Lot 32 | SCHEGGI PAOLO (1940 - 1971) - INTERSUPERFICIE CURVA.

Capitolium Art - Via Carlo Cattaneo 55, 25121 Brescia
Presale Asta 583 | ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA - SELECTED SESSIONE UNICA, Lotti 1-64
Wednesday 15 April 2026 hours 16:00 (UTC +01:00)

SCHEGGI PAOLO (1940 - 1971) - INTERSUPERFICIE CURVA.

Starting price
20,000.00 €

SCHEGGI PAOLO (1940 - 1971) INTERSUPERFICIE CURVA. 1967. acrilico verde su tre tele sovrapposte. Cm 70,00 x 70,50 x 5,00. L'opera è stata autenticata e registrata presso l'Associazione Paolo Scheggi, Milano con il codice APSM183/0003.

PROVENIENZA
Galleria L'Argentario, Trento
Collezione privata, Trento

Figura centrale della neoavanguardia italiana, Paolo Scheggi sviluppa nel corso degli anni Sessanta un linguaggio radicale che supera i limiti della pittura tradizionale per fare dello spazio il vero soggetto dell'opera. Allievo spirituale di Lucio Fontana, e in dialogo con Manzoni e Castellani, Scheggi non si limita a intervenire sulla superficie: la moltiplica, la perfora, la stratifica, trasformando il quadro in un oggetto tridimensionale autonomo, collocato al crocevia tra pittura e scultura.
Il principio costruttivo delle "Intersuperfici" si fonda sulla sovrapposizione di più tele dipinte con un unico colore e tagliate secondo aperture geometriche sfalsate: la luce penetra tra i piani, genera ombre, costruisce profondità reale. Non si tratta di illusione prospettica, ma di spazio prodotto fisicamente, in cui il vuoto è elemento compositivo tanto quanto la materia.
In quest'opera sedici aperture circolari si dispongono in una griglia rigorosa e modulare, ritmo preciso che governa l'intera superficie. Le tre tele sovrapposte, sfalsate secondo una diagonale costante, moltiplicano le relazioni tra luce e ombra all'interno di ciascun cerchio, generando una profondità vibrante sotto l'uniformità cromatica del verde. Il colore - unico, assoluto - non decora: definisce lo spazio come un campo energetico coerente, in cui ordine razionale e tensione percettiva convivono in equilibrio sottile. Monocromia e vuoto non sono assenza, ma principio generativo di forma.