Presale #193: Dipinti Antichi e Antiquariato #193: Dipinti Antichi e Antiquariato
Friday 23 October 2026 hours 17:00 (UTC +01:00)
Nicolas Poussin (French 1594 - 1665) - Pastori in Arcadia
Nicolas Poussin (French 1594 - 1665) - Pastori in Arcadia h cm 113X98,7 olio su tela Copia da Rubens.
Il dipinto appartiene alla diffusa elaborazione del tema dell’Arcadia, luogo idoneo e spazio destinato alla meditazione sulla condizione umana. L’opera presenta un paesaggio boschivo in cui un gruppo di pastori si raccoglie attorno a un monumento lapideo, con a lato una giovane donna in veste bianca e in primo piano una figura maschile seminuda, coronata di fronde, china mentre versa dell’acqua.
Il soggetto trova un precedente nell’Et in Arcadia Ego del Guercino, oggi nella Galleria di Palazzo Barberini a Roma; ma l’opera di Poussin assume e trasuda di una formulazione classicista a cui è strettamente legata.
Infatti il nostro, stabilitosi a Roma nel 1624, maturò un linguaggio pittorico fondato sullo studio dei grandi maestri del Rinascimento italiano. L’impianto del presente dipinto riconduce a un clima culturale nel quale gesto, figurazione, architettura e paesaggio partecipano a un ordine meditato, altamente classico.
Significativo è il confronto con la prima versione dei Pastori d’Arcadia conservata nella Devonshire Collection a Chatswor° House (1627–30); la presente tela, con 113 × 98,7, presenta dimensioni maggiori.
L’opera qui proposta non costituisce tuttavia una semplice replica: la scena presenta una differente struttura compositiva; infatti, il gruppo centrale è serrato intorno al monumento secondo una successione ritmica di corpi e gesti, mentre la figura femminile sulla sinistra costituisce una pausa luminosa rispetto alle vigorose anatomie maschili. Il giovane di spalle, attraverso una decisa torsione del busto, introduce un movimento diagonale che induce lo sguardo verso il centro della composizione.
La saldezza plastica delle figure, la ricerca di pose variate, la monumentalità delle anatomie sono espressione di ordine, misura ed equilibrio. Per tali motivi, per soggetto, per concezione figurativa e cultura formale, il dipinto si colloca nell’ambito del classicismo romano del XVII sec.