Lot 62 | BEARD PETER (1938 - 2020) - FEMALE GERENUK ON THE TIVA IN TSAVO NORTH NEAR KATHEMULA FOR THE END OF THE GAME.

Capitolium Art - Via Carlo Cattaneo 55, 25121 Brescia
Presale Asta 615 | ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA - SELECTED Sessione unica, lotti 1 - 83
Thursday 29 October 2026 hours 16:00 (UTC +01:00)

BEARD PETER (1938 - 2020) - FEMALE GERENUK ON THE TIVA IN TSAVO NORTH NEAR KATHEMULA FOR THE END OF THE GAME.

Starting price
10,000.00 €

BEARD PETER (1938 - 2020) FEMALE GERENUK ON THE TIVA IN TSAVO NORTH NEAR KATHEMULA FOR THE END OF THE GAME. stampa fotografica alla gelatina d’argento con inchiostro, disegni, collage di fotografie e ritagli a stampa, elementi vegetali applicati e interventi a tecnica mista. Cm 64,50 x 82,00. firma e titolo
(opera unica)

PROVENIENZA
Opera donata dall'artista all'attuale proprietario
Collezione privata, Italia

BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO
Peter Beard: The End of the Game, Taschen, 2008, p. 147, variante
Peter Beard, Taschen, 2008, tav. 267, variante

Tra fotografia, diario, collage e intervento pittorico, l’opera di Peter Beard costruisce un linguaggio nel quale la documentazione della natura africana si trasforma in un racconto autobiografico e visivo. Stabilitosi in Kenya all’inizio degli anni Sessanta, Beard fotografa per anni il paesaggio e la fauna dell’Africa orientale, sviluppando parallelamente un vastissimo archivio di immagini, annotazioni, ritagli e materiali raccolti durante i suoi viaggi.

Female Gerenuk on the Tiva in Tsavo North Near Kathemula for The End of the Game appartiene a uno dei nuclei più rappresentativi di questa ricerca. Al centro della composizione compare il gerenuk fotografato nella regione dello Tsavo, mentre l'immagine viene trasformata dall'artista attraverso scritte, disegni, fotografie, ritagli e materiali applicati. La fotografia perde così il carattere di semplice documento per diventare un oggetto unico, costruito attraverso successive stratificazioni di memoria ed esperienza.

Il riferimento a The End of the Game è centrale. Pubblicato per la prima volta nel 1965, il libro costituisce uno dei progetti fondamentali di Beard e riunisce fotografie, documenti e testimonianze dedicate alla trasformazione dell'Africa orientale e alla progressiva distruzione del suo ecosistema. Nelle opere successive legate al progetto, Beard amplia ulteriormente questo linguaggio, facendo convivere fotografia, testo manoscritto, disegno e collage in superfici densamente stratificate.
Nella presente opera questo carattere diaristico è particolarmente evidente: intorno alla figura isolata del gerenuk si accumulano immagini di elefanti, leoni e altri animali, frammenti tipografici, disegni e materiali naturali. Compare inoltre la citazione attribuita a Karen Blixen, “What business had I ever, to set my heart on Africa?”, ulteriore richiamo al rapporto personale e culturale di Beard con il continente africano. Il risultato è una sorta di pagina monumentale di diario, nella quale esperienza individuale, memoria e riflessione sulla fragilità del mondo naturale diventano inseparabili. Cornice presente