Lot 130 | Domenico Gargiulo (detto Micco Spadaro), Due monatti che trascinano un corpo:...

GONNELLI CASA D'ASTE - Via Fra Giovanni Angelico 49, 50121 Firenze
Presale Asta 69 - I Arte Antica, Moderna e Contemporanea [parte I] Seconda Sessione - Disegni, dipinti e sculture antichi, Cartografia e vedutistica, Cartografia nautica, Orientalia
Tuesday 19 May 2026 hours 14:00 (UTC +01:00)

Domenico Gargiulo (detto Micco Spadaro), Due monatti che trascinano un corpo:...

Starting price
1,600.00 €

Domenico Gargiulo (detto Micco Spadaro), Due monatti che trascinano un corpo: studio per la peste a Napoli del 1656. 1657.
Penna e inchiostro bruno su foglio irregolare di carta vergellata avorio priva di filigrana. mm 194x217 (dimensioni massime). In basso a sinistra iscrizione moderna a matita "Micco Spadaro". Schizzo veloce per due monatti che stanno rimuovendo un corpo. Studio connesso con il dipinto Il largo del Mercatello durante la peste del 1656 conservato nel Museo di san Martino. Nel 1656 Napoli venne sconvolta da una pestilenza ricordata come la più grande tragedia che abbia mai colpito la città e che provocò la morte di quasi la metà della popolazione. L'epidemia iniziata nel mese di febbraio cominciò a placarsi dal 14 agosto in poi, dopo una pioggia torrenziale. Il dipinto di Spadaro raffigura uno dei tanti lazzaretti allestiti per accogliere e isolare i contagiati, quello di Largo del Mercatello. In questo luogo si teneva, ogni mercoledì, fin dal 1588, uno dei due mercati della città distinto con il diminutivo mercatello da quello più grande ed antico, che si svolgeva in Piazza Mercato al Carmine. Il largo, attualmente Piazza Dante, essendo all'epoca fuori della cinta muraria si prestava bene ad essere un punto di raccolta degli ammalati. Sulla sinistra del dipinto si osserva parte dell'arco di Port'Alba, fatta erigere nel 1625 da don Antonio Álvarez de Toledo, duca d'Alba, viceré spagnolo. Di fianco alla porta compare la grande cupola della chiesa di San Sebastiano, oggi non più esistente in quanto nel 1941 l'intero edificio crollò e venne demolito. All'estrema destra della tela è raffigurata la porta dello Spirito Santo, demolita alla fine del XVIII secolo, con alle spalle l'omonima chiesa ancora oggi visibile all'inizio di via Toledo. (1) Al verso alcune minime tracce di distacco con lievi stuccature. All'angolo di resezione del foglio sulla destra un breve strappo riparato al verso con nastro di carta. Debole piega in basso a destra.