Presale ASTA 396 - ANTICHE ICONE ORTODOSSE DAL XVII AL XX SECOLO. Con un nucleo di importanti icone russe da viaggio in bronzo e smalti Sessione unica
Tuesday 29 September 2026 hours 15:00 (UTC +01:00)
Icona russa raffigurante la Madre di Dio "Gioia di tutti gli afflitti" con monete - inizio XX secolo
Icona russa raffigurante la Madre di Dio "Gioia di tutti gli afflitti" con monete - inizio XX secolo
altezza x larghezza: 5 cm x 4,5 cm Peso: 97.8 gr.
Tempera su tavola
Questa icona mariana è strettamente legata al celebre evento prodigioso avvenuto a San Pietroburgo il 23 luglio 1888. In quella data, un violento fulmine colpì la cappella di vetro nel distretto di Shlisselburg, provocando un devastante incendio che rase al suolo l’edificio. Tra le macerie, l’icona della Madre di Dio rimase miracolosamente intatta; lo scoppio della cassetta delle offerte, causato dalla saetta, proiettò undici piccole monete di rame (i tipici groshiki) che rimasero inspiegabilmente e permanentemente impresse sulla superficie della tavola e sul manto della Vergine. Inoltre, secondo le cronache dell'epoca, la pellicola pittorica, prima annerita dal tempo e dai fumi, apparve prodigiosamente rischiarata e rinnovata. L’episodio, rapidamente ribattezzato "il miracolo delle monete", suscitò un'intensa ondata di venerazione popolare e un incessante afflusso di pellegrini, attirati anche dai numerosi racconti di guarigioni miracolose. L'evento codificò una celebre e fortunata variante della tradizionale iconografia della "Gioia di tutti gli afflitti" (Vseh skorbyashchikh Radost), denominata appunto "con le monete" (s groshikami). La composizione mostra la Vergine a figura intera, circondata da malati, poveri e supplicanti assistiti dagli angeli, a testimonianza del suo ruolo di suprema consolatrice e intercessora. La raffigurazione pittorica delle piccole monete sparse intorno alla figura mariana costituisce la memoria visiva e il fulcro identitario di questo specifico prototipo pietroburghese. Il culto, commemorato ufficialmente il 5 agosto, sopravvisse indenne alle requisizioni sovietiche e alle drammatiche vicende della seconda guerra mondiale, continuando a rappresentare un saldo punto di riferimento spirituale per la comunità ortodossa.
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.


