Lot 87 | Scuola caravaggesca napoletana del XVII secolo

Lucas - Via Nino Bixio 32, 20129 Milano
Presale DIPINTI ANTICHI, DEL XIX SECOLO E ICONE DIPINTI ANTICHI, DEL XIX SECOLO E ICONE ASTA 49
Thursday 24 September 2026 hours 14:00 (UTC +01:00)

Scuola caravaggesca napoletana del XVII secolo

Starting price
3,000.00 €

Scuola caravaggesca napoletana del XVII secolo

San Francesco in meditazione

Olio su tela

90 x 70 x 50 cm



Nel 1606, Caravaggio fuggì da Roma rifugiandosi a Napoli. Nel primo soggiorno partenopeo, che durò circa un anno, eseguì una serie di grandi tele a soggetto sacro dove si nota il suo mutamento stilistico, la sua pittura diventò più scura e rarefatta, cruda nel suo realismo, alla ricerca ossessiva della rappresentazione cruda e/o violenta, come dimostrano l'abbondare di teschi, di teste mozzate oppure santi colti nell'atto del loro cruento martirio. Il punto di svolta, si compì con la realizzazione della grande pala Le Sette opere di misericordia, del 1606-07, che cambierà il corso della pittura napoletana del Seicento, con il coinvolgimento dei primi seguaci, come Carlo Sellitto e Giovani Battista Caracciolo, detto Battistello. Formati in ambito tardo manierista, Sellitto e Caracciolo fecero propria la luce caravaggesca e il realismo del maestro lombardo senza rinunciare ad un linguaggio personale fatto di reminiscenze delle forme plastiche manieriste per Sellitto e preziosismi descrittivi per Caracciolo memore della lezione di Orazio Gentileschi. Fondamentale ed epocale, fu l'apporto di Jusepe de Ribera, lo Spagnoletto, caposcuola dei caravaggeschi della seconda generazione come: Francesco e Cesare Fracanzano, Filippo Vitale, Bartolomeo Passante, Giovanni Dò, Giovanni Rica e il fiammingo Hendrick van Somer. Dalla metà degli anni Trenta, il filone caravaggesco napoletano fu influenzato dalla luminosità del barocco emiliano e romano grazie all'arrivo in città di Domenichino e Giovanni Lanfranco. Bernardo Cavallino, pittore precoce, iniziò con realismo caravaggista, con fascinazione per Simon Vouet e Artemisia Gentileschi conosciuta durante il suo soggiorno a Napoli. Prossimo a Massimo Stanzione, detto il Guido Reni napoletano, Cavallino ebbe un linguaggio estremamente colto e raffinato costituito dalla componente caravaggesca rivista in chiave classica, impreziosita dal vivido cromatismo veneziano di Tiziano e Veronese.


Neapolitan Caravaggio school of the 17th century

Saint Francis in Meditation

Oil on canvas

90 x 70 x 50 cm