi km. da Urbania; quindi le lettere sarebbero riferite ad Armaroli Francesco Maria, abbate, che nel 1710 favorì ed aiutò il fratello Felice ad ottenere il permesso di aprire nel vallato del mulino del Granduca di Toscana, erede dei Della Rovere, in Fermignano, una piccola manifattura di maiolica, anche con l’aiuto del principe Orazio Albani. La manifattura durò dieci anni. Il piatto rappresenta egregiamente i moduli decorativi di una manifattura fino ad ora sconosciuti.
Provenienza: collezione Piero Bonali (1903-1998) n°7.13. -
Lot 25 Alzata in maiolica policroma con “Amore sulle onde”
URBINO, bottega Patanazzi, sec. XVI, ultimi decenni
Ø 26 cm; 6,5 cm altezza
Alzata in maiolica policroma con larga tesa decorata a grottesca divisa a metà da una linea così da rendere il decoro in due parti opposte; nel cavetto Amore che cavalca le onde su tavola nel mare con arco e frecce.
Provenienza: collezione Piero Bonali (1903-1998) n°1.30.
Esposto in Urbania, Palazzo ducale, nella mostra “La ceramica rinascimentale metaurense” 1982; Catalogo a cura di C. Leonardi, 1982, n.114. -
Lot 26 Alzata in maiolica policroma con “Uccellino” al centro
FIRENZE, sec. XVI, ultimi decenni.
Ø 27 cm ; 7 cm altezza
Alzata in maiolica policroma con bordo arrotondato rialzato, con decoro su tutta la superficie a fiori con Uccellino al centro. La decorazione riprende la tipologia del
“commesso” in pietre dure voluto dal Granduca Cosimo I dei Medici (1519-1574 nella manifattura che poi prese il nome di “Opificio delle pietre dure”, Due sono qui i motivi di grande interesse: Uccellino al centro e festone con Fiori del tulipano che lo attornia.
Questa pianta propria dell’Asia, arrivò in Europa solo nel ‘500 recata a Firenze dall’ambasciatore di Ferdinando I dei Medici presso Solimano il Magnifico.
L’alzatina nel suo rarissimo decoro ricorda appunto quell’evento
Provenienza: collezione Piero Bonali (1903-1998) n°7.7. -
Lot 27 Alzata in compendiario” con “Amorino incedente”
STATO DI URBINO, sec. XVI, metà e terzo quarto.
Ø 25 cm ; 8 cm altezza
Alzata in maiolica di tipologia “compendiaria” con ghirlanda e al centro Amorino incedente verso destra, tenendo il viso a sinistra.
Provenienza: collezione Piero Bonali (1903-1998) n°1.16
Esposto in Urbania, Palazzo ducale, nella mostra “La ceramica rinascimentale metaurense”, 1982; Catalogo a cura di C. Leonardi, 1982, n.96. -
Lot 28 Piatto a fondina di “tipologia compendiaria”
DERUTA o PESARO, sec. XVI, fine
Ø 25 cm
Piatto a fondina in maiolica di “tipologia compendiaria” con ghirlandina in tesa e al centro Amorino incedente verso sinistra.
Provenienza: collezione Piero Bonali (1903-1998) n°118. -
Lot 29 Alzata, in maiolica compendiaria con “Amorino corrente”
STATO DI URBINO, sec. XVI, metà e terzo quarto.
Ø 9 cm; 4 cm altezza
Alzata su alto appoggio cercine, in maiolica policroma di “tipologia compendiaria” con ghirlandina e al centro Amorino corrente verso sinistra a prendere una palla.
Provenienza: collezione Piero Bonali (1903-1998) n°1.16VD
Esposto in Urbino, sale del Castellare, Palazzo ducale, nella mostra “La collezione della Fondazione Cassa di Risparmio e collezioni private in Pesaro, 1998, a cura di C. Leonardi, Catalogo, n.170. -
Lot 30 Bacile in maiolica policroma “a monticelli” con “Uccellino”
ITALIA MERIDIONALE, sec. XVIII / XIX.
Ø 44 cm ; 7,5 cm altezza
Grande bacile in maiolica policroma con in tesa registro “a monticelli” in blu e al centro uccellino entro grande mazzo di fiori.
Provenienza: collezione Piero Bonali (1903-1998) n°8554. -
Lot 31 Bacile in maiolica policroma a motivi floreali
ITALIA MERIDIONALE, sec. XVIII / XIX.
Ø 44 cm; 7 cm altezza
Grande bacile in maiolica policroma con tesa dipinta a motivi floreali e ampio cavetto con grande mazzo di fiori.
Provenienza: collezione Piero Bonali (1903-1998) n°8553. -
Lot 32 Tre albarelli con coperchio
PESARO, Fabbrica Casali Callegari, sec. XVIII, seconda metà.
20 cm altezza ; 17,50 cm altezza ; 17,30 cm altezza
Tre albarelli a parete diritta, con coperchio, in maiolica policroma con decorazione avvolgente, su fondo leggermente avorio, a mazzetto di margherite entro fogliame.
Provenienza: collezione Piero Bonali (1903-1998) n°11533sx -
Lot 33 Cinque albarelli con coperchio
PESARO, Fabbrica Casali Callegari, sec. XVIII, seconda metà.
da 20 cm a 25 cm
Cinque albarelli a parete diritta, con coperchio, in maiolica policroma con decorazione avvolgente, su fondo leggermente avorio, a mazzetto di margherite entro fogliame. Provenienza: collezione Piero Bonali (1903-1998) n°11533cx. -
Lot 34 Tre albarelli con coperchio
PESARO, Fabbrica Casali Callegari, sec. XVIII, seconda metà.
20 cm altezza ; 17,50 cm altezza ; 17,30 cm altezza
Tre albarelli a parete diritta, con coperchio, in maiolica policroma con decorazione avvolgente, su fondo leggermente avorio, a mazzetto di margherite entro
fogliame. Provenienza: collezione Piero Bonali (1903-1998) n°11533dx -
Lot 35 Caraffa in maiolica con kantaros
URBANIA, Giuseppe Bartolucci sec. XVIII, terzo quarto.
20 cm altezza; Ø bocca 13 cm
Caraffa in maiolica policroma con decorazione avvolgente su smalto azzurrognolo a rameggi fra i quali nelle due parti è dipinto un Vaso che ricorda vagamente un kantaros etrusco con grandi anse e decorazione di gusto classico. Vaso molto bello e di grande qualità.
Provenienza: collezione Piero Bonali (1903-1998) n°7.10
Esposta in Urbania, Palazzo ducale, nella mostra “Maioliche del ‘700 tra Urbania e Pesaro” 1987, a cura di C. Leonardi, Catalogo n. 50.
Esposta in Urbino, sale del Castellare, Palazzo ducale, nella mostra “La collezione della Fondazione Cassa di Risparmio e collezioni private in Pesaro, 1998, a cura di C. Leonardi, Catalogo, n.172. -
Lot 36 Caffettiera a margherite
PESARO, Fabbrica Casali Callegari, sec. XVIII, seconda metà
23, 5 cm altezza
Caffettiera di forma elegante, priva di coperchio, con beccuccio e manico in opposizione in maiolica policroma decorata a margherite e rameggi su fondo bianco.
Provenienza: collezione Piero Bonali (1903-1998) n°7711. -
Lot 37 Piatto con Scena di caccia; marca: stemma Crociato
ALBISSOLA, sec. XVIII, metà.
Ø 27,5 cm ; 5 cm altezza
Piatto in maiolica dipinta in blu su fondo bianco con Scena di caccia entro paesaggio. Nel retro marca: Stemma Crociato.
Provenienza: collezione Piero Bonali (1903-1998) n°11424. -
Lot 38 Alzata con Venere, Amore ed Elena (?) su paesaggio; marca Melega
ALBISSOLA, sec. XVII, metà.
Ø 29 cm ; 7 cm altezza
Alzata in maiolica dipinta in blu su fondo azzurrato; al centro Venere con Amore conversa con Elena (?) su un prato entro un paesaggio ornato da fronde, accanto ad un ruscello e con i monti lontani. Nel verso marca di Gerolamo Melega.
Provenienza: collezione Piero Bonali (1903-1998) n°11423 -
Lot 39 Tre piatti a marmorizzazione
URBANIA O SAVONA, sec. XVIII.
Ø 34 cm ; 3 cm altezza
Tre piatti in maiolica policroma decorati in tesa e ingiro a marmorizzazione in bruno di manganese e in cavetto Paesaggio in blu su bianco. La decorazione a marmorizzazione si trova in molte manifatture; i piatti possono assegnarsi a Urbania [cfr. G.C. Bojani, Fatti di ceramica nelle Marche, MI 1997, p. 223, n.20], ma per la decorazione centrale anche alla Liguria, (Savona?).
Provenienza: collezione Piero Bonali (1903-1998) n°11436. -
Lot 40 Anfora con palmetta persiana e rosette
MONTELUPO, sec. XV, fine-XVI primi decenni.
25,5 cm altezza
Anfora a corpo ovoide e stretto collo, con due manici, in maiolica blu su bianco decorata a tappeto con palmetta persiana e rosette.
Provenienza: collezione Piero Bonali (1903-1998) n°7103. -
Lot 41 Catino, per toilette
MARCHE, sec. XVII.
14,5 cm altezza ; Ø 43 cm.
Grande catino in maiolica policroma, per toilette, da inserire su supporto di ferro.
Nel bordo interno due registri ad arabeschi; parete in alto bianca e verso il cavetto decorata con una bella fascia con rosette e motivi di fantasia; nel cavetto Amore in volo dal cielo verso paesaggio terreno. Probabile dono nuziale.
Provenienza: collezione Piero Bonali (1903-1998) n°9001 -
Lot 42 Pannello ligneo con sei piastrelle
DELFT, sec. XVII.
80 x 15,5 cm
Pannello ligneo che lega sei piastrelle in maiolica dipinta in blu su bianco con negli angoli di ognuna motivi a testa di ragno e al centro una Figura diversa per ogni piastrella. Nel retro, timbro “Della Chiara”, riferito ad Alcibiade Della Chiara, (1904-1972), antiquario in Pesaro.
Provenienza: collezione Piero Bonali (1903-1998) n°2850 -
Lot 43 Vaso con “Paesaggio”
URBANIA O PESARO, sec. XVII.
18 cm altezza ; Ø 13,50 cm
Vaso a corpo panciuto, con beccuccio versatore ed in opposizione un manico; larga fascia ad anello che si innalza sulla bocca per facilitare la presa; stretto collo del piede e appoggio a disco. Maiolica bianca suddipinta in policromia con Paesaggio entro fasce verticali a motivi di fantasia.
Provenienza: collezione Piero Bonali (1903-1998) n°1.23VD -
Lot 44 Ciotola ingobbiata graffita con “Pellicano”
ALBISSOLA, sec. XVII, fine
10 cm altezza; Ø 29 cm
Ciotola su piede in terracotta ingobbiata graffita e vetrinata; al centro su fondo azzurrato Pellicano ottenuto ad incisione; nel verso tracce calcaree. Senza marca. Trova confronti con scodella da Genova (cfr. Cat. AAVV, Mostra “Ceramica e fiori”, Roma, Palazzo Braschi, 1987, n.72).
Provenienza: collezione Piero Bonali (1903-1998) n°3110. -
Lot 45 Catino in terracotta ingobbiata e vetrinata con decori
LIGURIA (ALBISSOLA), sec. XVII.
8 cm altezza ; Ø 27 cm
Catino su piede in terracotta ingobbiata e vetrinata con bordo a cordone in rilievo, parete nuda e al centro decori ad anelli concatenati; verso nudo. Senza marca.
Provenienza: collezione Piero Bonali (1903-1998) n°3109 -
Lot 46 Boccale con “Stemma dell'Ordine Francescano”
MARCHE, sec. XVIII.
16,5 cm altezza
Boccale ad alta bocca espansa, corpo globulare su alto piede in maiolica policroma con Stemma dell’Ordine Francescano, composto da una croce, il braccio di Cristo e il braccio di San Francesco; è un simbolo universale dei francescani. Decorazione: in alto a registro a foglie correnti, al centro lo stemma entro tondo e attorno entro registri verticali decori fogliati.
Provenienza: collezione Piero Bonali (1903-1998) n°316 -
Lot 47 Coppia di tavolette con Santi
CASTELLI, Maestro dell’Annunciazione; sec. XVI, ultimi decenni.
19 x 25,5 cm
Coppia di tavolette ovali in maiolica policroma, dipinte a tutto campo con storie di Santi. Provenienza: collezione Piero Bonali (1903-1998) n°2843-2844
1-San Rocco pellegrino ammalato di peste è nutrito dal cane; in alto ai lati, angioletti.
Il Santo, ammalato di peste, si era rifugiato in un luogo isolato, senza cibo ma un cane, rubata una pagnotta di pane dalla casa, gliela portava ogni giorno. Il padrone insospettito seguì il cane e subito accolse il Santo che, curato, guarì. Da allora San Rocco è protettore dei cani.
2- San Girolamo penitente con leone e crocifisso; in alto angioletti. Ai piedi del Crocifisso appare il teschio di Adamo, mentre il leone, accucciato, mostra la zampa guarita dal Santo.
Il ductus pittorico delle due tavolette rientra nella produzione dei “bianchi compendiari” di Castelli d’Abruzzo e richiama con molta evidenza un pittore di maioliche, chiamato per convenzione “Maestro dell’Annunciazione “che firma una straordinaria maiolica nel 1584 e la cui mano si avverte fino al primo decennio del ‘600. -
Lot 48 Boccaletto con “Emblema dell’aquila”
PESARO, Fabbrica Casali Callegari, sec. XVIII, metà e seconda metà.
14,7 cm altezza
Boccaletto per misura di vino, con alta bocca espansa, corpo globulare su alto piede in maiolica policroma con rameggi fogliati in blu nel collo e nella pancia Emblema dell’Aquila bicipide in scuro di manganese col capo d’oro, fra rameggi blu entro riserva in giallo con registri verticali decorati a linee ondulate; nel collo del piede cerchi blu. Maiolica stemmata per esportazione nei paesi sotto il dominio asburgico.
Nel fondo la scritta: C.G.
Provenienza: collezione Piero Bonali (1903-1998) n°313