Lot 385 | Icona in oro e smalti policromi raffigurante la Natività di Cristo Seconda...

Bertolami Fine Art - Piazza Lovatelli 1, 00186 Roma
Presale ASTA 395 - GIOIELLI, OROLOGI, SCULTURE IN CORALLO, ARGENTI DEL XX SECOLO I Parte - Gioielli antichi e moderni, Sculture in corallo, Orologi
Tuesday 22 September 2026 hours 15:00 (UTC +01:00)

Icona in oro e smalti policromi raffigurante la Natività di Cristo Seconda...

Starting price
15,000.00 €


Icona in oro e smalti policromi raffigurante la Natività di Cristo Seconda metà XX secolo
Lastra in oro 22 carati (22K) e smalti policromi a fuoco Altezza x larghezza: 13 x 10 cm. Peso: 225 gr
Raffinata icona realizzata su una sottile lastra in oro 22 carati, decorata mediante smalti policromi a fuoco secondo una tecnica riconducibile alla tradizione del cloisonné, con sottili filetti metallici che definiscono i contorni delle figure.
La composizione raffigura la Natività di Cristo, uno dei soggetti più celebri dell'iconografia bizantina. In primo piano la Vergine Maria è rappresentata distesa su un ampio giaciglio porpora, in atteggiamento contemplativo. Al centro compare il Bambino Gesù avvolto nelle fasce e deposto nella mangiatoia, affiancato dal bue e dall'asino. Nella parte superiore destra tre angeli annunciano la nascita del Salvatore, mentre sulla destra è raffigurato san Giuseppe seduto in meditazione. Sullo sfondo compare la montagna stilizzata con la grotta della Natività, elemento caratteristico della tradizione iconografica orientale.
L'insieme è caratterizzato da una composizione essenziale e moderna, nella quale le ampie superfici d'oro lucidato dialogano con gli smalti traslucidi dai toni blu, viola, verdi, ocra e rossi, creando raffinati effetti di luce.

Per tecnica e impostazione stilistica il manufatto appare riconducibile alla produzione contemporanea di laboratori specializzati nella realizzazione di icone in metalli preziosi destinati al mercato collezionistico e devozionale.

Sul retro è presente il marchio "22K", attestante un titolo dell'oro pari a circa 916/1000. L'assenza di ulteriori marchi identificativi non consente, allo stato attuale, di attribuire con certezza l'opera ad una specifica manifattura, pur evidenziando una produzione di elevata qualità esecutiva.