Lot 131 | Madre di Dio di Kazan (Kazanskaja) con riza in argento. - XIX secolo

Bertolami Fine Art - Piazza Lovatelli 1, 00186 Roma
Presale ASTA 411 - LA COLLEZIONE ARCIVESCOVO LOZANO DI ANTICHE ICONE ORTODOSSE Asta benefica a sostegno della costruzione di un centro sociale giovanile Sessione unica
Friday 18 December 2026 hours 15:00 (UTC +01:00)

Madre di Dio di Kazan (Kazanskaja) con riza in argento. - XIX secolo

Current Bid
200.00 €
1 Bid

Madre di Dio di Kazan (Kazanskaja) con riza in argento. - XIX secolo
Tempera all'uovo su tavola
Altezza x larghezza: 29,5 x 25 cm
qui impreziosita da una sontuosa e imponente riza metallica sbalzata di eccezionale impatto plastico. La composizione si rifà rigorosamente al miracoloso archetipo rivelatosi nel 1579, una variante ravvicinata della tipologia dell'Odigitria: la Vergine è raffigurata a mezzo busto, quasi a trequarti, con il capo marcatamente inclinato verso il Divino Infante. Quest'ultimo è ritratto in posizione eretta e frontale, a figura intera fino alle ginocchia, mentre solleva la mano destra in un solenne gesto di benedizione verso il fedele.
L'opera è interamente rivestita da una monumentale riza (oklad) in argento (con ampie dorature selettive sui nimbi), lavorata con straordinaria perizia a sbalzo, cesello e punzone da maestri orafi russi dell'Ottocento. Il rivestimento metallico modella magistralmente il panneggio geometrico e rigido del maphorion mariano, interamente decorato da raffinatissimi racemi vegetali e motivi floreali a rilievo. Il fulcro visivo e devozionale del manufatto culmina nelle monumentali aureole (nimb) congiunte e traforate a giorno, finemente lavorate a sbalzo a raggiera e percorsi da motivi a petalo e perlinature di gusto squisitamente neobizantino. La spessa bordura perimetrale, riccamente sbalzata con volute e girali baroccheggianti, ospita nei due angoli superiori pregevoli medaglioni ovoidali con i monogrammi sacri sbalzati a rilievo, mentre al centro del margine inferiore accoglie un elaborato cartiglio con l'iscrizione identificativa del soggetto. Al di sotto della sontuosa riza d'argento emergono, attraverso le apposite fessure (podolozhnik), i volti e le mani della Vergine e del Bambino. Gli incarnati, stesi a tempera secondo i dettami della tradizione, presentano tonalità brune e sature (sankir) fortemente ombreggiate, che conferiscono ai sacri volti uno sguardo di straordinaria intensità mistica e severità ascetica, parzialmente scurito dall'ossidazione naturale delle antiche vernici protettive (olifa). L'opera si presenta in un eccellente e genuino stato di conservazione: la riza metallica conserva intatti tutti i suoi rilievi e una magnifica patina antica che ne esalta la tridimensionalità, mostrando solo lievi e naturali ossidazioni localizzate e minimi segni del tempo che ne attestano l'assoluta autenticità e l'uso liturgico. Per la superba qualità dell'oreficeria e l'intramontabile importanza del soggetto teologico, questo lotto costituisce un pezzo d'élite per i più esigenti collezionisti di arte sacra dell'Impero Romanov.
S.E. Mons. Francisco-Javier Lozano Sebastián, Arcivescovo titolare di Penafiel e Nunzio Apostolico emerito.