Lot 809 | Manifattura di Meissen, 1720-1725. Tazza biansata con piatto in porcellana deco

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Presale ASTA 801: ARREDI E DIPINTI ANTICHI IV tornata : dal lotto 797 al lotto 976
Friday 30 October 2026 hours 10:00 (UTC +01:00)

Manifattura di Meissen, 1720-1725. Tazza biansata con piatto in porcellana deco

Starting price
100.00 €

Manifattura di Meissen, 1720-1725. Tazza biansata con piatto in porcellana decorata in oro in epoca successiva a chinoiserie nella bottega di Abraham Seuter, Augsburg, circa 1725-1730. Non marcata (d. cm 13; h. cm 8) (difetti e restauri alla tazza)

Il dipinto a cineserie posizionato sulla consolle, realizzato in oro "radiert" (graffito), rivela chiaramente la mano della celebre bottega dei Seuter di Augusta, in Baviera. La scena descrive con vivacità gruppi di personaggi cinesi intenti in insolite attività quotidiane, immersi in una fitta vegetazione esotica e circondati da uccelli in volo.
All'epoca, la manifattura di Meissen manteneva uno stretto legame commerciale con gli orafi di Augusta, a cui spediva le proprie porcellane affinché venissero arricchite con preziose montature in oro, argento o vermeil. Proprio ad Augusta nacquero laboratori specializzati nel decorare le porcellane bianche acquistate "grezze" da Meissen. Il talento e la sensibilità artistica di questi pittori indipendenti raggiunsero livelli talmente straordinari da spaventare la stessa casa madre di Meissen che, per tutelarsi da una concorrenza così temibile, decise infine di proibire la vendita della sua porcellana bianca non decorata.

-EN

Meissen Manufactory, 1720–1725. Two-handled porcelain cup and saucer, decorated in gold at a later date with chinoiserie motifs in the workshop of Abraham Seuter, Augsburg, circa 1725–1730. Unmarked (saucer diameter: 13 cm; cup height: 8 cm) (defects and restorations to the cup).
The chinoiserie painting positioned on the console, executed in "radiert" (etched/scratched) gold, clearly reveals the hand of the celebrated Seuter workshop in Augsburg, Bavaria. The scene vividly depicts groups of Chinese figures engaged in unusual daily activities, immersed in dense exotic vegetation and surrounded by birds in flight.
At the time, the Meissen manufactory maintained close commercial ties with the goldsmiths of Augsburg, sending its porcelain there to be enhanced with precious mounts of gold, silver, or vermeil. It was in Augsburg that specialized workshops emerged to decorate the white porcelain purchased "blank" from Meissen. The talent and artistic sensibility of these independent painters reached such extraordinary levels that the Meissen factory itself, intimidated by such formidable competition, eventually banned the sale of its undecorated white porcelain.