Presale Asta N.128 - Arte Moderna e Contemporanea Sessione Unica
Saturday 10 October 2026 hours 15:00 (UTC +01:00)
Giacomo Balla (Torino, 1871 - Roma, 1958) Velocità d'automobile + luci...
Giacomo Balla (Torino, 1871 - Roma, 1958)
Velocità d'automobile + luci (studio) 1913 c.a
Tempera su carta da spolvero cm. 50x70
Sul verso: primo schizzo di "Stella fascista" che Balla dipingerà per la composizione "Le mani del popolo italiano".
Esposizione: "Sport e '900" a cura di Maurizio Scudiero, Chiara Vignola, Giuliana Godio, Edizioni XX° secolo, Bologna, 2004, pag. 124.
"Targa Florio. L'energia di un mito", a cura di Bianca Maria Santese, Museo Pietro Canonica, Villa Borghese, Roma, 2006.
"Astrattismo italiano, 1910-1970. La fiamma di cristallo: da Giacomo Balla a Lucio Fontana e...", a cura di Gabriele Simongini, Museo Archeologico Nazionale d'Abruzzo, Chieti, 2006, pag. 55, n° 6.
"Speed a Arte de Velocidade na Casa FIAT de Cultura", a cura di Eugenio Martera, Patrizia Pietrogrande, Contemporanea Progetti, Firenze, 2007, pag. 62.
"Car Fetish. I drive, Therefore I am", Museum Tinguely, Basilea, 2011.pag. 16.
"Dal Futurismo ai percorsi Contemporanei", a cura di Maurizio Scudiero, Lantana Editore, Roma, 2013.
"Il Futurismo anni '10 - anni '20" a cura di Giancarlo Carpi e Francesca Villanti, Ediz. Skira, Milano, 2018, pag. 67, n° 23.
"Futurism senza tema", a cura di Giancarlo Carpi, Lantana Arte Editore, Roma, 2019.
"BALLA dalla luce alla luce, a cura di Elena Gigli, Futurism & Co. Art Gallery, Roma, 2020, pag. 63.
"XX IL GRANDE 900 ITALIANO", a cura di Riccardo Manfrin, Masterpiece Group, Milano, 2021, pag. 50.
"Senza Tema 2", Futurism & Co., Roma, 2021.
"Arte, Velocità e Finanza", Sede AZIMUT, Roma, 2023.
Autentica dell'Archivio Gigli, Roma, su foto, con n° 111, serie 2003.
Giacomo Balla tra il 1913 e il 1914 sperimenta, attraverso il moderno pretesto dell'automobile, il tema del dinamismo. Precedentemente aveva sviluppato questa ricerca analizzando il movimento delle gambe della "Bambina che corre sul balcone" o "Il volo dei Rondoni", poi sarà la volta del "Vortice".
L'automobile, definita "più bella della Nike di Samotracia" dai futuristi, diventa un modello da analizzare e da astrae per poi accoppiarlo ad altri fenomeni. Balla scrive: "Tutto si astrae con equivalenti che dal loro punto di partenza vanno all'infinito".
Proprio nel 1913 un cronista riporta la notizia che Balla sta elaborando un quadro "rappresentante via Nazionale nell'esuberanza della grandezza del tumulto veicolare" (N. Pascazio in "Humanitas", 27 aprile 1913). Con i suoi taccuini e la matita, Balla andava a via Nazionale dove si fermava ad analizzare le rare automobili che passavano per quella via: "deve sempre partire dalla 'forze-forme del vero, ogni astrazione che voglia essere convincente"', ha scritto Fagiolo dall'Arco.
Provenienza: collezione privata.
Collezione Edgardo Mannucci, Roma (anni '30).
Famiglia Mannucci, Roma-Arcevia.
Casa Balla, Roma.
La tempera apparteneva allo scultore Edgardo Mannucci. Nato a Fabriano nel 1904, terminato il servizio militare si trasferisce a Roma nel 1927, frequenta le lezioni presso il Museo Artistico Industriale insieme a Prini, Vecchio amico di Balla.
All'inizio degli anni '30, Mannucci conosce Balla e ne inizia a frequentare la casa di via Oslavia. Espone alla "Mostra del sindacato Fascista" affianco a veri ritratti di Giacomo Balla nel 1932.