Lot 195 | Icona veneto cretese del XVI secolo

Lucas - Via Nino Bixio 32, 20129 Milano
Presale DIPINTI ANTICHI, MODERNI E DEL XIX SECOLO DIPINTI ANTICHI, MODERNI E DEL XIX SECOLO
Tuesday 26 May 2026 hours 14:30 (UTC +01:00)

Icona veneto cretese del XVI secolo

Starting price
6,000.00 €

Icona veneto cretese del XVI secolo

Annunciazione e San Teodoro di Tiro (o di Amasea) e San Teodoro Stratelate (o "il Generale")

Tempera e oro su tavola

27 x 22 cm

L'opera trova un riferimento preciso con l'icona, molto più tarda, conservata al Benaki Museum di Atene, si veda:

https://www.benaki.org/index.php?option=com_collectionitems&view=collectionitem&id=108729&Itemid=&lang=el

La scheda del museo non cita alcun prototipo a cui l'iconografo si riferì, evidentemente l'icona qui presentata offre nuovi motivi di ricerca per questa rarissima raffigurazione.



Ad un'attenta osservazione si nota che l'Arcangelo, a differenza della maggior parte delle icone, non si protrae con la mano destra nell'atto di porre il fiore, atto che lo configura in un'immagine arcaica di profilo, bensì offre il giglio con la mano sinistra, gesto grazie al quale la sua immagine ci appare in un volume tridimensionale. Al pari dell'Arcangelo, la Vergine Maria con il braccio sinistro staccato dal busto e con la mano lasciata cadere sul leggio, si mostra in tutta la sua fisicità terrena e ben lontana dalle antiche immagini bidimensionali. I due Santi Teodoro sono, molto probabilmente, un peculiare richiamo alla religiosità veneziana, visto che Teodoro, San Todaro, fu il patrono di Venezia prima di essere spodestato da San Marco. Molto probabilmente, siamo di fronte ad un Maestro che oltre a mostrare la finissima mano realizzativa in grado di curare con eleganza anche i minimi particolari (ad esempio i sandali d'oro dell'Arcangelo e la pianta ai piedi di San Teodoro Stratelate), possiede anche quell'ampia cultura che gli permette di inserire i sopraccitati elementi stilistici di cultura pittorica veneziana entro un contesto artistico legato alla cultura greca, ovvero un Maestro della cosiddetta arte iconografica post-bizantina.


A Veneto-Cretan icon of the 16th century

Annunciation and Saint Theodore of Tyre (or of Amasea) and Saint Theodore Stratelates (or "the General")

Tempera and gold on panel

27 × 22 cm

The work finds a close reference in a much later icon preserved in the Benaki Museum in Athens. You should see:

https://www.benaki.org/index.php?option=com_collectionitems&view=collectionitem&id=108729&Itemid=&lang=el

The museum record does not mention any prototype to which the iconographer referred; evidently, the present icon offers new avenues of research for this extremely rare iconography.



On close observation, it appears that the Archangel, unlike in most icons, does not extend his right hand in the act of offering the flower, an action that would place him within an archaic, strictly profile representation, but instead offers the lily with his left hand, a gesture that gives his figure a more three-dimensional presence. Similarly, the Virgin Mary, with her left arm detached from her torso and her hand resting on the lectern, is rendered in a fully corporeal, earthly manner, far removed from traditional two-dimensional representations. The two Saints Theodore most likely reflect a specific reference to Venetian religiosity, as Theodore (San Todaro) was the patron saint of Venice before being replaced by Saint Mark. The work was probably created by a master who, in addition to displaying exceptional technical refinement and attention to even the smallest details (such as the Archangel’s gilded sandals and the plant at the feet of Saint Theodore Stratelates), also possessed a broad cultural background. This allowed him to integrate Venetian pictorial elements within a Greek artistic context, making him a master of post-Byzantine iconographic art.