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  • Filippo PIGAFETTA, Trattato brieve dello schierare in ordinanza gli eserciti, et dell’apparecchiamento della guerra, di Leone, Venetia, Francesco de’ Franceschi senese, 1586
    Lot 42

    Filippo PIGAFETTA, Trattato brieve dello schierare in ordinanza gli eserciti, et dell’apparecchiamento della guerra, di Leone, Venetia, Francesco de’ Franceschi senese, 1586

    In 4° (220x165); [40], 344, [2] pagine (ultime 2 bianche). Segnatura: 4, a-d4, A-Z4, Aa-Tt4, Vv6 (Vv6 bianco). Marca tipografica xilografica al frontespizio, capilettera xilografici. Pergamena d’epoca, titolo manoscrito al dorso. Macchia al frontespizio; dorso un po’ sporco, 3 dei legacci mancanti, strappo al margine destro del piatto posteriore; piccole tracce di tarli all’interno del piatto posteriore. Interno molto buono.Rara prima edizione italiana; la prima edizione, in latino, era stata publicata nel 1554, a cura di John Cheke. Opera basata su la Tactica, un trattato militare scritto da (o per) l’imperatore bizantino Leone VI il Saggio e in seguito curato dal figlio, Costantino VII. Filippo Pigafetta, era un viaggiatore, militare, letterato e diplomatico, forse una spia. Autore prolifico, scrisse numerose relazioni dei suoi viaggi, saggi e traduzioni e lasciò una ricca corrispondenza.

  • Tommaso BUONINSEGNI. Trattato de’ traffichi giusti et ordinarii, cioè De la Vendita à credenza, In Venetia, Appresso Giorgio Angelieri. 1588
    Lot 43

    Tommaso BUONINSEGNI. Trattato de’ traffichi giusti et ordinarii, cioè De la Vendita à credenza. [De] la Diminuzione del prezzo, per l’anticipato pagamento. [De] i Cambij. [De] i Censi. [De] i Giuochi. & [De] i Monti, In Venetia, Appresso Giorgio Angelieri. 1588


    In 8° (153x103); [16], 160 carte. Segnatura: a-b1-8, A-V1-8. Marca editoriale xilografica al frontespizio, testatine e capilettera xilografici. Pergamena molle d'epoca con unghie (reinserita), assenti i laccetti di chiusura, strappetto abilmente restaurato al frontespizio Fresco e genuino esemplare con buoni margini. 


    Prima edizione italiana di questa collezione di trattati riguardanti diversi aspetti dei rapporti commerciali, pubblicata precedentemente in latino nel 1587; i trattati sui tassi di cambio, sulle vendite a credito e scontate e sul gioco d'azzardo erano già stati pubblicati in italiano, i primi due nel 1573, gli altri nel 1585. L'autore condanna soprattutto l'eccessiva avidità di guadagno. Interessanti le parti riguardanti il rischio imprenditoriale e la sua difesa dell'utilità delle assicurazioni. Buoninsegni, domenicano nel Convento di S. Marco a Firenze, dopo gli studi all'Università di Perugia, fu a lungo docente di teologia all'Università di Firenze. Le sue opere riguardano in particolare la moralità dell'economia e della finanza.

  • AVICENNA (Abu’ al Husayn ibn ‘Abdallah Ibn Sina (980 – 1037) Liber canonis   Medicina Abu Ali Principis Filii Sinae alias corrupté Avicenna in lingua araba, Roma , tipographia Medicea, 1593
    Lot 44

    AVICENNA (Abu’ al Husayn ibn ‘Abdallah Ibn Sina (980 – 1037) Liber canonis Medicina Abu Ali Principis Filii Sinae alias corrupté Avicenna in lingua araba, Roma , tipographia Medicea, 1593

    In folio, 3 parti in un volume, pp. 12+610+2+268+64+85. Pergamena coeva . Editio princeps. Trattato in lingua araba commissionato da Ferdinando de’ Medici dalla stamperia Medicea su richiesta di papa Gregorio XIII per stampare in arabo e in altre lingue orientali, i caratteri furono disegnati da Robert Granjon. Pergamena coeva. Rarissimo esemplare mancante di alcune pagine p. 269-270, 119-120, 197-198, 199-200, 243-244 e p. 43-44 dell’ultima parte. Esemplare allentato con parti parzialmente staccate. Nel mondo arabo Avicenna fu considerato fino al ventesimo secolo forse l’autorità più importante nel campo medico e il suo testo rimase l’opera di riferimento per il mondo islamico.

  • Demetrio CANEVARI. De ligno sancto commentarium ... Demetrio Canevario philosopho, et medico patricio genuensi auctore..., Romae, apud Guillelmum Facciottum, 1602
    Lot 45

    Demetrio CANEVARI. De ligno sancto commentarium ... Demetrio Canevario philosopho, et medico patricio genuensi auctore..., Romae, apud Guillelmum Facciottum, 1602

    In 8° (135x125); 141, [3] pagine. Segnaturae: A-I8; capilettera xilografici. Borossura d’epoca. Dorso rifatto. Leggere bruniture occasionali. Esemplare molto buono, intonso.Canevari studiò medicina e fu medico personale del Papa e della sua corte; un entusiasta bibliofilo, raccolse una collezione di circa 500 titoli. Secondo Spotorno pubblicò quattro opere, tutte di interesse medico. Il presente lavoro descrive le proprietà del “legno santo” e spiega come distinguerlo da specie simili. Guaiacum sanctum, generalmente noto come legno santo o legno santo lignum-vitae, è una pianta perenne sempreverde nativa dell’America tropicale. In medicina veniva usata nel trattamento della sifililde mentre il legno, eccezionalmente pesante e compatto, veniva usato per la costruzione di navi. Canevari, contrariamente ad altri autori, è convinto che si tratti di una sola specie; in realtà esiste una specie molto simile, Guaiacum officinalis, dal legno con caratteristiche simili ma senza uso medicinale. La confusione viene aumentata dal fatto che il legno di entrambe le specie viene chiamato “lignum-vitae”.

  • ARENA DI VERONA Theatrum (Ioannes Carotus veronensis pictor et architetcus inventor), 1648 ca.
    Lot 46

    ARENA DI VERONA Theatrum (Ioannes Carotus veronensis pictor et architetcus inventor), 1648 ca.

    Acquaforte e bulino, 372 x 630 mm.Bella, forte impressione stampa da tre lastre su tre fogli di carta vergata con filigrana uniti. Margini di circa 1,5-2 cm oltre alla battuta della lastra. Tre consuete pieghe verticali. Alcuni difetti, incluso brevi strappi, sui margini.

  • Discorsi politici di Paolo Paruta  Cavaliere e Procuratore di S. Marco..., Venetia: Presso Paolo Baglioni 1650
    Lot 47

    Discorsi politici di Paolo Paruta Cavaliere e Procuratore di S. Marco..., Venetia: Presso Paolo Baglioni 1650

    In 4°, pp. 268. Legatura in pelle

  • CAMPI Pietro Maria. Dell'historia ecclesiastica di Piacenza..., Piacenza, per Giovanni Bazachi, 1651-62
    Lot 48

    CAMPI Pietro Maria. Dell'historia ecclesiastica di Piacenza..., Piacenza, per Giovanni Bazachi, 1651-62

    Dell'historia ecclesiastica di Piacenza... Nella quale si spiegano le attioni de' Santi, Beati e Vescovi della sudetta città, l'antichissima immunità e giurisdittione dell'istessa Chiesa con le fondationi di molti luoghi sacri, le varie donationi e gratie riportate da Sommi Pontefici, Imperadori, Re e Principi... Si fà mentione di molte famiglie, huomini illustri, e maggiori successi... Si racconta l'origine de' nomi de' villaggi, terre, e castella sì del Piacentino, come di Stati forestieri. E nel fine l'Historia vera circa l'origine, e nascita di Cristoforo Colombo piacentino scopritore del Nuovo Mondo... 3 volumi in folio piccolo, pp. (16) 589 (1); (4) 536; (24 387 (1). Legatura settecentesca in mezza pergamena con angoli usurati. Aloni di umidità interessano diverse carte.Mancano come di consueto le antiporte figurate.Cfr. Lozzi (3550) ricorda anche il lungo discorso storico riguardante Cristoforo Colombo presente nel terzo volume.

  • SUARESII Iosephi Mariae episcopi Vasionensis Praenestes antiquae. Libri duo
    Lot 49

    SUARESII Iosephi Mariae episcopi Vasionensis Praenestes antiquae. Libri duo

    In 8° grande, pp. 10+292+2. Grande stemma Barberini al frontespizio. Edizione figurata da 8 tavole ripiegate.Pergamena coeva con filettature dorate. Frontespizio con piccola mancanza restaurato.

  • Pietro degli OPIZINGHI TAGLIAVIA. Pensieri militari di D. Pietro Opezinghi, dedicati alla Maestà Cattolica, Roma, per il Bernabò, 1670
    Lot 50

    Pietro degli OPIZINGHI TAGLIAVIA. Pensieri militari di D. Pietro Opezinghi, dedicati alla Maestà Cattolica, Roma, per il Bernabò, 1670

    In 8°; [24], 43, [1] pagine, [4] tavole ripiegate (in forma di strisce, rappresentanti le formazioni delle truppe). Segnatura a-c4, A-E4, F2 (carta a1 bianca). Ritratto inciso del traduttore - Obizzo Annibale Marescalchi, membro della nobiltà militare bologneseof the Bolognese military nobility - e dell’autore alle carte b3v e b4r, rispettivamente. Pergamena floscia originale.Traduzione in italiano, poco comune, di questo curiose compendio sull’arte della guerra, originariamente pubblicato, nello stesso anno, sotto il titolo di Pensamientos militares. Dedicato a temi sia di tattica che di strategia, questo trattatello si concentra sulla soluzione di situazioni di svantaggio, con particolare attenzione alle tecniche da impiegare durante battaglie che si svolgono in condizioni di inferiorità numerica e alle tattiche necessarie a rompere un assedio. Molto poco si sa dell'autore. Nato a Palermo, nel 1618 vi ricoprì la carica di senatore, intraprendendo poi una rapida carriera militare, interrotta da una congiura politica (di cui sarebbe stato vittima) che lo fece cadere in disgrazia e lo costrinse a rifugiarsi in Francia, dove tuttavia fu nominato feldmaresciallo da Luigi XIV (1638-1715). Anni dopo in seguito a un viaggio in Perù le cui ragioni sono sconosciute, fu in Portogallo, con il titolo di Praefectus Castrorum. Nel 1670 era ancora in attesa del perdono reale. Allo scoppio della rivolta di Messina contro il governo spagnolo (1674-8), venne chiamato come consigliere militare da Fernando Joaquín Fajardo de Requeséns y Zúñiga (1635 - 1693), viceré di Napoli dal 1675 al 1683. Sarebbe stata la perfetta occasione per riconquistare il favore della famiglia reale, ma Opizinghi morì improvvisamente prima della fine delle ostilità.

  • OVIDIUS. Metamorphoses d’Ovide en rondeaux imprimez et enrichis de figures par ordre de sa majesté, et dediez à Monsieur le Dauphin, A Paris, de l’Imprimerie Royale, 1676
    Lot 51

    OVIDIUS. Metamorphoses d’Ovide en rondeaux imprimez et enrichis de figures par ordre de sa majesté, et dediez à Monsieur le Dauphin, A Paris, de l’Imprimerie Royale, 1676

    In 4° (220x305); [12], 463, [18] pagine. Segnature: []6, A-Z4, Aa-Zz4, AAa-NNn4. Antiporta incisa, vignetta incisa al frontespizio (armi di Luigi XIV), 2 grandi finalini incisi, circa 226 incisioni nel testo. Antiporta firmata da Charles Le Brun (artista) e Sebastien Le Clerc (incisore). Alcune delle illustrazioni sono firmate da Sebastien Le Clerc e François Chaveau (entrambi artisti ed incisori). Pelle dell’epoca, armi di Luigi XIV in oro a entrambi I piatti, dorso in oro. Esemplare molto buono.Prima edizione, magnificamente illustrata. Benserade era un poeta, autoree drammaturgo francese; compose numerosi balletti ecollaborò con Lully. Le Metamorphoses, come previsto dallo stesso Benserade, non ebbero successo e questo lo convinse a ritirarsi nella sua casa a Gentilly.

  • Cornelis Janszoon MEIJER. Nuovi ritrovamenti dati in luce dall’ingegniero Cornelio Meyer per eccitare l’ingegno de’ virtuosi ad augmentarli, o aggiungervi maggior perfettione, Roma 1689
    Lot 52

    Cornelis Janszoon MEIJER. Nuovi ritrovamenti dati in luce dall’ingegniero Cornelio Meyer per eccitare l’ingegno de’ virtuosi ad augmentarli, o aggiungervi maggior perfettione, Roma 1689

    Nuovi ritrovamenti dati in luce dall’ingegniero Cornelio Meyer per eccitare l’ingegno de’ virtuosi ad augmentarli, o aggiungervi maggior perfettione. Nelli quali si favella 1. De gli occhiali atti ad ogni vista, 2. Delle mole, che macinano mediante la corrente dell'acque, 3. De gli argini, delle loro rotture, e come si ristaurano, 4. Di profondare l'alvei de i fiumi a commodo della navigatione, 5. Delle carrette, e calessi, e come si possano far tirare con poco aggravio de gli animali, 6. Del fabricar commodo, e camera con ottanta commodità, 7. Del corso delle comete, e della loro predittione, 8. Dell'introduttione dell'arte della seta, e dell'utile, che ne proviene, 9. Dell'unire le diramationi dell'acque, di farle inalzare, e di condurle a Roma, 10. Delle medicine per sanare le malatie, e per far morire li vermicciuoli generati dall'ova de gli animali. Roma, nella Stamperia di Gio: Giacomo Komarek Boëmo all’Angelo Custode, 1689. Rilegato con: Idem Nuovi ritrovamenti divisi in due parti con tre tavole in lingua latina, francese & olandese. Parte prima. Delli ordegni per cavar pali. Armature della calamita. Del modo di levare i sassi sott'acqua e trovar la lega dell'oro e dell'argento. Modo di condurre l'acque sorgenti nella città di Livorno. Modo di voltar un fiume. Passonate rotte nel porto & il modo di rimediare. Mistolini o cavafanghi e fortezze per il porto di Livorno. Modo di far venirle il terreno sopra le fortezze. Modo di adoprar gl'occhiali. Un vecchio può imparare da un ragazzo. Modo di rompere un bichiero con la voce. Della simpatia dell'instromenti. D'un'osservazione fatta sopra un eclisse del primo satellite di Giove. Finalmente delle varie passonate fatte alla memoria di papa Urbano Ottavo. Date al pubblico dall'ingegniero Cornelio Meyer dell’Accademia Fisicomatematica Romana. Roma, nella Stamperia di Gio: Giacomo Komarek Boëmo all Fontana di Trevi, 1696.2 parti in 1 volume, folio (402x270); I: [20] carte, compresi gli indici in latino, francese e olandese; 20 illustrazioni incise nel testo (16 a mezza pagina e 3 a pagina doppia); xilografia decorativa al frontespizio, II: [20] carte, 20 illustrazioni incise nel testo (16 a mezza pagina, 2 a doppia pagina e due a piena pagina); vignetta incisa amezza pagina al frontespizio, rappresentante un drago. Pelle d’epoca. Ottima copia ad ampi margini. Le quattro carte di indici, annunciate nel titolo della seconda parte (la vera prima parte) si trovano alla fine della prima parte (la vera seconda parte)Entrambi in prima edizione. La seconda parte, Nuovi ritrovamenti dati in luce, venne pubblicata nel 1689, mentre Nuovi ritrovamenti divisi in due parti, che rappresenta la prima parte dell’opera secondo il progetto editoriale dell’autore, venne dato alle stampe solo sette anni più tardi. Bell’esemplare della variante definitiva dell’opera, riccamente e magnificamente illustrata oltre ad essere la più rara e ricercata. Tra le molte tavole, al verso di quella rappresentante le velli di Comacchio, si trovano due incisioni rappresentanti il cosiddetto Drago del Tevere. Questa curiosa collezione è completata da un dettagliato indice trilingue, nel quale l’ultimo argomento della seconda parte (in questa copia rilegata per prima) indica erroneamente “Fig [ura]. 16”, mentre si tratta in realtà di un capitolo di due pagine privo di illustrazioni..L’apparato iconografico dei due lavori è tra i migliori esempi di illustrazione scientifica dell’età barocca ed è largamente basato su disegni dell’autore, incisi da lui stesso, e di Gomar Wouters (ca. 1649 - d. 1696), uno dei più popolari calcografi attivi in Italia all’epoca. Cornelis Meijer, inventore, ingegnere e cartografo, nacque ad Amsterdam; trasferitosi a Roma nel 1675, per venticinque anni eseguì i più disparati progetti, specialmente di idraulica. Clemente X (1590-1676) gli affidò il compito di regolare le inondazioni del Tevere e di studiarne la navigabilità tra Fiumicino e Perugia. Nei Nuovi ritrovamenti, la creatività dell’autore si estende a campi diversi, comprendendo soluzioni e progetti originali e a volte eccentrici. In aggiunta alle qualità artistiche e alla funzione didattica-divulgativa, gli scritti di Meijer's rappresentano scritti rappresentano uno spaccato esemplare della sperimentazione scientifica (urbana e architettonica, ma anche ingegneristica e commerciale) della Roma barocca.

  • Lotto di tre frontespizi, 1704
    Lot 53

    Lotto di tre frontespizi, 1704

    Bulino e acquaforte, 390 x 240 mm (cad. foglio). Stampate su carta vergata. Fogli con bruniture sui margini e residui di colla. Alcune mancanze lungo i bordi. Nel complesso in buono stato.

  • Nicolo Billy Ritratto di Vittorio Amedeo II di Savoia
    Lot 54

    Nicolo Billy Ritratto di Vittorio Amedeo II di Savoia

    Bulino e acquaforte, 293 x 190 mm. Molto bella impressione su carta vergata. Piccoli margini a destra e a sinistra e i margini più grandi in alto e in basso. Alcuni piccoli fori e segnici brunitura sui bordi, ma nel complesso n buono stato di conservazione. La stampa non è stata esaminata fuori dalla cornice.

  • Arnold van Westerhout (1651-1725) Ritratto di Cosimo III de' Medici
    Lot 55

    Arnold van Westerhout (1651-1725) Ritratto di Cosimo III de' Medici

    Bulino e acquaforte, 280 x 192 mm. Molto bella impressione su carta vergata. Piccolo margine a sinistra e i margini più grandi sui tre lati. Alcuni piccoli fori e segnici brunitura sui bordi, ma nel complesso in ottimo stato di conservazione. La stampa non è stata esaminata fuori dalla cornice.

  • Ritratto di Ludovico XIV, anonimo artista del fine XVII secolo
    Lot 56

    Ritratto di Ludovico XIV, anonimo artista del fine XVII secolo

    Bulino e acquaforte, 292 x 190 mm (foglio).Molto bella impressione su carta vergata. Alcuni piccoli fori e segnici brunitura sui bordi, ma nel complesso in ottimo stato di conservazione. La stampa non è stata esaminata fuori dalla cornice.

  • François Spierre Prediche dette nel Palazzo Apostolico da Gian Paolo Oliva, da Gian Lorenzo Bernini
    Lot 57

    François Spierre Prediche dette nel Palazzo Apostolico da Gian Paolo Oliva, da Gian Lorenzo Bernini

    Bulino e acquaforte, 290 x 206 mm (foglio). Bella impressione su carta vergata. Lievi bruniture nella parte sinistra del foglio sui bordi, ma nel complesso n buono stato di conservazione. La stampa non è stata esaminata fuori dalla cornice.

  • Papa Innocenzo XI, 1724
    Lot 58

    Papa Innocenzo XI, 1724

    Acquaforte, 330 x 235 mm (lastra), 360 x 255 mm ca. (foglio)Bella impressione su cara vergata. Tracce di pieghe, alcuni strappi e sgualciature ma nel complesso in buono stato. Con passe-partout, cornice e vetro (55 x 45 x 3 cm). La stampa non è stata esaminata fuori dalla cornice.

  • Guillaume de l'HÔPITAL. Analyse des infiniment petits, pour l’intelligence des lignes courbes Seconde edition, A Paris, chez François Montalant, 1716
    Lot 59

    Guillaume de l'HÔPITAL. Analyse des infiniment petits, pour l’intelligence des lignes courbes Seconde edition, A Paris, chez François Montalant, 1716

    In 4°; XVI, 182 pagine, 11 tavole incise ripiegate; testatine xilografiche. Annotazioni marginali di mano antica alle prime venti pagine; margini destro e inferiore delle pagine 5/6 e 7/8 tagliati e sostituiti (forse per modificare annotazioni preesistenti), con annotazioni della stessa mano. Pelle d’epoca. Leggere brubiture. Esemplare molto buono.La prima edizione comparve anonima nel 1696; prima opera del nobile francese e matematico Guillaume François Antoine de L’Hopital. Viene qui descritto per la prima volta il teorema noto come Regola di de l'Hôpital (o regola di Bernouilli). Nella prefazione l’autore riconosce di essere indebitato a Bernouille, del quale era stato studente, e a Leibniz. Dopo la morte di de l'Hôpital, Bernouilli reclamò la paternità del teorema.

  • DEMOLOGIA AUBIN Nicolas. Histoire des diables de Loudon ou de la possession des religieuses ursolines et de la condamnation & du suplice d'Urbain Grandier, Amsterdam, depens de la compagnie 1737
    Lot 60

    DEMOLOGIA AUBIN Nicolas. Histoire des diables de Loudon ou de la possession des religieuses ursolines et de la condamnation & du suplice d'Urbain Grandier, Amsterdam, depens de la compagnie 1737

    In 16°, pp. VIII+378+2. Antiporta in rame. Famoso trattato di demologia in cui il diavolo cerca di possedere le monache religiose orsoline di Loudon. Legatura coeva in piena pelle con restauri al dorso. Astuccio cartonato. Frontespizio leggermente usurato.

  • EUSEBIO SGUARIO. Dissertazione sopra le aurore boreali ... di Eusebio Sguario Viniziano Dottore in Filosofia e Medicina, In Venezia, appresso Pietro Bassaglia, 1738
    Lot 61

    EUSEBIO SGUARIO. Dissertazione sopra le aurore boreali ... di Eusebio Sguario Viniziano Dottore in Filosofia e Medicina, In Venezia, appresso Pietro Bassaglia, 1738

    In 4° (170x230); 119, [1] pagine. Signatura; A1-8, B-P1-4. Piccola xilografia al frontespizio, una grande tavola incisa ripiegata, 2 tavole incise, 1 tabella. Pergamena dell’epoca. Dorso restaurato. Macchie a entrambi I piatti, macchie larghe ma pallide ai fogli di guardiae ai risguardi. Interno molto buono.Edizione unica. Sguario era un medico, con l’hobby dello studio della fisica ed è in genere considerato il primo autore italiano a scrivere testi riguardanti l’elettricità. Quest’opera, la prima da lui scritta, fu occasionata dll’aurora boreale osservata in Venezia negli ultimi giorni del 1737, un raro fenomeno a tale latitudine. Negando la possibile correlazione del fenomeno con un tipo di combutione, Sguario lo considera dovuto alla rifrazione dei raggi solari dovuta a corpuscoli presenti nell’atmosfera. Quest’opera fu seguita da una sull’applicazione dell’elettricità alla medicina, una sui terremoti e numerose altre di soggetto puramente medico.

  • DE BONIS GIOVANNI BATTISTA. Johannis Baptistae De Bonis Hydroposia seu de potu aquae in morbis libri IV. Carolo Borbonio Neapolis et Siciliae regi dicati, Venetiis, apud Petrum Bassaleam, 1744
    Lot 62

    DE BONIS GIOVANNI BATTISTA. Johannis Baptistae De Bonis Hydroposia seu de potu aquae in morbis libri IV. Carolo Borbonio Neapolis et Siciliae regi dicati, Venetiis, apud Petrum Bassaleam, 1744

    In 4° grande (290x220); [14]. 107, [1] pagine. Segnatura: a4,b3,A-M4,N6. Vignetta incisa al frontespizio, capilettera, testatine e finalini xilografici. Ex libris a stampa al foglio di guardia. Pelle marmorizzata dell’epoca, decorazioni in oro ai piatti e al dorso, etichetta con titolo in oro al dorso. Piccoli, insignificanti fori di tarlo al margine inferiore delle ultime pagine ma ottimo esemplare ad ampi margini, su carta pesante.Seconda edizione, pubblicato per la prima volta a Napoli nello stesso anno; uno deii primi studi scientifici del diciottesimo secolo dedicati all’idroterapia. Diviso in quattro parti, questa opera si concentra sulla necessità di un corretto bilancio idrico nei casi di malattie acute generali o localizzate. Grazie al suo contenuto, altamente innovativo per l’epoca, il trattato conobbe un immediato successo, tanto da rendere necessaria una seconda edizione nello stesso anno della prima.

  • MIGUEL DE CERVANTES. Les principales avantures de l’admirable Don Quichotte, A la Haye, Chés Pierre de Hondt, 1746
    Lot 63

    MIGUEL DE CERVANTES. Les principales avantures de l’admirable Don Quichotte, A la Haye, Chés Pierre de Hondt, 1746

    Les principales avantures de l’admirable Don Quichotte, représentées en figures par Coypel, Picart Le Romain et autres habiles maitres: avec les explications des XXXI planches de cette magnifique collection, tirées de l’original espagnol de Miguel De CervantesIn 4° grande; VIII+330+2 pagine, frontespizio stampato in nero e rosso. Illustrato con 31 magnifiche incisioni a piena pagina. Bella rilegatura moderna in marocchino blu. Ottimo esemplare.Prima edizione, prima tiratura, di quest’opera magnificamente illustrata, con le incisioni in prima tiratura, di Charles-Antoine Coypel. Coypel, pittore e drammaturgo, fu pittore principale di Filippo II, duca d’Orléans e direttore dell’Accademia Reale. Un eccellente disegnatore di tappezzerie, lavorò per le manifatture Gobelins; da una serie di illustrazioni per il Don Chisciotte creò la serie di tappezzerie considerate il suo capolavoro, i cui disegni vennero successivamente incise (per la maggior parte dall’incisore e illustratore Bernard Picart) per illustrare questa edizione.

  • GIOVANNI GIARDINI. Promptuarium artis argentariae ex quo, centum exquisito studio inventis, delineatis, ac in aere incisis tabulis propositis ... , Roma, Sumptibus Fausti Amidei Bibliopolae, 1750
    Lot 64

    GIOVANNI GIARDINI. Promptuarium artis argentariae ex quo, centum exquisito studio inventis, delineatis, ac in aere incisis tabulis propositis ... , Roma, Sumptibus Fausti Amidei Bibliopolae, 1750

    2 parti in 1 volume, in folio (410x270); 2 frontespizi, 101 tavole incise, di cui 98 raffiguranti diversi in argento riccamente decorati; le altre 3 tavole sono un'antiporta allegorica con stemma papale e cartiglio “Sanct.mo D.N. D. Clementi XI P.O.M. Bonarum artium restitutori” e una dedica al papa nella prima parte e la dedica all’Accademia nella seconda parte, entrambe dediche firmate da Giovanni Giardini. La tavola n. 48 è presente in 2 varianti (con e senza stemma papale), la seconda delle quali è rilegata alla fine del secondo volume. Grande vignetta incisa su entrambi i frontespizi (ripetuta). Incisioni di Maximilian Joseph Limpack su disegni dell'autore. Vitello marmorizzato coevo, dorso con decorazioni in oro e titolo dorato. Dorso e parte di entrambe le copertine restaurati. Foro di tarlo non invasivo nell'angolo superiore interno delle prime pagine, che non compromette mai le incisioni, piccola macchia sul margine interno di circa 6 pagine della seconda parte, che non tocca mai l'incisione. Una bella copia, su carta pesante della cartiera “Rev. Cartiera Apostolica”.La collazione di quest'opera è piuttosto complicata, a causa delle differenze esistenti tra diverse copie (apparentemente non ci sono due copie identiche) e merita quindi un'analisiapprofondita. Abbiamo confrontato la nostra copia con sei digitalizzate (provenienti dalla Biblioteca nazionale austriaca, dalla Biblioteca nazionale della Repubblica Ceca, dalla Biblioteca centrale di Zurigo, dalla Biblioteca pubblica di Lione, dal Deutsches Museum e dal Getty Research Institute). In tutte le copie la prima tavola è numerata "2", la tavola "1" è molto probabilmente il frontespizio; tale frontespizio è presente in due varianti, con il cartiglio inciso o vuoto ed è presente in 3 delle copie digitalizzate (2 con cartiglio inciso, 1 vuoto). Le due dediche incise sono assenti in tutte le copie digitalizzate. Le tavole 99 e 100 mancano in due delle copie digitalizzate. La tavola 48 presenta due varianti: con (A) e senza (B) stemma papale: tre esemplari hanno solo la variante A, una ha A ripetuta due volte, due hanno entrambe le varianti e una ha la variante A numerata 48 e la variante B numerata 101. Quando sono presenti entrambe, una si trova sempre alla fine della seconda parte. Inoltre almeno in uno degli esemplari digitalizzati parti di alcune incisioni sono lasciate in bianco, mentre nelle altre (così come nel nostro esemplare) sono presenti stemmi incisi. In uno degli esemplari digitalizzati manca la tavola 54 e in un altro esemplare diverse tavole sono ripetute due volte. In conclusione, la quantità “completa” di incisioni dovrebbe essere 104 (100 tavole, 2 varianti della tavola 48, frontespizio e 2 dediche) ma apparentemente nessun esemplare le comprende tutte, in genere sono riportate 101 tavole (anche il catalogo di Berlino non menziona la dedica della seconda parte). Il fatto che nella maggior parte delle descrizioni (sia di copie di biblioteca che nell'unica attualmente in commercio) venga menzionato solo il numero di tavole, senza ulteriori analisi, non semplifica la questione. Pensiamo che tutte le copie da noi esaminate debbano essere considerate complete, anche se non siamo in grado di spiegare le differenze: una possibile spiegazione potrebbe essere che le copie siano state composte secondo le richieste del cliente, come era prassi comune per altri tipi di opere (per lo più atlanti e, come in questo caso, raccolte di incisioni). Nella nostra copia le tavole 99 e 100 non sono presenti, ma la tavola 48 è presente in entrambe le varianti, il frontespizio (spesso mancante) è presente nella versione più completa, entrambe le dediche (sempre mancanti nelle copie esaminate) sono presenti e tutte le tavole sono completamente incise, senza alcuna parte lasciata in bianco. Concludiamo quindi che questa copia sia da considerare completa sulla base della variabilità osservata.Pubblicata per la prima volta nel 1714 a Praga con il titolo Disegni diversi, quest’ opera è considerata la più bella collezione di modelli per argentieri del XVIII secolo. Giovanni Giardini, maestro argentiere, fu nominato nel 1698 fonditore di bronzo per il papato e molte delle opere da lui realizzate per la corte papale sono attualmente conservate al Victoria and Albert Museum di Londra, al Kunsthistorische Museum di Vienna e a San Pietro a Roma. La prima parte dell'opera comprende oggetti ecclesiastici, come incensieri, candelieri e calici, mentre la seconda parte raffigura oggetti più profani, come vasi, tavoli, centrotavola, globi, orologi, candelabri, ecc. I suoi progetti furono influenzati dall'arte tardo barocca italiana, in particolare dalle opere dello scultore Gian Lorenzo Bernini (1598-1680) e dell'architetto Francesco Borromini (1599-1667); lo stile di Giardini ispirò la produzione romana di oggetti in oro e argento per oltre un secolo. Le incisioni, dell'incisore ceco Maximilian Joseph Limpach, su disegno di Giovanni Giardini, furono realizzate per la prima edizione (1714) e riutilizzate per quella attuale. Limpach lavorò a Roma e le 100 tavole da lui incise per Disegni Diversi rappresentano la sua opera più nota.

  • JOACHIM D’ALENCÉ. Trattato curioso di matematica nel quale col mezzo di tre instrumenti cioé del barometro, termometro ed igrometro..., In Venezia, appresso Gio. Battista Recurti, 1753
    Lot 65

    JOACHIM D’ALENCÉ. Trattato curioso di matematica nel quale col mezzo di tre instrumenti cioé del barometro, termometro ed igrometro..., In Venezia, appresso Gio. Battista Recurti, 1753

    Prima edizione italiana, con alcune aggiunte; pubblicato per la prima volta in francese nel 1668. Questo lavoro, il cui principale merito scientifico risiede nelle migliorie apportate alla costruzione di barometri e termometri, conobbe un successo immediato. Uno dei contributi più importanti di Dalencé fu di proporre per la prima volta una scala realizzabile per la misura della temperatura, stabilendo come estremi il punto di congelamento dell’acqua in inverno e il punto di fusione del burro in estate, un notevole miglioramento rispetto alle scali precedenti che utilizzavano, ad esempio, la neve e la più alta temperatura estiva come estremi.

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