Presale ASTA 396 - ANTICHE ICONE ORTODOSSE DAL XVII AL XX SECOLO. Con un nucleo di importanti icone russe da viaggio in bronzo e smalti Sessione unica
Tuesday 29 September 2026 hours 15:00 (UTC +01:00)
Croce da kiot - XIX secolo
Croce da kiot - XIX secolo
Altezza x larghezza: 17x10 cm Peso: 263.1 gr.
Fusione in bronzo
L’opera presenta la struttura canonica della croce russa a otto punte, con tre traverse, in cui il braccio inferiore inclinato funge da suppedaneo simbolico. Al centro si trova la raffigurazione della Crocifissione, mentre nella sezione superiore è rappresentata la colomba dello Spirito Santo, affiancata da due angeli in volo. Sopra di essi appare Cristo che emerge dalle nubi, creando un asse verticale simbolico che unisce Padre, Spirito Santo e Figlio. Alla base della croce è visibile un teschio, simbolo del Golgota, che ricorda il luogo della morte di Cristo e la vittoria sulla morte attraverso la resurrezione. Ai piedi della croce, la scena del Calvario è completata dalle quattro figure canoniche dei testimoni: a sinistra la Vergine Maria accompagnata da Santa Maria di Cleofa, mentre a destra si stagliano San Giovanni Evangelista e il Centurione Longino, identificabile dall’armatura romana. L'apparato decorativo si espande, al di sopra del braccio principale della croce, in 4 pannelli laterali. Sul lato sinistro, il registro superiore illustra l'Entrata di Cristo in Gerusalemme, seguita in basso dalla Presentazione di Gesù al Tempio. Sul lato destro, la composizione speculare presenta l'Ascensione di Cristo, raffigurato entro un clipeo sorretto da angeli sopra la Vergine e gli Apostoli, e un eccezionale pannello dedicato ai Santi Padri del Monachesimo Russo. Quest'ultima è una variante iconografica di grande pregio che identifica i tre pilastri della spiritualità del Nord: San Barlaam di Khutyn, raffigurato con l'ascia simbolica del suo lavoro eremitico nelle foreste di Novgorod; San Sergio di Radonež, con il bastone fiorito che germoglia foglie in segno di rinascita spirituale; e Sant'Antonio o Teodosio di Pečers'ka, con il bastone abbaziale del pellegrino. A coronamento, sopra la figura del Pantocratore, si staglia la scena della Discesa agli Inferi (Resurrezione), dove Cristo scardina le porte dell'Ade per trarre a sé Adamo ed Eva. Tali manufatti, generalmente di piccole dimensioni, erano destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarli facilmente e, se necessario, di nasconderli, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

