Presale Asta 69 - I Arte Antica, Moderna e Contemporanea [parte I] Prima Sessione - Stampe antiche, Popolari
Tuesday 19 May 2026 hours 10:00 (UTC +01:00)
Basilius Besler, Mandragora foemina, Chelidonium minus / Syringa flore...
Basilius Besler, Mandragora foemina, Chelidonium minus / Syringa flore lacteo, Buxus, Syringa flore ceruleo. 1613.
Bulino in coloritura. mm 475/482x395. Foglio: mm 547/553x440/445. Da Hortus Eystettensis, monumentale florilegio botanico in 367 tavole raffiguranti più di 1000 specie, edito per la prima volta nel 1613 a cura del farmacista Basilius Besler (Norimberga 1561-1629). Anche se l'opera viene associata al suo nome, si deve a Besler unicamente la curatela e l'organizzazione dei numerosi artefici chiamati a realizzare l'impresa commissionatagli nel 1611 da Johann Konrad von Gemminge principe arcivescovo di Eichstätt: i disegni dal vero si devono a Sebastian Schedel (1570-1628), le prime lastre a bulino vennero incise da Wolfgang Kilian (1581-1662) e aiuti, la coloritura a mano venne commissionata al colorista di Norimberga Georg Mack e alla sua famiglia, le descrizioni botaniche si devono infine, almeno in parte, a Ludwig Jungermann (1572-1653). Il volume conta tre edizioni, la prima nel 1613 in due versioni, una commerciale (con testo al verso) e una di lusso (con testo in foglio separato e carta filigranata), la seconda nel 1640, la terza prevista nel 1713 per il centenario venne di fatto eseguita nel 1750. Bellissimi esemplari su carta vergellata sottile priva di filigrana verosimilmente dalla prima edizione "commerciale" con testo al verso edita nel 1613 con molta probabilità a Norimberga. Bibliografia: N. Barker, Hortus Eystettensis. The Bishop's Garden and Besler's Magnificent Book, London 1994. A. Carroll, The Hortus Eystettensis: How Paper Type Can Help Decipher Printing History, in «The Papers of the Bibliographical Society of America», 103, 3,September 2009, pp. 391-400. (2) Fogli integri con margini come in origine. Lieve ingiallimento e traccia di sporadici punti di fioritura. Residuo di brachetta di legatura lungo il margine destro di una delle tavole.

