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  • MONETE ITALIANE - Napoleoniche - Napoleone, 1805 - 1814
    Kruso Art 9/29/2026
    Lot 33

    MONETE ITALIANE - Napoleoniche - Napoleone, 1805 - 1814
    40 Lire - 1812 puntali sagomati, Milano - Gig. 80
    Oro
    BB/BB+

  •  Icona russa raffigurante i Santi Anargiri Cosma, Damiano e Pantaleone - XIX secolo
    Bertolami Fine Art 9/29/2026
    Lot 34

    Icona russa raffigurante i Santi Anargiri Cosma, Damiano e Pantaleone - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 11 cm x 6,5 cm Peso: 420.4 gr.
    Tempera su tavola
     un gruppo di santi guaritori della tradizione cristiana bizantina venerati per aver esercitato la medicina senza richiedere alcun compenso, motivo per cui sono definiti Anargyroi (“senza denaro”). I tre santi sono rappresentati frontalmente con aureole e abiti tradizionali. Al centro è raffigurato San Cosma, riconoscibile dalla barba scura e dall’abbigliamento composto da tunica e mantello; alla destra San Damiano, raffigurato con un abito che richiama la dignità ecclesiastica; alla sinistra San Pantaleone, giovane imberbe, secondo la tradizione iconografica, associato alla figura del medico e spesso rappresentato con gli strumenti della professione. La raffigurazione dei Santi Anargiri ebbe ampia diffusione nel mondo ortodosso greco e slavo, in particolare nelle icone destinate alla devozione privata. La presenza congiunta di Cosma, Damiano e Pantaleone sottolinea il tema della guarigione spirituale e fisica attraverso l’intercessione dei santi medici.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  • MONETE ITALIANE - Napoli – Roberto d’Angiò (1309-1343)
    Kruso Art 9/29/2026
    Lot 34

    MONETE ITALIANE - Napoli – Roberto d’Angiò (1309-1343)
    Gigliato – P.R. 1
    ROBERTVS
    AG g 3,81
    q.BB/BB

  •  Icona russa raffigurante San Serafino di Sarov  - inizio XX secolo
    Bertolami Fine Art 9/29/2026
    Lot 35

    Icona russa raffigurante San Serafino di Sarov - inizio XX secolo
    altezza x larghezza: 12 cm x 10,5 cm Peso: 605.4 gr.
    Tempera su tavola
    uno dei mistici e asceti più amati e venerati della Russia moderna. Il Santo è raffigurato a mezzo busto, orientato di tre quarti verso sinistra in atteggiamento di profonda e sommessa preghiera. I tratti del volto sono resi con estrema finezza pittorica: la fisionomia è caratterizzata da una corta e folta barba canuta, capelli bianchi e uno sguardo mite e profondamente benevolo, volto a trasmettere la sua nota accoglienza spirituale e la pace interiore. Il Santo indossa i tipici e sobri abiti monastici russi: una tunica scura coperta dalla stola sacerdotale (epitrachelion) e l'abito da eremita. La mano destra è delicatamente appoggiata sul petto, all'altezza del cuore, in un gesto tipico dell'esicasmo e della preghiera incessante del cuore, mentre la mano sinistra stringe un rosario monastico tradizionale (lestovka), simbolo della costante ascesi spirituale nel deserto di Sarov. Lo sfondo e l'aureola circolare sono interamente impreziositi da una luminosa stesura in foglia d'oro, che isola la figura sacra in una dimensione di gloria atemporale. Lungo il margine superiore o ai lati del nimbo è presente l'iscrizione calligrafica identificativa in caratteri cirillici slavo-ecclesiastici. Dal punto di vista storico-cronologico, questa iconografia si colloca rigidamente a partire dai primissimi anni del XX secolo. San Serafino fu infatti canonizzato ufficialmente dalla Chiesa Ortodossa Russa nel 1903, sotto il regno dell'ultimo zar Nicola II; l'evento scatenò una vastissima ondata di devozione popolare e la conseguente produzione di immagini sacre destinate sia alle iconostasi delle chiese che all'angolo bello (krasnyj ugol) delle dimore private.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  • MONETE ITALIANE - Napoli – Roberto d’Angiò (1309-1343)
    Kruso Art 9/29/2026
    Lot 35

    MONETE ITALIANE - Napoli – Roberto d’Angiò (1309-1343)
    Gigliato – P.R. 1
    ROBERTVS
    AG g 3,81
    q.BB/BB

  •  Icona russa raffigurante la Madre di Dio "Gioia di tutti gli afflitti" con monete - inizio XX secolo
    Bertolami Fine Art 9/29/2026
    Lot 36

    Icona russa raffigurante la Madre di Dio "Gioia di tutti gli afflitti" con monete - inizio XX secolo
    altezza x larghezza: 5 cm x 4,5 cm Peso: 97.8 gr.
    Tempera su tavola
    Questa icona mariana è strettamente legata al celebre evento prodigioso avvenuto a San Pietroburgo il 23 luglio 1888. In quella data, un violento fulmine colpì la cappella di vetro nel distretto di Shlisselburg, provocando un devastante incendio che rase al suolo l’edificio. Tra le macerie, l’icona della Madre di Dio rimase miracolosamente intatta; lo scoppio della cassetta delle offerte, causato dalla saetta, proiettò undici piccole monete di rame (i tipici groshiki) che rimasero inspiegabilmente e permanentemente impresse sulla superficie della tavola e sul manto della Vergine. Inoltre, secondo le cronache dell'epoca, la pellicola pittorica, prima annerita dal tempo e dai fumi, apparve prodigiosamente rischiarata e rinnovata. L’episodio, rapidamente ribattezzato "il miracolo delle monete", suscitò un'intensa ondata di venerazione popolare e un incessante afflusso di pellegrini, attirati anche dai numerosi racconti di guarigioni miracolose. L'evento codificò una celebre e fortunata variante della tradizionale iconografia della "Gioia di tutti gli afflitti" (Vseh skorbyashchikh Radost), denominata appunto "con le monete" (s groshikami). La composizione mostra la Vergine a figura intera, circondata da malati, poveri e supplicanti assistiti dagli angeli, a testimonianza del suo ruolo di suprema consolatrice e intercessora. La raffigurazione pittorica delle piccole monete sparse intorno alla figura mariana costituisce la memoria visiva e il fulcro identitario di questo specifico prototipo pietroburghese. Il culto, commemorato ufficialmente il 5 agosto, sopravvisse indenne alle requisizioni sovietiche e alle drammatiche vicende della seconda guerra mondiale, continuando a rappresentare un saldo punto di riferimento spirituale per la comunità ortodossa.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  • MONETE ITALIANE - Napoli – Roberto d’Angiò (1309-1343)
    Kruso Art 9/29/2026
    Lot 36

    MONETE ITALIANE - Napoli – Roberto d’Angiò (1309-1343)
    Gigliato – P.R. 1
    ROBERTVS
    AG g 3,78
    Lievi porosità
    q.BB

  •  Icona russa raffigurante un Santo Monaco Eremita e una Santa Regina (Santa Barbara o Santa Caterina d'Alessandria) - Balcani, inizio XX secolo
    Bertolami Fine Art 9/29/2026
    Lot 37

    Icona russa raffigurante un Santo Monaco Eremita e una Santa Regina (Santa Barbara o Santa Caterina d'Alessandria) - Balcani, inizio XX secolo
    Altezza x larghezza x profondità: 19,5 x 16 x 1,5 cm.
    Tempera su tavola
    caratterizzata da una composizione bi-frontale a figura intera che risponde alle tipiche committenze private di carattere eponimo o familiare (Semejnye). La tavola mette in scena due importanti figure della tradizione agiografica cristiana, colte in posa stante e ieratica su un fondo interamente rivestito in foglia d'oro. La figura di sinistra rappresenta un Santo asceta o eremita appartenente alla categoria dei "Venerabili" (Prepodobnye). È raffigurato con una lunga e folta barba scura, il capo coperto dal tipico cappuccio monastico (koukoulion) bluastro e indossa l'abito monacale cinto da un manto marrone-aranciato. Con la mano destra sollevata compie il tradizionale gesto della benedizione, mentre con la sinistra stringe un bastone da viandante spirituale sormontato da un'impugnatura a tau, simbolo di autorità ascetica e costante pellegrinaggio. La figura di destra raffigura una Santa di nobile stirpe, identificabile dalla corona regale dorata che le cinge il capo sopra i lunghi capelli sciolti. Indossa paramenti sfarzosi composti da una tunica blu, un ampio stolone centrale dorato e un leggero manto maphorion azzurro-grigio finemente panneggiato. Nella mano sinistra regge una sottile palma del martirio o uno scettro filiforme. L'iconografia è fortemente compatibile con figure di grandi martiri di stirpe reale molto venerate in Russia, come Santa Caterina d'Alessandria o Santa Barbara.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  • MONETE ITALIANE - Napoli – Roberto d’Angiò (1309-1343)
    Kruso Art 9/29/2026
    Lot 37

    MONETE ITALIANE - Napoli – Roberto d’Angiò (1309-1343)
    Gigliato – P.R. 1
    ROBERTVS
    AG g 3,81
    Segno nel campo al D/
    q.BB

  •  Icona russa raffigurante San Giovanni Battista "Angelo del Deserto" con riza in argento - Mosca, 1896-1908
    Bertolami Fine Art 9/29/2026
    Lot 38

    Icona russa raffigurante San Giovanni Battista "Angelo del Deserto" con riza in argento - Mosca, 1896-1908
    Altezza x larghazze: 18 x 14,5 cm.
    Tempera su tavola con riza in argento
    L'icona propone la ricercata e suggestiva iconografia di San Giovanni Battista raffigurato come "Angelo del Deserto", secondo la tradizione teologica ortodossa che assimila il Precursore a un messaggero celeste (cfr. Mt 11,10). Il Santo è dipinto a figura intera e stante, munito di grandi ali piumate dorate. Indossa la tipica veste in pelle di cammello coperta da un manto rosso, mentre regge con la mano sinistra un cartiglio arrotolato e una coppa contenente la sua testa decollata, simbolo del suo martirio. La composizione pittorica è racchiusa entro un'insolita e raffinata riserva di forma ovale. L'opera è impreziosita da una splendida riza interamente lavorata a sbalzo, cesello e bulino. Il rivestimento presenta una fitta texture geometrica a nido d'ape sullo sfondo, un'ampia bordura interna dorata e una ricca decorazione angolare a volute fogliacee e motivi vegetali d'ispirazione barocca.

    L'opera presenta una riza in argento, punzonata con la serie completa di marchi per l'argento al titolo di 84 zolotniks (875/1000) in uso a Mosca dal 1896 al 1908, assaggiatore Ivan Sergeevich Lebedkin, e con il marchio di un argentiere non identificato.



    Classificazione dello stato di conservazione: *** discreto.
    La riza conserva integralmente la propria struttura originale mostrando fisiologica ossidazione dell'argentatura, leggere abrasioni superficiali, difetti lungo alcuni margini, piccoli sollevamenti e minime usure localizzate; molte cadute di colore.
    Il supporto ligneo appare stabile e coerente con l'età dell'icona, senza evidenza di restauri strutturali invasivi.

  • MONETE ITALIANE - Napoli – Alfonso I d’Aragona (1442-1458)
    Kruso Art 9/29/2026
    Lot 38

    MONETE ITALIANE - Napoli – Alfonso I d’Aragona (1442-1458)
    Carlino – P.R. 5
    AG g 2,40
    Lievi mancanze e porosità diffuse
    MB

  •  Icona russa raffigurante la Vergine Eleusa con riza in metallo - inizio XX secolo
    Bertolami Fine Art 9/29/2026
    Lot 39

    Icona russa raffigurante la Vergine Eleusa con riza in metallo - inizio XX secolo
    Altezza x larghezza: 12 cm x 10 cm. Peso: 881.4 g
    Tempera su tavola con riza
    Icona su tavola raffigurante la Vergine Eleusa secondo la tradizione iconografica della Chiesa ortodossa. La Madre di Dio è rappresentata a mezzo busto con il Bambino Gesù stretto a sé in un gesto di intima tenerezza, con i volti accostati e lievemente inclinati l’uno verso l’altro, a sottolineare il profondo legame affettivo tra Madre e Figlio e il mistero dell’Incarnazione. Il Bambino è raffigurato nell’atto di abbracciare la Vergine, secondo uno schema devozionale di origine bizantina ampiamente diffuso nella produzione post-bizantina. L’insieme si inserisce nella tradizione iconografica ortodossa, in cui la tipologia della Vergine Eleusa occupa un ruolo centrale nella devozione privata e liturgica, esprimendo in forma visiva il tema della compassione e dell’intercessione materna della Theotokos.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  • MONETE ITALIANE - Napoli – Filippo II d’Asburgo (1554-1598) Re di Spagna
    Kruso Art 9/29/2026
    Lot 39

    MONETE ITALIANE - Napoli – Filippo II d’Asburgo (1554-1598) Re di Spagna
    Carlino – P.R. 35b
    AG g 2,87
    BB

  • PYOTR ABRASIMOV
()
 Coppia di icone mariane russe con riza - fine XIX secolo
    Bertolami Fine Art 9/29/2026
    Lot 40

    PYOTR ABRASIMOV
    ()
    Coppia di icone mariane russe con riza - fine XIX secolo
    Altezza x larghezza maggiore: 13,5 x 11,5 cm. Altezza x larghezza minore: 9 x 7 cm. Peso: 206.4 gr
    tempera su tavola con riza metallica
    Lotto composto da due icone mariane russe di diverse dimensioni e iconografie, entrambe caratterizzate dal tipico rivestimento metallico protettivo.
    L'cona di sinistra (Maggiore): Raffigura la Madre di Dio di Kazan (Kazanskaja), la protettrice della Russia. La Vergine è dipinta a mezzo busto con lo sguardo rivolto verso l'osservatore, mentre il Bambino Gesù è stante e benedicente. L'opera è impreziosita da una riza in ottone dorato finemente lavorata a bulino e cesello, con uno sfondo a raggiera fittamente punzonata e una ricca cornice perimetrale a motivi geometrici d'ispirazione neorussa. Nella parte inferiore della lamina è presente l'iscrizione identificativa sbalzata in caratteri cirillici.
    L'icona di destra (Minore): Raffigura la Madre di Dio "Gioia di tutti gli afflitti" (Vseh skorbyashchikh Radost) o variante della Vergine del Segno. Maria è ritratta a mezzo busto mentre sorregge il Bambino Gesù sul braccio destro. L'opera è rivestita da una riza in metallo argentato interamente sbalzata a motivi floreali ed elementi geometrici continui, con nimbi perlati che incorniciano i volti sacri.

    La riza dell'icona di sinistra (Maggiore), in rame dorato, è punzonata il marchio dell'argentiere di Mosca Pyotr Abrosimov.
    La riza dell'icona di destra (Minore) punzonata con la serie completa di marchi per l'argento al titolo di 84 zolotniks (875/1000) in uso a Mosca tra il 1882 ed il 1889, e con il marchio di un argentiere non identificato.




    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  • MONETE ITALIANE - Napoli – Filippo II d’Asburgo (1554-1598) Re di Spagna
    Kruso Art 9/29/2026
    Lot 40

    MONETE ITALIANE - Napoli – Filippo II d’Asburgo (1554-1598) Re di Spagna
    Mezzo carlino - P.R. 45a
    AG g 1,23
    q.BB

  •  Icona russa raffigurante la Madre di Dio di Kazan con riza - XX secolo
    Bertolami Fine Art 9/29/2026
    Lot 41

    Icona russa raffigurante la Madre di Dio di Kazan con riza - XX secolo
    Altezza x larghezza x profondità: 28,5 x 24 x 6 cm (teca compresa)
    Tempera su tavola con riza
    Icona su tavola raffigurante la Madre di Dio di Kazan (Kazanskaja Bogomater'), una delle più venerate immagini mariane della tradizione ortodossa russa, considerata protettrice del popolo russo e simbolo di intercessione della Vergine.
    La superficie pittorica è quasi interamente rivestita da una riza in metallo dorato, sbalzata e cesellata, che lascia scoperti esclusivamente i volti e le mani della Vergine e del Bambino. La Madre di Dio è rappresentata a mezzo busto, con il capo leggermente inclinato verso il Figlio e lo sguardo rivolto frontalmente all'osservatore, secondo il tradizionale schema iconografico della Vergine di Kazan. Il Bambino Gesù, raffigurato frontalmente sul braccio sinistro della Madre, benedice con la mano destra mentre con la sinistra regge il rotolo delle Sacre Scritture.
    La riza è caratterizzata da un ricco apparato ornamentale ottenuto mediante sbalzo e cesello, con ampie aureole raggiate, motivi floreali e decorazioni geometriche che conferiscono notevole luminosità all'insieme. Lungo il bordo inferiore sono visibili iscrizioni identificative in caratteri cirillici, mentre la pittura sottostante, limitatamente alle parti lasciate a vista, presenta un'esecuzione accurata con incarnati delicatamente modellati.

    L'iconografia della Madre di Dio di Kazan trae origine dall'omonima icona miracolosa rinvenuta nel 1579 nella città di Kazan e costituisce uno dei soggetti più diffusi della devozione ortodossa. Nel corso del XX secolo questa tipologia continuò ad essere ampiamente prodotta secondo i modelli tradizionali della pittura russa, spesso arricchita da rize metalliche decorative destinate sia alla venerazione privata sia agli oratori domestici.

    L'icona è conservata entro una teca lignea tinta, dotata di sportello frontale vetrato, realizzata per la protezione dell'opera e destinata probabilmente alla devozione privata domestica.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. La riza in metallo dorato conserva la propria struttura originale e presenta una naturale ossidazione della superficie, accompagnata da diffuse abrasioni, usure e alterazioni della doratura, compatibili con l'età e l'utilizzo del manufatto. I volti e le mani, lasciati scoperti dalla copertura metallica, conservano una buona leggibilità della pittura originale.
    La teca lignea presenta evidenti segni d'uso, con abrasioni della finitura, fessurazioni, piccoli distacchi, difetti costruttivi e alcune mancanze lungo gli spigoli e la cornice interna. Sono inoltre presenti lesioni e scheggiature del rivestimento, oltre a normali segni del tempo. Nel complesso l'opera si presenta in discreto stato generale di conservazione, pur evidenziando difetti e mancanze compatibili con l'età e con la destinazione devozionale dell'insieme.

  • MONETE ITALIANE - Napoli – Filippo III d’Asburgo (1598-1621)
    Kruso Art 9/29/2026
    Lot 41

    MONETE ITALIANE - Napoli – Filippo III d’Asburgo (1598-1621)
    Carlino – P.R. 18/19
    AG g 1,85
    q.BB

  •  Icona russa raffigurante l'Hodegetria con riza - Inizio XX secolo
    Bertolami Fine Art 9/29/2026
    Lot 42

    Icona russa raffigurante l'Hodegetria con riza - Inizio XX secolo
    Altezza x larghezza: 30,5 x 25,5 cm
    tempera su tavola con riza metallica
    Icona su tavola raffigurante la Vergine Hodegetria secondo la tradizione iconografica della Chiesa ortodossa russa. La Madre di Dio è rappresentata a mezzo busto con il Bambino Gesù seduto sul suo braccio sinistro, mentre con la mano destra indica il Figlio quale “via della salvezza”, secondo il consueto schema iconografico di origine bizantina. L’icona è completata da una riza metallica che ricopre parzialmente la superficie pittorica, lasciando visibili i volti e le mani delle figure sacre. L’insieme si inserisce nella produzione iconografica ortodossa di ambito russo, in cui la tipologia della Hodegetria riveste un ruolo centrale nella devozione mariana, esprimendo il tema della Vergine come guida che conduce al Cristo e alla salvezza.

    L'opera presenta una riza in rame argentato, sbalzato e cesellato.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    La riza conserva integralmente la propria struttura originale mostrando fisiologica ossidazione dell'argentatura, leggere abrasioni superficiali e minime usure localizzate. 
    Il supporto ligneo appare stabile e coerente con l'età dell'icona, senza evidenza di restauri strutturali invasivi.

  • MONETE ITALIANE - Napoli – Ferdinando II (1830-1859)
    Kruso Art 9/29/2026
    Lot 42

    MONETE ITALIANE - Napoli – Ferdinando II (1830-1859)
    Piastra 1852 - Gigante 83
    AG g 27,34
    BB

  •  Icona russa raffigurante il Cristo Pantocratore con riza in argento - Mosca, 1908-1926
    Bertolami Fine Art 9/29/2026
    Lot 43

    Icona russa raffigurante il Cristo Pantocratore con riza in argento - Mosca, 1908-1926
    Altezza x larghezza x profondità: 22,5 x 18 x 3 cm Peso: 440 gr.
    Tempera su tavola con riza in argento
    L'opera raffigura il Cristo Pantocratore secondo l'iconografia della tradizione bizantina e post-bizantina. Cristo è rappresentato frontalmente, a mezzo busto, con il volto solenne e lo sguardo diretto verso l'osservatore, elementi che sottolineano la sua natura di giudice e sovrano dell'universo. La mano destra è sollevata nel gesto della benedizione, mentre la sinistra sostiene il Vangelo, simbolo della Parola divina e della sapienza eterna. La tavola è rivestita da una riza in argento, realizzata mediante lavorazione a sbalzo e cesello. La copertura metallica lascia scoperti il volto e le mani del Cristo, secondo una consuetudine diffusa nella produzione iconica ortodossa, proteggendo al contempo la superficie pittorica e conferendo maggiore solennità all'immagine sacra.

    La riza è punzonata con la serie completa di marchi per l'argento al titolo di 84 zolotniks (875/1000) in uso a Mosca dal 1908 al 1926 e con il marchio di un argentiere non identificato.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    La riza conserva integralmente la propria struttura originale mostrando fisiologica ossidazione dell'argentatura, leggere abrasioni superficiali, modeste deformazioni lungo alcuni margini e    piccoli sollevamenti e minime usure localizzate. 
    Il supporto ligneo appare stabile e coerente con l'età dell'icona, senza evidenza di restauri strutturali invasivi.

  • MONETE ITALIANE - Napoli – Ferdinando II (1830-1859)
    Kruso Art 9/29/2026
    Lot 43

    MONETE ITALIANE - Napoli – Ferdinando II (1830-1859)
    Piastra 1857 - Gigante 88
    AG g 27,57
    SPL

  • NIK. FED. STRULEV
()
 Icona russa raffigurante il Cristo Pantocratore con riza in argento - Mosca, 1886
    Bertolami Fine Art 9/29/2026
    Lot 44

    NIK. FED. STRULEV
    ()
    Icona russa raffigurante il Cristo Pantocratore con riza in argento - Mosca, 1886
    Altezza x larghezza x profondità: 22.5 x 17,5 x 3 cm Peso: 422 gr.
    Tempera su tavola con riza in argento
    L'opera raffigura il Cristo Pantocratore secondo l'iconografia della tradizione bizantina e post-bizantina. Cristo è rappresentato frontalmente, a mezzo busto, con il volto solenne e lo sguardo diretto verso l'osservatore, elementi che sottolineano la sua natura di giudice e sovrano dell'universo. La mano destra è sollevata nel gesto della benedizione, mentre la sinistra sostiene il Vangelo, simbolo della Parola divina e della sapienza eterna. La tavola è rivestita da una riza in argento, realizzata mediante lavorazione a sbalzo e cesello. La copertura metallica lascia scoperti il volto e le mani del Cristo, secondo una consuetudine diffusa nella produzione iconica ortodossa, proteggendo al contempo la superficie pittorica e conferendo maggiore solennità all'immagine sacra.

    La riza è punzonata con la serie completa di marchi per l'argento al titolo di 84 zolotniks (875/1000) in uso a Mosca nel 1886,  assaggiatore Romanov A. e con il marchio dell'argentiere Strulev Nik. Fed.
    Ref. Postnikova-Loseva "Gold and silver manufacture in Russia XV-XX century", pag. 223 n. 2747-2748.


    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    La riza conserva integralmente la propria struttura originale mostrando fisiologica ossidazione dell'argentatura, leggere abrasioni superficiali, modeste deformazioni lungo alcuni margini e    piccoli sollevamenti e minime usure localizzate. 
    Il supporto ligneo appare stabile e coerente con l'età dell'icona, senza evidenza di restauri strutturali invasivi.

  • MONETE ITALIANE - San Marino - 1981 - 2001
    Kruso Art 9/29/2026
    Lot 44

    MONETE ITALIANE - San Marino - 1981 - 2001
    13 confezioni periodo Lira dei singoli e del trittico Virgilio
    Argento
    FDC/FS

  • VLADIMIR IVANOVICH MOROZOV
()
 Icona russa raffigurante la Vergine di Kazan con riza in argento  - San Pietroburgo, 1908-1926
    Bertolami Fine Art 9/29/2026
    Lot 45

    VLADIMIR IVANOVICH MOROZOV
    ()
    Icona russa raffigurante la Vergine di Kazan con riza in argento - San Pietroburgo, 1908-1926
    Altezza x larghezza: 26.5 x 22 cm Peso: 1638 gr.
    Tempera su tavola con riza in argento
    L'opera riproduce fedelmente l'iconografia della Madre di Dio di Kazan’, considerata storicamente il supremo palladio spirituale della nazione russa e il simbolo stesso della sua identità nei momenti di massima crisi bellica. La composizione trae origine dal leggendario ritrovamento del 1579 tra le ceneri di un incendio a Kazan’, quando la Vergine apparve in sogno alla piccola Matrona indicandole il punto esatto in cui scavare. Da protettrice locale contro le incursioni tartare, l'immagine di Kazan' si trasformò nel fulcro della riscossa nazionale: guidò le milizie popolari che liberarono Mosca dai Polacchi nel 1612, fu invocata da Pietro il Grande prima della battaglia di Poltava (1709) e divenne il simbolo della resistenza contro l'invasione napoleonica nel 1812, evento che portò all'edificazione della celebre cattedrale omonima a San Pietroburgo. Il soggetto, caratterizzato dal volto severo ma consolatorio della Vergine a mezzo busto e dal Bambino Gesù stante in posizione rigidamente frontale nell'atto di benedire, evoca le copie devozionali realizzate per l'aristocrazia russa prima del misterioso furto dell'originale avvenuto nel 1904. La riza in argento, che lascia scoperti solo i volti e le mani (i liki), funge da ideale barriera protettiva e riflettente, esaltando la sacralità dell'immagine secondo la tradizione bizantino-russa. L'esemplare qui presentato testimonia la persistenza di questo profondo culto storico e patriottico nel corso del ventesimo secolo, preservando intatto il fascino di una delle immagini più venerate della cristianità ortodossa.

    La riza è punzonata con la serie completa di marchi per l'argento al titolo di 84 zolotniks (875/1000) in uso a San Pietroburgo dal 1908 al 1926 e con il marchio dell'argentiere Morozov Valdimir Ivanovich.

    Ref. Postnikova-Loseva "Gold and silver manufacture in Russia XV-XX century", pag. 181 n. 1250-1251.


    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    La riza conserva integralmente la propria struttura originale mostrando fisiologica ossidazione dell'argentatura e leggere abrasioni superficiali.
    Il supporto ligneo appare stabile e coerente con l'età dell'icona, senza evidenza di restauri strutturali invasivi.

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