Lot 21 | Lodovico Zambelletti - "Valtournenche (Valle del Torrente)"

Casa d'aste Santa Giulia - Via Fratelli Cairoli 26, 25122 Brescia
Presale Asta 66 - Dipinti selezionati XIX e XX Sabato, ore 15:00
Saturday 28 March 2026 hours 15:00 (UTC +01:00)

Lodovico Zambelletti - "Valtournenche (Valle del Torrente)"

Starting price
300.00 €

Lodovico Zambelletti
Calolziocorte 1841 - Milano 1890

"Valtournenche (Valle del Torrente)"
Olio su tela cm 42x65 firmato in basso a dx L.Zambelletti

- Lodovico Zambelletti nacque a Milano nel 1881 in una famiglia benestante, nipote dell’imprenditore fondatore della nota casa farmaceutica che porta lo stesso cognome. Fin da giovane manifestò una forte inclinazione per le arti, dedicandosi alla pittura dopo aver completato gli studi classici e intrapreso un percorso di formazione accademica all’Accademia di Brera, dove fu allievo di Cesare Tallone, Camillo Rapetti, Vespasiano Bignami e Giuseppe Mentessi. Qui Zambelletti sviluppò un linguaggio personale che, pur radicato nella tradizione accademica, si apriva alle suggestioni del primo Novecento, combinando sensibilità formale e attenzione all’atmosfera.Nel corso della sua carriera esplorò diverse tecniche e soggetti, spaziando dalla ritrattistica alla figura di genere, dai paesaggi alle scene di vita quotidiana. La sua opera, eseguita con olio, acquerello, pastello e carboncino, si distingue per la cura della luce, dei dettagli e dell’atmosfera, qualità che gli valsero ampi consensi sia in ambito nazionale sia internazionale. Partecipò regolarmente a esposizioni di rilievo, tra cui la XIV Biennale di Venezia nel 1924, e alla Società Permanente di Milano, consolidando la propria presenza nel panorama artistico italiano e distinguendosi soprattutto come ritrattista.Tra i suoi lavori più significativi si ricordano paesaggi come Riva Valdobbia – Mercato e numerosi ritratti di figure della borghesia milanese, molti dei quali oggi conservati nella Quadreria dell’Ospedale Maggiore di Milano, in linea con la volontà testamentaria dell’artista di lasciare un’eredità alla città e alla comunità che lo aveva formato. La sua pittura si caratterizza per la capacità di coniugare solidità formale e leggerezza luministica, catturando l’essenza dei soggetti con equilibrio tra realismo e sensibilità poetica.Lodovico Zambelletti morì a Milano nel 1966, all’età di 85 anniLodovico Zambelletti nacque a Milano nel 1881 in una famiglia benestante, nipote dell’imprenditore fondatore della nota casa farmaceutica che porta lo stesso cognome. Fin da giovane manifestò una forte inclinazione per le arti, dedicandosi alla pittura dopo aver completato gli studi classici e intrapreso un percorso di formazione accademica all’Accademia di Brera, dove fu allievo di Cesare Tallone, Camillo Rapetti, Vespasiano Bignami e Giuseppe Mentessi. Qui Zambelletti sviluppò un linguaggio personale che, pur radicato nella tradizione accademica, si apriva alle suggestioni del primo Novecento, combinando sensibilità formale e attenzione all’atmosfera.Nel corso della sua carriera esplorò diverse tecniche e soggetti, spaziando dalla ritrattistica alla figura di genere, dai paesaggi alle scene di vita quotidiana. La sua opera, eseguita con olio, acquerello, pastello e carboncino, si distingue per la cura della luce, dei dettagli e dell’atmosfera, qualità che gli valsero ampi consensi sia in ambito nazionale sia internazionale. Partecipò regolarmente a esposizioni di rilievo, tra cui la XIV Biennale di Venezia nel 1924, e alla Società Permanente di Milano, consolidando la propria presenza nel panorama artistico italiano e distinguendosi soprattutto come ritrattista.Tra i suoi lavori più significativi si ricordano paesaggi come Riva Valdobbia – Mercato e numerosi ritratti di figure della borghesia milanese, molti dei quali oggi conservati nella Quadreria dell’Ospedale Maggiore di Milano, in linea con la volontà testamentaria dell’artista di lasciare un’eredità alla città e alla comunità che lo aveva formato. La sua pittura si caratterizza per la capacità di coniugare solidità formale e leggerezza luministica, catturando l’essenza dei soggetti con equilibrio tra realismo e sensibilità poetica.Lodovico Zambelletti morì a Milano nel 1966, all’età di 85 anni.