Lot 87 | Risurrezione di Cristo con la Discesa agli Inferi (Voskresenie - Anastasis) - XIX secolo

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Presale ASTA 411 - LA COLLEZIONE ARCIVESCOVO LOZANO DI ANTICHE ICONE ORTODOSSE Asta benefica a sostegno della costruzione di un centro sociale giovanile Sessione unica
Friday 18 December 2026 hours 15:00 (UTC +01:00)

Risurrezione di Cristo con la Discesa agli Inferi (Voskresenie - Anastasis) - XIX secolo

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240.00 €

Risurrezione di Cristo con la Discesa agli Inferi (Voskresenie - Anastasis) - XIX secolo
Tempera all'uovo su tavola
Altezza x larghezza: 31,5 x 26 cm
sormontata in alto da una magnifica iscrizione calligrafica in stile vjaz' tracciata a caratteri allungati sul fondo oro. La composizione adotta la tipica e complessa struttura narrativa russa che fonde in un unico spazio pittorico i due momenti teologici della vittoria sulla morte. Nella sezione inferiore si compie l'asse centrale dell'iconografia bizantina antica, la Discesa agli Inferi (Anastasis): Cristo Salvatore, avvolto in una mandorla circolare di luce divina e con vesti lumeggiate d'oro, calpesta vittorioso le porte spezzate dell'Ade, disposte a croce sull'abisso buio. Con un gesto dinamico e salvifico, afferra per il polso Adamo ed Eva, traendoli fuori dai rispettivi sepolcri, affiancato dalle schiere dei giusti, dei re e dei profeti dell'Antico Testamento (tra cui si riconoscono Davide e Salomone). Nella parte superiore si dispiega la Risurrezione in senso storico-liturgico: Cristo sorge glorioso dal sepolcro scoperchiato, circondato da angeli adoranti e immerso in una mandorla radiosa di forma ogivale. Lo spazio circostante è densamente popolato da scene sussidiarie che arricchiscono il racconto pasquale: sul lato sinistro, in alto, si osserva la scena delle donne mirrofore al sepolcro vuoto davanti all'angelo in candide vesti; sul lato destro si snoda la processione dei beati guidati dal buon ladrone Disma (che reca la sua croce) verso le porte del Paradiso, rappresentate come una struttura architettonica turrita presidiata dai cherubini. Dal punto di vista stilistico, l'opera mostra una finezza miniaturistica d'alto livello, con una tavolozza ricca che accosta i toni caldi delle ocre e dei rossi cinabro ai verdi profondi dei paesaggi rocciosi (gorki), i quali scandiscono geometricamente le diverse scene teofaniche. La stesura pittorica è estremamente curata nelle lumeggiature sottili che esaltano il panneggio delle vesti e l'espressività delle numerosissime e microscopiche figure. 
S.E. Mons. Francisco-Javier Lozano Sebastián, Arcivescovo titolare di Penafiel e Nunzio Apostolico emerito.