Lot 66 | Pier Francesco Mola, Il Ticinese (Coldrerio 1612 - Roma 1666)

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Presale DIPINTI ANTICHI, DEL XIX SECOLO E ICONE DIPINTI ANTICHI, DEL XIX SECOLO E ICONE ASTA 49
Thursday 24 September 2026 hours 14:00 (UTC +01:00)

Pier Francesco Mola, Il Ticinese (Coldrerio 1612 - Roma 1666)

Starting price
3,000.00 €

Pier Francesco Mola, Il Ticinese (Coldrerio 1612 - Roma 1666)

Armida contempla la dedica di Tancredi incisa sulla corteccia dell'albero

Olio su tela

35,5 x 46,5 cm

A dimostrazione della sua ampia cultura, il paesaggio mostra l'intreccio eterogeneo di influenze. Esso evidenzia lo studio di Tiziano, del Paesaggio Ideale di Annibale Carracci, sino ad arrivare ai suoi contemporanei quali Salvator Rosa e Gaspard Dughet. Tra i vari esempi di confronto citabili, segnaliamo l'Estasi di san Bruno conservata presso la National Gallery of Ireland di Dublino: https://onlinecollection.nationalgallery.ie/objects/8827/landscape-with-saint-bruno-in-ecstasy?ctx=3aa0bfaf33e1510b329f7483628a1f21b9ac8957&idx=1



Pier Francesco Mola nacque a Coldrerio, in Ticino. Nel 1616 si trasferì con la famiglia a Roma, vista l’elezione del padre ad architetto della Camera Apostolica. Qui frequentò sin da ragazzo le botteghe dei pittori più importanti come il Cavalier Giuseppe d’Arpino, Andrea Sacchi e Annibale Carracci, potendo anche osservare e apprendere l'arte di Poussin. Essendo di famiglia agiata, ebbe una formazione con stimoli eterogenei ed elevati, inoltre, ebbe modo di viaggiare a Bologna e Venezia. Per l’artista furono importanti l’acquisizione delle lezioni dei grandi pittori veneti del XVI secolo, come Tiziano e Tintoretto, dei suoi contemporanei Salvator Rosa e Gaspard Dughet e la grande pittura emiliana del primo Seicento, di Domenichino, Guercino e Francesco Albani. Questi artisti lo aiutarono a formare le sue scene immerse nella natura quando, tornato a Roma, nel 1647, iniziò a dedicarsi alla sua attività pittorica. Nel 1655 fu nominato membro dell’Accademia di San Luca e nel 1662 principe della stessa.


Pier Francesco Mola also called Il Ticinese (Coldrerio 1612 - Rome 1666)

Armida Contemplating Tancredi’s Inscription Carved into the Bark of a Tree

Oil on canvas

35,5 x 46,5 cm

A testament to the artist’s wide-ranging artistic culture, the landscape reveals a rich synthesis of diverse influences. It reflects the study of Titian, the Ideal Landscape tradition of Annibale Carracci, and extends to contemporaries such as Salvator Rosa and Gaspard Dughet. Among the most relevant points of comparison is the Ecstasy of Saint Bruno, now in the National Gallery of Ireland: https://onlinecollection.nationalgallery.ie/objects/8827/landscape-with-saint-bruno-in-ecstasy?ctx=3aa0bfaf33e1510b329f7483628a1f21b9ac8957&idx=1