MAX PAPESCHI(1970)June 6 19442009Stampa digitale su carta fotografica; ed. 1/755 x 43 cmFirma, data e numerazione al retroOpera accompagnata da certificato di autenticità firmato dall'artistaPROVENIENZA:Collezione privata
MAX PAPESCHI(1970)June 6 19442009Stampa digitale su carta fotografica; ed. 1/755 x 43 cmFirma, data e numerazione al retroOpera accompagnata da certificato di autenticità firmato dall'artistaPROVENIENZA:Collezione privata
SCHIFANO MARIO (1934 - 1998) *SENZA TITOLO. Smalto e grafite su carta applicata su tela. Cm 105,50 x 101,00. sul retro: firma
1973-1977
L'opera è accompagnata da certificato di archiviazione dell'Archivio Mario Schifano, Roma, a cura di Monica Schifano
Lotto proveniente dal Fallimento IDB Spa RG 41/2019. Cornice presente
DARREN ALMOND(1971)INFINITE BETWEENS: Reality Between. Phase 1C-print; ed. 5/6 (2AP)220 x 176 cmOpera accompagnata da certificato di autenticità firmato dall'artistaPROVENIENZA:Collezione privataIn collezione: 'Festa in Nepal'
SCHIFANO MARIO (1934 - 1998) SENZA TITOLO. smalto e pastello su tela. Cm 100,00 x 70,00. firma
1974-1976
L'opera è accompagnata da certificato di archiviazione dell'Archivio Mario Schifano, Roma, a cura di Monica Schifano
PROVENIENZA
Collezione Domenico e Giuseppe Purificato, Roma. Cornice presente
NICOLA CICOGNANI(1968)Arcobaleno a Palermo2009Stampa a pigmenti a getto d'inchiostro su colla Epson; ed. 2/5118,5 x 80 cmOpera accompagnata da certificato di autenticità firmato dall'artista Opera accompagnata da certificato di autenticità a cura di aristocratic srl, BolognaPROVENIENZA:aristocratic srl, Bologna (etichetta al retro)Collezione privata
BOETTI ALIGHIERO (1940 - 1994) CONTATORE (DA 8 A ∞). 1967. Collage su serigrafia. Cm 62,50 x 44,50. sul retro: firma e titolo
L'opera è accompagnata da certificato di archiviazione dell'Archivio Alighiero Boetti, Roma, a cura di Agata Boetti.
PROVENIENZA
Collezione Ugo La Pietra, Milano
Collezione Giorgio Maffei, Torino
Collezione Privata, Verona
Collezione privata, Brescia
La serigrafia consiste nel contatore, nero e azzurro, e nella numerazione fissa di sei caselle su sette. Nella prima, rimasta vuota, Boetti ha completato la sequenza aggiungendo adesivi letraset, in modo tale da variare lo scatto della numerazione in ciascun esemplare. Tutti i Contatori ad eccezione di quello presentato in questo lotto hanno gli angoli dei margini sagomati. Esemplare non numerato di un'edizione di 123 esemplari. Cornice presente
LORIS CECCHINI(1969)The Painted Distances (Acer palmatum)2013Disegno stampato in 3D su carta di cotone Hahnemühle adesivizzato su Forex, resina poliuretanica, PETG trasparente, rivetti in alluminio, cavo d'acciaio, piombini, scatola in PET termoformato trasparente e lamiera zincata113 x 113 x 25 cmOpera accompagnata da certificato di autenticità firmato dall'artistaPROVENIENZA:Collezione privata
ARMAN FERNANDEZ (1928 - 2005) SENZA TITOLO (IMPRONTE). 1963. Olio su tela. Cm 75,00 x 97,50. sul retro: firma e data
L'opera è accompagnata da certificato di archiviazione a cura dell'Archivio Durand-Ruel
PROVENIENZA
Collezione privata, Brescia
. Cornice presente
STEFANO CERIO(1962)Night Ski 152012Stampa fotografica su carta Fine Art Hahnemühle montata su alluminio; ed. 2/5108 x 133 cmFirma, data, numerazione e titolo al retroOpera accompagnata da certificato di autenticità firmato dall'artistaPROVENIENZA:Studio Trisorio, NapoliCollezione privata
ARMAN FERNANDEZ (1928 - 2005) JOUR APRES JOUR . 1986. Accumulo di quadranti di orologi rossi, neri, bianchi e gialli su un pannello di legno dipinto di bianco.. Cm 127,00 x 167,00. firma
sul retro: etichetta Charles Cowles Gallery, New York
L'opera è accompagnata da certificato di archiviazione dell'Arman Studio Archives, New York, firmato dall'artista.
PROVENIENZA
Charles Cowles Gallery, New York
Collezione privata, Brescia . Cornice presente
JIANG ZHI(1971)Rainbow Out of Service2008Stampa digitale a colori; ed. 1/10126 x 166 cmFirmata, datata e numerata in basso a destraOpera accompagnata da certificato di autenticità a cura di Primo Marella Gallery, MilanoPROVENIENZA:Primo Marella Gallery, MilanoCollezione privata
CHIA SANDRO (n. 1946) 6 DE OCTUBRE . 1987. Tempera su cartoncino. Cm 108,00 x 75,00. firma e data
sul retro: etichette della Galleria Thaddaeus Ropac (Salisburgo), del Museo de Arte Contemporaneo Internacional Rufino Tamayo (Città del Messico) e del Museo de Monterrey (Monterrey)
PROVENIENZA
Museo di Monterrey, Bruxel, Belgio
Galleria Thaddeus Ropac, Salisburgo
Museo Rufino Tamayo, Mexico
ESPOSIZIONE
1989 Sandro Chia. Novanta spine al vento, mostra itinerante a cura della Galleria Thaddaeus Ropac, Salisburgo, sedi espositive: Museum Moderner Kunst (Vienna), Icc (Anversa), Museo della Biennale di Venezia (Venezia), Schloẞ (Wiedenbrück), Museo de Arte Contemporaneo Internacional Rufino Tamayo (Città del Messico), Museo de Monterrey (Monterrey)
BIBLIOGRAFIA
Sandro Chia. Novanta spine al vento, Edizione Thaddaeus Ropac, Salisburgo, 1989, tav. 70
La mostra itinerante Novanta spine al vento di Sandro Chia si configura come un momento centrale della sua ricerca, più vicino a un manifesto poetico e pittorico che a una semplice esposizione.
Il titolo stesso introduce i nuclei tematici dell’intero progetto: le “spine”, simbolo di tensione, resistenza ed energia vitale, e il “vento”, immagine di instabilità, movimento e trasformazione. Ne deriva una visione dinamica e inquieta della realtà, coerente con la pittura di Chia, attraversata da forze contrastanti e da un continuo processo di metamorfosi.
La natura itinerante della mostra rafforza tale dimensione, alludendo a un’arte in costante movimento, svincolata da un contesto unico e capace di attivare una circolazione ampia di immagini e simboli. In questo senso, emerge anche la figura dell’artista come viandante, interprete di un immaginario nomade e stratificato.
Le opere presentate riflettono pienamente il linguaggio della Transavanguardia, di cui Chia è tra i principali esponenti: un ritorno alla pittura figurativa dopo le esperienze concettuali, caratterizzato da libertà espressiva, intensità cromatica e recupero di riferimenti storici e simbolici.
Nel suo complesso, Novanta spine al vento rappresenta un’affermazione della centralità della pittura come spazio di tensione, narrazione e libertà, nonché una riflessione sull’instabilità e sulla complessità dell’esperienza contemporanea.