Presale DIPINTI ANTICHI, DEL XIX SECOLO E ICONE DIPINTI ANTICHI, DEL XIX SECOLO E ICONE ASTA 49
Thursday 24 September 2026 hours 14:00 (UTC +01:00)
Giovanni Paolo Pannini o Panini (Piacenza 1691 - Roma 1765) attribuito
Giovanni Paolo Pannini o Panini (Piacenza 1691 - Roma 1765) attribuito
Rovine e personaggi
Olio su tela
49 x 65 cm
L'opera trova preciso riferimento con la tela Predica di una sibilla, pubblicata in Ferdinando Arisi, Gian Paolo Panini e i fasti della Roma del '700, opera n. 44 a pag. 239. Con tutta la cautela del caso, visti i colori plumbei ancora legati alla lezione di Giovanni Ghisolfi, si può ipotizzare che si tratti della prima versione del soggetto.
L'incisione eseguita da Catherine-Elisabeth Lempereur, ove riporta "Jean Paul Pannini pinx.", fornisce la prova circa la paternità di questa invenzione.
I riferimenti di riscontro sono molti e riguardano diverse opere, tra queste:
La fontana a destra e i due rocchi di colonna: Duello (Collezione Pino di Roma), Ferdinando Arisi, Gian Paolo Panini e i fasti della Roma del '700, opera n. 45 a pag. 239
L'intera scena ad esclusione della fontana e della piramide: Predica di una sibilla (Museo di Douai), Ferdinando Arisi, Gian Paolo Panini e i fasti della Roma del '700, opera n. 46 a pag. 239
Il rilievo scultoreo con satiro che insegue una ninfa, il grande vaso e la piramide: Predica di una sibilla (Cassa di Risparmio di Piacenza in deposito presso il Museo Civico di Piacenza) opera firmata, Ferdinando Arisi, Gian Paolo Panini e i fasti della Roma del '700, opera n. 264 a pag. 364. Idem per la replica conservata al Museo del Louvre di Parigi, Ferdinando Arisi, Gian Paolo Panini e i fasti della Roma del '700, opera n. 266 a pag. 365.
Studiò inizialmente nella sua città natale la scenografia teatrale, passando poi a Roma nel 1711, dove entrò nella bottega di Benedetto Luti. Affascinato dai resti dell'antica Roma, prese a modello altri protagonisti della scena romana, formandosi una personale produzione artistica, ove le rovine erano testimoni di scena tratte da testi sacri o di letteratura antica. Le sue quinte architettoniche, quanto le sue vedute, non sono allusioni al tempo e alla caducità dell'uomo ma luoghi di cristallina bellezza che esaltano la grandezza del tempo antico e la bellezza della città eterna. Ebbe l'intelligenza di usare la sua straordinaria tecnica in temi a lui congeniali dopo aver osservato e meditato quanto avessero dipinto altri interpreti della cultura pittorica romana a lui affini, come Alberto Carlieri, Stefano Orlandi, Gaspare Vanvitelli, Jan Frans van Bloemen e Andrea Locatelli e soprattutto Giovanni Ghisolfi. Ebbe molto successo sia di pubblico che accademico; nel 1718 fu ammesso alla Congregazione dei Virtuosi al Pantheon, ed insegnò sia all’Accademia di San Luca, sia all’Académie de France. Nella sua bottega si formarono numerosi artisti, tra i quali Giovanni Niccolò Servandoni, Antonio Ioli, Charles-Louis Clérisseau, Claude-Joseph Vernet, Jean-Honoré Fragonard e, soprattutto, Hubert Robert, che fu il suo miglior allievo.
Giovanni Paolo Pannini or Panini (Piacenza 1691 - Rome 1765) attributed
Ruins with Figures
Oil on canvas
49 × 65 cm
The painting finds a close parallel in The Preaching of a Sibyl, published in Ferdinando Arisi, Gian Paolo Panini e i fasti della Roma del '700, cat. no. 44, p. 239. With all due caution, given its leaden palette, still closely indebted to the influence of Giovanni Ghisolfi, it may be hypothesised that this represents an early version of the composition.
The engraving executed by Catherine-Elisabeth Lempereur, bearing the inscription "Jean Paul Pannini pinx.", provides documentary evidence supporting the authorship of this invention.
Numerous comparative references may be identified throughout the composition, including:
The fountain on the right and the two column drums: Duel (Pino Collection, Rome), Ferdinando Arisi, Gian Paolo Panini e i fasti della Roma del '700, cat. no. 45, p. 239.
The overall composition, except for the fountain and the pyramid: The Preaching of a Sibyl (Musée de la Chartreuse), Ferdinando Arisi, Gian Paolo Panini e i fasti della Roma del '700, cat. no. 46, p. 239.
The sculptural relief depicting a satyr pursuing a nymph, the large vase and the pyramid: The Preaching of a Sibyl (Museo Civico di Piacenza, on deposit from the Cassa di Risparmio di Piacenza), signed work, Ferdinando Arisi, Gian Paolo Panini e i fasti della Roma del '700, cat. no. 264, p. 364. The same elements also appear in the replica preserved at the Louvre Museum, Ferdinando Arisi, Gian Paolo Panini e i fasti della Roma del '700, cat. no. 266, p. 365.