Presale Asta 1004 - CAPOLAVORI NEL TEMPO - ANTIQUARIATO | ARREDI ANTICHI E D'EPOCA Asta 1004 - Ventunesima sessione
Sunday 22 November 2026 hours 14:00 (UTC +01:00)
LUIGI CHERUBINO HARTMANN - Le quattro stagioni
LUIGI CHERUBINO HARTMANNLe quattro stagioniQuattro oli su tela, 71x95,5 cm; firmate.Pittore raro e defilato rispetto alla schiera dei suoi colleghi attivi tra Lombardia e Piemonte nell'Ottocento, Luigi Cherubino Hartman nasce l'11 dicembre 1807 a Chiavenna, in provincia di Sondrio.É probabile che un primo approccio alla pittura gli sia stato impartito dal padrino di battesimo, il pittore Giovanni Hüdener di Undereggen, presso San Gallo. A ridosso del 1830 a Milano studia e si perfeziona presso l'Accademia di Brera. A seguire, il comune di Chiavenna finanzia gli studi di perfezionamento a Roma, sostenendolo con un contributo economico.Nell'Urbe, le novità artistiche maturate all'ombra della Restaurazione si stavano orientando verso il recupero di un lessico pittorico in grado di incarnare gli stilemi di una bellezza archetipica, figlia della grande lezione raffaellesca e della concezione giottesca della semplificazione organica degli spazi, animati da figure connotate da una disarmante semplicità comunicativa. Il contatto tra Hartman e il purismo romano costituì un congeniale sviluppo del profilo artistico del pittore di Chiavenna: questo movimento culturale lo segnò profondamente e lo accompagnò lungo tutta la sua carriera di decoratore e frescante durante le tante campagne di decorazione di parrocchiali e basiliche nel nord Italia. Il corpus pittorico dell'artista, infatti, si lega quasi esclusivamente ai luoghi di culto piemontesi e lombardi che l'hanno visto raffinato interprete di una pittura devota, tersa e priva di appesantimenti compositivi e cromatici.Le opere in esame, inedite, rappresentano dunque un'aggiunta fondamentale al catalogo di Hartman, necessario per una comprensione più ampia e completa delle qualità del pittore. Si tratta di una serie di quattro tele raffiguranti le allegorie delle stagioni, ognuna con una figura femminile posta al centro della composizione identificata mediante gli attributi tipici della stagione che rappresenta: racemi d'uva per l'autunno, falcetto e spighe di grano per l'estate, rigogliosi fiori per la primavera e, per l'inverno, l'allegoria più audace, con una giovane suonatrice di liuto che, davanti a un focolare, si specchia recando con sé una maschera.Il valore di queste opere è rafforzato dalla presenza su tutte le tele della firma dell'artista, a sottolineare ulteriormente la singolarità dell'intero ciclo.