Lot 126 | Carlo Cignani (Forlì 1628 - 1712) attribuito

Lucas - Via Nino Bixio 32, 20129 Milano
Presale DIPINTI ANTICHI, DEL XIX SECOLO E ICONE DIPINTI ANTICHI, DEL XIX SECOLO E ICONE ASTA 49
Thursday 24 September 2026 hours 14:00 (UTC +01:00)

Carlo Cignani (Forlì 1628 - 1712) attribuito

Starting price
3,000.00 €

Carlo Cignani (Forlì 1628 - 1712) attribuito

Carità

Olio su tela

70 x 93 cm

Provenienza: collezione Egidio Martini, Venezia

L'opera è corredata da una scheda di studio del prof. Egidio Martini, disponibile via email



Per un breve periodo, l'apprendistato di Carlo Cignani si svolse da G. B. Cairo, pittore bolognese semi sconosciuto, e successivamente nell’atelier di Francesco Albani. Contemporaneamente frequentava un'Accademia privata d'arte a Bologna, guidata dallo stesso Albani assieme a Alessandro Tiarini e il Guercino. Dopo le prime e fortunate commissioni cittadine lo ritroviamo a Roma dove decorò una galleria nel casino Farnese fuori porta S. Pancrazio, commissione mai iniziata e poi affidata a Filippo Lauri, e due grandi affreschi sulle pareti destra e sinistra dei presbiteri della chiesa di S. Andrea della Valle. Nel 1665, tornò a Bologna dove abitò sino al 1684, anno in cui si trasferì a Forlì. In questi decenni tra le varie commissioni operò nella chiesa di S. Michele in Bosco, dove si ispirò alla morbida grazia dei putti del Correggio, suo maggior ispiratore assieme a Guido Reni e la sua anima classicistica. L’arte di Carlo, in effetti, si caratterizzò con uno stile dignitoso delle figure, da forme gentili e tondeggianti e un'elegante calma compositiva. Oramai affermato, negli anni Settanta il suo studio si avvalse di svariati collaboratori, tra i quali spiccano Marcantonio Franceschini e Luigi Quaini. Nel 1683 Cignani intraprese la più importante opera della sua carriera, ovvero la decorazione della cupola della cappella della Madonna del Fuoco nella cattedrale di Forlì, opera che lo obbligò a stabilirsi in Romagna. La sua arte sopravvisse oltre la sua morte, avvenuta a Forlì il 6 settembre 1719, grazie ai vari pittori usciti dalla sua bottega: ricordiamo il figlio Felice Cignani, Clemente Ruta, Antonio Catalani "il Romano", Giulio Aldrobrandini, Giacomo Alboresi, Giulio Benzi, i veronesi Antonio Calza, Sante Prunato, Alessandro Marchesini, i ferraresi Maurelio Scannavini e Giacomo Parolini, Ludovico David, Giovan Camillo Sagrestani, Giuseppe Maria Crespi, Francesco Mancini, Federico Bencovich e Ignazio Stern, oltre ai già citati Franceschini e Quaini degli anni bolognesi.


Carlo Cignani (Forlì 1628 - 1712) attributed

The Charity

Oil on canvas

70 × 93 cm

Provenance: Egidio Martini Collection, Venice

The work is accompanied by a study by Professor Egidio Martini, available via email