Presale L’ARTE È UN SOGNO. PARTE II L’ARTE È UN SOGNO. PARTE II
Friday 31 July 2026 hours 17:00 (UTC +01:00)
Luigi Serena (1855 - 1911) "Il Mercato in sosta", 1887-1889
Luigi Serena (1855 - 1911)
"Il Mercato in sosta", 1887-1889
Olio su tavola
16 x 25,2 cm
Firma: “L Serena” al recto
Altre iscrizioni: “mercato in paese” e numero “22” cerchiato sul verso
Elementi distintivi: sul verso, etichetta della Banca Popolare di Asolo e Montebelluna con riferimenti di inventario
Provenienza: Galleria Martinazzo, Montebelluna; Banca Popolare di Asolo e Montebelluna; Veneto Banca SpA in LCA
Bibliografia: O. Stefani, a cura di, "Luigi Serena. 1855-1911", Ponzano Veneto, 2006, pp. 61-62 (ill. 45; con erronea collocazione presso i Musei Civivi di Treviso)
Certificati: Fotocertificato di Ottorino Stefani del 10 aprile 1999
Stato di conservazione. Supporto: 95% (graffi superficiali)
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Luigi Serena, pittore d'elezione della borghesia trevigiana a cavallo tra '800 e '900, non ebbe allievi diretti, ma fu ammirato dagli artisti più giovani per il suo spirito bohémien e antiborghese, anche quale riferimento morale, diventando una pietra miliare nell'orizzonte artistico della Marca. Saranno proprio gli artisti dell'avanguardia, in testa Arturo Martini, a promuovere la mostra postuma di Serena poco dopo la sua morte nel 1911. Pur operando prevalentemente in provincia, l'artista partecipò con successo alle più importanti esposizioni del tempo: a Venezia (1881), Milano (1883), Torino (1884), Firenze (1886), Parigi (1888) e Monaco (1890). Fu tra gli invitati alla Biennale veneziana del 1897 (Eugenio Manzato, "Treviso", in "La Pittura in Italia. L'Ottocento", Milano, 1990, p. 213).
Il "Mercato in sosta" fa parte della produzione matura di Serena, di gusto naturalistico, ambientata in fiere, mercati e strade del Trevigiano, in cui il sicuro dominio della tecnica consente all'artista la libera espressione dei suoi sentimenti; ma al contempo si avverte una certa rigidezza dovuta forse alla artrite che colpì l'artista nel 1888. Come segnala Ottorino Stefani, nella monografia del 2006, «nel "Mercato in sosta" (un'opera dipinta tra 1887 e il 1889) Serena riesce a liberarsi da certe convinzioni di gusto accademico (personaggi messi in posa) per dar vita ad una scena che possiede una sua logica narrativa e atmosferica dettata da un'intelligente "presa diretta" della realtà. Una realtà ben consolidata da un "rituale" scambiato da puntuali e identici avvenimenti. La sosta dei cavalli consente una pacata riflessione sul tema del riposo degli animali, colti in una posa di grande naturalezza "discorsiva" con la figura che si avvicina al carro mentre le ruote sono come una struttura ideale che scandisce il ritmo compositivo dell'opera: soprattutto nell'eco ribadito dalle chiome dei grandi alberi, evidente richiamo degli impulsi emotivi dell'artista capace di esaltare la propria immagine del mondo in maniera positiva e solenne» ("Luigi Serena. 1855-1911", Ponzano Veneto, 2006, pp. 61-62: per una svista di impaginazione nella pubblicazione le collocazioni dell'opera alla tavola 45, di Veneto Banca, e alla tavola 46, dei Musei Civici di Treviso, sono scambiate).
Stefani rimarca, nella nota di certificazione, che «il quadro si fa notare per l'interno equilibrio tra materia pittorica e luminosa trasparenza atmosferica, che avvolge il mondo raffigurato con verità e con commossa poesia a carattere aneddotico-popolare».


