Lot 28 | Ulderico Marotto - "Campagna veronese luglio 46"

Casa d'aste Santa Giulia - Via Fratelli Cairoli 26, 25122 Brescia
Presale Asta 71 - Dipinti di selezionati XIX e XX secolo. Sabato, ore 15:00
Saturday 24 October 2026 hours 15:00 (UTC +01:00)

Ulderico Marotto - "Campagna veronese luglio 46"

Starting price
200.00 €

Ulderico Marotto
San Michele Extra VR 1890 - 1985

"Campagna veronese luglio 46"
Acquerello su carta cm 55x45 firmato in basso a sx Indecifrata

- Ulderico Marotto è stato un pittore italiano nato a San Michele Extra, alle porte di Verona, il 22 agosto 1890 e morto nella stessa località il 27 febbraio 1985. È ricordato come uno dei più sensibili interpreti della Verona del Novecento, in particolare attraverso l’acquerello.Figlio di una famiglia modesta che gestiva una piccola osteria, dovette lasciare presto la scuola e lavorare come garzone, magazziniere e cameriere, finché la madre non gli trovò un posto di apprendista presso una bottega di decorazione. Frequentò la Scuola serale di Arti e Mestieri di Verona e, dopo il trasferimento della famiglia a Milano nel 1906, seguì i corsi dell’Accademia di Brera e una scuola serale al Castello Sforzesco.Gli studi furono interrotti dal servizio militare, che lo tenne impegnato tra la guerra di Libia e la Prima guerra mondiale fino al 1919. Tornato a Milano aprì uno studio e conobbe il pittore Vincenzo Castelli, che lo avvicinò all’acquerello e con il quale lavorò a lungo; per vivere si dedicò anche alla grafica pubblicitaria.Nel 1942, a causa dei bombardamenti su Milano, si trasferì con la famiglia a Verona, dove aprì uno studio in via Fogge e si concentrò sul paesaggio. Lavorò a tempera e a olio, ma soprattutto ad acquerello, ritraendo piazze, ponti, palazzi e vicoli della città, scorci oggi scomparsi come i ponti provvisori, i mulini e i barconi sull’Adige, i paesi del Garda e i soggiorni estivi in Liguria, sull’Adriatico e a Chioggia. Accanto alle vedute rappresentò la vita quotidiana e i mestieri del tempo, dai sabbiaroli ai traghettatori, dagli spazzacamini alle lavandaie.Uomo schivo e riservato, espose poco e non partecipò mai a concorsi. La sua pittura, realista e luminosa, è stata riscoperta negli ultimi anni con diverse mostre a Verona, tra cui la retrospettiva alla Gran Guardia del 2014. Morì a San Michele Extra nel 1985.