Presale Asta 66 - Dipinti selezionati XIX e XX Sabato, ore 15:00
Saturday 28 March 2026 hours 15:00 (UTC +01:00)
Arturo Ferrari - "Brianza"
Arturo Ferrari
Milano 1861 - 1932
"Brianza"
Olio su tela cm 22x33 firmato in basso a dx A.Ferrari
- Arturo Ferrari nacque a Milano il 26 gennaio 1861 in una famiglia di artisti, e fin da ragazzo fu avviato alla pittura dal padre, che aveva lavorato come decoratore collaborando con pittori dell’epoca. Proseguì la sua formazione artistica all’Accademia di Brera a Milano dal 1877 al 1884 sotto la guida di Giuseppe Bertini, frequentando contemporaneamente lo studio di Gerolamo Induno, figura di spicco della pittura lombarda.Debuttò nel 1879 all’Esposizione di Belle Arti di Brera con una veduta dell’interno del Duomo di Milano, dando avvio a un percorso artistico incentrato soprattutto sulla rappresentazione prospettica della città e dei suoi angoli caratteristici. Nel cuore della sua produzione si trovano soprattutto vedute architettoniche, scorci urbani, interni di chiese, navigli, piazze e paesaggi in cui rivive l’atmosfera poetica e sentimentale della “Vecchia Milano”, un volto della città destinato a scomparire con le profonde trasformazioni urbanistiche degli anni successivi. Questa capacità di coniugare rigore prospettico e sensibilità romantica lo rese presto tra i principali interpreti di questo filone pittorico.Ferrari mantenne uno stile coerente con la tradizione lombarda romantica, rimanendo sostanzialmente indifferente ai movimenti più avanguardisti dell’epoca e alle novità tecniche come il divisionismo, preferendo ritrarre il mondo con fedeltà e chiarezza narrativa. Partecipò con regolarità alle principali esposizioni artistiche italiane fino al 1932, anno della sua morte, ottenendo numerosi riconoscimenti ufficiali e un costante apprezzamento da parte del pubblico e della critica conservatrice.Nel corso della sua lunga attività dipinse e acquerellò non solo vedute milanesi ma anche scorci di altre città italiane come Como, Pavia e Venezia, e paesaggi più ampi di campagna e di montagna. Opere significative come Interno della chiesa di Sant’Antonio in Milano, Una via di Milano e L’aperta vita operosa sono testimonianze dell’attenzione con cui Ferrari seppe cogliere e fissare sulla tela frammenti di vita e di architettura urbana. Diverse sue tele sono conservate in istituzioni museali, tra cui la Galleria d’Arte Moderna di Milano e raccolte civiche, mentre molte altre fanno parte di collezioni private.Arturo Ferrari morì a Milano il 31 ottobre 1932 all’età di 71 anni





