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Friday 26 June 2026 hours 15:00 (UTC +01:00)
Umberto Pasella - Lettera dattiloscritta con firma autografa, 1921
Umberto Pasella - Lettera dattiloscritta con firma autografa, 1921
Lettera dattiloscritta con firma autografa del sindacalista rivoluzionario, che fra il 1906 e il 1908 fu Segretario della Camera del Lavoro di Ferrara. Nel 1909 divenne segretario della Camera del Lavoro di Piombino dove rimase fino al 1911.
Interventista, nel dopoguerra aderì al movimento fascista fino a diventare l'organizzatore della centrale dei fasci di Milano fra il 1919 ed il 1921.
Una pagina in 4° su carta intestata dei 'Fasci italiani di combattimento, comitato centrale di via da Cannobio di Milano', datata 2 ottobre 1921, indirizzata a Dino Perrone Compagni.
Pasella, in vista dell'imminente congresso dei Fasci di Combattimento di Roma, chiede a Perrone di trovarsi il 10 ottobre a Ferrara allo scopo di tenere una riunione intima, cioè una riunione alla quale non si deve dare un carattere di pubblicità per prendere accordi. Pasella nell'incipit della lettera parla di due anime in seno al Fascismo: la prima legata a nostalgici ricordi del passato, la seconda che si ispira ai tempi nuovi e all'interesse "supremo" della nazione. Egli individua nel suo interlocutore un appartenente "a questa seconda categoria". Dino Perrone dal marzo del 1919 fu presidente del Fascio di azione liberale di Firenze. In occasione del primo convegno fascista, tenutosi a Firenze nell'ottobre 1919, al quale era presente anche Benito Mussolini, aderì al fascismo. Dal 7 all'11 novembre del 1921 si svolse a Roma il II Congresso dei Fasci di Combattimento durante il quale nacque ufficialmente il
Partito nazionale fascistaLettera dattiloscritta con firma autografa del sindacalista rivoluzionario, che fra il 1906 e il 1908 fu Segretario della Camera del Lavoro di Ferrara. Nel 1909 divenne segretario della Camera del Lavoro di Piombino dove rimase fino al 1911.
Interventista, nel dopoguerra aderì al movimento fascista fino a diventare l'organizzatore della centrale dei fasci di Milano fra il 1919 ed il 1921.
Una pagina in 4° su carta intestata dei 'Fasci italiani di combattimento, comitato centrale di via da Cannobio di Milano', datata 2 ottobre 1921, indirizzata a Dino Perrone Compagni.
Pasella, in vista dell'imminente congresso dei Fasci di Combattimento di Roma, chiede a Perrone di trovarsi il 10 ottobre a Ferrara allo scopo di tenere una riunione intima, cioè una riunione alla quale non si deve dare un carattere di pubblicità per prendere accordi. Pasella nell'incipit della lettera parla di due anime in seno al Fascismo: la prima legata a nostalgici ricordi del passato, la seconda che si ispira ai tempi nuovi e all'interesse "supremo" della nazione. Egli individua nel suo interlocutore un appartenente "a questa seconda categoria". Dino Perrone dal marzo del 1919 fu presidente del Fascio di azione liberale di Firenze. In occasione del primo convegno fascista, tenutosi a Firenze nell'ottobre 1919, al quale era presente anche Benito Mussolini, aderì al fascismo. Dal 7 all'11 novembre del 1921 si svolse a Roma il II Congresso dei Fasci di Combattimento durante il quale nacque ufficialmente il
Partito nazionale fascista
