Presale ASTA 396 - ANTICHE ICONE ORTODOSSE DAL XVII AL XX SECOLO. Con un nucleo di importanti icone russe da viaggio in bronzo e smalti Sessione unica
Tuesday 29 September 2026 hours 15:00 (UTC +01:00)
Importante Icona raffigurante la Vergine Skopiotissa (o Vergine del Monte Skopos) - XVIII secolo
Importante Icona raffigurante la Vergine Skopiotissa (o Vergine del Monte Skopos) - XVIII secolo
Altezza x larghezza: 85 x 63 cm
Tempera su tavola
una rara icona post-bizantina ascrivibile alla produzione della Scuola Veneto-Cretese o delle Isole Ionie. L'opera si distingue per l'eccezionale iscrizione bilingue in caratteri latini e greci posta ai lati dei volti: "La Beata V. De SCOPO" e le tradizionali sigle greche MP ΘV (Madre di Dio). Si tratta della celebre e specifica iconografia della Vergine Skopiotissa (originaria del Monastero di Panagia Skopiotissa sul monte Skopos, nell'isola di Zante), un culto fortemente condiviso tra la tradizione ortodossa greca e la dominazione veneziana nel Mediterraneo orientale. Dal punto di vista compositivo, l'icona rielabora il modello classico della Odigitria (Colei che indica la via): la Vergine è raffigurata a mezzo busto su uno splendido sfondo rosso acceso, mentre sorregge sul braccio sinistro il Bambino Gesù frontale, che indossa una tunica lumeggiata in oro. La mano destra di Maria è sollevata al petto in un elegante gesto di preghiera e intercessione. I nimbi (aureole) della Vergine e del Bambino presentano un'elaborata lavorazione a punzone geometrico e floreale su foglia d'oro, tipica della raffinata maestria cretese del XVII secolo. Un elemento scenografico di grande interesse culturale è la presenza di due pesanti tendaggi verdi arricciati ai lati, dipinti nell'atto di aprirsi per svelare la sacra epifania mariana. Questo espediente teatrale e prospettico rappresenta un esplicito prestito stilistico derivato dal Rinascimento e dal Barocco veneziano, fuso sapientemente con la solennità ieratica e i tratti lineari dei volti (liki) di derivazione bizantina.
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.


