Presale DIPINTI ANTICHI, DEL XIX SECOLO E ICONE DIPINTI ANTICHI, DEL XIX SECOLO E ICONE ASTA 49
Thursday 24 September 2026 hours 14:00 (UTC +01:00)
Luca Giordano (Napoli 1634 - 1705) bottega di
Luca Giordano (Napoli 1634 - 1705) bottega di
Ercole e Deianira
Olio su tela
130 x 94,5 cm
Luca Giordano, dopo un’iniziale attività legata al Ribera, fu a Roma, Firenze e Venezia, ove si interessò allo studio dei maestri del Cinquecento veneto. Tornò a Napoli nel 1653, allontanandosi dal naturalismo, approcciandosi al Barocco sotto l'influenza di Poussin e Rubens nonché del conterraneo Mattia Preti. Spirito libero e curioso, continuò a girovagare e studiare i maestri romani del suo tempo, approfondendo la lezione di Pietro da Cortona e Maratta. Questo importante bagaglio gli permise di esercitarsi in opere complesse e di grandi dimensioni mantenendo un equilibrio compositivo e cromatico, spesso in tempi molto ristretti. Nel 1692 varcò i confini nazionali, chiamato dal re di Spagna Carlo II, desideroso di averlo tra i pittori di corte. Il soggiorno madrileno durò dieci anni e vide Giordano impegnato nei cicli decorativi più importanti della corte spagnola e non solo: Escorial, Casón del Buen Retiro, chiesa di Sant’Antonio dei Portoghesi a Madrid, sacrestia della Cattedrale di Toledo, Monastero di Nostra Signora di Guadalupe, oltre che innumerevoli tele sia per la corte sia per altri nobili spagnoli. Tornò a Napoli nel 1702, dove, sebbene anziano, diede il via alla sua ultima fase creativa. Padrone di una tecnica affinata nei decenni, di un bagaglio enorme di esperienza e sensibilità pittorica, superò il Barocco e realizzò accattivanti rappresentazioni in cui grazia ed eleganza fanno presagire l’imminente arrivo del Rococò.
Luca Giordano (Naples 1634 - 1705) workshop of
Hercules and Deianira
Oil on canvas
130 x 94,5 cm