Lot 290 | Pellegrino Tibaldi (attribuito a) (Puria di Valsolda 1527 - Milano 1596)...

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Wednesday 13 May 2026 hours 15:00 (UTC +01:00)

Pellegrino Tibaldi (attribuito a) (Puria di Valsolda 1527 - Milano 1596)...

Starting price
1,500.00 €

Pellegrino Tibaldi (attribuito a)
(Puria di Valsolda 1527 - Milano 1596)
Madonna col Bambino e San Giovannino olio su tavola cm 73x50,5 - con cornice cm 86,5x65,5 L’opera qui presentata, una Madonna col Bambino e San Giovannino, può essere avvicinata alla
produzione pittorica di Pellegrino Pellegrini (detto “Pellegrino Tibaldi”), importante architetto e
pittore italiano nato a Puria (Como) nel 1527 e morto a Milano nel 1596. Tralasciando la sua
celebre attività architettonica, in cui seppe elaborare in modo formidabile i principi della
Controriforma attraverso edifici sobri e funzionali, il Tibaldi si affermò anche come un notevole
pittore manierista, in grado di interpretare con grande personalità lo stile michelangiolesco. In
questo senso le sue opere si caratterizzano per la presenza di corpi robusti e pose dinamiche e
complesse, in parte ispirate ai modelli di Michelangelo ma anche frutto di una capacità di
osservazione vasta e diversificata (a cui contribuì la sua formazione, spesa tra diversi centri come
Roma, Bologna, Marche e Lombardia). A questa impronta squisitamente manierista, Pellegrino
Tibaldi seppe coniugare una notevole intensità emotiva e devozionale, resa soprattutto attraverso
accordi cromatici ricercati, chiaroscuro marcato e scorci audaci. Rispetto alla ricostruzione del
catalogo del pittore è di fondamentale importanza l’Adorazione del Bambino custodita presso la
Galleria Borghese di Roma. Si tratta della prima opera certa del Tibaldi, firmata e datato al 1549
quando egli, appena ventiduenne, si trovava a Roma per un soggiorno formativo (dove aveva potuto
conoscere l’arte di Raffaello e, soprattutto, quella di Michelangelo). L’opera qui proposta mostra,
rispetto al dipinto della Galleria Borghese, delle evidenti assonanze formali nella gestualità dei
personaggi, nelle fisionomie e nel suggestivo uso del chiaroscuro.